XXIII Giornata di Promozione

 Agira ACIREALE 1-0
Disco ROSSO per i granata!
– Le mosse dell’Agira: schieramento 9-1! –
– Due rigori decidono l’incontro: quello segnato dall’Agira e quello sbagliato dai granata –
 
L’Acireale si ferma a Enna, città che ha ospitato la gara con l’Agira. Terza sconfitta in campionato per i granata acesi che macchiano il finale di stagione con questa vergognosa prestazione contro il "quotato" Agira.
 
Sin dalle prime battute, lo schieramento tattico dei giallorossi metteva in crisi gli uomini del presidente Massimino: Giuffrida non riusciva a leggere tatticamente la gara, lo schieramento 9-1 dell’Agira impediva i movimenti dei centrocampisti acesi e sulle fasce il gioco non decollava. In mezzo a questa confusione era l’Agira che segnava grazie ad un errore di Fichera che perdeva palla dentro l’area di rigore e stendeva l’attaccante dell’Agira.Il rigore veniva trasformato alla destra di Inguì che intuiva il lato ma non riusciva ad intervenire.Da segnalare che era la seconda volta che l’Agira superava il centrocampo in 26 minuti!
L’Acireale entrava in confusione, il gioco si ingolfava in mezzo, le fasce, specie quella sinistra, non venivano mai sfruttate, insomma buio totale.
 
Nella ripresa, neppure l’inserimento di Leonardi M. per Murabito (stranamente schierato terzino destro…) e di Grasso per Bella (stranamente schierato in campo, chi se n’era accorto che giocasse?) portavano al pareggio. Tuttavia l’azione granata era più incisiva, rispetto al nulla del primo tempo. Grasso sfiorava la rete di testa, su calcio d’angolo, con la palla che scheggiava la traversa; Emanuele si faceva parare un tiro ravvicinato; Messina si conquistava un rigore che Loris Papa tirava di potenza sulle braccia del portiere disteso in tuffo; Raciti falliva il pareggio su assist di Papa tirando addosso al portierone giallorosso.
Alla fine i 50 tifosi agirini potevano festeggiare la loro Champions League, mentre agli oltre 350 acesi non rimaneva che ridere per lo spettacolo offertogli.
 
Cosa non è andato? Innanzitutto la formazione messa in campo da mister Giuffrida: se far rientrare Fichera era un passo dovuto, far giocare Murabito terzino destro è stato un mezzo suicidio (e non per colpa del volenteroso gigi, che è un difensore centrale…); Bella è apparso ectoplasmatico, tendeva ad accentrarsi verso il centro e non veniva supportato da Trovato lungo l’out sinistro. La difesa a 4, schierata per tutta la partita, contro l’unico attaccante dell’Agira ci è sembrata assurda, specialmente nel finale di gara quando ormai non aveva senso (semmai fosse lecito spaventarsi dell’Agira…) tenere un uomo in difesa contro il nulla. Il calo evidente di tensione avvertito dai granata non può essere giustificato dal campionato saldamente controllato : se non si ha lo stimolo per vincere una partita esterna di un campionato quasi vinto, questo doveva venire non appena le squadre schierate in campo venivano salutate da oltre 350 tifosi granata. E poi come dicono tutti l’Acireale è sempre in casa col seguito che ha…
Insomma partita brutta e finita peggio, senza scuse per nessuno. Così non va!
 
 Commento a cura dell’inviato ad Enna Vincenzo Barbagallo

 
Splendite "viste" dello stadio di Enna
– foto di Carmine Russo –

 
Creative Commons License

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