Le sorti dell’Acireale

Mentre tutta l’Italia sembra essere assorbita dalla passione per la Nazionale di calcio, noi acesi consumiamo il nostro piccolo grande dramma. Infatti sembra non avere soluzione la vicenda della cessione della società di via Pasiano. Anzi, con la consegna del riserbo e del silenzio, il tempo passa e sembra che anche l’ultimo refolo di respiro che ancora anima la tifoseria granata sia tanto debole da non essere più sufficiente a mantenere in vita l’attenzione su questa società sportiva che tanto ha dato a TUTTA la provincia.
Mi preme sottolineare come TUTTI, politici locali, ahimè solo quattro politicanti, ma anche quelli un pò più lontani, come coloro che son venuti ad Acireale per le ultime regionali portando via migliaia di voti per i propri interessi, abbiamo chiuso gli occhi davanti a questa situazione.
Mi chiedo come mai TUTTI stiano facendo morire lentamente la SECONDA squadra della SECONDA città più importante della provincia, dopo l’odiato capoluogo, senza muovere un dito. Mi chiedo dove sono gli pseudo giornalisti filo-cacanesi che tanto hanno spinto Pulvirenti a Cacania e che guardano all’interesse di tutta la nostra zona.
Come mai la vicenda  A.S. Acireale viene tenuta lontana dala ribalta della prima pagina?
Non siamo anche noi nella "pseudo area metropolitana" cacanese?
Non dobbiamo ricevere attenzione in quanto territorio capofila delle terre di Aci?
Forse a molti dà fastidio che siamo l’unica città che può vantare un passato sportivo degno di tal nome, oltre che una soria cittadina che ha sempre difeso con i denti la sua identità senza scendere a compromessi con i poteri politici del capoluogo o traendone il massimo per i propri interessi. Purtroppo però c’è qualche politoluncolo che per curare la propria ambizione svende la città di Acireale per destreggiarsi nella melma cacanese e resta immobile, non facendo l’interesse dei suoi concittadini. Speriamo solo che un giorno questi non abbiano bisogno dell’aiuto di Acireale e che magari in un sussulto d’orgoglio Acireale li spedisca nel posto in cui meritano di stare.
Nell’occasione non parlo solo di coloro che si sono interessati in qualche modo, vedi Sindaco Garozzo e Assessore Cannavò, ma sopratutto di coloro che NEPPURE SI SON MOSSI dalla loro bella poltrona!
Ma sono sicuro che il tempo ci tornerà indietro tutto questo…
Non voglio credere che a nessuno interessino le sorti dell’Acireale, come non voglio credere che chissà chi ci stia facendo pagare dazio per non volerci assoggettare al disegno "metropolitano".
Spero che partendo dalla vicenda della società granata cresca l’orgoglio di essere acese, al di là di ogni cosa, perchè se no sarà la fine di una città che tanto potrebbe ma che nulla fà…
 
Vincenzo Barbagallo
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Una risposta a “Le sorti dell’Acireale

  1. CIAO N’BARUZZU,NON RIESCO A CAPACITARMI COME CI SIAMO FATTI FOTTERE DA DI GRAZIA E ULTIMAMENTE DA QUESTO PORCO DI MAURO.
    MAH? DI GRAZIA è STATO PROPRIO SCRUPOLOSISSIMO NEL PASSARE LA MANO!!!!  COME PUO’ UNA PERSONA DI COSI BASSO RANGO (IL TERMINE APPROPRIATO è RUTTAMI) A TENERE LE RENDINI DEL GIOCO???  CAVOLO SOLO A GUARDARLO IN FACCIA MI BOLLE IL SANGUE,NON HA MODI,è ARROGANTE,QUANTO BASTA PI SCIPPARI NA UCATA DI COPPA.L’ACIREALE SOLO CON LA PRESIDENZA DI QUESTO MAGNACCIO DI PALERMO,HA PERSO PARTE DELLA SUA IMMAGINE,COME PUO’ GOVERNARE UN PORCO???????? anche se la domanda è scicca xhè l’italia è piena di porci.
     
    cia vincenzo ti aspetto sempre nel mio blog

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