23a giornata Campionato Serie D girone I

Marsala – ACIREALE 1-1

Minuto numero 85: Zelletta , forse ingannato dal vento, valuta male un lungo spiovente e non agguanta la sfera concedendo un corner alla squadra di casa. L’area di rigore si affolla, Daniele Conti scaglia un violento traversone all’altezza del primo palo, il neo entrato Palmiteri anticipa tutti e con una frustata di testa gonfia la rete. Un film gia’ visto per l’undici di Gardano, costretto ad incassare l’ennesimo colpo sul rettilineo d’arrivo. Assente Lo Bosco (non abbiamo notizie a riguardo, ndr) , Gardano disegna un 4-3-2-1 con Iannelli , il migliore dei suoi al pari di Fascetto, prima punta. Sciacca, dal canto suo, lascia inizialmente in panchina l’acciaccato Palmiteri e lancia un 4-3-3 in cui spicca la cerniera di centrocampo formata dal trio Conti-Giacalone-Fina. Pronti via ed è subito Conti a spaventare Zelletta con un destro dalla distanza che timbra in pieno la traversa. L’occasione degli azzurri non spaventa l’Acireale che inizia a tenere il pallino del gioco con una certa continuita’. Iannelli, dopo un bel destro dalla distanza, inizia a far ammattire Matinella ed Impicciche’ ispirando le manovre offensive dei granata . Intorno al 27′ una bella giocata corale libera Zumbo che dal limite spara oltre la traversa dell’ex Di Masi. Il Marsala soffre il ritmo degli acesi che iniziano a collezionare calci piazzati nei pressi dell’area di rigore avversaria. Proprio da un calcio franco, siamo al 44′, nasce il gol dell’Acireale: Fascetto , leggermente spostato sul versante destro del limite d’area, fa partire un forte tiro che va ad infrangersi sul braccio destro di Marco Fina. Il rigore appare netto ma Giacalone e compagni protestano in maniera veemente contro la terna arbitrale. Dopo circa due minuti lo stesso Fascetto indirizza, con un forte tiro rasoterra, la sfera in fondo al sacco. Di Masi puo’ soltanto intuire distendendosi sulla sua destra. Il duplice fischio del direttore di gara scatena le proteste dei locali che prendono di mira l’arbitro e l’acese Godino. La ripresa si apre con D’Adamo al posto dell’ammonito Godino. Parte bene l’Acireale che mantiene il pallino di gioco grazie ad un generoso Savanarola sempre pronto ad assecondare i ricami di Iannelli. La coppia difensiva Mautone-Fascetto chiude con disinvoltura le incursioni velleitarie del numero 9 Farina. Al 7′ Ciccio Mautone stacca in terzo tempo e per questione di centimetri non inquadra la porta. Al 16′ un tiro senza troppe pretese di Farina viene respinto col palmo della mano da Zelletta, fino a quel momento inoperoso. Al 20′ la svolta: Marino e Giacalone vengono sostituiti per far posto a Genovese e Palmiteri. I lilybetani avanzano in maniera rugbystica conquistando parecchi calci piazzati ed in mischia al 26′ colpiscono un palo con Matinella. 33′ Fina batte un calcio di punizione dalla sinistra, Palmiteri gira in rete dopo essere rientrato dal fuorigioco ed aver strattonato vistosamente Maggio. Sul cambio di fronte Marco Lombardo, subentrato ad un acciaccato Silvestri, calcia dal limite sfiorando il “sette”. Al 37′ uno stremato Iannelli, dopo aver regalato un numero d’alta scuola, viene sostituito da Gardano che inserisce Aiello. Passano solo tre minuti ed una topica di Zelletta regala il corner del pareggio, descritto in precedenza, ad opera di Palmiteri. I quattro minuti di recupero passano senza infamia e senza lode regalando l’ennesimo rimpianto ai granata.

Mario D’Amico

22a giornata Campionato Serie D gir.I

ACIREALE – Messina 0-1
DERBY AMARO
- I granata meritavano il pareggio -
- Marino, contestato duramente, si dimette -

Derby amaro per l’undici granata che si piegano al cospetto del deludente Messina dopo una partita in cui il pari sarebbe stato il risultato più giusto.
Acireale condizionato dalle defezioni: oltre lo squalificato Panepinto, Gardano deve fare a meno di Fascetto, Aiello e il febbricitante Zelletta, che essendo under, stravolge suoi piani. A questo dobbiamo aggiungere le condizioni noj proprio ottimali di Maggio e di Lombardo, come lo stesso tecnico piemontese ha riferito a fine gara.
Insomma un undici rinnovato in più uomini, con scelte obbligate e con pochissime alternative in panchina.
Romano rientra in porta; Maggio,Vezzosi-Lombardo e Silvestri dietro;
Tomarchio,Mautone, Trovato a centrocampo; Savanarola-Lo Bosco e Iannelli in avanti.
Il Messina parte bene e al 1’ Corona non sfrutta un pallone vagante sugli sviluppi di un corner da due passi spara addosso a Romano.
Al 5’ l’Acireale crea la prima palla gol: Savanarola imbecca Iannelli spalle alla porta, l’attaccante tenta la rovesciata con la palla che finisce a lato.
Il vantaggio del Messina arriva all’8’: Cocuzza controlla un’altra palla vagante in area e all’altezza dell’area piccola infila con un diagonale Romano.
L’Acireale ha subito la possibilità di far male a Cecere, con Tomarchio che arriva dentro l’area di rigore ma pensa troppo sul da farsi e poi tira tra le braccia del portiere.
Al 10’ una punizione dalla sinistra calciata da Trovato per poco non trova ben appostato Lombardo e la palla termina fuori.
Il Messina, che appare lento ed impacciato, tenta quanche minuto dopo a trovare il raddoppio con l’ispirato Cocuzza ma il suo tiro è fuori.
Al 32’ ci prova Corona, ma anche il suo diagonale da buona posizione è fuori.
Al 36’ è Lo Bosco a recriminare: l’attaccante ben servito da Savanarola al limite dell’area riesce a girarsi, ma, sbilanciato, calcia debolmente verso Cecere.
Due minuti dopo occasionissima per l’Acireale: punizione dai 22 metri , Savanarola finta il tocco laterale per la botta di Trovato mettendo dentro un delizioso pallonetto verso Lo Bosco che in spaccata gira alto sulla traversa.
Prima del riposo l’Acireale tenta con un’azione insistita di far male al Messina, ma il servizio di Lo Bosco per Savanarola trova pronto all’uscita Cecere.

L’Acireale parte a testa bassa nella ripresa: al 3’ è Savanarola ad accentrarsi per poi concludere a rete, ma senza precisione.
Al 7’ i granata trovano uno sfondamento e Lo Bosco (dalla stessa posizione in cui aveva segnato Cocuzza) spara addosso a Cecere .
Al 17’ per poco i granata capitolano per la seconda volta: Coulibaly dal limite dell’area prova la sassata , Lombardo devia con la schiena mettendo fuori tempo Romano, ma la palla finisce lemme lemme in corner.
L’Acireale produce l’azione del pareggio al 24’ : Trovato trova il fondo sull’out sinistro e crossa rasoterra per Iannelli posizionato a centro area, il tiro del numero 11 granata si stampa sulla traversa.
L’ultima occasione dei granata giunge al 30’: Savanarola imbeccato da Iannelli sulla destra tira in diagonale, ma Cecere si oppone con esperienza.
Fino alla fine i granata cercano di trovare il guizzo per il pari, ma le idee e le energie scarseggiano ed il Messina con tanto mestiere riesce a conquistare itre punti.
Alla fine della gara da registrare la protesta dei tifosi che porta alle dimissioni del direttore generale Mario Marino.

21a giornata Campionato serie D

Hinterreggio – ACIREALE 2-1
Un altro peccato!
- Ancora zero punti in trasferta -
- Fascetto rende meno amara la sconfitta -

Acireale che manifesta i soliti limiti e i soliti pregi in casa di un Hinterreggio che deve pescare il jolly per scardinare la resistenza dei granata e poi deve dar fondo a tutta la sua esperienza per incrementare di tre punti importantissimi la sua marcia verso la Lega Pro.
Acireale che Gardano schiera con Zelletta; Maggio-Lombardo-Fascetto-Silvestri; Vezzosi-Mautone-Panepinto-Zumbo; Savanarola e Lo Bosco.
Le prima battute della gara fanno intendere che Arigò sarà una spina nel fianco della formazione granata e Maggio ne fa subito le spesa guadagnandosi una ammonizione al 5’. Tolte le schermaglie iniziali e i duelli a centrocampo i due portiere restano inoperosi. La partita a scacchi giocata dalle due panchine sembra premiare la strategia di Gardano: imbrigliare la manovra chiudendo tutti gli spazi, togliere il respiro ad Ancione con un Vezzosi che con Mautone fanno da diga in mezzo, con Zumbo pronto a dare un aiuto. Panepinto leggermente più avanti a cercare di aiutare il duo mobile Savanarola e Lo Bosco. Di Maria sembra non riuscire a trovare soluzioni.
L’equilibrio viene rotto al 48’ del primo tempo, in pieno recupero: Arigò e Vicari riescono a creare scompiglio su un pallone quasi perso, Fascetto interviene un pò mollemente, Lombardo rinvia sui piedi dell’avversario la palla schizza  indietro all’accorrente Iennaco che fulmina dal limite dell’area Zelletta, con un preciso rasoterra che si insacca a fil di palo.
Nella ripresa l’Acireale parte forte: al 3’ Savanarola viene pescato in area di rigore da Fascetto ma spara addosso a Cutrupi in uscita.
Al 6’ Vicari cerca l’imbeccata al centro dopo una bella azione sull’out destro ma la difesa granata sbroglia la situazione.
Ancora Acireale al 14’ e sempre con Fascetto: punizione decentrata  sulla destra, il sinistro del capitano percorre 25 metri per stamparsi all’incrocio, la palla rimbalza a terra e potrebbe aver varcato la linea bianca, ma l’arbitro fa proseguire.
Gardano procede alle mosse a sua disposizione: Arnone prende il posto di un acciaccato Savanarola, Zumbo viene sostituito da Trovato e Godino prenderà il posto di un esausto Mautone. L’ Hinterreggio controlla ma non riesce ad affondare il colpo del KO. Anzi rischia al 33’ quando Sciarrone affronta in maniera poco ortodossa Trovato, dalle immagini sembra rigore, per l’arbitro è invece un tufo del granata che viene ammonito per simulazione.
La partita dopo questo episodio si incanala verso un copione già visto: pilota automatico per la capolista che controlla l’Acireale che, a sua volta, non riesce a rendersi pericoloso.
Ma in questa partita i minuti di recupero offrono sempre colpi di scena.
Così al 46’ Ancione trova il raddoppio con un preciso tiro in diagonale e l’Acireale al 49’ riesce a siglare il gol della bandiera con Fascetto che sfrutta un bel servizio di Lo Bosco e, aggirando Cutrupi, deposita in rete.
Ancora una buona prestazione della formazione granata che imbriglia i reggini e meriterebbe di portare a casa il pari. Certo, con la sterilità dell’attacco diventa fondamentale sfruttare le poche occasione create nel corso della gara e non sbagliare mai in difesa: quando questo non ti riesce portare a casa punti diventa una missione impossibile.

 

20a giornata Campionato Serie D gir.I

ACIREALE – Palazzolo 1-0
EN PLEIN!
- Gara sofferta: Lombardo trova il gol risolutore -
- Domenica scontro contro la capolista Hinterreggio -

Missione compiuta, l’Acireale sfrutta il doppio turno casalingo e fa bottino pieno prima di un trittico di gare davvero difficile per l’undici granata: Hinterreggio, Messina e Marsala saranno banchi di prova tutt’altro che semplici per i granata di Gardano.
Acireale schierato con un 4-1-2-3 : Zelletta tra i pali; Silvestri-Lombardo-Vezzosi-Trovato; Mautone; Zumbo e Panepinto; Savanarola-Lo Bosco-Godino.
Apre le danze l’Acireale con Zumbo che lancia Godino sull’out sinistro: servizio per Lo Bosco che lavora bene il pallone al limite dell’area e tira di poco a lato.
Siamo al 6’ ma da qui in poi sale in cattedra il Palazzolo.
Forte della sua posizione in classifica e dello spessore del suo organico, Galfano chiede ai suoi di prendere in mano le redini dell’incontro: così al 16’ Cristiano svetta in area solo soletto su calcio piazzato ma spreca la più facile delle occasioni alzando la mira.
All’11’ Spampinato ricorda dei suoi trascorsi di calcio a 5  e si fa spazio al limite dell’area di rigore e riesce ad incunearsi sulla sinistra: il tiro-cross da posizione decentrata si stampa sul palo opposto.
Il Palazzolo ha in mano le redini dell’incontro, ma al 26’ Contino si fa beccare in un fallo a gioco fermo su Silvestri, il segnalinee è attento e lo fa espellere.
L’espulsione gira il match e l’Acireale cerca di far valere l’uomo in più.
Al 29’ Savanarola è colto in un fallo di mano che vanifica il suo bel diagonale che supera Ferla.
Al 33’ Mautone impegna su punizione i riflessi di Ferla che si distende e para.
Ancora Mautone protagonista al 43’, stavolta in veste di suggeritore: Lo Bosco si ritrova davanti Ferla e gli spara addosso un tiro che meritava un’altra fine.
Al 47’ azione manovrata dell’Acireale: la palla circola veloce da destra a sinistra e trova Godino libero in area di rigore, ma il giocatore ci pensa troppo e la sua non è nè una conclusione nè un tiro.
Alla ripresa del gioco è Trovato a scaldare le mani a Ferla da 30 metri, la palla è centrale ma il volo plastico del portiere evita il gran gol.
L’Acireale tenta di mettere a frutto il vantaggio numerico e ci riesce al 7’: Lombardo svetta a centro area e segna quello che sarà il gol-partita.
Il Palazzolo a questo punto cerca organizzarsi e riesce a far paura all’Acireale, che d’altra parte ha bisogno del bottino pieno e gioca un pò troppo contratto.
Al 12’ Arena ci prova da 25 metri e spara altissimo.
Si soffre a centrocampo, ma al 25’ Savanarola sfrutta una giocata di Zumbo, s’invola in area di rigore e davanti a Ferla prova il servizio a centro area per un marcatissimo Lo Bosco che non può intervenire.
Al 28 anche Zumbo prova la botta da fuori, ma il tiro è alto.
Al 30’ Mautone tenta il gol su punizione, Ferla è attento e riesce a deviare il forte rasoterra del centrocampista granata.
Al 32’ il Palazzolo torna pericoloso con il neo entrato Panatteri: l’attaccante gialloverde viene contratto in calcio d’angolo da Vezzosi.
Al 34’ grosso brivido per l’Acireale: Cristiano solo soletto elude la disperata uscita di Zelletta mandando di testa sulla traversa prima che Trovato riesca a sbrogliare  la situazione.
Il forcing del Palazzolo produce apprensione all’undici granata, anche se dentro l’area di rigore gli uomini di Galfano non entrano mai. Così dalla distanza ci prova Bonarrigo in un paio di circostanze ma solo al 43’ Zelletta deve distendersi per parare il tiro del numero 10 ospite.
L’ultimo pericolo per la formazione granata giunge al 46’ ma Zelletta riesce a mettere la mano sulla conclusione ravvicinata di un giocatore del Palazzolo.
Ma l’ultima emozione della partita è al 48’ ed è di marca granata: Ferla si getta in area di rigore avversaria per l’ultimo assalto su calcio d’angolo, la difesa granata ribatte e lancia il contropiede, Zumbo si getta in un coast to coast e serve Trovato dentro l’area avversaria: il tiro del terzino è potente ma impreciso.
Alla fine il pubblico premia la volontà e lo spirito di sacrificio dell’undici granata e stavolta piovono applausi dalle tribune.

19a giornata Campionato Serie D gir.I

ACIREALE – Valle Grecanica 1-0
VITTORIA NEL PANTANO
- Savanarola firma il successo -
- E’ la Vittoria del gruppo -

In un Tupparello che sembra una gigantesca pozzanghera, l’Acireale conquista con i denti una vittoria fondamentale per dar ossigeno ad una classifica che reclamava punti da tre giornate. E’ bastato il guizzo di Savanarola per aver ragione di un ostica Valle Grecanica, venuta al Tupparello con intenzioni  tutt’altro che da vittima sacrificale. Lo scontro salvezza alza i toni della contesa che nel fango assume connotati da guerriglia sportiva.
Gardano fa di necessità virtù e schiera a sorpresa il reintegrato Maggio che risulterà tra imigliori in campo. La formazione granata quindi è la seguente: Zelletta tra i pali; Maggio–Lombardo-Vezzosi-Trovato; Zumbo-Panepinto e Silvestri; Savanarola-Lo Bosco e Arnone.
Il campo non agevola la manovra di una squadra come l’Acireale e la partita si incanala in una prova tra il fango. I primi minuti servono a prendere le misure ad un terreno viscido e pieno di pozzanghere, così il primo tiro verso lo specchio della porta è di Zumbo al 10’ che prova a sorprendere il portiere della Valle Grecanica Nocera, che controlla nonostante un rimpallo.
Al 15’ il gol che deciderà l’incontro: punizione dalla sinistra di Trovato, Savanarola svetta a centro area segna il suo 5° gol stagionale.
La partita già nervosa si alza nei toni e a farne le spese è il numero 4 ospite.
Al 23’ un rimpallo quasi favorisce il raddoppio dei granata: un difensore rinvia sulla schiena di un compagno, ma Nocera si ritrova il pallone tra le mani.
Al 37’ Lo Bosco trova il guizzo a centro area e svetta sulla punizione di Trovato dalla destra: Nocera si esalta e alza sulla traversa.
L’Acireale sulle ripartenze cerca di chiudere la gara così al 40’ Arnone ci prova dalla  distanza, ma il suo tiro non inquadra la porta.
La Valle Grecanica si fa pericolosa al 43’ : Zelletta è bravo è distendersi alla sua destra e a salvare il vantaggio. L’ultima occasione del primo tempo è per l’Acireale: Lo Bosco interviene con tacco su un angolo calciato basso sul primo palo, ma la palla è fuori.
Alla ripresa della contesa è Zelletta che al 2’ deve controllare un tiro a fil di palo del numero 8 della Valle Grecanica.
Al 4’ Maggio prova la botta su punizione dai 20 metri in posizione centrale. la barriera contiene il tiro che finisce fuori.
Al 9’ Lo Bosco serve Arnone che dal limite cerca il tiro a giro , ma la palla si perde di poco fuori.
Bisogna dire che la partita risente del terreno pesante e le azioni sono frutto di iniziative personali: è difficile organizzare il gioco e tenere palla nonostante  il vantaggio di un uomo non è ben sfruttato dalla formazione di Gardano che comunque non corre pericoli fino al 21’ quando Zelletta deve volare all’angolino alto e salva il risultato.
Al 25’ Lo Bosco prova a beffare il portiere ospite dalla distanza, ma il rasoterra è fuori a fil di palo.
La partita praticamente finisce qui, con l’Acireale che amministra il gioco con qualche tentativo in alleggerimento che si arena non appena la palla tocca il terreno del Tupparello e la Valle Grecanica che, con un uomo in meno, non riesce a creare altri pericoli alla porta di Zelletta.
Tra sette giorni si replica al Tupparello: arriva il forte Palazzolo. Per un testa-coda fondamentale per le due formazioni.