Archivi del mese: aprile 2007

AMARCORD

A quasi un anno di distanza pubblichiamo

 a grande richiesta (vero Angelo?  )
il video della trasferta
in occasione di
Juvestabia -Acireale
playout serie C1 ’05-’06
 
 
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Semifinale di Andata “Memorial SIINO”

 ACIREALE Troina 4-1
 
NESSUN REGALO!
– Acireale scatenato: nel primo tempo SuperNello fa tripletta! –
– L’arbitro protagonista: 2 rigori al Troina,entrambi dubbi! –
– Al ritorno sarà battaglia! –
 

 
SuperNello Leonardi autore di una tripletta -foto da
www.forzacireale.it 

 

Incredibile ma vero…l’Acireale vince la partita che non ti aspetti, vuoi perchè al Troina farebbe comodo raggiungere la Finale del "Memorial Siino"per sperare nella promozione diretta in Eccellenza, vuoi perchè la squadra aveva delle importanti assenze per squalifica. Invece, a dimostrazione del fatto che alcune partite sembrano essere state "regalate" agli avversari, l’Acireale pur concedendo qualche azione agli ennesi riesce a trovare gioco e 4 gol che lasciano ben sperare per l’approdo in finale.
Alcune discutibili interpretazioni dell’arbitro Andrea Naccari di Barcellona Pozzo di Gotto, innervososcono la gara: nonostante l’ennesimo fuorigioco segnalato dal collaboratore, l’arbitro assegna un rigore al Troina per fallo di Sequenzia. Dal dischetto Compagnone S. si fa parare il tiro da Di Stefano che si butta alla sua sinistra.
A questo punto, stuzzicato nell’orgoglio, l’Acireale pigia sull’acceleratore e concretizza le azioni gol. Così è SuperNello Leonardi a bucare per tre volte la rete avversaria. La prima dopo un bell’assist di Raciti con un tiro al volo da dentro l’area di rigore con palla sul palo opposto; la seconda dopo un pressing sui difensori del Troina, con Bella che recuperava la sfera, Raciti verticalizzava per il capitano che batteva con un preciso tocco il portiere in uscita; la terza volta il bomber depositava in gol uno spendido pallone servitogli da Bella dopo che quest’ultimo aveva invitato all’uscita il portiere.
Nella ripresa l’Acireale , pur lottando contro un indisponente arbitro e un nervosissimo Troina, trovava la via della rete con Bella che presentaosi solo davanti al portiere lo batteva con un bel tiro a girare.
Nel finale, con un’altra cervellotica invenzione, il sig.Naccari assegnava un’altro rigore per il Troina che stavolta Compagnone S. non sbagliava.
La parita si concludeva tra gli applausi convinti dei soliti 500 malati di Acireale, felici per aver assistito alla solita goleada granata e ad una qualificazione che solo un "ordine" dall’alto potra impedire tra una settimana a Troina. Il ritorno della semifinale è previsto, infatti, per l’1 Maggio.
Commento a cura di Vincenzo Barbagallo
 
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XXX Giornata di Campionato di Promozione

 ACIREALE – Taormina 1-0
L’Acireale centra il …13!
– Papa a segno da fuori area –
– Curva SUD in silenzio: nulla da festeggiare! –
 
Si chiude con la 13ma vittoria stagionale casalinga questo inutile e scontato campionato di Promozione che ha visto stravincere lo squadrone acese, anche se la matematica è giunta solo a tre giornate dalla fine.
Campionato vinto dopo l’iscrizione, seppur iniziato in modo balbettante, ma più per le scelte affrettate che per altro.
Cmq, l’ultima partita del campionato è l’occasione per presentare agli sportivi il "titolo", la STORIA dell’A.S.Acireale calcio da parte del presidente Massimino che regala, e si regala…, il glorioso passato della maglia granata.
Avvenimento che però non è accolto con particolare entusiasmo, anche perchè la SUD, il cuore del tifo acese, è in un polemico e condivisibile, silenzio…e si sa: se si spegne la SUD si toglie l’audio alla partita e allo stadio intero (così chi non capisce l’importanza dei tifosi…avrà capito cosa significa giocare in uno stadio muto…e così anche i giocatori che l’anno prossimo torneranno a giocare in campi polerosi e senza pubblico capiranno l’onore che hanno avuto ad essere seguiti, al loro livello, da 1500 spettatori…).
In polemica per certe ultime prestazioni(l’ultima a Riposto…) sia dei giocatori, sia della società (le apparizioni in tv di Massimino sono state un tantino sopra le righe…) sia contro i politici che adesso ricominciano ad avvicinarsi aal’Acireale dopo averlo abbandonato al suo triste destino, sia contro la Lega siciliana che di fatto impedisce la società granata di giocare al meglio la semofinale del Memorial Siino (chi la vince ha diritto ad essere ammessa all’Eccellenza, ma se dovesse vincere l’Acireale, già promosso, nessuna promozione per l’altra finalista…). L’unico striscione appeso in curva: "8 LUGLIO 2006 GLI ULTRAS NON DIMENTICANO…"
Insomma clima surreale. Eppure in campo si gioca al calcio, ci sono insulti e spintoni, c’è voglia di vincere anche se il risultato serve di più al Taormina (che poi si qualificherà lo stesso per i playoff perchè il S.Gregorio perde a Gravina…) che all’Acireale "babbonatale" degli ultimi tempi. Nel finale di primo tempo Messina e Grasso impegnano Ruggeri, portiere ospite.
Nella ripresa, Papa indovina un gran gol dal limite dell’area e poi sono solo schermaglie verbali e non…con i granata che chiudono vittoriosi l’ultima uscita in campionato. Il 25 Aprile di nuovo in campo contro il buon Troina per l’andata della semifinale del trofeo Siino, con il ritorno da disputarsi giono 1 Maggio a campo invertito.
Sarà onorato l’impegno, e di conseguenza la maglia?
 
Vincenzo Barbagallo
 
 
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Giorno Memorabile?

RINASCE L’A.S.ACIREALE 1946
 

 
Il presidente dell’A.S.D. Acireale Calcio comunica alla Città e soprattutto ai tifosi granata di aver acquisito il Titolo dell’A.S. ACIREALE quello, per intenderci, fondato nel 1946. Dopo aver depositato titolo e stemma qualche mese fa nella giornata di ieri il Tribunale di Catania, attraverso una transazione, ha permesso al dott. Santo Massimino in qualità di Presidente dell’attuale Società calcistica di ottenere il Titolo. "Riappropriarsi della Storia calcistica, con i titoli acquisiti in sessanta anni, i trofei e dalla prossima settimana anche dei locali interni alla struttura Tupparello, sino a ieri posti sotto sequestro,– afferma il presidente Santo Massimino- era desiderio di questa giovane Società calcistica che nei passaggi di questi ultimi tempi voleva proprio ottenere questo riconoscimento".
La riappropriazione del Titolo A.S. ACIREALE verrà presentata domani ufficialmente allo stadio Tupparello in occasione dell’ultima gara di campionato.
"Chiedo a tutta la città di essere presente domani allo Stadio – conclude il Presidente -. Sebbene il Titolo non rappresenti una nota in più, in una richiesta di ripescaggio, il numero cospicuo di spettatori potrebbe invece rappresentare un motivo fondamentale per gli organi federali che seguono e dovranno al fine valutare e soppesare bene le nostre richieste ed esigenze".

 
 
Se la notizia è confermata da FATTI, leggasi certificati,carte bollate, e tutte le cose possibili ed immaginabili…Beh, OGGI possiamo dire che l’operazione Massimino sta dando i suoi frutti…Ha dubitato un "apostolo" non posso dubitare io??? Voglio essere iper sicuro prima di scoppiare in lacrime per la gioia: solo chi è tifoso di una squadra di calcio può capire cosa vuol dire la STORIA di una società…
ilpres

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L’Oscar della Settimana

 

La Giuria ha deciso di premiare questa settimana il Comune di Acicastello,seppur filo-catanese,
per aver precorso i tempi esprimendo il bisogno della popolazione a dedicare al sempre più importante
"PakkioPower "
un monumento che abbellisce il lungomare che porta da Acicastello a Ognina.
A caldeggiare l’assegnazione del premio al famosissimo monumento,si è prodigata un’esponente di questo occulto e misterioso Power dichiarando ad alta voce che con questo mezzo riuscirà tenere in pugno le effervescenze degli uomini che mal si pongono in certe situazioni.

 
il famoso monumento oggetto di venerazione da parte di alcuni fanatici, sito nel luongomare di Acicastello

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XXIX Giornata del Campionto di Promozione

Riposto – Acireale 3-2
 
REGALISSIMI!
– L’esonero di Giuffrida scuote l’ambiente –
– Sconfitta indolore –
– Raciti e Messina a segno –
 
Cosa dire? Il campionato è finito, la matematica da supporto alla squadra, l’Eccellenza è stata raggiunta, l’obiettivo centrato.
Insomma, tutto per concludere in tranquillità la stagione. Infatti con tutta la tranquillità delle squadre appagate l’Acireale cede le armi ad un "irresistibile" Riposto, perdendo per 3-2 una partita a dir poco sconcertante…Passati in vantaggio con l’ormai solito Messina, i granata, orfani del tecnico Giuffrida esonerato sabato(!), subivano la rimonta e il sorpasso dei Gialloverdi ripostesi. Raciti prima del riposo centrava la porta da fuori area e riportava i granata in parità.
Nella ripresa l’orgoglio del Riposto si concretizzava nel vantaggio che veniva amministrato fino alla fine.
Nessun commento a questa partita!
Bisogna solo commentare l’antefatto: al momento della diramazione delle convocazioni per la domenica, il presidente Massimino avrebbe voluto convocato il suo pupillo, per la verità non molto utilizzato, molto stranamente, Drago tra i convocati. Giuffrida non ha voluto stravolgere le convocazioni fatte, sia per etica "professionale" sia per correttezza nei confronti degli altri ragazzi, ed è stato gentilmente esonerato dall’incarico.
 
Due le considerazioni da fare:
1.Sicuramente Giuffrida non sarebbe stato il prossimo allenatore dei granata nel campionato d’Eccellenza, quindi…perchè accettare l’invito del presidente Massimino e convocare il buon Drago, ragazzo che giurano essere buonissimo e sempre rispettoso nei confronti del mister, che ha sempre accettato le sue decisioni e che forse credeva di poter trovare spazio nelle ultime due giornate?
2.Se ci fosse stato un direttore sportivo, un team manager o qualcosa del genere, il presidente Massimino avrebbe potuto chiedere prima delle convocazioni l’inserimento del giovane Drago, piuttosto che cercare una soluzione in corso d’opera, e gestire il caso in maniera molto più intelligente:è un diritto della società chiedere che si facciano valorizzare tutti gli elementi della squadra, specialmente a campionato finito: se regali se ne devono fare che si facciano facendo giocare tutti!
Insomma la buccia di banana cui cade la società granata è davvero un pericolosissimo buco organizzativo: vabbè che siamo tra i dilettanti, ma spifferare ai quattro venti questi problemi non è mai buon sintomo,  e chissà quali situazioni nascoste ci sono ancora…
Per fortuna è finita, l’ultima partita di domenica sancirà la fine del primo incubo! L’Eccellenza è più difficile, ma l’Acireale è una fuori serie almeno fino alla serie D…
Speriamo in un organizzazione migliore!
Commento a cura di Vincenzo Barbagallo
 
 

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Gara 3 Playoff C2

 Cefalu’ NIKA BASKET ACIREALE 87-71

 

Sfiorata l’impresa!
– Incredibile rimonta acese: da -22 a -5 con 5′ da giocare –
– Nel finale colpo di coda del Pesce Azzurro –
 
Sfiorata l’impresa dell’Aci BAsket di violare il parquet di Cefalù. Al di là del punteggio, -16 finale, l’Aci basket rientra in partita a 5′ dalla fine portandosi a -5 punti.
Ma occorre partire dall’inizio.
L’avvio è un mattone pieno che cadeva addosso agli acesi dal quinto piano: 10-0. Poi 12-2 con Costanzo che depositava il primo pallone nella retina. Alla fine si chiudeva il primo quarto con un discreto, dato lo sconcertante avvio, 21-15 per i locali.
Il Cefalù metteva la quarta ed erano grossi guai per gli acesi. Uno spento Stefani, un ben contenuto Costanzo e la poca esperienza in generale, erano tutte concause del parziale al riposo: un gravosissimo 47-30!
Il solo Cotticelli sembrava essere in palla e teneva a galla in qualche modo la squadra, seppur sempre a stratosferica distanza (si arriverà fino al -21…). Il terzo quarto si chiudeva sul 69-51.
L’ambiente cefaluense si scaldava, assaporava il gusto della finale contro il Caltanissetta, che in mattinata aveva battuto a domicilio il Gravina, e forse contagiava la squadra che partecipava alla festa distraendosi e abbassando un pò troppo la guardia.
Accadeva l’impossibile:  un paio di recuperi della palla, un paio di bombe e l’Aci Basket era imprevedibilmente a -5. Coach Fiasconaro riassestava il quintetto, rimetteva dentro il talento dei vari Boselli,Tosolini, Di Mauro ma l’Aci Basket aveva la palla del possibile -3 per ben due volte. Era un impreciso Stefani a ciccare due volte (una dalla lunga distanza) il canestro, così in un nulla il parziale era di -10 . A quel punto finiva la partita, il tempo scorreva via impietoso, i tiri della disperazione si fermavano sul ferro e alla fine il punteggio era di 87-61 per i locali.
Cefalù tutto sommato meritatamente conquistava la finale, praticamente ha la C1 in tasca, si vocifera che le due finaliste saranno entrambe in C1, ma doveva sudare parecchio contro il buon Aci Basket che l’ha portato a gara 3.
L’ambiente NIKA è soddisfatto dell’annata dei suoi ragazzi, a noi sembra che qualche scelta sul roster poteva essere fatta diversamente, ma comunque se l’ambizione è quella di portare il basket in C1 le basi sono state fatte. Adesso, al solito, occore programmare la prossima stagione!
 
Come nota a margine vorremo mettere a conoscenza di come, oltre al danno della sconfiita, gli oltre 200 tifosi acesi si sono visti appioppare il costo del biglietto per l’ingresso alla partita di ben 5 euro!  Non vuol essere una nota per il costo del biglietto, ma per la pochezza e la meschinità della società cefaluense, che scivola su un trattamento di basso profilo oltre che vergognoso. Solo la signorilità dei presenti acesi non comporta strascichi di ordine pubblico, specialmente quando ci si rende conto che il prezzo del biglietto era dovuto solo per loro…
Purtroppo la troppa signorilità della società acese e dei suoi tifosi non sempre viene apprezzata e ripagata. Al Cefalù auguriamo di potersi permettere le trasferte dell’anno prossimo dato che sono così poveri da chiedere l’obolo…
 
dall’inviato a Cefalù ilpres
 
 
 

 
la "locandina" valida solo per gli ospiti…

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