Archivi del mese: maggio 2007

Lettere di protesta:la Redazione è sommersa!

REAZIONI POST-OSCAR DELLA SETTIMANA!
 
Per chi non sa bene come funzionano i COMMENTI che si posso lasciare in ogni "pezzo" pubblicato sul blog, riporto il commento di tale JAMES (non lascia nessun altro riferimento, che so…un indirizzo mail, un sito internet, un blog…)che ha senza motivo insultato me, la Redazione e la Giuria che ha assegnato al "giornalista" Riccardo Castro un ambitissimo premio (l’Oscar della Settimana) del PRES&FRIENDS.
 
Intanto leggete quello che lascia nel MIO, o nostro se vogliamo, BLOG:
 
James
Bestia ma con la B maiuscola chiunque tu sia a scrivere questa mega minchiata! Dimostrazione che non capisci nè di giornalismo nè sai leggere un articolo. Solo per caso ho visto questa bestialità. Ti comunico che un articolo è fatto di periodi senza virgolette (e sono espressa volontà del giornalista) e periodi virgolettati (e sono espressa volontà dell’intervistato). In questo caso quelle strane espressioni e volontà (che effettivamente non nego di avere stupito anche il sottoscritto) appartengono al presidente Massimino o meglio per dirla meglio appartengono al completo stato confusionale del presidente dell’Acireale. Non nego di non avere capito se queste diverse volontà appartengono ad una voglia di rimanere o meno. In ogni caso al giornalista questo non deve interessare, questo perchè il giornalista (come avviene anche nelle televisioni) non può modificare, secondo la propria volontà, del parole dell’intervistato. Certo però che il giornalista si può fare un’idea e può dire all’intervistato "sei sicuro di quello che dici e delle contraddizioni che hai detto?". Ma se all’intervistato va bene così il giornalista non può e non deve fare nulla (vedere contraddizioni di presidenti, giocatori e tecnicipresenti nelle grandi estate sportive nazionali). Quindi in definitiva il giornalista si fa una risata nella sua testa mentre ascolta quelle parole e..Amen!!!
27 maggio 23.37
 
Bene.
Adesso precisiamo :
  1. NON sono giornalista;
  2. Se fossi giornalista quella cosa manco la scriverei…o la scriverei dicendo che l’intervistato è palesemente in stato di shock, che è caduto in mille contraddizioni in sole tre righe e darei un taglio decisamente diverso rispetto a quello acritico e privo di ogni commento del sig.Castro;
  3. La Giuria esprime un verdetto insindacabile, specialmente se si siunisce in Gabinetto con seduta plenaria;
  4. La prossima volta se lasci anche un indirizzo mail potremo tutti risponderti;
  5. Nessuno ha insultato, tranne tu che dici che chi scrive queste cose è "bestia con la B maiuscola" e che hai letto minkiate…Chi ti ha detto di leggerle????

Infine…se le minkiate le hai lette tu..figurati tutti i lettori de LA SICILIA cchi liggeru!

Ah…salutaci Castro!

ilpres

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L’Oscar della Settimana

 
 
La Giuria ha dovuto riunirsi in Gabinetto prima di esprimere il suo verdetto unanime!
L’Oscar della Settimana va al corrispondente de LA SICILIA (giornale a cui va il secondo premio…)
 RICCARDO CASTRO.
L’indiscusso e noto professionista è riuscito a scrivere (e a far pubblicare…) un articolo dal profetico titolo
 "L’Acireale nel caos" .
Si legge che il presidente Massimino vuol fare ricorso contro la squalifica inflittagli in occasione della finale del "Memorial Siino" e soprattutto vuol far cancellare l’estromissione dalla prossima Coppa Italia della squadra granata,anzi precisa che gli incassi della coppa Italia saranno dati in beneficenza.
Poi tiene a dire che l’Acireale è in vendita
(anche se nessuno ha contattato il presidente dimissionario)
e, DULCIS IN FUNDO, che lui non ha intenzione di iscrivere la squadra al campionato d’Eccellenza.
Ci chiediamo come, il buon Massimino, possa
 cercare di far disputare la coppa Italia (devolvendo l’incasso in beneficenza…)
senza aver iscritto al campionato la squadra!
E in caso di vendita..come farà a convincere il neo presidente a devolvere l’incasso in beneficenza???
Uno dei giurati, letto l’articolo ha pronunciato le seguenti parole:
"Semu sicuri ca ‘ndo Caos c’è u Jaci …e nno ddu puurazzu di Castru?!? "
 

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Stagione Agonistica 2006/’07

Chi può vantare un pubblico così in PROMOZIONE?

 
 
 
Al di là di ogni categoria!!!
 

Considerazioni post dimissioni

Massimino si DIMETTE!
– Società in vendita –
 
 
A seguito delle dimissioni annunciate con grande scoop da questo blog, fin da ieri mattina (la conferenza stampa è stata fatta alle 16.30…) vorrei dire un paio di cose sulla questione "comportamento dei tifosi a Licata".
Non voglio difendere nessuno…Ma quando anche il nostro ex presidente (sarà per forza una tragedia?) prende 10 mesi di squalifica… qualcosa è successa!
Non dico che bisogna fare invasione ad ogni insulto…ma tutta la questione "finale memorial siino" è stata trattata male.
I se ed i ma nn contano, vero…però…
Una giusta analisi dei fatti va fatta.
L’inesperienza e, a volte, la faciloneria della società granata c’è stata.  Quando da noi si dice che nn andrà nessuno a vedere la partita…almeno 4-500 persone vuol dire che ci vanno (considera che le altre realtà si mobilitano in massa quando sono 300, basti pensare al Grammichele). Pensa alla gara di ritorno a Troina (4-1 risultato d’andata…200 persone a vedere l’inutile gara il primo maggio)!
La Lega, tanto amica della nostra ex società, ci fa giocare a Licata (160 km da Acireale contro gli 85 da Grammichele) in una città ostile sin dagli anni ’60, credo, (mio papà si ricorda di botte quando lui era giovane …ai tempi di Banas) e in occasione degli ultimi incontri con noi (anni ’80) teatro di tentativi di incendio all’autobus che trasportava tifosi acesi…
La Lega tanto amica dirama 4-5 volte la data e la sede dell’incontro e poi sceglie all’improvviso di anticipare tutto (dapprima si parlava del 27, poi del 20 e infine dl 13…)e di farla a casa di Cristo.
La Lega organizzatrice dell’evento non tutela gli spettatori (4 poliziotti a detta dell’ex presidente) nè i giocatori in campo (sempre l’ex presidente parla di aggressione a Leonardi…e di provocazioni dei giocatori del grammichele, salvo poi squalificare lui stesso per un anno!) .
Insomma tante piccole imperfezioni hanno portato ad una cosa ingigantita…e tutto sol perchè il vice presidente Lo Presti (dilettante peggio di Provenzano) non può consegnare la coppa????
Suvvia…la scusa della recidività è troppa! Alla fine nessuno è andato all’ospedale, nessuno del Grammichele è stato colpito…
E’ vero si è danneggiato uno schifo di trofeo…l’hai vista la foto su LA SICILIA???(e non parlatemi di simbolo) ...
La foto con tutta la squadra il Grammichele l’ha fatta all’inizio della partita, e quando dico tutta intendo tutta!!!, 25 persone, rosa al completo! (quasi sapessero che avrebbero vinto…)!

Condanno fermamente l’invasione…ma le attenuanti ci sono tutte.

Certo, se poi si pretende che tutti siano comunicati e santi allora Massimino fa bene a lasciare…non era il mondo per lui!
A noi tifosi tocca sempre la parte dello spettatore, di queste scene ne abbiamo viste nell’ultimo anno a bizzeffe…Ora forse è giunto il momento del non ritorno…meglio così…Tanto con questa testa (sia della tifoseria più calda sia della società…) non si poteva continuare!
AMEN!

Massimino, pur con tutta la buona volontà, ha peccato di inesperienza in più di una occasione. 
Mi dispiace, il "personaggio" era troppo impreparato per il calcio.
Già mi sembrava impreparato per il basket a bassi livelli (l’ho seguito nella sua avventura al S.Luigi, che ha lasciato in mezzo ad una bufera…per sposare l’altra squadra di basket…)figurarsi il calcio con tutto il suo seguito…
Purtroppo calarsi nel mondo del calcio per chi non ne ha mai visto neppure il contorno, non è facile…se poi ci si aggiunge una società, ricca di buona volontà, ma poco esperiente…ecco che il giocattolo si rompe.
Mi dispiace  solo che, gira e rigira, tutto si farà cadere sulle spalle dei tifosi più esagitati, quelli che per farla beve dovrebbero stare a casa invece di far danni…! Mi dispiace perchè cmq, si è pagato anche a Licata il frutto dell’improvvisazione e del dilattantismo puro! Della Lega e della società!
Insomma gli incidenti si, sono condannabili…ma non devono essere presi come parafulmine  da nessuno!
Fossi stato presidente, mi sarei accollato la squalifica, condannando i fatti e cercato una migliore organizzazione per il futuro, sia per tutelare me, sia per la società…sia per gli onesti tifosi!
Invece, così…quando finalmente si è capito che non si faceva calcio in questa maniera…ecco che le dimissioni arrivano come salvacondotta…
Non per prendere esempio da vicini sgraditi…ma allora quel presidente che cosa avrebbe dovuto fare??????????????????????????????????????????????????????????
Eppure lì…a difesa della città si son mossi politici, Sindaco, assessori e tutto il resto per non far sentire sola una persona cui il giocattolo è ESPLOSO tra le mani per colpa di pochi…Lì si sono impugnate sentenze che hanno mosso l’opinione pubblica…tanto da far disputare le ultime due partite a porte aperte (seppur a campo neutro…).
Insomma, l’impressione è che ad Acireale ci sia qualcosa di strano attorno al calcio!
Spero di essere smentito con i fatti e gli eventi da qui a breve tempo…Ma sembra che non si vedesse l’ora che il giocattolo non funzionasse più!

p.s. rideremo se qualcuno vorrà prendere l’Acireale e il buon ex presidente non gli cederà il diritto del marchio, che a detta sua è di sua proprietà…! (evviva l’onesta intellettuale! perchè non lo DONA al Sindaco??????????  )

ilpres

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SCOOP!!! e decisioni del Giudice Sportivo

NON C’E’ PACE PER L’ACIREALE!
 
Secondo alcune autorevoli fonti il presidente Massimino avrebbe consegnato la squadra dell’Acireale calcio al Sindaco, avv.Nino Garozzo, manifestando l’intenzione di dimettersi dal ruolo di presidente e proprietario.
La decisione è stata presa dopo i fatti accaduti alla fine della finale del "Memorial Siino" disputata domenica 13 Maggio a Licata. Infatti, come già detto, gli ultras granata hanno reagito alle provocazioni dei tifosi locali entrando in campo per difendere i propri giocatori vittime di aggressioni da addetti allo stadio locali.
Nel marasma creato da questa situazione, alcuni hanno distrutto le coppe del Memorial mandando all’aria la premiazione finale. Visti i buoni rapporti che Massimino aveva cercato di instaurare con la Lega di Palermo, il fatto, condannabile in ogni caso, ha lasciato molto amareggiato il presidente e lo avrebbe spinto a questa decisione.
Vedremo nelle prossime ora se tutto sarà confermato.
ilpres


COLPITO DURO L’ACIREALE
 
Giunge il fax da Palermo con le decisioni del giudice sportivo in merito ai fatti di Licata.
Riportiamo il comunicato diramata dall’A.S.Acireale al sito
www.forzacireale.it :
 
Mano pesante del giudice sportivo in merito ai fatti accaduti durante la finale di Coppa Italia “Memorial Siino” disputata domenica scorsa sul neutro di Licata tra Acireale e Nuova Aquila Grammichele. Riportiamo in breve le decisioni del giudice sportivo anticipate, a mezzo fax, al sodalizio del presidente Massimino. “Si delibera: Di dare atto del risultato conseguito in campo; Di infliggere al sig. Massimino Santo l’inibizione a tutti gli effetti a svolgere ogni attività in seno alla F.I.G.C. sino a tutto il 15/03/2008; Di infliggere alla Società Acireale la squalifica del campo per tre giornate di gare, da disputarsi a porte chiuse; Di non ammettere la Società Acireale alla Coppa Italia di competenza relativa alla prossima stagione 2007/2008. Inoltre, continua il comunicato, INIBIZIONE per CANDIDO GIUSEPPE (ACIREALE CALCIO) fino al 30/09/2007, SQUALIFICA per PENNISI SALVATORE (ACIREALE CALCIO) fino al 15/09/2007, SQUALIFICA PER TRE GARE EFFETTIVE per SCERRA GIUSEPPE (ACIREALE CALCIO).

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Finale “Memorial SIINO”

A.Grammichele Acireale 2-0
 
Fine della "farsa"!
 
– Il Grammichele vince la coppa: promosso in Eccellenza –
– Alcuni gravi episodi a fine gara! –
 
E’ finita a "schifio" come direbbe qualche comico illustre!
Purtroppo alla fine della partita si sono verificati incidenti a causa di alcuni "provocatori" di Licata che hanno pensato bene di vedere una partita che non li riguardava, invece di andare a mare visto il gran caldo! Infatti sentendosi "padroni di casa" costoro hanno deciso di appoggiare le gesta dell’Aquila Grammichele, e fin qui…nulla di strano, per poi approfittare dell’occasione per insultare gli acesi, con tanto di tentativo di aggressione alla squadra che rientrava negli spogliatoi. gli animi spazientiti della tifoseria acese per le continue provocazioni, sono sfociati in una invasione di campo per tentare di difendere i propri giocatori. Nella foga del momento a farne le spese sono state le coppe da consegnare alle squadre e la conseguente premiazione mandata letteralmente all’aria!
 
La partita è stata subito condizionata dal mediocre sig.Abisso di Palermo (dopo il fischietto di Messina che tentò di fermare la marcia dell’Acireale al tupparello contro il troina in semifinale…) che al 1′ asegnava un calcio di rigore dubbissimo a favore del Grammichele (tanto è caduto male il giocatore giallorosso che si è fratturato la spalla (in pratica si è lasciato cadere!).
Il vantaggio dava forza all’Aquila che si difendeva con ordine ed era il giusto fortunata quando Raciti coglieva la traversa su una punizione dal limite ben calciata e dalla carambole che ne eguiva,un difensora salvava il colpo di testa a colpo sicuro di Murabito.
A fine primo tempo, quando tutti aspettavano di rientrare negli spogliatoi, giungeva il secondo gol del Grammichele: calcio d’angolo dalla sinistra, Costanzo riusciva a piazzare la zampata sottoporta.
Nel secondo tempo pur senza riuscire ad impenzierire la difesa granata, l’Aquila si difendeva concretamente e impediva ogni reazione agli acesi.
Le motivazioni e la condotta del medriocre arbitro indirizzavano la gra a favore degli aquilotti e l’Acireale poteva solo recriminare per non aver chiuso in maniera degna i suoi impegni stagionali.
 
Degli scontri a fine gara abbiamo parlato all’inizio…
Purtroppo la tifoseria acese si macchia di questo episodio di violenza, ma le attenuanti ci sono tutte dal momento che senza alcun motivo i licatesi hanno provocato. Alcuni messaggi lanciati da pseudo-ultras del Licata lasciano presagire chissà quali scontro futuri…Mah!
Intanto giorno 27 il Licata dovrà recarsi nella vicina Acicatena per disputare i playout di serie D…crediamo che farà un pò di caldo…
 
Commento a cura di Vincenzo Barbagallo
 
 

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Il “mistero” del Dino Liotta di Licata

QUANDO SI DICE "CAMPO NEUTRO"!
 
I tifosi granata dovranno affrontare il doppio dei km dei rivali di coppa…
 
Un pò per curiosità, un pò per vedere quanta strada occorresse per arrivare a Licata partendo da Acireale, ho voluto controllare anche quanti km dovranno percorrere i tifosi del Grammichle per assistere alla partita…
Il risultato lo si poteva immaginare ad occhio  ma i numeri sono meglio delle parole  percui:
 
GRAMMICHELE-Licata 87.7 km (clicca qui)
 
ACIREALE-Licata 154.6 km (clicca qui)
 
Non saranno i km in più a fermare chi vorrà vedere l’inutile partita…Sicuramente, dato che il regolamento della manifestazione prevede promozione diretta per chi vince il trofeo (anche se l’Acireale è già promosso in campionato) ma semplicemente NULLA a chi arriva secondo anche nel caso che il vincitore è già promosso, l’esito della partita è quasi segnato. La motivazione dei granata ad affrontare l’impegno è senza dubbio minore rispetto a quella dell’Aquila Grammichele, alla caccia della promozione in Eccellenza. Solo un impeto di orgoglio potrebbe salvare gli acesi, oppure la spinta dei tifosi…E allora, eccoli serviti i tifosi (cioè la spinta alla squadra a dare di più…) 190 km contro gli 85 degli antagonosti! Senza contare il traffico domenicale della Tamgenziale di Catania!!! 
E questo perchè la Lega Siciliana ci vuole mooolto bene!!!
Che bello rovinare i piani di chi ci ha trattato bene sia in estate, quando ci mise in questo schifo di campionato, sia adesso quando sogna una disfatta e una resa incondizionata dello squadrone granata!
ilpres
 

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