Archivi del giorno: 23 maggio 2006

Juve Stabia-Acireale LA TRASFERTA

Nella settimana che precede la partita che vale una stagione intera, per rendere questa trasferta ancora più sentita e partecipata, gli SCONVOLTS hanno indetto un concorso, finalmente uno in cui tutte le lauree (pure la mia!!!) e titoli di studio vari sono ammessi:

 

chi la spara più grossa:

presentare entro sabato 20/05/06 l’itinerario + sconvolts x raggiungere Castellamare di Stabia”.

 

Sono stati presentati diversi lavori di pregevole fattura ma in questa sede mi sento di annoverare quello in cui si utilizzavano quasi tutti i mezzi di trasporto eccetto il carrettino e l’aereo, elaborato dal buon Vigo. L’itinerario era il seguente:

arrivo al porto di Catania con un mezzo non specificato (si era pensato di fare un pellegrinaggio a piedi visto che, tra l’altro, siamo nel mese dedicato alla Madonna), imbarco sulla nave per arrivare a Napoli alle h 8.00 dopo aver passato una notte con una compagnia talmente allegra che alla fine non riuscivi a capire il motivo del tuo viaggio a Napoli. Ma niente paura…era tutto già preventivato:si avevano circa 8 ore d tempo x rinsavire!!
In queste ore si poteva fare un giro x Napoli, perchè gli SCV uniscono la cultura a qualsiasi loro attività…si pensi che un necessario ambiente domestico, presente in tutte le case di questo mondo, viene comunemente chiamato dagli SCV “stanza della lettura” proprio non a caso..

Dopo di che raggiungere in qualche modo Castellamare e poi lo stadio…non era semplice questo tour??

Mah! Invece sabato mattina, il “direttivo” ha fatto prevalere la ragione all’entusiasmo e si è deciso di organizzare la trasferta in altro modo, sdegnando pure il funzionale pulmino che, tramite raccomandazione, come ormai si conviene anche per acquistare della buona mozzarella, si era riusciti a prenotare in tempi record tramite PeppeFino e che, causa ordine pubblico, non curante del grido di battaglia della sig.ra Galante “non siamo conigli:li affronteremo a viso aperto”, si è dovuto disdire per evitare il possibile incontro ravvicinato con gente avente cantilena fastidiosa, la stessa che anche in trasferta porta il  barbecue attivo già alle h 6.30 per arrostire carne di cavallo.

Alla fine, alle h 12 di sabato 20, dopo aver mandato in fumo la gita di Giusy a Noto per l’infiorata e dopo aver fatto scimunire la tipa dell’agenzia di viaggio, che porge i migliori auguri  sia per la partita che per il matrimonio alla coppia di amici con bimbo-pagetto di 6 anni, la trasferta era organizzata in ogni suo dettaglio, con Vincenzo che dava i numeri di non so quale coincidenze di treni … senza però darci la ruota su cui giocarli!

L’itinerario da seguire era di sicuro più semplice ma parlare di linearità non è possibile visto che i protagonisti di questa storia sono proprio gli SCV x chi non l’avesse capito!! In macchina fino a Messina, traghetto e treno da Villa S.Giovanni a Napoli, coincidenza per Castellammare e ritorno inverso!

Tutto era fin troppo bene organizzato..ed è stato proprio x questo che il buon Peppe Fino ha avuto una genialata delle sue: fingere di non aver sentito suonare la sveglia e darci il tempo di apprezzare l’aria albeggiante del mattino,  chi all’SP, chi a casa, chi, addirittura, in strada x  mezz’oretta in compagnia dei galli. Ed è stato sempre per questo motivo che al telefono si mostrava voglioso di conversare e di scambiare i pensieri suscitati da questo evento…per fortuna che non è stato Ale Galante ad aver effettuato la telefonata…

Arrivati a Me e dopo esser riusciti a salire sul traghetto in partenza, dopo una lieve corsa…dovuta sempre al simpatico scherzetto di Peppe (n.d.r.), il ns cuore voleva che si ritornasse bambini, che la fantasia divenisse realtà e che i 2 mostri che abitano lo Stretto, Scilla&Cariddi, si svegliassero dal loro sonno, disturbato dai cori di  centinaia d cuturbi, presenti su una Caronte, inneggianti non ricordo quali colori di quale squadra, e che con un unico gesto riuscissero a creare un vortice x risucchiare la nave infernale nel mare … ma, ahimè, ciò non è avvenuto e, per sdrammatizzare questi momenti, abbiamo preferito fare le “tipiche” foto e contare tutte le persone che Vigo conosceva sul traghetto!

Le ore successive trascorse sul treno x Napoli passano abbastanza veloci tra i cori per Vigo e per l’Aci, le coreografie e le telefonate ad amici a cui hanno partecipato tutte le persone presenti sul nostro stesso vagone… talmente felici di tutto ciò che quando siamo arrivati a destinazione si sono alzati dai loro posti e ci hanno aiutato a scendere…è il tipico calore della gente del sud!!

Attraverso un altro treno abbiamo raggiuntola stazione di Torre Annunziata e da qui la Circumvesuviana dopo una bellissima passeggiata, tranquilla, sotto il sole delle 13.30 nella ridente cittadina campana.

A tal proposito vorrei ringraziare tutte le persone che ci chiedevano dove fossimo diretti e che dicevano che mancavano giusto 500 m quando ancora dovevamo percorrerne almeno 5000!! Un saluto particolare al conducente dell’unica circolare che, avendo avuto pietà di noi, si era fermato per offrirci un passaggio che abbiamo sdegnato perché…cavolo:perché non abbiamo accettato??!!

Arrivati alla stazione della Circumvesuviana ci hanno accolto gli sguardi della gente di Aci partiti il giorno prima alle 22.30, con ritardo di un’ora, con fermata obbligatoria alla stazione di Paola per 4 ore e adesso contenti di aver aspettato “questi 4 scimuniti ca ppi fari di testa loro cumminaru ‘n ‘fernu!”.

Dall’arrivo allo stadio, attraverso gli autobus messi a disposizione, in poi è cronaca della partita.

Diversi gli stati d’animo durante i 90 min: ansia, timore reverenziale quasi per il tifo della curva opposta, voglia di trasmettere la nostra grinta ai giocatori, rabbia, delusione, orgoglio, amore per la maglia e per la nostra città, coraggio, allegria, invidia per Vigo che ha preso la maglia di Coppola,  esaltazione e alla fine la sensazione di aver vinto anche se si è persa la prima partita dei play-out.Si è continuato a cantare anche dopo la fine della gara, per i ragazzi del Savoia che erano in curva e soprattutto per noi stessi, che sempre ci divertiamo a tifare per la nostra squadra del cuore, che non sentiamo la stanchezza delle ore di viaggio e del caldo estivo, che facciamo tutto ciò solo per seguire una passione, indescrivibile a parole.

Non vogliamo nulla in cambio, solo un po’ di rispetto da parte di tutte le componenti del mondo del calcio e soprattutto dei giocatori che dovrebbero buttare l’anima in campo in momenti delicati come questo.

Anche il ritorno a casa è stata degna degli Sconvolts..

Abbiamo assistito a molte cose che enuncerò di seguito solo per aiutare chi l’ha vissuti a non scordarli e non tediare ulteriormente chi non c’era.. Infatti abbiamo assistito e fortunatamente usciti illesi ad una “sceneggiata napoletana”, mangiato pizza che di napoletano aveva solo l’ubicazione della pizzeria, Alfio dato per disperso dai suoi cari, la coreografia con relativa partecipazione delle altre persone alla stazione di Napoli, gli zingari sul treno,  il catanese che sussurrava nel vagone tenendo svegli tutti, le “bernadet” dello scompartimento Galante, la visita di Frizzi, Villa S.Giovanni avvistata circa 1 h prima..

insomma questa trasferta è stata unica non solamente perché non ne abbiamo fatte altre (quest’anno)!!!

 

Dalla nostra inviata Camilla Anna