Archivi del mese: maggio 2006

La partita dell’Acireale

PLAYOUT
– Gara di ritorno –
ACIREALE Juve Stabia 1-1
 
91′: e gelo fu!
 
– Acireale in C2 negli ultimi istanti della partita –
– Stagione incredibile conclusa malissimo –
– Adesso bisogna attendere notizie sulla società:
è morto il calcio ad Acireale? –
 
 

Eccomi, puntuale all’ultimo, amaro, tristissimo commento sulle vicende dell’AS. ACIREALE 1946, almeno per quel che riguarda l’appena conclusa stagione agonistica.

Siamo qui a cercare qualche soluzione che ci possa far ripartire nuovamente ma ciò è un compito arduo, per il sottoscritto, in questo delicatissimo momento.

Qualcuno preciserà che il punto più basso della storia calcistica acese avvenne nel primo anno di gestione Pulvirenti, con la squadra retrocessa da ultimissima.

Questa, purtroppo, è secondo me ancora peggio; è vero che fino al 90° eravamo in C1 ed a quest’ora eravamo qui a rallegrarci per il secondo miracolo in 2 anni, ma è altrettanto vero che da adesso il futuro dell’amata società è in bilico e per me è questa la conseguenza più grave, quindi triste.

Le retrocessioni ci stanno; chi segue il calcio sa benissimo che certe cattive annate si pagano prima o poi. Mi darebbe coraggio sapere che il nome dell’AS ACIREALE 1946 è tranquillamente lì al suo posto (che ora è la C2) e che si stiano mettendo le basi per un futuro più roseo.

Sono disposto ad anni di transizione, la C2 è durissima senza un buon dispendio di grana (vedete il Gallipoli in pochi anni…); l’importante è vedere gente, REALMENTE attaccata ai colori GRANATA, progettare seriamente. Sono stanco/stufo di dover essere sfiduciato dall’imprenditore di turno che s’avvicina ai nostri colori per scopi puramente personali. Ho bisogno di una società che ami la maglia così come l’amano tutte quelle persone che, insieme a me, si sono autodistrutte al maledetto gol delle vespe gialloblu.

ACIREALE non merita tutto quello che è successo domenica in quella specie di stadio che sempre più sto odiando.

Calcisticamente parlando, non mi voglio prolungare troppo; voglio, tuttavia, precisare che questo non era un campionato impossibile per l’organico che da Febbraio disponevamo.

Con tutte le pecche di questa squadra, con tutti i limiti d’organico, eravamo comunque salvi!

Abbiamo avuto diverse possibilità di salvezza anticipata, ma non siamo stati in grado di sfruttarle: troppi pareggi interni, diverse partite perse a tempo scaduto, ecc…

 

Dal punto di vista societario, ovviamente, non c’è che prendere.

Da tre anni l’AS ACIREALE 1946, è in mano a impostori e giocolieri di sentimenti popolari: da quel “gatto e la volpe” che dalla “quasi B” decisero di cambiare aria in maniera errata (nessuno dimentichi la trasferta a Chieti…) auto-cedendo il girone di ritorno agli avversari e lasciando nelle file acesi il solo Gennaro Monaco, a quel Di Grazia che con due lire aveva già promesso la cadetteria in 3 soli anni. Il terzo in ordine d’apparizione non fa quasi testo se non fosse per gli amanti della cronologia; un vero e proprio buffone dalla faccia tosta come non avevo mai visto in vita mia.

 

Eppure questa stagione non era iniziata malissimo, anzi. Organico sott’occhio, l’AS ACIREALE 1946 stava rispettando i suoi programmi, arrivando anche a conseguire un’ottima serie positiva di risultati. A Natale, passammo buone feste con la squadra a quel momento fuori dalla zona calda, anche se per pochi punti. A gennaio il folle gesto d’indebolimento e il passaggio a mani che venivano definite “sicure” ed appartenenti ad “imprenditori del calcio”! Roba da “le iene” o “striscia”.

 

In ultimo mi sento solo di dover ringraziare l’unica persona che esce comunque vincente, o meglio, non perdente: MISTER UGOLOTTIeTUTTI i suoi collaboratori. Ho apprezzato moltissimo il suo lavoro tenendo conto delle difficoltà che non avrebbero permesso a nessun’altra squadra di poter giocare tranquillamente. Sempre serio e professionale, grazie Mister, Le auguro migliori successi e chissà se un giorno la potremmo rivedere seduta sulla nostra panca, dedito esclusivamente a questioni calcistiche e non, come quest’anno, preoccupato di restare a casa e di non poter andare in trasferta.

 

Chi non retrocede sicuramente sono i tifosi granata, sempre vicini quest’anno alla squadra anche se il discorso va rivolto esclusivamente allo zoccolo duro che domenicalmente ha risposto presente in quelle orrende tribune dell’impianto comunale. La tifoseria può essere la spinta in più nei prossimi anni: si è vista maggiore partecipazione al tifo organizzato, nessuna trasferta saltata, incitamento continuo in casa: la C2 non la meritavamo!

Mi auguro soltanto che Acireale città si dimostri di UN SOLO COLORE, senza farsi abbagliare dalle luci (qui mancano anche queste ancora….) di uno stadio vicino che metterà in mostra fior di campioni. E’ difficile, me ne rendo conto, per il grosso degli appassionati calciofili, continuare a seguire la NOSTRA maglia, ma, ripeterò sempre, l’AS ACIREALE CALCIO 1946 non è una squadra di calcio, bensì l’orgoglio di appartenere ad una terra con tradizioni e storia completamente differenti dall’attuale capoluogo.

SONO ACESE E ME NE VANTO, non serve solo a riempire una simpatica maglietta ma deve diventare un pensiero comune, contro tutto e tutti.

Personalmente, non ho alcuna difficoltà a dire che seguirò da ABBONATO anche la prossima stagione, poco male se davanti avrò il Melfi e a 10 km troverei reduci dal mondiale.

L’AS ACIREALE rimane la mia UNICA FEDE (calcistica), L’UNICA RAGIONE DI SEGUIRE IL CALCIO. NON abbattiamoci, cerchiamo di costruire il futuro, forti di quello che ci è appena passato ed orgogliosi, come sempre, di sostenere una maglia, una terra ed un popolo.

E’ attualmente inutile piangerci addosso, devastare la prima pattumiera che incontriamo o altro ancora. Le istituzioni facciano il loro (minimo) dovere di vigilare sulle future mani che prenderanno la società e noi tifosi manteniamoci sempre presenti e innamorati di quel colore che negli ultimi anni ci ha dato più dolori che altro ma che, comunque sia, rimane pur sempre IL NOSTRO!

Ringrazio chi mi ha dato la possibilità di esprimere la mia opinione sulle pagine di questo sito, purtroppo nato in un anno difficile; se ne avrò la possibilità, continuerò a scrivere 2 righe ogni settimana.

 

A.S. ACIREALE 1946, TUTTO IL RESTO è MODA !!!

 

 

Commento a cura di Emanuele Addia

 
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La partita dell’Acireale

PLAYOUT

– Gara di Ritorno –

 ACIREALE Juve Stabia

Domani ore 16 stadio TUPPARELLO di Acireale

 

 

Juve Stabia-Acireale LA TRASFERTA

Nella settimana che precede la partita che vale una stagione intera, per rendere questa trasferta ancora più sentita e partecipata, gli SCONVOLTS hanno indetto un concorso, finalmente uno in cui tutte le lauree (pure la mia!!!) e titoli di studio vari sono ammessi:

 

chi la spara più grossa:

presentare entro sabato 20/05/06 l’itinerario + sconvolts x raggiungere Castellamare di Stabia”.

 

Sono stati presentati diversi lavori di pregevole fattura ma in questa sede mi sento di annoverare quello in cui si utilizzavano quasi tutti i mezzi di trasporto eccetto il carrettino e l’aereo, elaborato dal buon Vigo. L’itinerario era il seguente:

arrivo al porto di Catania con un mezzo non specificato (si era pensato di fare un pellegrinaggio a piedi visto che, tra l’altro, siamo nel mese dedicato alla Madonna), imbarco sulla nave per arrivare a Napoli alle h 8.00 dopo aver passato una notte con una compagnia talmente allegra che alla fine non riuscivi a capire il motivo del tuo viaggio a Napoli. Ma niente paura…era tutto già preventivato:si avevano circa 8 ore d tempo x rinsavire!!
In queste ore si poteva fare un giro x Napoli, perchè gli SCV uniscono la cultura a qualsiasi loro attività…si pensi che un necessario ambiente domestico, presente in tutte le case di questo mondo, viene comunemente chiamato dagli SCV “stanza della lettura” proprio non a caso..

Dopo di che raggiungere in qualche modo Castellamare e poi lo stadio…non era semplice questo tour??

Mah! Invece sabato mattina, il “direttivo” ha fatto prevalere la ragione all’entusiasmo e si è deciso di organizzare la trasferta in altro modo, sdegnando pure il funzionale pulmino che, tramite raccomandazione, come ormai si conviene anche per acquistare della buona mozzarella, si era riusciti a prenotare in tempi record tramite PeppeFino e che, causa ordine pubblico, non curante del grido di battaglia della sig.ra Galante “non siamo conigli:li affronteremo a viso aperto”, si è dovuto disdire per evitare il possibile incontro ravvicinato con gente avente cantilena fastidiosa, la stessa che anche in trasferta porta il  barbecue attivo già alle h 6.30 per arrostire carne di cavallo.

Alla fine, alle h 12 di sabato 20, dopo aver mandato in fumo la gita di Giusy a Noto per l’infiorata e dopo aver fatto scimunire la tipa dell’agenzia di viaggio, che porge i migliori auguri  sia per la partita che per il matrimonio alla coppia di amici con bimbo-pagetto di 6 anni, la trasferta era organizzata in ogni suo dettaglio, con Vincenzo che dava i numeri di non so quale coincidenze di treni … senza però darci la ruota su cui giocarli!

L’itinerario da seguire era di sicuro più semplice ma parlare di linearità non è possibile visto che i protagonisti di questa storia sono proprio gli SCV x chi non l’avesse capito!! In macchina fino a Messina, traghetto e treno da Villa S.Giovanni a Napoli, coincidenza per Castellammare e ritorno inverso!

Tutto era fin troppo bene organizzato..ed è stato proprio x questo che il buon Peppe Fino ha avuto una genialata delle sue: fingere di non aver sentito suonare la sveglia e darci il tempo di apprezzare l’aria albeggiante del mattino,  chi all’SP, chi a casa, chi, addirittura, in strada x  mezz’oretta in compagnia dei galli. Ed è stato sempre per questo motivo che al telefono si mostrava voglioso di conversare e di scambiare i pensieri suscitati da questo evento…per fortuna che non è stato Ale Galante ad aver effettuato la telefonata…

Arrivati a Me e dopo esser riusciti a salire sul traghetto in partenza, dopo una lieve corsa…dovuta sempre al simpatico scherzetto di Peppe (n.d.r.), il ns cuore voleva che si ritornasse bambini, che la fantasia divenisse realtà e che i 2 mostri che abitano lo Stretto, Scilla&Cariddi, si svegliassero dal loro sonno, disturbato dai cori di  centinaia d cuturbi, presenti su una Caronte, inneggianti non ricordo quali colori di quale squadra, e che con un unico gesto riuscissero a creare un vortice x risucchiare la nave infernale nel mare … ma, ahimè, ciò non è avvenuto e, per sdrammatizzare questi momenti, abbiamo preferito fare le “tipiche” foto e contare tutte le persone che Vigo conosceva sul traghetto!

Le ore successive trascorse sul treno x Napoli passano abbastanza veloci tra i cori per Vigo e per l’Aci, le coreografie e le telefonate ad amici a cui hanno partecipato tutte le persone presenti sul nostro stesso vagone… talmente felici di tutto ciò che quando siamo arrivati a destinazione si sono alzati dai loro posti e ci hanno aiutato a scendere…è il tipico calore della gente del sud!!

Attraverso un altro treno abbiamo raggiuntola stazione di Torre Annunziata e da qui la Circumvesuviana dopo una bellissima passeggiata, tranquilla, sotto il sole delle 13.30 nella ridente cittadina campana.

A tal proposito vorrei ringraziare tutte le persone che ci chiedevano dove fossimo diretti e che dicevano che mancavano giusto 500 m quando ancora dovevamo percorrerne almeno 5000!! Un saluto particolare al conducente dell’unica circolare che, avendo avuto pietà di noi, si era fermato per offrirci un passaggio che abbiamo sdegnato perché…cavolo:perché non abbiamo accettato??!!

Arrivati alla stazione della Circumvesuviana ci hanno accolto gli sguardi della gente di Aci partiti il giorno prima alle 22.30, con ritardo di un’ora, con fermata obbligatoria alla stazione di Paola per 4 ore e adesso contenti di aver aspettato “questi 4 scimuniti ca ppi fari di testa loro cumminaru ‘n ‘fernu!”.

Dall’arrivo allo stadio, attraverso gli autobus messi a disposizione, in poi è cronaca della partita.

Diversi gli stati d’animo durante i 90 min: ansia, timore reverenziale quasi per il tifo della curva opposta, voglia di trasmettere la nostra grinta ai giocatori, rabbia, delusione, orgoglio, amore per la maglia e per la nostra città, coraggio, allegria, invidia per Vigo che ha preso la maglia di Coppola,  esaltazione e alla fine la sensazione di aver vinto anche se si è persa la prima partita dei play-out.Si è continuato a cantare anche dopo la fine della gara, per i ragazzi del Savoia che erano in curva e soprattutto per noi stessi, che sempre ci divertiamo a tifare per la nostra squadra del cuore, che non sentiamo la stanchezza delle ore di viaggio e del caldo estivo, che facciamo tutto ciò solo per seguire una passione, indescrivibile a parole.

Non vogliamo nulla in cambio, solo un po’ di rispetto da parte di tutte le componenti del mondo del calcio e soprattutto dei giocatori che dovrebbero buttare l’anima in campo in momenti delicati come questo.

Anche il ritorno a casa è stata degna degli Sconvolts..

Abbiamo assistito a molte cose che enuncerò di seguito solo per aiutare chi l’ha vissuti a non scordarli e non tediare ulteriormente chi non c’era.. Infatti abbiamo assistito e fortunatamente usciti illesi ad una “sceneggiata napoletana”, mangiato pizza che di napoletano aveva solo l’ubicazione della pizzeria, Alfio dato per disperso dai suoi cari, la coreografia con relativa partecipazione delle altre persone alla stazione di Napoli, gli zingari sul treno,  il catanese che sussurrava nel vagone tenendo svegli tutti, le “bernadet” dello scompartimento Galante, la visita di Frizzi, Villa S.Giovanni avvistata circa 1 h prima..

insomma questa trasferta è stata unica non solamente perché non ne abbiamo fatte altre (quest’anno)!!!

 

Dalla nostra inviata Camilla Anna

La partita dell’Acireale

PLAYOUT
 -Gara di Andata-
 
Juve Stabia ACIREALE  2-1
 
Giusto il risultato del campo: Acireale assente per oltre un’ora
– Il gol di Merito lascia accese le speranze di salvezza –  
 
21 Maggio  2006
Mai, come in questa occasione, un gol della bandiera è valso tanto!
A metà del secondo tempo, Merito riesce a tenere accese le nostre speranze di salvarci, poichè "basterà" vincere 1-0 per cancellare (positivamente) questa
 STRAmaledetta annata granata.

Commentando lo svolgimento della partita, va subito notato come l’Acireale ha "regalato" il pallino del gioco agli avversari per più di un’ora…
Miracolosamente (ed inspiegabilmente) i nostri 11 riprendevano a collegarsi con il Menti e riuscivano a giocare discretamente per 15 minuti nei quali, oltre al 1-2, si riusciva ad apprezzare una buona manovra di gioco che permetteva di "ammutolire" il numeroso pubblico campano, fino a quel momento incessante ed appassionato per via del doppio vantaggio. Mi chiedo il perchè di questa "entrata" tardiva dell’Acireale che, non va dimenticato, ha rischiato seriamente il 3-0.
Diciamolo francamente: abbiamo meritato di perdere ma, fortunatamente, è successo "qualcosa" che mi fa continuare a sperare e nel calcio sono gli episodi (spesso) che decidono tutto!
DAL 3-0 AL 2-1!
Pensiamoc1 un attimo ed ognuno tragga le conclusioni.

Ovviamente non sarà facile; lo Stabia si è dimostrato un avversario tosto e certi giocatori (contro di noi) li trovo sempre più forti: Brutto (campione e gran professionista) nel primo tempo ha fatto quello che voleva, a destra e sinistra. Proprio dalla nostra fascia sinistra, nei primi 45, si creavano buchi (o crateri)che permettevano alle Vespe di esercitarsi al gol del vantaggio.
Questa che C1 apprestiamo a vivere sarà un’altra settimana di passione.
Mi auguro che siano banditi ogni forma di scioperi e che (a volte serve) la squadra possa passare un "meritato ritiro" psicologico e non,
lontano da facili divertimenti che alla fine del campionato non fanno onore nemmeno agli stessi giocatori.
Domenica bisogna andare allo stadio CREDENDO di farcela!
Chi ha intenzione di vedere segnare l’Acireale nei primi 15 minuti per poi cessare di sostenere (o peggio di contestare) se ciò non accade è meglio che stia a vedere Maurizio Costanzo e tutte quelle belle ragazze che domenicalmente mette in mostra.
Ultima considerazione: un plauso ai ragazzi del Savoia ed alla tifoseria stabiese per aver, puntualmente, garantito il reciproco rispetto che c’è tra le due tifoserie: Tra 7 giorni, comunque vada, chi verrà dalla Campania merita la nostra stima ed ammirazione.
 
 
commento a cura di Emanuele Addia

 
NON MOLLARE MAI! 
 
 

Comunicato Stampa

Comunicato Stampa dell’Acireale (tratto da www.forzacireale.it):

 

"Dolore e turbamento ha suscitato nella famiglia granata il gravissimo incidente automobilistico in cui è rimasto vittima il portiere Alex Cordaz, ricoverato in gravissime condizioni in ospedale, e la sua ragazza, purtroppo deceduta sul colpo – queste le prime righe del comunicato che porta la firma dell’addetto stampa Dott. Salvo Sciuto – La società Acireale calcio ha deciso di chiedere alla Lega e alla consorella Juve Stabia lo slittamento di una settimana delle gare di play-out, proponendo di fissare la gara 1 in data 28 maggio e la gara 2 in data 4 giugno.

Non sfuggirà a nessuno – continua il comunicato – quale situazione di grande prostrazione psicologica abbia colpito l’intero ambiente e segnatamente la squadra granata, che vive con forte apprensione le sorti del proprio compagno e con altrettanto dolore la morte della sua fidanzata.

La società acese confida che tale richiesta riscontri sia la disponibilità da parte della Lega che della società campana, quale segno distintivo di una sensibilità che in altre occasioni del genere non è mai venuta meno da parte di nessuno e di tangibile testimonianza di rispetto verso le famiglie dei due ragazzi, soprattutto di quella della povera vittima".

 

Domani si saprà ufficialmente se la Lega e la Juve Stabia hanno acconsentito allo slittamento della gara.

Grave Cordaz

CORDAZ GRAVE A SEGUITO DI UN INCIDENTE STRADALE
 
Fonte "La Sicilia.it":
 
 Il portiere dell’Inter Alex Cordaz, quest’anno in prestito all’Acireale (C1 girone B) dove gioca titolare, è rimasto ferito in un incidente stradale avvenuto la notte scorsa nei pressi di Lentini. Nello scontro tra la sua auto e una autocarro fermo sulla carreggiata, è morta la fidanzata del giocatore, Moira Sesto, di 30 anni, di Lentini. Cordaz è ricoverato nell’ospedale di Lentini sotto osservazione, le sue condizioni sono gravi ma non disperate. Secondo quanto si è appreso l’impatto è stato violento e la vettura del portiere è andata completamente distrutta tanto che si è reso necessario sul posto l’intervento dei vigili del fuoco. I rilievi sono stati compiuti dalla polizia stradale coordinati dal procuratore della Repubblica di Siracusa, Maurizio Musco, che avrebbe indagato come atto dovuto per omicidio colposo l’autista dell’autocarro, un uomo di 43 anni originario della provincia di Ragusa.
 

 

La sentenza del Tribunale Amministrativo

VIA MAURO!!!
 
 
 
Stamattina il Tribunale di catania ha destituito l’Imbrusatore dalla carica di amministratore delegato della società, nominandone uno d’ufficio. Adesso potranno essere riscossi i crediti della società (che dovrebbero aggirarsi attorno a 400mila euro) che serviranno a completare la stagione appianando le spettanze ai giocatori e ai dipendenti che in questi mesi hanno lavorato "solo per la maglia".
Speriamo che adesso chi aveva intenzione di acquistare l’Acireale possa portare a buon fine la trattativa, senza i ricatti dell’Imbrusatore.