III giornata campionato Promozione gir.C

 
 Acireale Linguaglossa 2-0
 
– L’Acireale sconfigge il tabù Tupparello –
– Papa e Leonardi N. regolano un buon Linguaglossa –
– Serve fare di più! – 
 
 

L’Acireale riesce a riappacificarsi con la vittoria casalinga e lo fa a spese dell’undici di Linguaglossa, sceso al Tupparello più per non prenderle che per fare risultato pieno. Seppur poca cosa, la formazione biancorossa è riuscita a non sfigurare mettendo in difficoltà le manovre, già di per se complicate, dei locali in maglia granata.

Di buono, com’è il caso di dire, ci sono solo i 3 punti che smuovono la classifica ma rimane ancora il rammarico per non aver visto all’opera una squadra degna del nome e del blasone che porta.

Ancora sterili, infatti, risultano i tentativi acesi di costruire qualcosa di pericoloso in avanti con il solo Papa (per lunghi tratti il migliore in campo, altro che da fantomatica espulsione come ingiustamente qualcuno chiedeva!) a menare le danze, perdendosi, tuttavia, in alcune scelte parecchio cervellotiche.

Richichi, dalle cui gambe dovrebbero passare i migliori palloni, m’è parso in ombra, seppur l’ho visto dimenarsi molto, cambiando spesso settore e corsia preferenziale.

Ancora poco si vede dal gioco di fascia (pochi i cross, peraltro lunghi e poco calibrati), sia da destra quanto da sinistra in perfetta par condicio, mentre il reparto difensivo mi sembra il più rodato fin qui.

Da sottolineare che l’Acireale ha giocato con un uomo in più per oltre un tempo e che, dopo il gol del 1-0, si è visto qualcosa di veramente buono, dal centrocampo in su.

Ovviamente il fattore psicologico era dalla parte granata ma è proprio questo, secondo me, che grava più di ogni altro macigno sulla psiche dei nostri giocatori e la conferma si è avuta dalle parole di Sequenzia, rilasciate ad un tifoso durante la settimana, che dichiarava un’ “ansia da risultato forzato”. Questi signori, però, non potevano essere all’oscuro del blasone di una società e del calore dei suoi tifosi quando, ad Agosto, sottoscrissero un contratto con il presidente Massimino.

Tralasciando questa che non può nemmeno dirsi “scusante”, rimane la questione Petralia.

Il trainer granata, infatti, non sembra aver inculcato abbastanza il credo “lotta e vinci” ai suoi ragazzi, sembrati spaesati in queste prime giornate. Si paga l’inesperienza di un mister che non ha mai allenato in certe categorie, seppur dilettantistiche.

Continui cambi di formazione non hanno prodotto gli effetti desiderati dal punto di vista del gioco. Speravo di più. Mi chiedo dove siano i vari Nuccio, Chico, Infantino e perché no, il buon giaguaro che vanta esperienze di C.

Speriamo che questi primi 3 punti siano quelli di una lunghissima serie, magari occorreva sbloccarsi mentalmente, chissà… Di certo la promozione quest’anno sul campo è tanto imprescindibile così quanto un atto dovuto nei confronti di una tifoseria (o meglio di una curva) che risponde appassionatamente presente anche in queste categorie, tifando e sperando per 90 minuti.

 

Commento a cura dell’inviato Emanuele Addia

 
 
 
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Una risposta a “III giornata campionato Promozione gir.C

  1. CIAO ACESE… MA.. COL CATANIA IN SERIE A AL TUPPARELLO CHI CI VA???? HIHI.. DAI SCHERZO… CIAO..

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