Archivi del giorno: 6 febbraio 2006

La partita dell’Acireale

AcirealeJuve Stabia  0-0

 

In un campo ridotto a risaia, l’Acireale pareggia a reti bianche – Si presenta la nuova dirigenza –

 

 

Commentare la partita odierna dei granata non ha molto senso e non è nemmeno semplice.

Ad inaugurare la nuova era Mauro è stata una giornata di forte e continua pioggia, abbattutasi ad Acireale con l’inizio esatto dell’incontro.

Da segnalare, quindi, c’è poco o addirittura nulla se si escludono due tiri nostri da fuori area che, purtroppo, non producono nessun buon effetto.

Nemmeno le immagini televisive serali hanno mostrato altro se non il tentativo di Ugonotti di far capire all’arbitro odierno (catanzarese) dell’impossibilità di giocare, ma per sospendere la partita sarebbe bastato un nostro vantaggio….

L’Acireale, così come del resto gli ospiti, ha cercato inutilmente di produrre gioco ma la palla non ne voleva sentire di muoversi per 1 metro circa senza intoppi.

E’ stato un pomeriggio difficile anche per i pochi temerari presenti sugli spalti, con l’acqua che, a tratti, batteva violentemente sulle nostre teste.

Mi consolo con il detto “Presidente bagnato, presidente …..” e con quel punticino che ci permette di scavalcare il Martina, anche se doveva essere un incontro da giocare, per entrambe le compagini, per i 3 punti.

L’ultima considerazione non ha nulla che vedere con il calcio, ma è riferita a coloro che ci girano intorno.

Sabato, a Salastampa, Umberto Teghini diceva testuali parole: “…ieri sera ci è giunto questo stringato comunicato stampa della società acese…..è stato un FULMINE A CIEL SERENO!…”.

Se questa dichiarazione la si aggiunge ad altri commenti degli ospiti in studio dove vinceva il rammarico per aver perso un presidente della…provincia (con pochi soldi) appare evidente che a Catania questa cessione è stata vista male e ciò dimostra ancora di più il loro “affetto” per l’Acireale…

Nessuna dichiarazione pro-Mauro, nessun  “ benvenuto”, NESSUNO che ha accennato ai problemi che avrebbe corso la nostra società, ridotta ormai con pochi spiccioli, ma tanto il nostro fallimento sarebbe stato ben accolto da loro!

Diffidiamo da chi dice: viva le squadre siciliane!

NESSUNA SPORTIVITA’, in Sicilia solo ACIREALE!

 

Classifica

 

commento a cura di Emanuele A.

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La partita della NIKA

 NIKA San Luigi Acireale Giarre  83 51
 
 
Secondo turno consecutivo in casa per il San Luigi che regola la questione Giarre con una prestazione che non ha mai lasciato spazio a possibili recuperi.
Al solito da segnalare la poca precisione dei "comprimari" del San Luigi che hanno giocato praticamente tutto l’ultimo quarto, ma che hanno messo dentro la miseria di 11 punti (contro i soli 6 del Giarre!) . Davvero pochissimi e che dovrebbero far pensare di più un pò tutti i componenti del team sanluigino.
C’è da dire che il risultato fosse ormai abbastanza delineato per il lavoro fatto nei primi tre quarti della gara(25-13; 51-30; 72-45). In evidenza Porto e il redivivo Vigo, autore di una prestazione super.
Al solito, il commento non può che essere positivo, ma sempre con i piedi ben a terra, perchè il campionato avrà una svolta soltanto dopo gli scontri diretti (alla prossima in casa sarà di scena il Licata capolista) che vedrà gli acesi sempre in casa con chi li precede in classifica e fuori contro l’osticissimo Adrano degli "amici" De Luca e Castiglione, capace di battere Melilli in quel "pallone" che è la sua palestra. Insomma ancora San Luigi atteso dalla prova del nove prima di poter dire a cosa aspira in questo campionato.
 
 
il TOP

Alessandro Vigo : a questo punto ci chiediamo cosa succeda al giovanotto! Nessuna presenza sugli spalti, che non siano le solite, nessun osservatore, niente di niente! Nonostante ciò  uno score che sembra una sinfonia: 4/6 da tre e 2/2 due, il totale fa ben 16 punti senza contare i recuperi e gli assist. Rigenerato!
 
 
Max Porto  : il palermitano comincia ad entrare in forma e i risultati si vedono in modo tangibile! Sarà un’arma importante in vista della fine di campionato.
 
 
  il FLOP
La panchina : i ragazzi si impegnano e cercano di lasciare qualcosa della loro presenza in campo, ed effettivamente ci riescono. Dopo l’ultimo quarto dimostrano che su di loro si può contare solo in caso di estremo bisogno!