Commento anno 2005

E’ tempo di chiusura di bilanci e di resoconti di fine anno. Quale migliore occasione allora per analizzare il 2005 in casa Granata?

L’Acireale nell’anno solare 2005 ha collezionato 47 punti frutto di 10 vittorie e 17 pareggi e 8 sconfitte (nella stagione passata infatti sono state 6 vittorie 8 pareggi e 4 sconfitte).

Il bilancio è senza dubbio positivo, considerato il fatto che l’anno scorso era l’anno zero dopo il terremoto liotresco causato dall’innominabile malpassoto.

Dicevamo anno positivo, tutto sommato. Certamente i più credevamo in una maggiore programmazione da parte del presidente Di Grazia, credevamo che un campionato più tranquillo, dopo quello tribolato dell’anno scorso, coronato con una esaltante salvezza raggiunta con una giornata d’anticipo rispetto alla fine del campionato, potesse essere il giusto premio per i tifosi che con passione seguono sempre e comunque le sorti della squadra acese. Ma in estate ci siamo resi subito conto che anche per questa stagione il ritornello era sempre quello : annata per la salvezza, da raggiungere valorizzando giovani di belle speranze. L’unica cosa che è cambiata è stata la capacità di individuare sin da subito su quali giovani puntare e, fatte salve le prime tre disgraziatissime giornate, con il calendario poco amico per i granata che esordivano in casa con la corrazzata Napoli e poi subito affrontavano due trasferte (Chieti e Manfredonia), la squadra pian piano è stata capace di inanellare ben 12 risultati utili consecutivi, battendo il record della passata stagione, quando i risultati utili consecutivi furono 8. Sicuramente non ha giovato alla squadra dover affrontare il girone B della C1 dove ogni partita è una battaglia, rispetto al girone A, e una squadra giovane non è certo avvantagiata.

Va dato atto al mister Ugolotti di aver creduto nel progetto societario e nell’aver segnalato giovani affidabili (l’anno scorso Meloni e quest’anno Scarlato, Vitiello, Alfageme, Di Dio) oltre al lavoro del consulente di mercato D’Ottavio che è riuscito a portare ad Acireale dall’Inter Nossa e Cordaz, oltre a Biava, forse unica delusione tra i giovani di belle speranze (ma chissà … il campionato è ancora lungo) e poi gli ottimi Farina e Coppola, quest’ultimo davvero fra i migliori nel suo ruolo (peccato sia soltanto un pò troppo irruento…).

Insomma più bicchiere mezzo pieno che mezzo vuoto e squadra che, con un pizzico di convinzione, poteva avere tre-quattro punti in più e godersi il ruolo di rivelazione del campionato. Invece ci sarà da soffrire fino alla fine, anche se speriamo di no. (e fate gli scongiuri….)

Poi, chissà, con qualche scambio azzeccato si potranno schiudere orizzonti più tranquilli.

Passiamo alla disamina dei reparti in previsione del mercato di Gennaio.

L’infortunio di Scarlato, se così grave, impone un ritocco del centrocampo, che sarebbe necessario anche per l’eventuale partenza di Genevier (ma è davvero così richiesto?) quindi almeno gli elementi necessari a sostituire gli eventuali assenti/partenti. Da questo reparto ci aspettiamo qualche gol in più perchè sono andati a segno soltanto D’Alessandro 2 volte, Vitiello e Mancino una.

Il consulente D’Ottavio ha certamente individuato nella difesa il reparto da rinforzare. Noi riteniamo che almeno due giocatori ci servirebbero, non tanto perchè chi ha sostituito i titolari Farina-Di Dio ha demeritato, anzi il buon Cocuzza è un giovane che potrebbe crescere ancora…, ma per essere sicuri che dietro la coppia che fa da Muraglia ci siano altrettanti giocatori ben collaudati. Anche a sinistra il buon Facci non basta…Almeno un’alternativa al mister bisogna assicurarla. Se poi dalla difesa arrivasse qualche gol non sarebbe sgradito. Quindi, secondo noi altri due puntelli e potremmo dormire sonni tranquilli.

Passiamo all’attacco. Secondo noi Giglio offre buone garanzie, se non fosse stato sfortunato il suo bottino sarebbe potuto essere maggiore sin da adesso, e considerato che il "grande" (?) Calaio è a quota 8 il nostro Capitano è tra i grandi del torneo attualmente.
Il resto degli attaccanti ha segnato quanto a lui: Miftah 2, Nieto 1 e Alfageme 2 (nelle ultime tre gare…), il totale fa 5 gol e per una squadra che si deve salvare, secondo noi, va bene così. Certamente la ciliegina sulla torta non sarebbe indigesta, ma col budget societario chi potrà fare al caso nostro? Di giovani di belle speranze ne abbiamo due e un terzo toglierebbe spazio a chi ha tirato la carretta fin adesso.

 Aspettative per il 2006

L’unico dubbio che possiamo tirar fuori è questo: la politica dei giovani è utile alla nostra società, perchè ci fa sopravvivere tra gli squali…Ma che senso ha dover individuare ogni anno giovani su cui puntare?
L’anno prossimo perderemo sicuramente Nossa, Cordaz, Di Dio, Nieto, Alfageme tutti ragazzi che stanno dando il proprio contributo alla prima esperienza (o quasi…) fuori dalle rispettive società-madri. Valorizziamo il prodotto altrui, certamente in cambio di premi di valorizzazione, ma a danno dell’identità di una squadra che possa essere puntellata fino a raggiungere uno standard accettabile. Quest’estate ci è già scappato Meloni, forse per via di errate valutazioni da parte di qualcuno in società,per questo vorremmo un pò di più programmazione e meno improvvisazione.
Sembra che l’intenzione ci sia, staremo a vedere nel corso dell’estate 2006. Intanto speriamo di poterci ritrovare qui tra un anno e poter vedere il bicchiere completamente strabordante di ottimo GRANATA’06!

 

commento a cura di Vincenzo B.

 

 

 

Riceviamo e pubblichiamo:

 

 

Correva il dicembre ’04, un anno fa quindi.

Mi ricordo ancora il mio sguardo su Video3 che trasmetteva le 3 polpette mantovane ai NOSTRI colori. Bassa classifica, morale a terra, nessun futuro, c’è chi parlava di prestanomi e fallimenti estivi certi. A sentire questi sapientoni adesso staremmo qui a commentare l’incontro con il Due Torri o chissà, il derby con i catenoti.

Ci troviamo un anno dopo.
La squadra ha chiuso alla grande il precedente campionato, salvandosi una domenica prima. Io mi ritengo persona ottimista, ma in cuor mio speravo in un buon piazzamento ai play-out….

Arriva l’estate: squadra iscritta al primo giorno utile. Questo non è poco se si considera che diverse squadre non sanno se portare a termine il campionato (Torres), se riusciranno a sopravvivere (Foggia) o se, dicono, hanno solo da poco risolto i loro problemi (Gela).

Settembre: inizio campionato.

Dopo 3 sconfitte (non accetterò mai la prestazione di Chieti, il resto ci poteva stare), l’Acireale si è ripresa e tutti sanno come. Certo, i molti pareggi non aiutano a staccarci nettamente dalla zona bassa, ma la squadra comunque gioca e si riescono spesso a vedere buone cose in campo, eppoi non dimentichiamo l’età media di coloro che indossano la NOSTRA adorata maglia…

Nell’articolo si parla di speranze per un campionato più tranquillo. Io penso, però, che se l’Acireale avesse qualche punticino (meritato) in più, saremmo qui a parlare di play-off. Inoltre, bisogna dire, chi è che sta facendo un campionato tranquillo? Apparte le primissime, vedo che tutte soffrono, vedi la Massese partita con altre ambizioni o il Manfredonia che, vedendola contro il PG, mi ha impressionato. Ma per adesso è lì con noi. Insomma, se la società si è prefissata un campionato tranquillo, penso che tutto sommato ci stia andando bene, occupando una posizione di metà classifica, anche se essa è molto corta, per cui è facile tornare nei bassifondi (se non si vinceva mercoledi) o risalire a ridosso della B-ZONA (3 punti in più con PG e FR).

 Per quanto riguarda il capitolo giocatori sono d’accordo con la tua disamina. Se, in difesa, abbiamo una buona alternativa a Nossa (Orefice) così non è a sinistra per Facci. Per la zona centrale, effettivamente, servirebbe un sostituto agli ottimi Di Dio e Farina. Dico solo 1 perchè ho molta fiducia in Cucuzza, giovane ma tosto in campo.

Per il centrocampo tutto dipende dal mercato e, considerando il dramma-Scarlato, occorrerebbero validi sostituti.

In avanti oltre al capitano, gravitano tante belle speranze. Se Alfageme continua così, ci toglieremo belle soddisfazioni. I suoi gol sono stati piccoli capolavori di sveltezza e agilità, senza dimenticare come è nato il rigore contro il Grosseto… Delude, fino ad ora, Nieto, venuto con ottime credenzialità, ma si sà con i giovani è complicato lavorare anche se Ugolotti mi sembra un tecnico in gamba che, fossi in società, terrei ben stretto anche in altri ambiti. Ha dimostrato di saper lavorare con poco e soprattutto mi piace perchè non nasconde niente e se c’è da dire che la squadra non ha fatto bene, lo ha sempre detto (parole sue:"forse oggi con il grosseto s’è preso di più di quello che si doveva prendere…"). Stiamo dimenticando De Francesco. Un suo gol in un’amichevole d’estate mi faceva pensare che avevamo pescato il golden boy granata però parlano i fatti. Speriamo che, come per Alfageme, verranno periodi migliori anche per lui, chissà.

Capitolo società.

Durante i miei 2 giorni natalizi acesi, ho avuto modo di vedere una replica di Centrocampo (peccato che non la possa vedere…). Mi è piaciuto il D.G. Scalone. Nella mia ignoranza pensavo male su di lui, ma ho visto che ha un buon passato. Dalle sue parole mi è sembrato di vedere una società che in vari fronti si sta mettendo al passo con i tempi, da quelli più leggeri come il sito internet a quelli più seri, vedi colleggio Pennisi o altro ancora (operazione scuole…). Mi è piacuto moltissimo il discorso legato a promozionare il NOSTRO colore granata ovunque coinvolgendo tutti, dai commercianti ai politici, perchè andare allo stadio non deve essere mai una forzatura (vedi alcuni tizi in curva) ma una consuetudine. Certo è che se al teatro portano Pavarotti, c’è il pienone, se ci va Emanuele 2 amici in prima fila…a tirare le uova. Però mettiamoci nei panni di un medio (non penso sia ricco) imprenditore. Che stimoli ha ad Acireale? Non parlo di 20000 presenze, ma nemmeno i soliti 800. Dove sono i commercianti acesi? Dove sono le persone che si "azzuffano" con i parenti per invitarli a ritornare allo stadio (parlatene con zio e cugino di mia madre)? Dove sono i giovani acesi? Davanti al divano- stadio o nell’attesa di una serie A a tinte merdose?

Cari amici acesi, mi permetto di dire queste cose per l’amore che ho per ACIREALE prima di quello per l’A.S.

Vedendo dall’esterno della città (purtroppo non abito ad Aci) vedo molta apatia regnare in molti nostri coetani e non solo. Questo discorso porta alla morte di una città oltre che dello sport e credetemi, ad Augusta è così (da 50000 a 33000 ab. in 10 anni). Ad Aci ho visto le prime conseguenze: cinema SABA chiuso! Quando chiude un cinema o un teatro non è un aspetto positivo per una città che vuole crescere.
I salernitani hanno coniato questo slogan: "VIVERE ULTRà PER AMARE SALERNO".

Con questo non voglio dire di andare in 2000 in curva sud con lo stendardo…però pensateci. Vedo ragazzi tifare più contro il liotro che per l’Acireale! Questo discorso, come molti che faccio in questo ambito, non è rivolto a chi (fortunatamente) conosco ed ho il piacere di frequentare, seppure a volte, tramite il sito-pres. Per me l’Acireale è più di 11 giocatori. L’Acireale mi ha fatto conoscere persone eccezionali, amici, in poche parole mi ha avvicinato molto di più ad una città che, comunque, faccio mia e che difenderò fino all’ultimo giorno della mia vita. Per chiudere il commento. Per adesso, accontentiamoci di questo, che poi è una C1, carusi! Pian piano, spero, metteremo assieme i cocci per un futuro migliore che magari sarà di qualche altro salto episodico nella serie cadetta, ma quello che più conta è che cambi la mentalità nostra.

Son convinto che solo l’unione di intenti riuscirà a far grande Acireale.

Ovviamente la società è chiamata a dare una smossa. Purtroppo è così, ma in meno di 2 anni non s’inventa nulla, ne tantomeno si deve inventare. Costruiamo il futuro, guardiamoci un pò dietro.
I miei amici siracusani pagherebbero per essere al nostro posto. Andiamo avanti, fieri dei nostri colori.

 Che il 2006 sia un anno di consolidazione. Potrebbe essere un anno cruciale per Acireale sportiva, un anno 0.

Immaginate la prima domenica agonistica ’06/’07.
Al Tupparello Acireale- Sangiovannese, allo Schifali Cacania-Milan…

Facendo i dovuti scongiuri, in questa ipotesi guarderò in faccia tutti coloro che saranno con me in curva e li ringrazierò. Gli altri non conteranno più.

 

 AT MAJORA, ACIREALE!

 

 

Emanuele A.

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2 risposte a “Commento anno 2005

  1. Un saluto a tutta la Sicilia…sono un ultras napoletano e ne ho viste di partite di A B ed ora di C si sempre presente sempre per la maglia la fede non ha categoria…un consiglio che ti posso dare è vieni a Napoli

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