II Giornata Campionato Promozione

 

 Troina – Acireale  1-1

Il pareggio è di … rigore!
Buon pari degli acesi contro una diretta concorrente.
Da adesso però bisogna accelerare la corsa

Sul simpatico impianto in erba sintetica del “Silvio Proto” di Troina, l’Acireale acciuffa un pareggio che, oltre al punto che smuove la classifica, non consente ai numerosi supporters acesi (unici vincitori della giornata, presenti in oltre 500 unità, a dimostrazione che l’Acireale si segue SEMPRE ed in ogni categoria!) di ritornare con il classico sorriso sulle labbra.
La squadra, specialmente nel primo tempo, si affidava a qualche giocata lungo la fascia destra, ma il nostro 7 (Leonardi M.) appariva abbastanza appesantito e quindi lento, troppo lento da poter impensierire l’attenta retroguardia locale. Le assenze di Richichi e Papa, entrambi in panchina, si fanno sentire e parecchio. I granata non riescono (e questo è il vero problema emerso dopo la seconda giornata) a creare azioni che permettano di arrivare (facilmente e non) nell’aria di rigore avversaria. Troppo macchinosa la manovra di centrocampo, dove un pur volenteroso Scatà non riesce a fornire i giusti passaggi, limitandosi a non perdere il pallone.Troppo prevedibili le idee offensive acesi e quindi vane le trame di ripartenza.
Di positivo, tuttavia, continuo a notare che l’Acireale riesce a non farsi sottomettere dagli avversari e questo significa che la squadra, che peraltro ha incontrato 2 sicure protagoniste del torneo, non è male (almeno per la posizione tattica), occorrerebbe solo maggiore cattiveria in campo e una meno macchinosa costruzione del gioco da imporre. L’avvio del secondo tempo vede l’ingresso di Richichi, giocatore da cui dipendono, per buona parte, le responsabilità di manovra granata.
Anche quest’incontro, come quello di 7 giorni fa, sembra destinato ad un altro risicato pareggio. L’arbitro, però, riesce a farsi sfuggire di mano l’incontro e decide per un rigore ai biancoblù, apparso ai più un abbaglio di fine estate: 1-0 ed esplode, come mai sarà accaduto, la gradinata di casa.
Insultati ed incitati dai propri sostenitori, i granata si spingono affannosamente in avanti, trovando il pareggio su un altro penalty, anche questo discutibile. Rigore, espulsione del nervoso portiere locale e gol di Papa, entrato qualche minuto dopo il capitano ex Acicatena.
L’incontro sembra decollare solo adesso, con l’Acireale che cerca il desiderato vantaggio che sfiora clamorosamente nel finale, quando, per ben 4 volte, la sfera viene salvata proprio sulla striscia bianca di porta, nel contesto di un tiro piazzato, prossimo alla bandierina del corner destro.
Niente più, finisce 1 a 1. La squadra ha rimontato lo svantaggio e rischiato di ribaltare il risultato.
Sembrerebbe la trama di un bel film ma chi si è sobbarcato, come il sottoscritto, 220 km di viaggio per una partita di promozione, merita più di questo spettacolo…
Spero vivamente che sia solo una questione di tempo e che già da domenica prossima si possano vedere incontri degni del nome che si porta scritto sulla maglia e del valore (a detta degli esperti) del nostro organico, a prescindere dal fatto che in queste categorie, che ti chiami Barcellona o Carrapipi, che giochi Ronaldo o Giuffrida, se non corri e sgomiti la vittoria è dell’avversario!

 Dall’inviato Emanuele Addia

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