Archivi del mese: giugno 2006

Ancora si spera

Non ha avuto fine ieri la storia dell’ A.S. Acireale. In un barkume di lucidità il sig. Mauro ha deciso di cedere le quote nelle mani dell’Amministratore giudiziario, il quale adesso potrà cedere a titolo gratuito la società granata ad eventuali acquirenti. Il problema è il tempo inesorabile che scorre… Nonostante ciò, con i soldi rimasti in cassa si è provvedto ad inoltrare la richiesta di iscrizione al campionato di serie C2 con l’ipotesi non remotissima di ripescaggio in C1. Adesso la mano passa a chi in questi giorni tribolati avesse deciso di investire nell’Acireale. Purtroppo non c’è la file fuori gli uffici della società, ma si spera sempre che quanti hanno dato la disponibilità ad aiutare la società granata con "piccole" quote, riesca a stringersi in una vera e propria cordata.
il Sindaco si è detto "speranzoso" che ad una soluzione si possa finalmente arrivare, ed ha chiesto di stare tutti uniti e compatti in attesa di buoni eventi. Stavolta il termine ultimissimo è fissato a lunedì 3 Luglio…
 
ilpres
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TUTTI COLPEVOLI!!!

stasera alle ore
20.00 in Piazza Duomo
si terrà un sit in di protesta nei confronti di chi, negli ultimi mesi, si è divertito a prendere in giro TUTTA la città di Acireale fingendo un interessamento alle sorti dell’Acireale calcio.
 
Chi ama l’Acireale, in questi giorni, ha preferito non ostacolare con nessun gesto le diverse trattative che dovevano portare all’acquisto della società ma adesso è giusto far sentire tutta la rabbia e l’amarezza per come si sono conclusi gli eventi.
 
Un ultimo disperato e accorato gesto per dimostrare che Amiamo la Città e la Nostra Maglia!!
A più tardi!!
Camilla Anna
 
Per questa maglia mi batto e canto: sono un ACESE e me ne vanto…ora e sempre!!!

L’agonia

 48 ore per non morire!
Non è il titolo di un film, ma il succo dell’assemblea dei soci (al secolo sig. Mauro e sig. Denaro, quest’ultimo con l’1%) svoltasi ieri davanti il Colleggio Sindacale e l’Amministratore Giudiziario presso lo studio del notaio Di Giorgi.
Da quel che trapela da fonti vicinissime alla società sembrerebbe che il tirare troppo la corda abbia non sia giovato all’Imbrusatore che è costretto ad ammorbidire la sua richiesta, ma con questa persona non si può essere ottimisti più di tanto.
Il Sindaco nel frattempo sembra aver ricucito lo strappo tra Mauro e l’imprenditore marsalese Aleo, che sembra ancora interessato all’affare.
I nostri Servizi Segreti ci riferiscono di un nuovo incontro entro domenica per sancire il definitivo passaggio di mano dela società. Vedremo!
Intanto il termine per presentare domanda di ripescaggio in C1 è il 27 giugno, data che definire prossima è davvero poco.
Ci sarà tempo per regolarizzare la posizione dell’Acireale? Oppure questi giorni di ritardo saranno serviti per distrarre e confondere la piazza dall’eventuale fallimento della trattativa?
ilpres

Senza nessun ritegno

Mauro rilancia!!!
 
Sull’articolo apparso oggi su "La Sicilia",  a firma di Giovanni Lo Faro, l’ormai ex-presidente dell’Acireale, sig.Mauro, rilancia la sua posizione dicendo che sta lavorando per il bene ella società impegnandosi in una non meglio precisata trattativa con un altro gruppo di imprenditori cacanesi pronti a rilevare le quote della società granata. informa inoltre di aver intensificato gli approcci col gruppo marsalese incontrando sia il sig. Patti che il dott. Cocuzza, entrambi rappresentanti di Aleo.
Insomma invece che definirsi la vicenda sembra ingarbugliarsi ancor di più. Nel frattempo in città gira voce che già nella serata di oggi la società potrebbe passare di mano, in modo che domani (giorno in cui è convocata per l’ultima volta -se non cambieranno le cosa- l’assemblea dei soci- Mauro, 99%, e Denaro, 1%) la vicenda possa finalmente essere chiara.
Nel frattempo alla spicciolata i giocatori si sono presentati in sede per ricevere gli stipendi "regolari", con la retrocesione hanno in pratica dovuto rinunciare ai premi extra contrattuali, compreso il mitico Mancino, che ha scelto il comodo orario delle 15 pomeridiane di questi tempi, per ricevere gli arretrati. Il sig.Mancino da voci abbastanza attendibili ha ottenuto dal sig. Mauro il prolungamento del contratto per un anno…Crediamo che tutta la tifoseria attenda con impazienza il suo ritorno al Tupparello, c’è una cosa da festeggiare!
ilpres

Le sorti dell’Acireale

Mentre tutta l’Italia sembra essere assorbita dalla passione per la Nazionale di calcio, noi acesi consumiamo il nostro piccolo grande dramma. Infatti sembra non avere soluzione la vicenda della cessione della società di via Pasiano. Anzi, con la consegna del riserbo e del silenzio, il tempo passa e sembra che anche l’ultimo refolo di respiro che ancora anima la tifoseria granata sia tanto debole da non essere più sufficiente a mantenere in vita l’attenzione su questa società sportiva che tanto ha dato a TUTTA la provincia.
Mi preme sottolineare come TUTTI, politici locali, ahimè solo quattro politicanti, ma anche quelli un pò più lontani, come coloro che son venuti ad Acireale per le ultime regionali portando via migliaia di voti per i propri interessi, abbiamo chiuso gli occhi davanti a questa situazione.
Mi chiedo come mai TUTTI stiano facendo morire lentamente la SECONDA squadra della SECONDA città più importante della provincia, dopo l’odiato capoluogo, senza muovere un dito. Mi chiedo dove sono gli pseudo giornalisti filo-cacanesi che tanto hanno spinto Pulvirenti a Cacania e che guardano all’interesse di tutta la nostra zona.
Come mai la vicenda  A.S. Acireale viene tenuta lontana dala ribalta della prima pagina?
Non siamo anche noi nella "pseudo area metropolitana" cacanese?
Non dobbiamo ricevere attenzione in quanto territorio capofila delle terre di Aci?
Forse a molti dà fastidio che siamo l’unica città che può vantare un passato sportivo degno di tal nome, oltre che una soria cittadina che ha sempre difeso con i denti la sua identità senza scendere a compromessi con i poteri politici del capoluogo o traendone il massimo per i propri interessi. Purtroppo però c’è qualche politoluncolo che per curare la propria ambizione svende la città di Acireale per destreggiarsi nella melma cacanese e resta immobile, non facendo l’interesse dei suoi concittadini. Speriamo solo che un giorno questi non abbiano bisogno dell’aiuto di Acireale e che magari in un sussulto d’orgoglio Acireale li spedisca nel posto in cui meritano di stare.
Nell’occasione non parlo solo di coloro che si sono interessati in qualche modo, vedi Sindaco Garozzo e Assessore Cannavò, ma sopratutto di coloro che NEPPURE SI SON MOSSI dalla loro bella poltrona!
Ma sono sicuro che il tempo ci tornerà indietro tutto questo…
Non voglio credere che a nessuno interessino le sorti dell’Acireale, come non voglio credere che chissà chi ci stia facendo pagare dazio per non volerci assoggettare al disegno "metropolitano".
Spero che partendo dalla vicenda della società granata cresca l’orgoglio di essere acese, al di là di ogni cosa, perchè se no sarà la fine di una città che tanto potrebbe ma che nulla fà…
 
Vincenzo Barbagallo

La trasmissione “Centrocampo”

 Per chi ieri non ha potuto vedere la trasmissione su T.R.A. vorrei riassumere qualche concetto chiave che è emerso durante le oltre 2 ore e mezzo di trasmissione.
Intanto i tre ospiti erano il dott.Cocuzza, quale tramite dell’imprenditore marsalese sig.Aleo, il dott. Contarino, stranamente attento e competente…basta che però non cominci a parlare di calcio…, e l’Assessore allo Sport Cannavò.
Cocuzza ribadiva l’interesse all’affare del sig.Aleo e la voglia di scommettersi sulla paizza acese, anche in C2, perchè a suo dire i bilanci tra i dilettanti e la C2 non è che siano tanto diversi.
A dott. Contarino è toccato di riassumere da esperto di bilanci qual’è, la situazione debitoria dell’Acireale. Il quadro che ne è emerso è così fatto: a breve scadenza, per ratificare l’iscrizione e per pianificarei debiti a breve periodo, ci vogliono dai 500-800 mila euro, di cui una parte cash e una tramite fideiussione bancaria; nel lungo periodo l’Acireale deve versare allo Stato ben 1,5-2 milioni di euro, ma col decreto spalma-debiti il tutto si riduce ad una rata, senza interessi, di circa 80 mila euro annui, per 23 anni. La situazione attiva invece è di circa 700 mila euro, dovuti ad una fattura rilasciata da una grossa dita cacanese, che non è riconducibile a Pulvirenti, il quale ha già versato il suo debito nelle casse della società quando è stato nominato il curatore dal tribunale.Senza la copertura di questa fattura la situazione si complicherebbe non poco.
Si è fatto inoltre presente che una stagione in serie C1, ma la C2 è di poco differente, fatta con oculatezza, comporta una spesa di almeno 1,5 milioni di euro, compensati in parte dagli sponsor, dai contributi regionali e da quelli comunali. Quindi tirando le somme è ragionevole pensare che una stagione agonistica costi alla nuova società almeno 1,7 – 2 milioni di euro!
L’assessore Cannavò a tenuto a precisare che l’Amministrazione ha fatto tutto il possibile per tentare di coinvolgere le forze imprenditoriali della città ma che soltanto in pochissimi hanno risposto, e comunque i tempi in cui la politica poteva in qualche modo "ricompensare" questi imprenditori sono finiti, anche perchè sono cambiate tutte le leggi sull’amministrazione pubblica.
Interessante la telefonata con Massimino, il presidente del Comitato civico, registrata in mattinata, in cui lui ribadiva l’interesse dell’on. Nicotra, ma che in serata è stato smentito dallo stesso onorevole che rintracciato dalla redazione ha fatto intendere a chiare lettere che ad un impegno così grosso non fosse interessato.
Insomma la situazione più fluida sembrerebbe quella del sig.Aleo, anche perchè oggi, possibilmente in mattinata, ci sarebbe stato l’incontro tra l’amministratore e l’imprenditore, con il sindaco presente, per meglio definire i passi da compiere verso la definitiva cessione della società al gruppo marsalese.
L’ultimo colpo di scena potrebbe essere fatto da Massimino, che si è detto pronto a coinvolgere due grossi imprenditori cacanesi in caso di mancato intervento di Aleo.
Oggi potrebbe esserci l’epilogo di questa storia… almeno si spera.
 
Vincenzo Barbagallo

“Ti Amo Comunque”

Riportiamo una lettere all’As Acireale scritta da PIXEL sul sito www.fancity.it:

 

Ti amo comunque. Quante battaglie insieme a te prima da giocatore e tifoso poi da semplice uomo del popolo granata. Del Leone granata. Citta’ di 60.000 persone. Squadra dei soliti 4000 che corrono col pensiero al 94-95 per rallegrare domeniche campali d’un caldo africano. Gli spareggi… Foggia, Salerno, Avellino, Catanzaro, come tappe di un giro d’Italia con salite ripidissime da scalare ad ogni costo. E oggi la tremenda ACIREALE… Acireale di colori vividi e lisergici, aliti di violenza sulle nostre teste coi fantasmi del passato recente che festeggiano a suon di infamità, e ritornano nella piu’ dura delle giornate. Noi Soli. Noi potenti solo di voce e mani, potenti come semplici cittadini col cuore granata come il nostro sangue e la nostra maglia, come lo stemma di una città piu’ volte infangata insabbiata da sistemi piu’ consistenti numericamente, incolume di fronte a sottili prediche sociali, vittima di mafie prima politiche poi sportive e per finire giustappunto fatali. Inferiori solo nel numero. Nell’animo Nobili come la piu’ antica delle Casate che resiste all’attacco dei briganti del destino e del fato traditore in una giornata da un caldo che gela le vene, quando corre l’ultimo minuto si bloccano per un attimo i sensi, come a Foggia, Salerno, Avellino e Catanzaro. Quante Battaglie vinte contro tutto e tutti, da giocatore, ricordo ancora la mia coscienza ancora pulita da poche bestemmie e smaliziata quasi del tutto. Da tifoso o Amante (nel vero senso della parola), e’ distrutta fuori, ma dentro, e’ salda forse ancora piu’ di prima. Perche’ Ti Amo come prima e anche piu’, perche’ sei la mia storia d’amore che e’ cominciata 25 anni fa, sei Viale Regina Margherita imbandierato e pronto ad affrontare nel Vecchio Comunale il Messina (battendolo 2-0) in un giorno di carnevale. Sei il Tupparello, colmo di fiati e trombe, contro il Foggia nei play-off culminati in una sconfitta amara ed inspiegabile (ad Avellino contro L’Aquila). Sei le migliaia di partite di campionato affrontate col fiato sospeso, sei il gioco scarso e il gioco spumeggiante, sei l’asfalto su cui corrono le emozioni di domeniche da passare dal cardiologo come Brindisi o Perugia conquistata da Donato Cancelli. Sei il campionato che non finira’ mai perche’ non c’e’ limite alla passione quando l’Amore che ti do non lo dai indietro: lo soddisfi con un solo sguardo, una curva cento bandiere un solo grido: M’innamoro solo se… e via con la dichiarazione d’Amore, sei le imprecazioni dai settori piu’ attempati socialmente (maledette cucche!!!), sei le potenti ovazioni di quelli piu’ giovani. Quanti si sono passati il testimone su quella panchina, quanti si sono esposti e poi riposti da soli nel loro dimenticatoio. Qualcun’altro e’ salito sui carri per bestie e poi scaraventati fuori strada strada… meglio cosi’. Ma non perdoniamo chi tradisce il nostro Amore, la nostra fiducia non sta nel gol, no proprio no, sta piuttosto nel salvare l’anima di quel po’ di sano che nel calcio rimane, il tifoso, l’amante, la storia di una società gloriosa e vincente (nel nostro piccolo) come l’ A.S. Acireale 1946… E già… esattamente 60 Anni fa… Adesso mi prude il cuore… fra un po’ va via stò prurito, e ricominciamo da capo a fare l’Amore… Solo una sigaretta ora… per riprendermi da quello che e’ il lato negativo del mio "gioco pericoloso". Tutto intorno un bailamme di lame e coltelli lacrime e gioielli…

Ti Amo comunque.