La partita della NIKA

NIKA S.Luigi AcirealeMELILLI 64-80
 
La Nika si rompe sull’ostacolo Melilli cadendo sul parquet amico.
Non era questa la partita che il pubblico si aspettava, perchè vabbè perdere col Melilli, ma vedere una squadra sbandata è un pò troppo.
Le scelte di coach Sergi non sono ripagate dal punteggio e il continuo ricorrere alla rotazione del quintetto, eccezion fatta per Ganci, non porta lontano la squadra acese.
Malumore sugli spalti e sensazione che contro le big del campionato il san luigi sia meno esperiente e molto legato più alla prestazione dei singoli che all’insieme squadra.
A dir il vero il Mlilli sta tutto nel quintetto base, con i fratelli Messina e prendersi l’onere delle conclusioni, Santaera a dominare da solo i due lunghi sanluigini (Vetrano si svegli o pensi ad altro…), Siracusa a mettere quei punticelli che servono ad allungare il divario.
Tutto questo basta per mandare in aria i piani di Sergi, il quale poi "non legge" la aprtita ed insiste su un esausto Ganci ed un inconcludente quanto indisponente Vetrano, liotro fino alla fine…
Il primo quarto è abbastanza equilibrato con le due squadre che rispondono colpo su colpo ai vari attacchi, il punteggio alla fine dei primi 10 minuti è 16-17.
Anche il secondo quarto procede abbastanza equilibrato con Maugeri che dopo un minuto deposita il primo siluro che porta la Nika avanti: 19-17.
Il quarto procede sulla falsa riga del primo, si va al riposo sul 35-37.
Il terzo quarto è davvero da dimenticare per la Nika, pian piano la partita sfugge dalle mani degli acesi che subiscono un parzialino 2-10 niente male davvero (37-47).
Questi dieci punti diventeranno un vantaggio abbastanza gestibile per una squadra esperta come il Melilli, nonostante i 4 falli del più grande dei due Messina, che deve accomodarsi cautelativamente in panchina. Alla sirena il punteggio è di 46-55.
L’ultimo quarto vede un’altro strappo del Melilli, 49-63, causato dall’enorme mole di liberi falliti dalla Nika e da un’infinità di palloni persi malamente, anche se poi il San Luigi cerca di reagire con Vitale protagonista di un paio di punti dei suoi (recupero palla ed entrata) che servono solo ad illudere il pubblico per un insperato colpo di coda finale. invece è sempre Melilli che controlla fino alla fine allungando a 2’11” sul 57-70. 
Alla fine sarà 64-80 che pesa come un macigno sulla testa di tutta la squadra a partire dal coach Sergi fino all’ultimo dei ragazzi del roster. Il clima che si respira in palestra non è certo dei più salubri con molto malumore che serpeggia in squadra e tra il pubblico. 
 
 
il TOP

Nessun candidato a questo ruolo!!!
  il FLOP
La "panchina" : stavolta intendiamo proprio coach Sergi!I l buon Peppe ieri non è riuscito a cambiare volto ad una squadra che non ha mai preso le contromisure all’avversario. Eppure si sapeva che il Melilli ha tre giocatori tre di un’altro pianeta (i due "simpatici" Messina e Santaera…) ma il San luigi non è mai riuscito a fermarli! Le colpe naturalmente non sono solo le sue, ma alla lunga le sue continue rotazioni di uomini  non fanno altro che indispettire ed innervosire chi cominciava a raggiungere la temperatura giusta per entrare in partita.
Una costatazione: va bene ruotare i ragazzi, ma paradossalmente il San Luigi ha vinto le ultime due partite quando qualcuno dei ragazzi era indisponibile e le rotazioni  erano di meno…
 
 
 
 
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