LETTERA DI ZORO

Non dimenticherò facilmente la lunghissima giornata di domenica.Se potessi tornare indietro, rifarei tutto ciò che ho fatto e ridirei tutto ciò che ho detto. Vorrei essere sicuro che un giorno si riuscirà a sconfiggere il razzismo, un fenomeno purtroppo ancora diffuso, negli stadi e non solo.
Ci vorrebbe un intervento deciso da parte delle istituzioni: in gioco ci sono i principi dello sport, gli stessi che animano la mia professione di calciatore. Nella mia vita ho sempre creduto in certi valori: l’amore, la correttezza, il rispetto degli altri, la fratellanza, la solidarietà nei confronti di chi soffre.
E, nel mio piccolo, cerco di rendermi utile come posso, facendo opere di bene, aiutando le persone in dificoltà.
Ho una famiglia meravigliosa in Costa d’Avorio.
In questo mondo siamo tutti uguali, non è banale ripeterlo.Certo, nel 2005 è difficile credere che ci siano persone capaci di insultare con cori razzisti una persona. E’ successo, purtroppo. Ti senti male, offeso nella tua dignità. Mi è capitato di entrare in un negozio, di essere osservato in modo strano e di capire dallo sguardo di chi mi sta di fronte: ‘Che vuole questo qua, cosa può permettersi questo poveraccio?’. Spero che il mio gesto possa sensibilizzare ulteriormente su certi temi l’opinione pubblica. Ci tengo in particolar modo a precisare, comunque, che non ho mai pensat che una piccola minoranza di persone possa macchiare i buoni sentimenti della maggioranza dei tifosi. L’immagine complessiva viene danneggiata, purtroppo, e ciò mi addolora. Gli italiani mi hanno accolto ormai da sei anni come un proprio connazionale, e questo non lo dimentico. Questo è un paese ospitale, dove si vive bene, dove voglio continuare a vivere nel futuro con mia moglie. Qui c’è gente meravigliosa. Ora però voglio tornare a fare il calciatore lontano dai riflettori che non avrei mai pensato si potessero accendere per il colore della mia pelle. Non dimenticherò facilmente questi giorni. O forse sì, già domenica prossima quando insieme ai miei compagni mi impegnerò, come ho sempre fatto, per il bene del Messina. Ringrazio la Gazzatta dello Sport per avermi ospitato. Vi abbraccio.
Mark Andrè ZORO 
 
 
articolo apparso sulla GAZZETTA DELLO SPORT del 29-11-2005
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