Archivi del giorno: 2 maggio 2006

La partita della NIKA S.Luigi Acireale

MELILLINIKA S.Luigi Acireale 70-53

 

 

Inizia male l’avventura play-off per la Nika S. Luigi, sconfitta in gara 1 sul parquet della vice-capolista Melilli. Che fosse una partita difficile per gli acesi, lo si sapeva. E l’esito finale del match l’ha ampiamente dimostrato.

Gara nervosa, a volte al limite della correttezza, in cui l’hanno fatta da padrone le difese, su entrambe le metà campo.

Inizia subito forte il quintetto di coach Sergi che, al 4’, si porta sul 9-2. Poi, pian pianino, i siracusani si rifanno sotto, per chiudere sul +2 (21-19) il primo quarto di gara. Il secondo continua sulla falsa riga del precedente, e solo una migliore percentuale al tiro consente ai giallo-blu di allungare leggermente nel punteggio. All’intervallo lungo siamo sul 37-29!

A questo punto, però, accade ciò che non t’aspetti… Lo stabilimento “ERG” della vicina Priolo decide di cominciare a “dare spettacolo”. Si alzano in cielo fiamme alte fino a dieci metri, una nube nera come la pece fa si’ che sembri notte fonda. E mentre i “melillesi” (conoscitori della zona!) sanno che di notte non si tratta proprio, i sanluigini ci cascano in pieno! E dato che la notte è fatta per dormire… ecco che, mentre in palestra il cronometro cronometra la durata del terzo quarto, Vigo e compagni si appisolano nello spogliatoio per ben seicento secondi! Per fortuna l’efficientissimo tabellone luminoso, oltre a segnare tempo, falli e punti delle squadre, emette allo scoccare delle “ore X” un segnale acustico bello e forte! Come una sveglia! Ecco che allora i baldanzosi ragazzotti bianco-azzurri si destano, conquistano la posizione eretta e, dopo la rituale lavata di faccia che segue ogni buon risveglio, pensano bene di far ritorno sui ventotto metri rettangolari. Dopo essersi fatti raccontare dagli amici presenti in tribuna ciò che era accaduto, dalle bombe di Micalizzi ai solitari “contropiede” del buon Melo Santaera, guardano quelle lucine che dicono: LOCALI cinquantotto – OSPITI trentacinque!!! Restano dieci minuti per dimostrare di essersi, per lo meno, riposati di gusto. E la cosa, in gran parte, riesce. Si corre tanto, si mette dentro qualche bel canestro, si difende duro, si “picchia” forte. Insomma, si tirano fuori quelle badduzze che sembravano smarrite! Certo, non è servito a vincere la partita, ma almeno si è fatto capire che Giovedì (4 Maggio ore 20) non ci sarà nessuno che avrà voglia di dormire!

Per fortuna ad Aci non c’è nulla che può bruciare…

 

 

L’altro playoff ha visto vincere il Licata con facilità sull’Adrano (100-75).

Giovedì ci sarà gara due a campi invertiti.

Appuntamento al PALANIKA alle ore 20

 

La nostra inviata a Melilli LICCHI Emma 

La partita dell’Acireale

AcirealePerugia 2-3
La beffa!
L’Acireale perde l’ennesimo treno ed è quasi ai play-out –
Il Perugia vede i playoff –
 
Sbollita la rabbia post-partita ci tocca raccontare l’incredibile partita di domenica, ultima della regular season in casa. Sicuramente non credevamo fosse facile impallinare il Grifo perugino, spero tanto di reincontrarlo l’anno prossimo…gli dobbiamo anche questo favore!, ma eravamo convinti che un Perugia disposto a giocare la partita avrebbe sicuramente offerto il fianco all’Acireale. Effettivamente così è stato: il Perugia ha concesso almeno tre palle gol ai granata oltre ai gol segnati, segno di una difesa non imperforabile. Certo nessuno si attendeva i tre regali tre della difesa acese in occasione dei tre gol biancorossi. Checchè ne possano pensare in Umbria, il Perugia ha segnato nelle tre uniche occasioni create e soprattutto in almeno due circostanze ha avuto una fortuna incredibile. Ci riferiamo al primo gol, quando Arcadio "indovina" un beffardo colpo di testa a pallonetto che trovava Cordaz impreparato e mal posizionato, e al terzo gol di Cellini, che riusciva a calciare, con la difesa schierata dopo un rimpallo favorevole, un tiro centrale che ingannava Cordaz proteso in tuffo, che riusciva solo a toccare la palla ma non a deviarla.
Bella l’azione del secondo vantaggio perugino con discesa sulla sinistra di Arcadio e cross verso il centro per il taglio di Guadalupi.
In mezzo a questi episodi ci stanno i gol dell’Acireale, a segno per ben due volte (cosa rara in questo campionato …) prima su una mischia in area susseguente ad un palo colto da D’Alessandro su punizione, con tocco finale di un perugino, e poi sugli sviluppi di un calcio d’angolo deviato in rete da Nieto (finalmente!).
Le emozioni non sono certamente mancate al Tupparello, l’alternanza dei gol (0-1 al 9′ ;1-1 al 34′ ;1-2 al 44′ ; 2-2 al 81′ 2-3 al 85′) hanno reso la partita vibrante, per cuori forti…ma all’Acireale stavolta il coraggio non basta e allora il morale a fine gara è sotto i piedi e bisogna concretamente a pensare ai play-out. E’ vero che la matematica non condanna i granata e che miriadi di possibilità e combinazioni di risultati potrebbe portare fuori i granata dalle paludi dei play-out, ma bisogna essere realisti e pensare che tutto passa intanto da una vittoria a Grosseto, altra squadra che deve vincere per essere sicura dei playoff, e poi dalla combinazione di risultati dagli altri campi.
Putroppo la situazione si è maledettamente complicata e soltanto un’altro miracolo ci potrà evitare la "gita" a Castellammare di Stabia il 21-5-06…
 
NON MOLLARE MAI!
 
ilpres
 

 
Quella disputata tra Acireale e Perugia non è stata una partita di calcio ma un vero e proprio INCUBO!!!
Non riesco ancora a credere che abbiamo perso contro il maledetto grifo,
diminuendo quelle che erano le possibilità concrete di salvezza anticipata.
Il fatto di aver raggiunto gli umbri sul 2-2 mi aveva tranquillizzato: in quelle occasioni, pensavo, va bene anche il punto, ma così non è stato. purtroppo!
Partita stregata, quindi, con alcuni dei nostri non in giornata e per di più occupanti la stessa zona  di certi avversari (Arcadio in primis) che hanno dimostrato tutto il loro valore in questa categoria.
L’incubo Tupparello (in tutti i sensi) continua! Anche stavolta si potrebbero
ripetere gli stessi discorsi sviluppati per le precedenti partite in casa, con l’Acireale che dimostra parecchie deficienze in quella che è la manovra costruttiva, ma queste sono cose già dette.
Purtroppo questo è quello che l’annata calcistica ha saputo darci…
La cosa bella/brutta è che nemmeno stavolta mi sento di colpevolizzare gli undici scesi in campo che, secondo me, hanno dimostrato ancora una volta l’attaccamento alla maglia; certo, le lacune ci sono ma la volontà non si esprime solo andando a vincere a Frosinone.
Peccato anche perchè quando si era riusciti a segnare 2 gol in casa non è
bastato.
Le parole "peccato" sarebbero tante se continuassi con questo tipo di analisi: pensiamo al dopo che è immediato!
Andare a vincere a Grosseto sarà sicuramente difficile ma, con questa squadra, nulla è impossibile (non ripetiamo i discorsi della settimana prima del Frosinone, per favore: squadra già persa in partenza o altro simile).
Vedendo le altre, secondo il mio parere nè FoggiaGela avranno vita facile e nemmeno il Napoli andrà a fare il Babbo Natale della situazione, anche se un punto lo potrebbe soddisfare. Abbiamo l’obbligo di sperare fino in fondo e crederci!
Dopotutto qualche mese fa, sbaglio o si parlava di ultimo posto o playout da peggior posizione?
Siamo di fronte ad un bivio comunque insperato tempo addietro: salvezza
o spareggi da una posizione più comoda ed una squadra che dei pareggi
ha fatto il suo credo già è un passo avanti.
Speriamo di festeggiare già da domenica, nulla è perso è solo più difficile ma come sappiamo noi, popolo di curva:
LA GENTE COME NOI NON MOLLA MAI!

 

 

Emanuele Addia