Archivi del mese: febbraio 2006

La partita dell’Acireale

 ACIREALE PISTOIESE 0-0
 
Ennesimo pareggio casalingo – Alla fine solo fischi: nessuna emozione, tanta confusione – Classifica sempre delicata –  Domenica a Gela
 

Questa volta splende il sole sul green acese e ciò rende ancora più grave la prova offerta dall’undici granata.

Partita decisamente insignificante, priva di spunti degni di cronaca, ad esclusione di un quasi autogol arancione nei minuti iniziali e del tiro fuori porta di Alfageme sul finire dei 90 regolamentari.

Tutto qui! Squadra priva di idee, confusa, un centrocampo incapace d’impostare un’azione più o meno pericolosa (Genevier assente/presente) e fasce laterali inoperose.

Purtroppo non era questo il risultato che ci si attendeva ma, soprattutto, non era questo l’atteggiamento che si pretendeva vedere in campo: giocatori svogliati, passaggi elementari sbagliati (ho rivisto un po’ della partita in TV e Coppola ha combinato una serie di errori di una certa classe…), palle lunghe al numero 1 arancione, facili prede della difesa toscana ed altro ancora.

L’Acireale, si sa, non è una della “regine” del girone, ma più volte si è detto che, comunque sia, questa è una squadra che può (DEVE) salvarsi; questo è sostanzialmente il motivo dei fischi a fine gara: non si pretendono gare spettacolari o altro di fantascientifico, ma l’impegno e l’attenzione minima in campo devono essere doti “di serie” e non optional domenicali!

 

Personalmente credo ancora in una salvezza senza play-out ed è per questo che odio sentire (ieri, dalle 16.35) di una retrocessione….matematica! FINIAMOLA!Da oggi, c1 attendono 10 battaglie, non importa più se dentro o fuori casa.

Invito, per l’ultima, volta tutti coloro che amano i nostri splendidi colori, a seguire (e con partecipazione d’animo) la squadra a Gela.

Un pareggio in casa, seppure fastidioso, grigio e contro la Pistoiese, NON può far mollare tutto e tutti! Al Presti ce la giocheremo alla pari, dopotutto i biancoblù (o giallorossi, o rosanero, insomma, la Juventina), hanno malamente ceduto il passo (0-2) agli 11 incontrati ieri ad Acireale e non sto qui a fare i conti su un possibile risultato positivo in terra nissena.

Mancano 10 incontri e sono disponibili 30 punti, peccato per ieri, ma non possiamo permetterci di assentarci domenica prossima!

FINO ALL’ULTIMO RESPIRO!

LIOTRU CHI MOLLA!

 
 
 
Commento a cura di Emanuele A.
 
 
 

Le pagelle della settimana

Acireale voto 4 .5: le cronache parlano di un Ugolotti alquanto incazzato con i suoi giovanotti che non sono affatto stati all’altezza della situazione. Da domenica si dovrà    fare sul serio o saranno uccelli (con l’aviaria) per diabetici!!

 

San Luigi voto  6: la tenuta mentale dei biancoazzurri non e’ stata delle migliori, troppi canestri sbagliati in maniera vergognosa, troppa paura di vincere e convincere!

 

Il pres : voto 6 ½ : il buon pres disorienta amici e fan con la scelta di posizionarsi tra gli ultras. Al primo serio accenno di rissa spaventa la sua compagna alzandosi con fare deciso e bellicoso ed andando a posizionarsi nel cuore della fazione avversaria. Sicuramente anche lui risente dell’importanza della gara e non sciorina una delle prestazioni a cui ci ha ormai abituato

 

Simo voto 5 ½ : abbandonata al proprio destino dalla compagnetta Giusy e dallo zito, appare spaesata e priva di interesse, quasi in attesa che la sorta di agonia a cui sembra sottoporsi finisca. Riacquista un po’ della sua verve riavvicinandosi al suo onnipresente zito.

 

Giusy voto 1 : ancora una volta diserta ingiustificatamente dal PalaSan Luigi, adducendo come alibi la lontananza dalla terra natia, salvo poi essere avvistata felice e danzante in quel di piazza Duomo mentre si crogiolava al ritmo di danze tropicali.

 

 

PippoFino del Pala San Luigi voto 7: si piazza alle spalle della fazione avversaria e per  tutta la gara cerca lo scontro fisico con le scimmiette avversarie, siano esse sugli spalti o sul terreno di gioco. Rissoso e verbalmente violento forse piu’ del necessario, ma di certo efficace sotto transenna!

 

La zita di PippoFino  voto 2 : nonostante la promessa fatta in occasione della gara interna con il Giarre, si assenta clamorosamente dal PalaSanLuigi, diventando, quindi, concausa della sconfitta biancoazzurra in quanto già considerata importante talismano per tutte le squadre acesi.

 

Pero Vigo  voto 5 : il tabellino del  buon Vigo stavolta si ferma alla virgola (cosi’ come suggeritomi sugli spalti). Nonostante le premesse della vigilia  la prestazione di Alessandro non e’ degna neanche di citazione. Nervoso per l’importnza della posta in palio, il Vighello stavolta non gioca ne’ per la squadra ne’ per il pubblico. Da sottolineare a suo sfavore i modi rudi e poco ortodossi che riserva ad uno dei tanti fans incontrato poche ore dopo la gara che si rammaricava con lui per la partita persa.

 

Ternullo voto 6 ½ : nel corso della gara fa meno di quanto ci si aspetterebbe . Inizia, anzi, peggiorando  la sua prestazione gemellandosi con gli avversari, salvo poi recuperare rendendosi protagonista dell’espulsione della scimmia n. 12 avversaria.

 

Le scimmie licatesi voto 3: provocatorie dentro e fuori dal campo, incivili e poco disponibili al dialogo. Le si perdona solo per la compassione che si nutre per le loro origini.

 

Corvaia&Battiato voto 6: senza infamia e senza lode la loro prestazione, forse perche’ distratti dal carnevale e da insolite presenze femminili.

 

GeoPetrina voto 3: nonostante la buona prestazione, si rovina quando sbandiera ai 4 venti la propria totale ed assoluta indifferenza al voto in pagella. Caro Ugo, per il futuro cerca di essere piu’ sincero e meno uccazzaro, forse ti nuoce l’ambiente in cui ti trovi costretto ad operare nel corso della giornata?? Pessimo quando gli transita davanti il n.12 licatese (espulso ed accomodatosi in tribuna…) che lo aveva  ripetutamente provocato durante la gara con gestacci degni di Cicciolina ma non prova neppure a farsi chiedere scusa: QUAQUARAQUA’ (insieme ai suoi fidi scudieri…)!!!

 

Diversi tifosi acesi voto 0 : certa gente non sa proprio che cosa significhi la parola dignita’ e, come dicono nella nostra futura provincia (messina, speriamo!):”Tira cchiossai ‘n pilu di nicchiu ca’ na parigghia i’ boi!”.

 

 Carnevale di Acireale voto 10: partito in sordina, causa mal tempo…esprime il meglio di se  domenica, facendo venire la bile a chi continua a stanziare 4 soldi per questa manifestazione. Purtroppo, in Sicilia abbiamo l’abitudine di accontentare tutto e tutti e i soldi si sprecano in 100 manifestazioni inutili, piuttosto che migliorare quelle che lo meritano davvero. Se a questo aggiungiamo che l’amata provincia cacanese, pur di far crescere il carnevale nella sua area metropolitana, cioè a Mister White, destina lo stesso contributo al ridente comune metropolita e al PIU’ BEL CARNEVALE DI SICILIA…beh, che dire…speriamo che da l’anno prossimo ci vogliano i passaporti per entrare nella nostra splendida città!

 

 

La partita della domenica

NIKA S.L.Acireale Eurospin Licata 61-66
 
Chiedavamo conferme da questa partita, e le abbiamo ottenute. Il S.Luigi continuando così non può ambire a nulla se non a un dignitoso campionato con la speranza di entrare nei playoff.
La prova offerta contro il Licata, seppur gagliarda e volenterosa, non ha fatto registrare il salto di qualità necessario per far spiccare definitivamente il volo ad una squadra, quella acese, in cui il gioco non riesce a scorrere fluido quando gli avversari mettono centrimetri in più in campo.
 
La partita scorre via nervosissima, in campo gli "argentini" licatesi la mettono sul piano della provocazione e dell’agonismo e a volte rifilano colpi non sempre restituiti dai meno smaliziati sanluigini.
La partenza è già preludio della fine: 0-4 Licata.
Ma il San Luigi risponde colpo su colpo e il primo quarto finisce 10-14.
 
Inizia subito con un tecnico a Licata il secondo quarto e si va sul 14-14.
Poi un break "argentino" , condito pure da un altro fallo tecnico a Licata e da un time out di coach Sergi, chiamato per interrompere la verve licatese: alla fine del secondo quarto è 29-38.
 
Nel terzo quarto si suona sempre la stessa musica: Licata battagliero e anche troppo nervoso, San Luigi pasticcione e sprecone ai liberi.
Non c’è nessun contributo, se non a sprazzi da Di Bella-Maugeri, da parte dei "piccoli" Sanluigini che faranno registrare una manciata di punti e non si prendono la responsabilità del tiro.
Insomma nonostante un tentativo di aggancio (37-44), anche il terzo quarto vede Licata avanti di 10 punti: 42-52.
 
L’ultimo quarto vede il San luigi riproporre sul parquet Vitale, questa sembra la mossa giusta: il San Luiigi acquisisce quel pizzico di inventiva in più che lo porta a -4: 52-56 a cinque minuti dalla sirena.
Si va sul 54-60 per il Licata e per due minuti il punteggio resta invariato: 55-61. Poi la serie di falli per fermare l’inesorebile cronometro, Licata che controlla e alla fine sarà: 61-66.
I tiri liberi faranno la differenza: Licata porta a casa la vittoria, al San luigi resta la consapevolezza di esserci sul piano della tenuta fisica, della corsa insomma, ma di non avere nelle corde , almeno per adesso, quel quid in più necessario a battere gli avversari più forti. Continuiamo a non capire la continua rotazione degli uomini adottata da coach Sergi, specialmente quando la squadra riapre il match nell’ultimo quarto portandosi a soli 4 punti dal Licata.
 
 
il TOP

Giuseppe GANCI : Piazza stopponi a tutti quelli che insidiano la sua zona e si fa sentire anche in attacco, la partita è da lui vissuta in una sorta di trance agonistica che non lo fa essere perfetto solo per i suoi errori ai liberi. La "torre" sanluigina resiste in difesa contro avversari che sbucano da tutte le parti e riesce a sporcare tante azioni licatesi.
 
  il FLOP
I "piccoli" : i ragazzi si impegnanoin difesa, limitano al massimo gli argentini del Licata a cui rendono singolarmente peso e centimetri, ma in queste situazioni i punti devono venire anche da loro. A parte Maugeri e Di Bella(leggermente meno del primo) degli altri rimane poco o nulla in attacco. In queste partite si vedono i giocatori, e ieri ne abbiamo visti pochini…
 
 
 

La partita dell’Acireale

LuccheseAcireale  2-1
 
 
Solita sconfitta immeritata – Genevier segna, ma non basta – Strane dichiarazioni del neo presidente Mauro a fine gara
 
 

La partita è combattuta sin dal primo minuto di gioco, con la Lucchese che cerca di sfruttare il fattore campo e l’Acireale pronto a ribattere colpo su colpo. La sterilità sottorete è il vero problema dell’Acireale nei primi 45 minuti. La Lucchese da parte sua controlla e colpisce nell’unico svarione della difesa granata: la palla rimane vicino l’area di rigore per troppo tempo e alla fine Sturba mette dentro con un diagonale ravvicinato.

La seconda frazione di gioco ha visto l’Acireale arrancare alla ricerca, quasi disperata, del pareggio, ma, al solito, pur giocando in superiorità numerica per oltre 30 minuti, non riesce a tramutare in gol la pressione effettuata. L’ingresso di Genevier dall’inizio del secondo tempo non si traduce in fluidità di gioco, la Lucchese si chiude con ordine e lascia solo Di Gennaro a tener palla lontano dalla propria area di porta. Nonostante questo, in un’altra pasticciata azione di disimpegno, Coppola, pressato da Di Gennaro, perde palla nella sua trequarti e poi nessun altro riesce a fermare l’attaccante rossonero, che ha il tempo di vedere arrivare un compagno sulla sinistra e lo serve in beata solitudine davanti a Cordaz che non può far altro che abbatterlo in area: ammonizione e rigore, che lo stesso Di Gennaro segna.

Inutile il gol di Genevier a 3 minuti dalla fine. I miracoli, si sa, riescono soltanto rare volte!

 

La squadra, come confermato da Ugolotti nelle interviste, non è stata quasi mai incisiva, mancando di maggiore volontà (forza?) e decisione negli ultimi decisivi metri, annotando nel taccuino delle azioni gol la sola occasione capitata ad Alfageme, sullo 0-0!

Certo è che con questa “convinzione” in campo, strada ne faremo poca ma, al solito, non vorrei essere disfattista: perdere a Lucca ci potrebbe pure stare, considerando gli obiettivi e la rosa dei toscani, oltre ad un certo Gigi Simoni, però la squadra rossonera non è stata per nulla padrone del rettangolo di gioco, ma esclusivamente spietata nelle poche occasioni avute…e lottano per i playoff.

L’Acireale ha diverse volte dimostrato di non essere quella squadra destinata a sprofondare in classifica, anzi, ha spesso sciorinato un bel gioco ed è comunque un gruppo che, rimango convinto, può salvarsi, oltre al dovere!

Ovviamente non appena si perde una partita, TUTTE le altre, ripeto TUTTE, fanno passi avanti, a differenza di una compagine di B che si può permettere di perdere in casa col Bari per ritrovare le stesse condizioni pre-gara….

Questo campionato sarà duro fino alla fine, oltre che difficile, ma non è certo finito adesso. Mi preoccupa un po’ lo Stabia anche se, non penso di sbagliarmi, ieri il Napoli ha voluto regalare qualcosa a quelli che comunque sono da sempre i suoi tifosi di C/mare, considerando la debàcle interna dei ciociari secondi in graduatoria: le partite nel napoletano tra napoletane sono sempre discutibili!

Domenica partita difficilissima al Tupparello (mi viene l’angoscia solo a scrivere ‘sto nome).

Verrà una squadra che, tolto ieri (anche se non ho visto immagini), aveva precedentemente fatto vedere buone cose, vedete a Napoli o a Gela. Sarà importantissimo crederci fino alla fine, senza pretendere il gol nei primi 5 minuti (ricordiamo Aci-Chieti), così come qualche sapientone nostrano…

Sicuramente mi aspetto un altro Acireale, più voglioso di fare risultato e, perché no, più cattivo soprattutto nell’aria di rigore avversaria, tanto più di fischiarci un fallo contro non possono fare….anche se mi sta sorgendo un dubbio…..

Ricordiamoci che tra 15 giorni c’è il Gela e che si può benissimo fare risultato al Presti: IMO, SBARBARI!!!

L’ultima considerazione è rivolta anche oggi ai media “AMICI”. Il solito Teghini ieri sera dopo la veduta di Gela-Manfredonia: “Per l’Acireale domenica è già ultima spiaggia, forse è il cambio, ancora incerto, in società?  Beh, passiamo alla serie D…..”: NESSUN SERVIZIO, NESSUN COMMENTO sulla partita, solo FANGO E M…A buttate all’Acireale!

Caro ex ciuffo di tweeter, per noi è ultima spiaggia da ormai 2 anni, da quando quel “signore” che osannate vendette mezzo campionato e ci lasciò con solo Gennaro Monaco, reduce dalle serate che organizzavano per allietare le sconfitte dell’era-Gaucci!

Sarò ripetitivo e logoro ma IN SICILIA, NESSUNA SPORTIVITA’!, al Cibali solo da NEMICO!

 

commento a cura di Emanuele A. 
 
 
 

Risultati sondaggio

 
Per impegni presi da questa redazione con un importante azienda impegnata nel settore della COMUNICAZIONE, abbiamo deciso di ritenere concluso il sondaggio riguardante la sventurata ipotesi di una decisione avversa
all’Isola di Acireale, e la conseguente annessione ad altra provincia che non sia quella attuale.
La maggiranza dei votanti preferirebbe essere della provincia di Messina. Pochissimi preferirebbero appartenere ad Enna o Siracusa!
Ma l’importante è non essere in quella attuale!
 
Ringraziamo la DeVisu Comunication per la precedente collaborazione richiestaci, e invitiamo gli utenti di questo spazio a esprimersi circa l’interrogativo posto nel nuovo sondaggio, posto sotto il GUESTBOOK!
 
potete anche cliccare qui per accedere direttamente al nuovo sondaggio!