La paura di farcela

Ennesima impresa dei giovani granata acesi. Andare a Frosinone, seconda forza del campionato, squadra capace di intimorire il Napoli dei grandi nomi e dall’esagerato budget, non era cosa da poco.
E’ vero che i frusinati venivano da un periodo nerissimo con contestazione dell’ambiente, ma proprio per questo vogliosi di ben figurare davanti al proprio pubblico. Ugolotti legge bene la partita e l’Acireale va a giocarsi le sue carte con una certa autorità e con un piglio degno delle grandi squadre. Il pizzico di fortuna che l’accompagna compensa tutte le difficoltà cui è costretta la squadra in questo periodo.
Adesso c’è, davvero, l’ultimo gradino da salire: il Perugia.
Il grifo perugino, che all’andata rubò il punto dei granata proprio all’ultima occasione, che già fu crocevia del destino dell’Acireale nel ’94/’95 alla penultima giornata (era la serie B, si giocava al "Curi" , fini 2-2 e quella garà segno di fatto la retrocessione in C…non dimenticheremo mai i cori dei perugini contro gli acesi presenti e i lanci di oggetti per le strade fino alla stazione…) sarà l’ultimo ostacolo prima di poterci godere la salvezza, che ha il sapore del secondo Miracolo consecutivo, dopo quello dell’anno scorso, viste le condizioni della società.
Infatti, qualora non bastassero i tre punti di domenica, battendo il Perugia metteremmo al sicuro i play-off al Grosseto, ultimo avversario dell’Acireale (in vantaggio col Perugia negli scontri diretti).
In contemporanea si giocheranno Gela-Pisa (i pasani davvero nulli fuori casa, Gela che fa del "Presti" una specie di catino bollente) Massese-Foggia, Pistoiese-Juvestabia e Lucchese-Lanciano, sfide che potrebbero portare un gruppone di squadre a quota 40-42 punti.
 
Non dovranno tremare le gambe ai giovanotti granata. Non si afrronterà una squadra chiusa in cerca del punto, ma una squadra che dovrà cercare i tre punti per sperare in qualcosa di più di un campionato anonimo.
Non dovranno aver paura di aggredire l’avversario, di sfruttare le armi migliori di cui dispongono, cioè la velocità nelle ripartenze.
Non dovranno avere paura di vincere.
 
Ben venga questo Perugia a far la partita; troverà un ambiente pronto alla battaglia seppur in uno stadio un pò dispersivo.
Anche gli acesi dovranno fare la loro parte: i mezzi e l’esperienza della tifoseria grananta sono dati certi. Bisognerà convincersi tutti che quella con il Perugia è una partita che vale come una finale playoff.
Andiamo tutti allo stadio, incitiamo i nostri piccoli "eroi" e, alla fine, festeggiamo insieme questo miracolo!
 
PER QUESTA MAGLIA MI BATTO E CANTO…
SONO ACESE E ME NE VANTO!!!
 
 
ilpres
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2 risposte a “La paura di farcela

  1. forza palermo!!!!!!!!!!!!!

  2. Mi spiace per ieri.. eheh.. ma lo dici tu che a noi i tre punti non servono.. metti caso che vincete a Grosseto, e noi si vince col Manfredonia, si va dritti dritti ai play- off  🙂
    Un saluto!
    Marta
     
    NOI ABBIAMO IL GRIFO NEL CUORE!

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