La partita dell’Acireale

PLAYOUT
– Gara di ritorno –
ACIREALE Juve Stabia 1-1
 
91′: e gelo fu!
 
– Acireale in C2 negli ultimi istanti della partita –
– Stagione incredibile conclusa malissimo –
– Adesso bisogna attendere notizie sulla società:
è morto il calcio ad Acireale? –
 
 

Eccomi, puntuale all’ultimo, amaro, tristissimo commento sulle vicende dell’AS. ACIREALE 1946, almeno per quel che riguarda l’appena conclusa stagione agonistica.

Siamo qui a cercare qualche soluzione che ci possa far ripartire nuovamente ma ciò è un compito arduo, per il sottoscritto, in questo delicatissimo momento.

Qualcuno preciserà che il punto più basso della storia calcistica acese avvenne nel primo anno di gestione Pulvirenti, con la squadra retrocessa da ultimissima.

Questa, purtroppo, è secondo me ancora peggio; è vero che fino al 90° eravamo in C1 ed a quest’ora eravamo qui a rallegrarci per il secondo miracolo in 2 anni, ma è altrettanto vero che da adesso il futuro dell’amata società è in bilico e per me è questa la conseguenza più grave, quindi triste.

Le retrocessioni ci stanno; chi segue il calcio sa benissimo che certe cattive annate si pagano prima o poi. Mi darebbe coraggio sapere che il nome dell’AS ACIREALE 1946 è tranquillamente lì al suo posto (che ora è la C2) e che si stiano mettendo le basi per un futuro più roseo.

Sono disposto ad anni di transizione, la C2 è durissima senza un buon dispendio di grana (vedete il Gallipoli in pochi anni…); l’importante è vedere gente, REALMENTE attaccata ai colori GRANATA, progettare seriamente. Sono stanco/stufo di dover essere sfiduciato dall’imprenditore di turno che s’avvicina ai nostri colori per scopi puramente personali. Ho bisogno di una società che ami la maglia così come l’amano tutte quelle persone che, insieme a me, si sono autodistrutte al maledetto gol delle vespe gialloblu.

ACIREALE non merita tutto quello che è successo domenica in quella specie di stadio che sempre più sto odiando.

Calcisticamente parlando, non mi voglio prolungare troppo; voglio, tuttavia, precisare che questo non era un campionato impossibile per l’organico che da Febbraio disponevamo.

Con tutte le pecche di questa squadra, con tutti i limiti d’organico, eravamo comunque salvi!

Abbiamo avuto diverse possibilità di salvezza anticipata, ma non siamo stati in grado di sfruttarle: troppi pareggi interni, diverse partite perse a tempo scaduto, ecc…

 

Dal punto di vista societario, ovviamente, non c’è che prendere.

Da tre anni l’AS ACIREALE 1946, è in mano a impostori e giocolieri di sentimenti popolari: da quel “gatto e la volpe” che dalla “quasi B” decisero di cambiare aria in maniera errata (nessuno dimentichi la trasferta a Chieti…) auto-cedendo il girone di ritorno agli avversari e lasciando nelle file acesi il solo Gennaro Monaco, a quel Di Grazia che con due lire aveva già promesso la cadetteria in 3 soli anni. Il terzo in ordine d’apparizione non fa quasi testo se non fosse per gli amanti della cronologia; un vero e proprio buffone dalla faccia tosta come non avevo mai visto in vita mia.

 

Eppure questa stagione non era iniziata malissimo, anzi. Organico sott’occhio, l’AS ACIREALE 1946 stava rispettando i suoi programmi, arrivando anche a conseguire un’ottima serie positiva di risultati. A Natale, passammo buone feste con la squadra a quel momento fuori dalla zona calda, anche se per pochi punti. A gennaio il folle gesto d’indebolimento e il passaggio a mani che venivano definite “sicure” ed appartenenti ad “imprenditori del calcio”! Roba da “le iene” o “striscia”.

 

In ultimo mi sento solo di dover ringraziare l’unica persona che esce comunque vincente, o meglio, non perdente: MISTER UGOLOTTIeTUTTI i suoi collaboratori. Ho apprezzato moltissimo il suo lavoro tenendo conto delle difficoltà che non avrebbero permesso a nessun’altra squadra di poter giocare tranquillamente. Sempre serio e professionale, grazie Mister, Le auguro migliori successi e chissà se un giorno la potremmo rivedere seduta sulla nostra panca, dedito esclusivamente a questioni calcistiche e non, come quest’anno, preoccupato di restare a casa e di non poter andare in trasferta.

 

Chi non retrocede sicuramente sono i tifosi granata, sempre vicini quest’anno alla squadra anche se il discorso va rivolto esclusivamente allo zoccolo duro che domenicalmente ha risposto presente in quelle orrende tribune dell’impianto comunale. La tifoseria può essere la spinta in più nei prossimi anni: si è vista maggiore partecipazione al tifo organizzato, nessuna trasferta saltata, incitamento continuo in casa: la C2 non la meritavamo!

Mi auguro soltanto che Acireale città si dimostri di UN SOLO COLORE, senza farsi abbagliare dalle luci (qui mancano anche queste ancora….) di uno stadio vicino che metterà in mostra fior di campioni. E’ difficile, me ne rendo conto, per il grosso degli appassionati calciofili, continuare a seguire la NOSTRA maglia, ma, ripeterò sempre, l’AS ACIREALE CALCIO 1946 non è una squadra di calcio, bensì l’orgoglio di appartenere ad una terra con tradizioni e storia completamente differenti dall’attuale capoluogo.

SONO ACESE E ME NE VANTO, non serve solo a riempire una simpatica maglietta ma deve diventare un pensiero comune, contro tutto e tutti.

Personalmente, non ho alcuna difficoltà a dire che seguirò da ABBONATO anche la prossima stagione, poco male se davanti avrò il Melfi e a 10 km troverei reduci dal mondiale.

L’AS ACIREALE rimane la mia UNICA FEDE (calcistica), L’UNICA RAGIONE DI SEGUIRE IL CALCIO. NON abbattiamoci, cerchiamo di costruire il futuro, forti di quello che ci è appena passato ed orgogliosi, come sempre, di sostenere una maglia, una terra ed un popolo.

E’ attualmente inutile piangerci addosso, devastare la prima pattumiera che incontriamo o altro ancora. Le istituzioni facciano il loro (minimo) dovere di vigilare sulle future mani che prenderanno la società e noi tifosi manteniamoci sempre presenti e innamorati di quel colore che negli ultimi anni ci ha dato più dolori che altro ma che, comunque sia, rimane pur sempre IL NOSTRO!

Ringrazio chi mi ha dato la possibilità di esprimere la mia opinione sulle pagine di questo sito, purtroppo nato in un anno difficile; se ne avrò la possibilità, continuerò a scrivere 2 righe ogni settimana.

 

A.S. ACIREALE 1946, TUTTO IL RESTO è MODA !!!

 

 

Commento a cura di Emanuele Addia

 
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3 risposte a “La partita dell’Acireale

  1. CIAO ILPRES,MI PUOI DIRE COSA è SUCCESSO IN SERATA NEL CENTRO DI ACIREALE???
    SO KE TANTI CATANESI LE HANNO PRESE,CREDO FOSSERO’ PERO’ DI GIARRE ,E PAESINI,XKè I CATANESI STAVANO FESTEGGIANDO A CACANIA.

  2. Ciao Acese, volevo farti i complimenti per il tuo blog davvero simpatico…anche se domenica mi avete deluso, tirare le pietre ai pulman e poi fuggire quando scendiamo non mi sembra un comportamento da ULTRAS, e poi sapevate che c’era una rappresentanza di fratelli SIRACUSANI al tupparello, allora perche’ prendersela, noi a CASTELLAMMARE vi abbiamo applaudito voi ci tirate le pietre, non capisco davvero perche’ prendersela…bOO… comunque in bocca al lupo per la prossima stagione…MIO FRATELLO E’ SIRACUSANO…ps se vuoi replicare puoi farlo sul mio blog…ciao STABIESE85

  3. ALLORA TUTTO RISOLTO…RISPETTO PER CHI CI RISPETTA….SPERO CHE RIUSCIRETE A SALVARVI MAGARI CON UN RIPESCAGGIO COSI’ L’ANNO PROSSIMO TORNEREMO IN SICILIA, E MAGARI CI INCONTREREMO PURE, MA ANCHE IN C2 AVRETE TRASFERTE DALLE NOSTRE PARTI, SORRENTO, PAGANI ECC. IN BOCCA AL LUPO…CIAO

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