Archivi del mese: ottobre 2006

VIII Giornata di Promozione

 ACIREALE AGIRA 5-0
 
L’ACI FA…CINQUINA!
 
– La squadra di mister Giuffrida asfalta l’Agira –
– Doppiette di Papa e Bella , 5° gol anche per Leonardi –
ACIREALE CAPOLISTA TEMPORANEA!
 
  

Seppur costretti, ancora una volta, ad assistere da casa all’incontro dei granata, i motivi per sorridere un po’ non sono fortunatamente mancati.

Così come non se ne ricorda più il precedente, l’Acireale cala la cinquina sulla ruota del Tupparello, regolando uno scarso avversario che, tuttavia, riusciva nel primo quarto d’ora a costituirsi roccaforte quasi impenetrabile per l’undici locale.

Granata subito in avanti e quando già si grida allo scandalo per un presunto intervento da rigore in nostro favore, eccone servito un altro che, stavolta, non lascia scampo all’uomo nero di turno, costretto alla resa: indice sul dischetto e realizzazione di Loris Papa, attuale goleador granata.

In questa partita c’è stato un po’ di tutto, dato che dai rigori dati e non si è repentinamente passati al “gollonzo” di Bella che gonfiava la rete con un rocambolesco gesto atletico dopo un egregio intervento di Leonardi che manteneva viva una palla destinata ormai alla rimessa dal fondo.

Dell’Agira non si avranno più notizie fino alla fine del match: davvero poca cosa la formazione ennese vista all’opera nella provincia acese.

Nella ripresa l’Acireale metteva subito in cassaforte il risultato grazie alle marcature di Leonardi (su rig.), Papa e Bella, anche se non scommetterei nell’ aver ricordato perfettamente l’ordine delle reti: a vedere cinque gol, lo ammetto, non sono ancora ….abituato!

Pregevole la realizzazione di Papa, su bell’invito in profondità di Richichi entrato solo nella ripresa, che in perfetta diagonale metteva la sfera sul suo palo più lontano.

Era la prima volta che vedevo l’Acireale del nuovo corso Giuffrida. I segnali positivi, tolto ovviamente l’abbondante risultato, ci sono: giocatori vogliosi e combattivi, discrete manovre d’azione offensiva e fortunato esordio dei nuovi tesserati.

A parer mio, Fichera in mezzo alla difesa darà ulteriore sicurezza ad un reparto comunque abbastanza vigile; certamente non è stata ieri la prova del 9, ma il neocentrale granata ha fisico e senso tattico perfetti per questa maledetta categoria.

Altro rinforzo visto all’opera è stato Scerra, autore di una prestazione sufficiente ma, anche, di pregevoli inviti lungo la fascia destra. La sua esperienza può essere l’arma in più di un centrocampo che, con Scatà, dovrà sradicare il pallone dai piedi avversari per poi ripartire alla svelta alla volta del fortino nemico.

In avanti, si ripetono le ottime prestazioni d’impegno e di qualità di Leonardi e Bella: e pensare che in Estate l’acquisto del “panzar” Vescovo, chiudeva apparentemente le porte a questi baldi giovani!

Per concludere, dunque, buona prestazione dell’Acireale che dopo l’exploit di Furci (contro un avversario decisamente opposto ai giallorossi odierni) fa suoi i 3 punti in palio e balza provvisoriamente in testa alla classifica, nell’attesa che si svolgano gli incontri da recuperare, in primis Viagrande-G.Naxos.

Qualunque sarà il risultato di questa partita, possiamo dire che dopo tutto quello che è successo, dall’8 Luglio alla gara stregata col Gravina, siamo lì, protagonisti (come doveva e dovrà essere) di un campionato che non ci appartiene e che ci potrebbe interessare solo per far crescere i nostri giovani.

L’augurio è anche quello che la squadra non soffra più dell’effetto-tifo, dimostrando che (spero prestissimo) si sarà ormai acquisita una certa consapevolezza dei propri doveri ma, soprattutto, delle proprie forze.

L’Acireale è i suoi tifosi e non si può più star davanti una TV, succubi di una decisione (giusta nel modo ma sbagliata nei tempi) che ci sta tenendo lontani dalla squadra e, per di più, con la paura che ogni trasferta venga giocata solo davanti ai dirigenti e accompagnatori , dato che è ordine del giorno (ormai) creare stupide ipotesi di inagibilità o presunti pericoli d’ordine pubblico.

Tutto è lasciato passare come se niente fosse, nessuno ha alzato un dito (e forse non lo faranno mai) sulla vergognosa vicenda di Furci e ancora nessuno sembrerà pronto a difendere la causa qualora contro il Giustra si giocherà tra intimi, penalizzando ancora una volta quella stoica tifoseria che ancora chiede spiegazioni sul perché ieri c’era l’Agira e non il Foggia o l’Avellino.

Commento a cura di Emanuele Addia 
 
 
 
Annunci

Ci Mancherai…

Torna presto

VII Giornata campionato Promozione

Giardini Naxos Acireale 1-2
 
ATTO DI FORZA!
Nello Leonardi abbatte il Giardini –
La Vergognosa chiusura del campo impedisce alla tifoseria granata di assistere al nuovo corso
 
La prima partita di mister Giuffrida, per quel che riguarda il campionato, vede l’Acireale imporsi a Furci contro il Giardini, squadra che occopava la prima piazza della classifica. L’Acirale visto all’opera (grazie alla differita della partita…) è sembrato essere una squadra più consapevole dei propri mezzi rispetto a quella squdra tentennante dell’era Petralia.
 
Sarà per la voglia di rimettersi i gioco di alcuni, sarà perchè il neo allenatore granata aveva previsto cambiamenti nella rosa della squadra, ma tutti i giocatori hanno sciorinato una prestazione abbastanza positiva.
Certamente aver trovato una squadra che ha tentato di giocare al calcio ha agevolato la manovra acese che infatti risultava a tratti travolgente. L’occasione che ha portato al primo gol di Leonardi è una palla recuperata dal centrocampo che serviva in profondità l’attaccante scattato sul filo del fuorigioco quasi da centrocampo…
Insomma il Giardini ha pagato il tentare di imporre il proprio gioco, cose che le squadre finora incontrate dall’undici granata non avevano fatto.
L’Acireale controllava bene la partita finchè l’arbitro al 48′ inventava una punizione a 25 metri dalla porta difesa da Di Stefano, sul tocco di Romeo Platania disegnava una punizione beffarda che rimbalzava davanti al tuffo del portiere granata beffandolo.
 
Nella ripresa il Giardini continuava a sviluppare il suo gioco, ma prestava il fianco alle ripartenze acesi. Si arriva al 64′ quando Leonardi avvia l’azione della rete: scartati due avversari, cede il pallone a Damante che "apre" il gioco sulla destra per Lanzarotti, uno-due su un avversario e palla in corridoio per Papa, altro dribbling sul difensore e cross basso dal fondo dell’area di rigore, era pronto Leonardi che depositava in rete superando un avversario.
Da quel momento l’Acireale rischia soltanto un’altra volta, mentre sfiora la rete in contropiede almeno in due limpide occasioni.
In questi giorni sono stati registrati movimenti in entrata ed in uscita di giocatori, segno che le richieste del tecnico Giuffrida sono state recepite della dirigenza.
Speriamo di poter assistere ad una annata di preparazione per quel che sarà il prossimo campionato di Eccellenza, con la squadra che dovrà essere subito competitiva e affiatata se vuole davvero pensara a tornare tra le grandi del calcio(quantomeno regionale!)
 
Commento a cura di Vincenzo Barbagallo
 
 
 
 
 

VI giornata Campionato Promozione

 Acireale Mascali 2-1
 
Riprende la corsa!
– Una papera del portiere ospite spiana la strada ai granata –
– Sprecato un  rigore da Papa –
– Santo Giuffrida nuovo allenatore –
 
 

Davanti ad un vuoto Tupparello (e quindi ancor più brutto del solito…), l’Acireale riesce “nell’impresa” di vincere contro un arroccato Mascali, sceso nel capoluogo acese più per non prenderle che per darle.

Dicevamo “impresa” ed infatti a termine dei 45 minuti iniziali sembrava proprio che per far propri i 3 punti in palio occorreva qualcosa di soprannaturale! Evento che si è poi materializzato nel nostro vantaggio, grazie ad un liscio del portiere ospite che cileccava su un pallone, scagliato da fuori area da un non irresistibile tiro di Papa, che toccava l’erba prima dei guantoni e che finiva dritto dritto nel sacco, nell’incredulità totale dei 22 in campo!

Ritornando alla presentazione dell’incontro va, quindi, detto che se di buono c’è il fatto di aver incamerato il bottino pieno, dall’altro occorre ancora una volta sottolineare le difficoltà granata nell’impostazione del gioco, specialmente quando si scende “in casa” e le avversarie si coprono più del dovuto. E’ inutile star qui a ripetere le lacune tecniche ampiamente trattate nei precedenti commenti. Stavolta (almeno una motivazione a favore dell’undici nostro) mancava un tecnico alla guida dei ragazzi; non è che precedentemente l’impronta di Petralia si fosse vista tanto, ma ieri la squadra è sembrata fin troppo lontana da quella lucidità di manovra richiesta alla favorita del girone.

Al centrocampo spettano le note maggiori d’insufficienza, con Papa e Richichi che han si dimostrato di poter giocare insieme (Signori: siamo in promozione, “cu sa fira megghiu, joca!”, direbbe qualcuno) tuttavia in quelle posizioni viste alla TV sembravano quasi essere d’intralcio tra loro stessi, giocando spesso insieme in 2 metri quadri!

Nota positiva l’attacco ma, essendo per l’occasione composto da un solo giocatore di ruolo, i complimenti vanno al singolo e non al reparto. Gli elogi vanno a Leonardi, autore di una prestazione tutto cuore (granata) e di buone giocate. Bravo davvero! Forse anche un fallo su di lui, lanciato a rete, ma il guardalinee di turno ha capito in tempo che se l’avesse fischiato toccava all’Acireale ed ha pensato “bene” di sorvolare sull’episodio increscioso…

Più che buona anche la prestazione di Emanuele Bella, partito all’inizio del suo campionato leggermente arretrato (terzino!!) e che ha sfoderato grinta in quel di mezzo, riuscendo a farsi trovare al posto giusto nell’occasione del Sacro Raddoppio!

Ragazzi Acesi, di poca fama, ma di molta fame calcistica e se questa va aggiunta all’orgoglio di poter vestire la maglia della propria città, si possono raggiungere buoni risultati per la buona pace di tutti.

Da elogiare anche la partita disputata da Lanzarotti, autore di pregevoli discese lungo la sua corsia ed attento nelle chiusure. Senza infamia e senza lode la prova di Scatà.

La partita, comunque, è cambiata solo ed esclusivamente con il gol patrocinato dal numero 1 mascalese. Da lì in poi è uscito un altro Acireale, quasi a ripetizione della prestazione contro il già Palestro. Questione di testa, blocco mentale, sono questi i veri problemi di parecchi nostri giocatori che, magari, pensavano di venire a trascorrere un anno tranquillo in quel del Tupparello, impegnandosi, per carità, ma convinti che Acireale fosse Paternò, Giarre o Lentini.

Qui si attendono solo le vittorie o meglio la vittoria finale di questo maledettissimo torneo che è assolutamente da abbandonare al più presto.

Mi auguro che l’arrivo di mister Giuffrida sia decisivo. L’organico sembra esserci. Non possiamo passare altri mesi nell’anonimato o aspettando che qualche portiere ci doni qualche bel gollonzo per poi gestire la partita. E’ anche vero che fino ad oggi il conto con la sfortuna è in nostro svantaggio (anche ieri quarto autogol alle spalle di Di Stefano, autore di un’altalenate prestazione: se vuole, può andare), ma la buona sorte aiuta gli audACI, non gli avventurieri….

 

Commento a cura di Emanuele Addia

V Giornata Fantacampionato

Italia – Acireale 4-2
 
Niente da fare per i ragazzi di mister L. che incassano la seconda sconfitta consecutiva.
La Nazionale italiana si impone con facilità e il risultato lo dimostra.
Nonostante questo il pubblico acese è rimasto in visibilio per aver potuto apprezzare da vicino le giocate di grandi campioni al Tupparello. Splendidi il terzo e il quarto gol, frutto di tiri con effetti speciali. Il terzo gol nasce da un’azione personale di totti che da solo affronta l’intera difesa granata e la beffa sfruttando la carambola a tre sponde con il piede di un difensore che impaurito si gira al momento del tiro del capitano della Roma.
Il quarto gol di Del Piero si può annoverare tra i gol più belli della sua personale galleria: tiro da 25 metri a girare che si insacca alle spalle di Balducci dopo aver sfiorato impercettibilmente la schiena di un giocatore acese.
Il resto della partita è contorno, se si eccettuano le due punizioni che fissano il risultato del primo tempo: 1-1. L’Acireale passa clamorosamente in vantaggio con una punizione di Magrini che insacca alle spalle di Buffon distratto dalle ragazze PonPin messe a bordo pista, il pareggio dell’Italia è frutto del tiro di Pirlo che ridicolizza Balducci proteso in un tuffo a saponetta.
Nella ripresa era ancora l’Acireale che passava in vantaggio con Leo Nardi con un tiro da fuori che Buffon meppure vedeva in quanto impegnato a aprlare con la Seredova importunata dal presidente Maximino che voleva farla posare per un calendario benefico in favore della Mensa di S.Camillo.
Il pareggio dell’Italia avveniva su rigore concesso dall’arbitro tunisino Al-Novistè, che vede un impercettibile colpo di mano dell’inesperto comico Castiglia, schierato per la sua amicizia con Del Piero e con Totti nata ai tempi del libro sulle barzellette.
C’è tempo per il consueto lancio festosi di tavole del cesso, sedili e bottigliette, oltre che dei festeggiamenti calorosi a MAximino inondato dall’affetto dei sempre più entusiasti tifosi granata.
Spendidi pure il numero comico a fine gara degli STUNTMEN che simulano una risa da bar adentro l’area di rigore  con tanto di inseguimento della polizia con l’affascinante poliziotta femme-fatal che corre stile "Bay-watch" attizzando gli animi degli allupati sostenitori della curva.
Maximino aveva organizato pure lo spettacolo degli sbandieratori del 10° TUSCULANO ma questi sono stati messi a fare i segnalinee perchè il barcone che doveva portare la terna arbitrale dalla  Tunisia si è rovesciato e l’unico ad arrivare è stato soltanto l’arbitro.
Insomma un sano pomeriggio sportivo nonostante la sconfitta.
Alla fine Orazio frizzi ha oferto un pezzo di focaccia azima a tutti i partecipanti che son tornati a casa più forti di prima e sicuri che lo loro squadra vincerà il resto di tutte le partita così come aveva fatto all’inizio del torneo.
 
Commento a cura di Vero Macarifussi
 

Le pagelle del 8-10-2006

Acireale voto 3: come i punti persi ieri, come i tiri in porta effettuati ieri (goal compresi), come il numero di autoreti gia’ subite quest’anno, come il voto che merita l’allenatore per non essere ancora riuscito a dare un gioco alla squadra..

Il pres : voto 7 ½ : finalmente il pres che tutti conoscono: battagliero, incazzuso ed ironico quanto basta. Splendida la sua battuta, sul finire della gara, con la quale con fare inferocito definisce i gravinesi (servi dei cacanesi) C U L O N I!!!

Simo voto 6 : sicuramente piu’ vicina agli standard che conosciamo, si lascia, pero’, disturbare da ameni ed improbabili individui che la circondano e cercano di distrarla.

Giusy voto 5: la barbagallina meriterebbe certamente un voto piu’ alto, ma la puniamo per l’atto becero ed insulso con il quale prima (in separata sede) si professa contenta di essere giudicata separatamente dalla cognatina, poi, in presenza della stessa, professa eterna fedelta’: F A C C I O L A

PippoFino voto 7 : discreta la prestazione del buon Pippo; cerca in ogni modo di rendersi utile alla causa, specialmente con i tentativi di neutralizzazione di Big Luciano!

Pero Vigo voto 4 : non si presenta al Tupparello e nessuno sa dove sia; chi dice di averlo avvistato in tribuna, chi ad Acicatena, chi in un ristorante a saziarsi con un pasto da 30 euri. Il buon Pero si difendera’ dicendo di avere lavorato e di non essere riuscito a contattare alcun membro del direttivo SCV. Comunque,a causa della sua assenza e, quindi, di alcuni rituali scaramantici, l’Acireale perde la gara!

Pero Vigo della settimana precedente voto 8: si aspettava un bel 10 in virtu’ dell’azione teppistica con la quale sottrae un poster delle merde cacanesi dalla guardiola della portineria universitaria, in barba a qualsiasi tipo di ritorsione, consegnandola, poi, al pres per permettergli di pulirsi il dirigente deretano. Forse meriterebbe pure l’agognato 10, ma glielo neghiamo perche’ sospettiamo che l’azione sia dettata semplicemente dal desiderio di alzare la sua valutazione.

GeoPetrina voto 10: meriterebbe 0 ma per lo stesso motivo della scorsa domenica gli mettiamo 10. Non si presenta in curva preferendo recarsi in quel di Taurianova per accompagnare un amico in evidenti difficolta’ cerebro – calcistiche; e’ questo l’ultras che dice di amare nuovamente i colori della sua citta’?

La Cina voto 5: ma giusto vicino agli SCV doveva cascare un emigrante chiacchierone?

Battiato&Barone Corvaia voto 7: riescono, con abili mosse di spostamenti di persone ad allontanarsi dalla zona internazionale e si risparmiano le orecchie tartassate a fine gara. Splendido il tentativo di Battiato di portare Big L. a parlare delle doti calcistiche del cugino maradoniano. Da passare agli annali la battuta del buon Angelo sui tuffi che il buon Papa fa durante la partita stile petra sappa”. CUNNUTEDDI

F.lli Galante voto 5: Alfio il più ottimista tra i due vorrebbe cambiare almeno 20 giocatori…Alessandro va a difendere il portiere appena colpito da un tifoso che non era gravinese, rischiando in prima persona. Alla fine prevale il buon senso, ma i fratelli mostrano qualche screzio comportamentale.

 

Pagelle a cura di Carlo DeVisu

V giornata Promozione

 
 
Ad Acireale… va in scena il "trio" delle meraviglie:
 
 
GRAVINAACIREALE 4 – 2
 
– Due autogol determinano l’incontro –
 – In campo pure SBANDIERATORI di cacania –
 -Dopo Titti sarà forse Gatto Silvestro ad allenare l’Acireale? –
 
 
 

Al Tupparello di Acireale, campo designato per questa “trasferta”, va in onda il secondo tempo del film “miseria e nobiltà”, dove per la prima s’intende l’attuale situazione che gravita attorno alla Società granata, mentre per nobiltà si fa riferimento alla nota caratteristica dei vecchi signori acesi, noti per modi e ricchezze, lontani parenti di quelli che oggi devastano cessi o prendono a pugni un loro simile!

L’incontro, come tutti sappiamo, ha sancito la seconda sconfitta di questo campionato dentro le mura amiche, anche se sulla carta abbiamo giocato fuori….

L’undici granata, dopo i passi in avanti veduti 7 giorni scorsi, torna alle sue prime paure d’inizio torneo; eppure il match non era iniziato malissimo, anzi!

La squadra sembrava determinata. Nei primi 20 minuti ho visto quello che vorrei sempre vedere in campo: rabbia (agonistica), intelligenza tattica (pregevoli alcuni spunti in profondità), qualche tocco di fino ben riuscito (Papa), un attaccante mobilissimo e pronto all’assist (Grasso).

Il nostro quasi immediato vantaggio ad opera di Grasso che sfruttava una punizione dal limite, però, produce un effetto contrario tanto alla squadra, decisamente arretrata e rinunciataria, che a noi cioè al pubblico “locale” che già pensava al distacco dal Giardini, attuale capolista, calando il tono del suo incitamento. Gli “ospiti” pervenivano al pareggio prima dello scadere grazie ad un maldestro intervento del portiere granata.

L’Acireale ritorna decisa nel rettangolo verde riportandosi repentinamente in vantaggio con Leonardi. Stavolta né squadra, né pubblico, calano d’attenzione: la prima beffa è stata più che sufficiente!

Questo è l’articolo che avrei voluto scrivere.

In realtà da questo punto in poi inizia una seconda partita, una sorta di terzo tempo rugbistico dove, purtroppo, abbiamo la peggio.

Castiglia, nel normale tentativo di appoggiare al numero 1 granata, colpisce goffamente il cuoio con una mano/braccio (io, sinceramente, ho visto un semplice colpo di testa ma coloro che hanno osservato il fallaccio non sono stati pochi). Il gioco prosegue per una ventina di secondi, utili ad un avversario gravinese (si chiamano così questi catanesi di collina?) di protestare nei confronti di un guardalinee suo paesano , che prontamente suggerisce al principale uomo nero di fischiare il penalty: rigore, pareggio e tafferugli!

L’incontro, qui, cambia decisamente volto: falli non fischiati, Acireale in affanno e scarsa di idee.

Black-out generale. Il Gravina, dal canto suo, sembra sguazzarci non poco in una situazione rivelatasi amica, con la terna arbitrale “comandata” dagli stessi verde-bianco-rossi, protagonisti di svariate richieste, subito accolte e sentite da chi stava a bordo campo (parlatene con Fabrizio, il fotografo della curva, ma anche con qualche “casco blu”).

Ciliegina su una torta senza candele i due autogol (mai visto in quasi 15 anni di lucidi ricordi calcistici…) che hanno permesso ai variopinti avversari di far loro l’intera posta in palio, col minimo sforzo e con il massimo schifo!

Quest’anno, oltre a tutti i nostri demeriti prettamente sportivi, dovremo star molto attenti anche alle strane presenze attorno all’Acireale. Parlo di “gente” che, prima ancora di partire per arbitrare, va nei bar del loro “paese” promettendo agli amici di dar “spettacolo” a “ddi fissa di Jaci”.

Purtroppo siamo nel dilettantismo puro e come tale lo è tutto: dai giocatori alle terne arbitrali!; e, ancora purtroppo, penso che una buonissima percentuale di coloro che ci dirigeranno verranno dal “grande paesazzo” vicino, pronti a far festa in nome di una rivalità apparentemente univoca…

Ma è possibile chiedere arbitri non “locali”? Che ripercussioni avrebbe, su una lega (e quindi alla stessa Acireale, poco simpatica ai vertici isolani) già disorganizzata e poco pensante, questo tentativo di sabotaggio calcistico?

E’ notizia di oggi pomeriggio l’ufficialità dell’esonero di mister Titti Petralia.

Evidentemente qualcosa non gira per il vero giusto all’interno di una squadra che, a detta di tanti tecnici ed esperti d categoria, è composta da diversi “fuoriclasse”. Mi auguro solo che quest’allontanamento non sia un “regalo” che il presidente Massimino ha voluto donare ai propri tifosi per non sentirli più mormorare. Mi auguro che dietro ci sia, invece, un progetto serio con un tecnico fuori da ogni sporco giro d’interessi dirigentistici e pronto a “bastonare” i suoi uomini se ne sarà il caso. Uno alla Busetta per intenderci, evitando, tuttavia, che sia proprio lui…

 

 
Commento a cura di Emanuele Addia