Archivi del mese: settembre 2007

IV giornata campionato Eccellenza gir.B

S.Agata Militello – ACIREALE 0-0
 
Deludente pareggio
– L’arbitro "sistema" la prossima partita: 3 espulsi –
– La Lega ci fa pagare qualcosa? –
– A Palazzolo per tener vivo il campionato –
 
fonte Ufficio stampa A.S.Acireale:
 
"Un arbitraggio pessimo frena la rincorsa dell’Acireale alle parti nobili della classifica. I granata pagano un primo tempo dove hanno lasciato troppa iniziativa ai padroni di casa del Sant’Agata, ma nella ripresa, giocata a senso unico, sono saliti in cattedra il portiere ospite Bucca e il direttore di gara signor Mandina di Palermo. Il primo salva in almeno tre circostanze la propria porta, su conclusioni di Celso, due volte di Raciti; il secondo lascia l’Acireale in dieci per un’inspiegabile espulsione ai danni di Leonardi, fischiando ostinatamente contro i granata con un atteggiamento provocatorio e negando, all’ultimo dei sei minuti di recupero concessi, un rigore clamoroso ai danni di Tabasso.

Il Tabellino
SANT’AGATA: Bucca, Asamo, Travaglia, Margò, Regina, Veneroso, Marotta (20′ st Micalizzi), Librizzi, Kumby (44′ st Alioto), Fleres, Zingales. A disposizione: Falsetti, Santomarco, Vitali, Juculano, Scianò. Allenatore: Giuseppe Currò.
ACIREALE: Treccarichi, Murabito, Celso, Manmana (19′ st Tabasso), Marcenò, Cristaldi, Nicolosi (9′ st Torrisi), Raciti, Messina, Leonardi, Emanuele. A disposizione: Liotta, Nobile, Privitera, Manzoni, De Pasquale. Allenatore: Lucio Tosto.
ARBITRO: Mandina di Palermo. Primo assistente: Argento di Palermo; secondo assitente: Cascio di Palermo.
NOTE: Più di cinquecento i tifosi sugli spalti, per lo più provenienti da Acireale. Ammoniti per l’Acireale Murabito e Manmana per gioco scorretto, Emanuele per ostruzionismo, Tabasso e Messina per simulazione. Per il Sant’Agata, cartellino giallo a Travaglia e Marotta per gioco scorretto, a Fleres per proteste. Espulsi Leonardi e, direttamente dalla panchina, il difensore acese Privitera per proteste. Il secondo tempo è cominciato con cinque minuti di ritardo perché in seguito a una rissa scoppiata negli spogliatoi, l’arbitro ha espulso il secondo portiere granata Liotta e il giocatore ospite Santomarco. Angoli 6-1 per l’Acireale.

INTERVISTE
E’ un fiume in piena, nel dopopartita, il tecnico granata Lucio Tosto: "Quello che si è visto oggi è uno scandalo – tuona – Abbiamo giocato in undici contro quattordici. Sono trent’anni che faccio calcio, e una cosa del genere non l’avevo mai vista. Qui non si tiene conto che c’è gente che lavora tutta la settimana, un presidente che caccia fuori i soldi… Di fronte a quello che è successo, la parte tecnica non conta. Nulla da rimproverare ai miei giocatori. Ma sono successe troppe cose strane".
Tosto si riferisce anche all’espulsione di Nello Leonardi, che il diretto interessato racconta così: "Il loro portiere era rimasto a terra, per perdere tempo, e io ho detto all’arbitro: faccia recuperare tutto. Questi stanno prendendo in giro noi e lei! Lui dapprima si è allontanato, poi deve averci ripensato, è tornato verso di me e mi ha sventolato sotto il naso il cartellino rosso dicendo: qui nessuno si fa prendere per in giro!".

A stemperare gli animi ci pensa il presidente Sebastiano Massimino: "Non credo ci sia qualcosa da rivedere nella squadra. Quello che si doveva dire in merito è stato detto a inizio campionato. Tosto e i ragazzi possono continuare a lavorare tranquilli. La partita? Non credo si possa imputare qualcosa alla squadra. Nel secondo tempo c’è stata una sola squadra in campo, e quella è stata la nostra".

Prende il punto con grande soddisfazione il tecnico del Sant’Agata Giuseppe Currò: "Abbiamo giocato meglio rispetto ad altre partite – afferma – Abbiamo giocato con cinque uomini dietro, chiudendo tutti i varchi e difendendoci con ordine al cospetto di una squadra, l’Acireale, che, non lo scopro certo io, farà molta strada in questo torneo, anche se al momento sta avendo qualche problemino"."

Per ora nessun altro commento, se non quello che paghiamo i fatti della finale della Coppa Sicilia dell’anno scorso a Licata.

IX Partita

TEAM GALANTE – I SOLITI 10-8

Vittoria sfiorata!

Nulla da fare per I SOLITI, costretti ancora alla resa da un TEAM Galante spesso in difficoltà, che punzecchiato nell’orgoglio per la prestazione sottotono ribalta con un parziale da k.o. tecnico per manifesta inferiorità (5-0!) una partita che sembrava saldamente nelle mani de I SOLITI. 
Formazioni:
TEAM Galante: Alfio-DavidSuazo-Enzo-Santo-Saro
I SOLITI: Muccapazza-Lorenzo-Carlos-ilpres-Pillo
Sorprese in ambo le due formazioni: nel TEAM manca Nino, che dopo le dichiarazioni bellicose dell’ultima partita preferisce passeggiare il cane e non si presenta al campo, che viene sostituito da Saro, prima convocazione per lui; per I SOLITI, le noie alla caviglia tengono lontano dal terreno di giuoco PippoFino, baluardo insuperabile in difesa, pronto a sacrificarsi per il volontariato domenicale con una bandierina in mano, ma non disposto a rischiare la corteccia di vecchia quercia per una partita che non vale nulla più dell’orgoglio, per chi ne ha…PippoFino è sostituito da Pillo, alla prima convocazione ach’esso.

I SOLITI partono impacciati, devono trovare le misure in campo, sono guardinghi sullo spauracchio Saro, di cui non conoscono le capacità e vanno sotto 1-0 per un errato disimpegno. Poi, trovate le misure, i ritmi e capito il modo di giocare del nuovo acquisto Pillo, riescono a sistemasi bene in campo e ribaltano la situazione 1-2 con gol di Muccapazza e dello stesso nuovo arrivato. La partita è piacevole a vedersi, continue ripartenze e cambi di fronte belle manovre, specie per I SOLITI che mettono alle corde il collaudato quintetto avversario. L’innesto di Pillo risulta decisivo:qualità e sostanza in campo, capacità di offendere e difendere, tiro secco e preciso, insomma una sorta di universale dalle buone qualità nella medriocrità del five allenato da Carlos.
Bella la traversa colta da Pillo dalla sua trequarti di campo con un pallonetto che inchioda Alfio a terra…Azioni avvolgenti si susseguono dalle parti del portiere del TEAM che all’improvviso si ritrova sotto di ben tre gol (5-8) con splendide reti da parte di Muccapazza, Lorenzo, Pillo e l’ormai immancabile balenottero pres. Quest’ultimo, apparso molto mobile rispetto alle precedenti partite seppur trattasi del solito cetaceo arenato in spiaggia in un momento di bassa marea, segna e dedica il gol all’amico immarcescibile PippoFino, seduto in panca a far gruppo e dare coraggio ai suoi compagni (anche se voci di spogliatoio ci segnalano un certo malumore per la sua scarsa abnegazione alla causa, malumore più acuito tra le file del TEAM Galante…). L’improvvisa tranquillità del risultato da alla testa ai SOLITI che si rilassano e cominciano a perdre lo smalto e la voglia iniziale. Così il TEAM opta di congelare Alfio in porta (sarà che non si fidavano dei suoi piedi?) per tenere Suazo sempre in campo. Il brasiliano, parecchio nervoso e poco preciso, scocciato per la bruciante probabile sconfitta contro i "poveretti" de I SOLITI, comincia a correre e a ritornare il "marziano" che è e recupera da solo una partita segnando e facendo segnare, difendedo ed attaccando…La frittata è fatta, la partita è finita: 10-8 per Suazo!

Dagli spogliatoi:
Suazo:
"Mi siddiai a dov’è fare tutto io, ma se non facevo così non vincevamo manco se sto Pillo si coricava in potta!Non ce che dire se non gioco io sti 4 babbi de miei conpagni non sono ingrato di vingere!"
Alfio: "La presenza di Bagia, nella panchina dei miei storici avversari, mi ha molto dispiaciuto. Io avevo voglia di baciarlo e di segnare per dedicargli il gol in diretta, ma la palla non ne ha voluto sapere di entrare. Mi ha dato fastidio che avesse occhi per l’altro Alfio, quel Pillo che in passato faceva coppia fissa con lui…Bagia, ti prego non tradirmi…"
Carlos:
"Certo, capire come gioca Pillo è stato un problema, abbiamo iniziato col 2-2, con lui e il cetaceo in avanti; poi abbiamo cercato di sfruttare la capacità di gioco di Pillo e siamo andati avanti 8-5!Lì, abbiamo avuto paura di vincere, lì c’è mancata la grinta, la voglia di combattere la fatica e alla fine per tentare di recuperare il gol di svantaggio abbiamo beccato l’ultimo gol. Certo, lo stop di coda sbagliato da parte del balenottero ci ha colti di sorpresa, così appena la palla viscida è schizzata verso la nostra area, col cetaceo che rantolava non siamo riusciti a mettere una pezza al suo errore: peccato, ma sento che la vittoria è vicina!"
Pillo: "Certo, sognavo un debutto diverso, ma purtroppo non abbiamo avuto la cattiveria per vincere la partita che ormai era nostra! come mi sono inserito nel gruppo? Bene, appena arrivato, mi hanno subito fatto sentire uno di loro: sapone a terra e via col trenino della felicità con me in testa e i vagoni che cambiavano!…Alla fine il mio è stato senza dubbio un buon eserdio. Certo "il marziano" è di un altro pianeta, ma noi potevamo vincere. Con i ragazzi mi sono trovato bene, alcuni li conoscevo già: Lorenzo l’avevo incontrato da avversario parecchie volte, Muccapazza l’avevo visto allo Zoo e ilpres l’ho visto crescere: me lo ricordo ancora quando nuotava vicino a MobyDick, oppure quando andava a caccia di pinguini rimanendo digiuno perchè inesperiente. Poi l’ho visto diventare un predatore insaziabile: l’hanno allontanato dall’Oceano per questo! Adesso è molto zavorrato, ma, se teniamo conto che stiamo parlando di un cetaceo pieno di grasso di balena, la sua "tricheca" figura la fa ancora…"
"

Lorenzo:
"La guaranà che ho potuto ingerire in questa settimana poteva tener sveglio 100 elefanti, ma mi ha spaccato lo stomaco, il ginocchio e la caviglia. Sul momento non ho sentito dolore, ma adesso mi sta anche venendo di vomitare anche il ginseng…Insomma, meglio mangiare le foglie di tè verde che fare incetta di Red Bull!"
Muccapazza:
"Se non vinciamo la prossima partita, IO non vengo più! Ormai vengo criticato ogni palla che perdo, non si accorgono che segno solo io? Muuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuu!E che mmmuuuuuuuuuuuuu!
Mi SPACCO il culo ogni giorno, oggi non ho mangiato (ndr: la signora Kerstin non conferma questa versione.) nulla, la dose di fieno l’ho lasciata per la notte, eppure non vengo apprezzato per il non impegno! Porco Toroseduto! Ribadisco: se perdiamo il prossimo giovedì io mi chiamo fuori!"

N.d.C. : Registriamo dallo spogliatoio de I SOLITI un OLE’, prolungato e sentito, alla fine delle parole di Muccapazza!

Commento a cura di Nello Buttà

III Giornata Eccellenza gir.B

 ACIREALE Aquila Caltagirone  3-1
VITTORIA!
– Messina(2) e Raciti regolano i conti, dell’ex Borbone il gol dell’Aquila –
– Grave infortunio a Ranno: stagione finita –
 
Finalmente vittoria, finalmente tre importantissimi punti per iniziare a inseguire le battistrada occasionali che continuano a vincere in barba alla corrazzata Palazzolo, al blasonato Acireale e al resto della truppa che si fregia di più o meno dichiarate ambizioni. Castiglione e Due Torri sfruttano le ali dell’entusiasmo e un pò di buona sorte e giudano il gruppo con 9 punti su 9.
L’Acireale vince regolando al pratica tra il 20° e il 23° minuto quando Messina e poi Raciti siglavano il doppio vantaggio dei granata allo spauracchio Caltagirone. Poi il grave infortunio a Ranno sul finire del primo tempo e la solita amnesia difensiva, gol calatino fotocopia di quelli incassati finora, eccetto la punizione di Cipriano del Due Torri, con la difesa che stenta a rinviare un pallone e che soprattutto non rimedia agli errori che di volta in volta qualche elemento granata compie. Subentra la paura di pareggiare un’altra partita vinta e quindi un pò di affanno si insinua tra i giocatori acesi, prima che ancora Messina si involi indisturbato raccogliendo (era ora…) un rinvio della difesa a centrocampo. La corsa libera dell’attaccante granata è una corsa verso il suo terzo gol stagionale: non male per un giovane che deve sgomitare tra i vari Tabasso, Leonardi, Antonucci  (Ranno è ormai out per il grave infortunio: tibia e perone rotti…) oltre all’altro giovane di belle speranze Longo.
 
Si diceva delle due battistrada: il Due Torri ha avuto il merito di aver fermato l’Acireale all’esordio in campo neutro, di aver battuto il Palazzolo pur rimanendo in 8 contro 11, che fa presumere ad una partita rodeo specie nel secondo tempo, e di averregolato il Trecastagni con un gol a domicilio; il Castiglione inizia battendo il Trecastagni all’esordio, il Villafranca e poi l’Orlandina cioè due squadre in cerca di identità (Trecastagni e Orlandina) e il Villafranca che ancora staziona a metà classifica. Insomma cammino molto diverso tra le due formazioni: sicuramente più difficile quello dei pirainiani con in comune la vittoria sul Trecastagni (solo coincidenz, o demeriti della squdradra pedemontana?)
Altro dato che emerge guardando le due formazioni è la il numero di gol segnati: il Due Torri ha segnato 4 gol, due in meno di Castiglione, Palazzolo, Acireale e Grammichele, ma ne ha incassato soltanto 1 (contro l’Acireale…).
La difesa è l’imputata principale per il ritardo dei granata nei confronti delle battistrada: 5 gol subiti in tre partite sono troppi per una squadra che deve essere cinica e spietata. Il Palazzolo e, appunto, il Due Torri ne hanno incassato solo uno. Palazzolo tremendo in casa 6 gol su 6 realizzati sul proprio terreno sintetico, che gli valgono i 6 punti in classifica.
Latitano i gol di La Vaccara e di Corbino, così a capocannoniere del girone si erge l’ottimo granata acese Messina insieme al sorprendente Cipriano, domenica fermato dal giudice sportivo.
Quindi la classifica evidenzia che non prendere gol è sinonimo di punti (il Castiglione ha solo 2 gol sul groppone) e che comunque tutto è ampiamente in discussione.
Per l’Acireale ci sembra scontato che l’imperativo sia solo vincere a S.Agata di Militello per caricarsi di entusiamo, per far si che nella successiva trasferta di Palazzolo abbia un massiccio (per la categoria…) seguito di tifosi. Siamo certi che la squadra saprà reagire alla assenza forzata di Ranno e che il mister riesca a oliare bene la difesa, apparsa ancora balbettante, specie se mesa sottopressione. Chissà che all’esordio casalingo non si arrivi con un bel bottino e una posizione più consona alle aspettative della piazza…
Commento a cura di Vincenzo Barbagallo
 
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VIII Partita

 TEAM Galante – I SOLITI 11-7
Nulla da fare: Galante e soci rivincono!
 
Ancora, lo ripetiamo dalla seconda partita…, una sconfitta per I SOLITI.
Attanagliati da problemi e guai fisici per tutta la settimana I SOLITI si dimostrano una squadra vera e mettono il gruppo al di sopra di tutti gli interessi personali rispondendo alla convocazione del mister Carlos nonostante tutto.
Formazioni:
TEAM Galante: Alfio-Nino-DavidSuazoBrasil-Santo-Enzo
I SOLITI: Carlos-ilpres-Lorenzo-Pippofino-Muccapazza
 
Ai già detti problemi di salute, PippoFino senza una caviglia, Lorenzo senza il legamento esterno del ginocchio sinistro, ilpres senza una condizione fisica che si allontani a quella della balenottera, Muccapazza senza testa e con problemi di digestione, si è aggiunto l’inconveniente a mister Carlos che assaggia l’asfalto di Letojanni limando la sua bella moto per verificarne la consistenza!
Nonostante questo, I SOLITI stringono tutto e si presentano in campo con lo sguardo dei jattareddi, avvicinandosi a quello delle tigri, che tanto successo a dato al Sette rosa della pallanuoto italiana…
Ma l’avvio di partita è sconcertante….La tattica PakkioPower tanto declamata da Muccapazza nel corso della settimana da i suoi frutti: sicuramente in settimana ci si è divertiti tantissimo nei momenti intimi, ma in campo è tragedia…Subito sotto di 3 a zero  I SOLITI cominciano a spazientirsi coll’oriundo italo-bovino impegnato a incespicare sui cespugli e con la testa sempre al PP.
Paradossalmente è lui che sblocca la squadra…siglando il 3-1!
Si procede sempre con questo scarto, PippoFino costretto in porta dalla risonanza magnetica, Carlos col ginocchio che gonfia e fa male, Lorenzo che perde la fasciatura al ginocchio…
Poi si accende la lampadina dell’orgoglio e allora la partita diventa bella vibrante. Nonostante un Muccapazza in perenne stato di sonnolenza post-cena, I Soliti cercano di colpire gli avversari con contropiedi, che non sono rapidi per via del balenottero, ma che sono efficaci…Con un pò di confusione, dopo una marea di passaggi sbagliati sottoporta, con il TEAM che inizia lo show per deliziare il suo affezzionato pubblico, il risultato torna miracolosamente in bilico…
Una serie di gol fortunosi di Mucca, un gran tiro di Lorenzo, e le due perle del pres che meritano di essere raccontate.
La prima, sugli sviluppi di un calcio d’angolo: Mucca serve il pres, che circondato dalle maglie a rete del TEAM cerca di districarsi come una balena che evita le fiocine dei suoi aguzzini, nasconde la palla col suo corpicino, danza sul pallone rischiando di scoppiarlo, infine giunto proprio davanti il portiere, circondato come un toro dai suoi assassini spalle alla porta, si gira a piazza sotto la traversa. Gran bel gol!
Il secondo su azione "veloce" di Mucca, che serve ilpres da sinistra a destra. La palla sembra una nuvola di placton per l’affamato balenottero che si avvinghia su se stesso e in semirovesciata rasoterra, arenandosi sull’erba colpisce al volo e deposita in fondo alla rete. Gioia e tripudio degli spettatori, si intonano i canti della pesca del tonno, il rais è felice! A questo punto la partita è apertissima. 7-6!
Il fuoriclasse del TEAM, lo straniero del gol inizia a prendersi le sue responsabilità: inizia a segnare con la sua solita "bravura", ma commette un paio di simulazioni che innervosiscono la partita. Dapprima tenta di abbattere il pres piantato immobile in difesa, sgretolandosi come un pupazzo di sabbia disperso dal vento come l’odore delle mmerda, ma fingendo un’inesistente sgambetto tenendosi il braccio per il dolore. Ilpres mantiene la sua proverbiale calma e non intenta causa per tentato omicidio: con colpi come quello subito si può andare in arresto cardiorespiratorio.
Un’altra volta strappa un rigore con un bel tuffo. Prenda nota la Cagnotto coefficiente di difficolta 4.5: PippoFino in uscita è fermo, Carlos tallona Suazo, che per non sbagliare va addosso al buon Fino, come il Titanic che andava incontro al suo icesberg…Tuffo per evitare l’impatto e rigore assegnato da Alfio! Al tiro si presenta Nino che getta alle ortiche l’occasione per chiudere il match.
Ancora un paio di palle sprecate in attacco da I SOLITI (clamoroso palo del pres su un contropiede, sulla ribattuta Mucca manda una cartolina sul corpo di Enzo; pallonetto del pres da posizione defilata, con un morbido tocco di coda…, che esce di poco fuori), e ne approfittano quelli del TEAM per rimettere la partita dalla loro parte…Il solito scriteriato finale, e il punteggio è sempre "il solito"!
 
Interviste post-gara:
Alfio: "Finalmente, ho segnato! Bagia sto gol è tutto per te. SMACK! TI AMO…Colgo l’occasione per dirlo a tutti: Bagia se la femmina più belle che conosca!La balena mi ha camminato sul piede!"
Nino: "Arbitraggio scandaloso, tutti i falli che faccio io li vedete, quelli che voi fate a noi non vengono visti…Non è giusto, la prossima volta mi appellerò alla corte internazione dell’AjA. Non è possibile che i cattivi siamo solo noi! La prossima volta I SOLITI riceveranno un trattamento adeguato: bastardi! Ci scippu i pedi!"
Suazo: "Allora pe prima cosa non ho intappato co un muro ma co una montagna di lardo e pelo! Cioè co quello che dicono ilpres, insomma col tricheco! I rigore era netto pecchè mio andavo veloce e PippoFino si è fermato proprio davanti a me, Carlos era al mio fianco e io dove dovevo andare? Giusto il tuffo, mica ci dobbiamo fare male!"
 
Umori opposti nello stanzone de I SOLITI:
Carlos: "Dopo la settimana passata più negli studi dei dottori, ortopedici, dietologi, cardiologi, veterinari, e carrozzieri, non potevamo chiedere di più! Oddio, forse posiamo chiedere alla gentilissima signora Kerstin se evita di cucinare mattoni 2 ore prima della partita: la solita razione di fieno basta e avanza a Mucca. Oppure potremmo chiedere alla dolce Mucca di dedicarsi un pò meno al PP e un pò più al gruppo. Ma, di contro, registriamo, i notevoli passi avanti del pres, autore di due bei gol. Non prometto niente ai tifosi: lavoro, lavoro, lavoro…e digiuno per Mucca alemno tre ore prima della partita!"
MuccaPazza: "La colpa non è mia se mi si presentaper cena alle 21.15 uno sformatino di paptate con una fetta di mio fratello arrosto! Dopo una giornata fuori avrò diritto di calarmi una dote?! E poi i miei compagni non hanno capito nulla della tattica del PakkioPower:se due vanno avanti e due stanno dietro, quando loro attaccano attaccano in due e non in tre, perchè se resta uno resta uno se stanno due stanno due e in attacco poi sono in due, e se parte il contropiede siamo in superiorità."
Ilpres: "Ho temuto di morire, Suazo mi è venuto addosso come una macchina impazzita va incontro ad un albero. Sembrava lo "Squalo 3" contro la barca dell’eroe di turno! Per fortuna la panza ha attutito l’impatto, ma il fallo non c’era assolutamente! Il rigore? Non l’ho visto e se c’ero ero girato! Ho solo sentito un urlo e lo splash dell’acqua…Cosa dire manco i Santi del Paradiso hanno esultato per il tuffo di Suazo. A loro da fastidio il gioco scorretto!.
In ogni caso, nonostante il giorno trascorso in compagnia di Vigo, i test atletici visti a Messina, e il record sulla tratta Me-Giarre (25 minuti…) ho fatto una buona partita, con un passaggio in porta che mi è costato un tatuaggio sul braccio! Forse dovremmo essere più cattivi in campo e non farci condizionare da fattori esterni. Il PP…Non è che l’abbia capito tanto, so solo che oggi ho cercato di sguazzare il più possibile, ma spesso i guai fisici ci hanno tappato le ali!"
Lorenzo: "Stavolta la cura della settimana la do io:  Ginseng e l’Eleuterococco, Guaranà, la Rhodiola, la Schisandra, la Withania e non dobbiamo neanche dimenticare il Ginkgo biloba che, migliorando in particolare il microcircolo cerebrale, può stimolare le capacità cognitive di MuccaPazza; ma dobbiamo ricordare anche altre sostanze naturali come la Pappa Reale e il Polline, che associate alle suddette piante ne potenziano e completano gli effetti di rigenerazione dell’organismo. Le ultime due sono vietate al pres…E poi una serie di REDBULL così mettiamo il gioco sulle ali!"
Nello Buttà
 
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II Giornata ECCELLENZA gir.B

Aci Sant’Antonio ACIREALE 2-2 
Incredibile pari!
– Sullo 0-2 i granata si fanno rimontare in pieno recupero –
– RannoGOL e Messina firmano le reti acesi –
– Poco gioco e difesa incerta i mali di quest’Acireale –
 

Dopo tante chiacchiere estive, più o meno significative, l’Acireale si presenta ai suoi tifosi con una prestazione decisamente sottotono.

Nel simpatico impianto di Aci S.Antonio, raggiunto per l’occasione da circa 1000 tifosi acesi, la squadra granata non va oltre un deludente pareggio dopo essere stata in vantaggio di ben due reti e contro un avversario che non è sembrato di quelli che lotteranno per vincere (mancano i pezzi forti) ma che sarà difficile da incontrare per chiunque, a patto che la bella prestazione di ieri non sia dovuta alla nostra presenza ed al desiderio di rivalsa di mister Giuffrida: complimenti, comunque, a lui!

 

Brutto primo tempo da parte nostra ad esclusione di un’azione pericolosa che Messina non ha saputo portare a termine (emozione?) ed un mancato appoggio in rete dopo che la sfera, da destra, aveva attraversato, in perfetta solitudine, tutta l’area biancoblù.

L’undici di casa, dal canto suo, riusciva a dare fastidio alla retroguardia acese e riusciva persino a metterla dentro se non che il guardalinee riusciva a svegliarci, dai nostri primi incubi pomeridiani, annullando per fuorigioco. Pericolo scampato ma avvisaglie serie che la nostra linea difensiva non promette nulla di buono e se a ciò aggiungiamo il fatto che non si sono viste quasi mai azioni offensive costruite con criterio, riusciamo a immaginare che non è questa la partita della svolta che, molto, volevamo dopo lo stop col Due Torri all’esordio.

 

I primi 45 minuti scorrono, quindi, via con i granata che tentano di sorprendere i “locali” con lunghi lanci alti, quasi sempre facile possesso dei difensori sant’antonesi che, in fase di copertura, venivano aiutati dal centrale numero 6 che portava loro a difendersi in cinque. Il resto dei palloni andava direttamente fuori campo e questo è un aspetto che più mi ha preoccupato, dato che ho visto sbagliare tocchi elementari nonché semplici appoggi al compagno vicino: leggerezza, stanchezza, svogliatezza… o cosa??

Fine primo tempo e partono i primi fischi stagionali e cori rivolti al mancato impegno che, giustamente, ci si attende da una rosa che viene accreditata tra le sicure protagoniste.

 

Il secondo tempo sembra iniziare con un’altra luce. L’agonismo di qualcuno dei nostri è fuori discussione come, ad esempio Raciti, autentico motorino recupera-palloni.

Il risultato viene sbloccato da un errore del loro ultimo uomo (e forse non poteva nascere diversamente il nostro vantaggio) che consente ad un buon Ranno di andare sino in area e lasciar andare un bel destro che, aiutato dalla nostra rabbia, si deposita all’angolino basso, alla destra del numero 1 di casa.

Rinvigorito dal gol, l’undici di mister Tosto sembra giocar con più scioltezza fino a raggiungere il raddoppio con Messina che, anche stavolta, sfrutta un’indecisione difensiva (corta respinta del portiere su tiro del solito Ranno) facendosi trovare, “alla Inzaghi”, al posto giusto nel momento giusto.

 

Nemmeno il più scettico dei tifosi, indossanti la sciarpa granata, poteva pensare che l’undici del cuore riusciva a chiudersi “in casa”, con il doppio vantaggio ed iniziare ad aver paura di…vincere!

La beffa veniva lenta ma puntualissima (anche se il definitivo pareggio avveniva in zona cesarini) e con essa anche la nostra ennesima delusione nel vedere la squadra senza nessun piglio “da grande”, necessario a vincere queste maledette categorie: le partite si possono anche perd…, non vincere, ma si devono pur vedere due azioni (dico due) serie che testimonino il lavoro settimanale.

La preparazione atletica può ancora non essere al 100% e sarebbe anche giusto e normale così, ma questo, al più, potrebbe giustificare un calo fisico negli ultimi 30-20 minuti, non  circa 75-80 minuti!

Ieri nessuna scusante: tifo da gara interna, squadra al completo e non si venga a dire che mancava Antonucci perché, altrimenti, sono false tutte quelle discussioni estive sul magnifico nostro attacco da 150 goal!

Tosto si è preso una responsabilità, ovvero quella di costruirsi “da sé” l’organico e sarà giusto, speriamo mai, ritoccare alcuni suoi concetti tecnico-tattici (vedi difesa a tre) se i risultati non dovessero arrivare anche perché la Società (parole sue) ha fatto tutto quanto le era stato richiesto ed in questa città, purtroppo, non possiam permetterci di spendere inutilmente del denaro…

 

Non è giusto parlare di dimissioni o roba simile, almeno per il momento. Perdere o pareggiare come ieri, che è la stessa cosa, alla seconda di campionato non può lasciar intuire spostamenti in panchina anche perché, Signori, non siamo più in Promozione e cambiare 7 giocatori, più mister, in questa categoria è deleterio.

Credo nel lavoro e nelle correzioni in corso, purché arrivino prima di Ottobre…

 

Usciamo dallo stadio con in cielo i fuochi pirotecnici provenienti dagli spogliatoi locali e con una bandiera del Cacania che svetta da un palo a bordo campo: forse, non era proprio giornata…

 

                                                                                  Commento a cura di Emanuele Addia

 

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VII Partita

TEAM Galante (S.Rocco) – I SOLITI 12-6 
 
NESSUNA RESA!
 
Anche stavolta, una sconfitta per I SOLITI di mister Carlos.
Nessuna attenuante, solo i soliti limiti per una formazione che stavolta ha tirato fuori l’orgoglio sino a portarsi a -1 (7-6) dopo che era sotto si 4.
Formazioni:
TEAM Galante (Tutti i santi del Paradiso): BrasilDavidau-Santo-Alfio-Nino-Enzo
I SOLITI: Marioing.Scalia-ilpres-Lorenzo-Carlos-Muccapazza.
Ancora tre cambi per I SOLITI, mai in una formazione stabile! Fuori per infortunio PippoFino, non convocato BrisBand, acquistato all’ultimo minuto Mario… Insomma problemi di formazione per questa giovane società!
Si accomodava sugli spalti il buon Pippofino, con tanto di sciarpetta e spranga di ferro per incitare i suoi!
 
Parte con I SOLITI un pò contratti, c’è l’emozione di sfidare la squadra di S.Rocco e del club TUTTI I SANTI, e si sa che il "timor Dei" è pur sempre un fardello con cui bisogna fare i conti, prima o poi… ma vederli schierati sugli spalti , nella loro presenza più aleatoria, con le loro aureole spendenti, fa un certo effetto, soprattutto a quel luterano di Muccapazza, che resta ammaliato dalla presenza dello Spirito Santo e si fa infilare due volte come un fesso!
Comunque, dopo la botta dello 0-2 è il pres che decide che senza di lui oggi peccato! Perciò dal limite lascia partire un fendente rasoerbetta che un alito divino spinge verso il palo, poi scalda le mani e qualcos’altro a chi è in porta in quel momento insieme a S.Rocco con due sberle da fuori.
Infine ecco il gol al quarto tentativo. L’urlo di gioia è di quello che fa arricciare i baffi e le barba alle Autorità presenti: è Muccapazza a segnare su invito del solito pres.
Poi si perde un pò la testa e la proporzione è di quelle assurde…Un tiro un gol da parte del TEAM, 25 tiri un gol da parte de I SOLITI…E poi non si deve credere alle partite già decise da fattori esterni!
Ilpres non ci sta a perdere per l’ennesima volta e tra un accenno di nervosismo ed un altro si arriva all’episodio che cambia la gara.
Lo spunto parte da uno schema su calcio d’angolo battuto da I SOLITI: Lorenzo serve Mario, che scarica centralmente sul pres, che prende la mira, si coordina come un balenottero alla caccia di pinguimi e colpisce la sfera che s’impenna di tre metri sulla traversa colpendo quanche entità nascosta tra la recinzione. Questa, per punizione, fa dire a PippoFino farsi ingiuriose verso il suo compagno di squadra e amico (lui si che lo è…) che s’infuria come un gatto a cui pestano la coda, come un serpente a cui tolgono il Sole, come a MobyDick colpita da una baleniera… Come "Apostrofi rosa tra le parole" escono i più violenti improperi al compagno infortunato.
Ma da qui in poi è uno show de ilpres!
Come se non avesse addosso una coltre di adipe, si spinge sin dove può arrivare con la sua mole…E’ lui che insieme a Carlos tiene viva la speranza di risalita e contribuisce in modo fattivo alla rimonta… Segna e fa segnare e quando gli tocca il turno in porta è un baluardo! Si arriva a -1 dal Team che è in balia delle furie in top giallo!
Lo Spirito Santo che veglia sugli spalti s’impossessa del pres che diventa pure premuroso nei confronti degli avversari. Quando Brasil-Davide compie la sua solita "giravolta spaziale" ciccando il pallone (tra le risate intime dei beati presenti) e finendo la sua caduta come un sacco di immmondizia gettato dal decimo piano con un tonfo degno di un cocomero vuoto, ecco che l’anima pia del pres prima di impostare il gioco chiede se è il caso di gettare la palla fuori per timore che il giocattolo si sia rotto! Insomma fairplay allo stato brado (tra l’altro è questa l’azione più acclamata dal Coro degli Angeli).
Ma a questo punto il buonismo la fa da padrone… Ad ogni errore ilpres chiede scusa all’allenatore, agli avversari, al pallone se colpito con particolare violenza!
C’è il tempo del gollonzo de I SOLITI, con ilpres che con un colpo di "paranza" fa gol in beata solitudine dopo un’ incomprensione tra Alfio ed Enzo.
Poi è un continuo di azioni e contropiedi con gol…Indovinate di chi sono le une e di chi gli altri…Il punteggio finale è sempre più bugiardo…Il più contento è S.Rocco…
 
Inerviste dagli spogliatoi:
Davide: "Ogi fatu molti mali, cascau malissi e schiacciatuou vertbra. Vediamo se jo pensu de jucar la prossima settimanao depende da dotori, ma a me fa male l’ossu sacrale…"
Alfio: "Non è possibile! Neppure oggi ho segnato, il mio amico Bagia sta facendo la muffa ad attendere il mio gol."
Carlos: "Ancora una prova discreta, ci stiamo avvicinando all’obiettivo:perdere con meno di 3 gol di scarto! Certo è difficile ammettere ‘esistenza di Dio, ma se non è S.Rocco chi è che protegge il TEAM? Oggi abbiamo prodotto una certa quantità di azioni gol sbagliandole. E dire che il balenottero semprava una palla…scusa, IN palla! Ha fatto 3 gol, forse 4; ne ha fatti fare almeno due…Insomma oggi è tornato il solito orso polare dopo l’inverno. Sempre a caccia di gol! Peccato, ci faremo assolvere la prossima volta!"
Muccapazza: "Secondo me sbagliamo tattica, giochiamo col rombo basso, forse dovremmo utilizzare il rombo alto. Insomma quando loro attaccano c’è sempre uno che è indietro e tre che corrono ai lati e poi noi invece no ma forse se corriamo anche noi senza non correre un pò tutti riusciremmo a fare un pò di pressing in più su chi porta la palla come fanno loro, ma noi siamo alti e dovremmo essere bassi e al contrario! Insomma a noi ci serve il PakkioPower! ma la prossima volta ci alleneremo su questo!"
 
Nello Buttà
 
 
 

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I Giornata Campionato Eccellenza girone B

Campo Neutro di MILAZZO (a porte chiuse)
 
 ACIREALE – Due Torri 1-2
 
Il solito Ranno non basta: Acireale a secco! 
 
Non possiamo parlare della partita, se non riferendoci a ciò che abbiamo letto a riguardo nei quotidiani locali e nel comunicato dell’ufficio stampa della società.
Quello che deve far riflettere sono le parole amare di Lucio Tosto, riportate sul sito forzacireale.it . Infatti l’allenatore lamenta un atteggiamento che non gli è piaciuto da parte dei suoi uomini, che dovrà parlarne alla ripresa degli allenamenti al chiuso dello spogliatoio. Questa sorta di jaccuse da parte del mister è preoccupante. Infatti non è possibile che alla prima di campionato manchi la voglia di battersi o ci siano segni di scollamento tra le fila dei giocatori. Non può essere che un allenatore richiami gli uomini che lui stesso ha selezionato.
Non ci piace neppure la scusante del campo neutro, a proposito i 50 tifosi presenti sui muri dello stadio di Milazzo devono far capire a chi indossa la casacca granata che non stanno giocando a Rosolini (col massimo rispetto per la cittadina…) ma indossano 62 anni di storia e rappresentano 50.000 abitanti che alle vicende della squadra di calcio sono particolarmente legati, nè il fatto che mancassero 5 titolari per squalifiche ed infortuni vari.
Chiaramente s’è dimostrato che non abbiamo un organico in grado di essere considerato "corrazzata", non possiamo permetterci il lusso di tenere 5 uomini fuori e forse non possiamo permetterci la difesa a tre tanto amata dal nostro mister. Soprattutto non possiamo permetterci tre under a solo centrocampo!
Insomma, in questi primi 90 minuti di campionato, tanti piccoli errori di valutazione e di formazione che son serviti da rodaggio (aveva ragione chi in pre-campionato reclamava partite più "vere"…) sia al mister che alla squadra: l’Eccellenza non si improvvisa, specie se si vuol vincere con una buona squadra, che non è la migliore del torneo.
Nonostante tutto…NON MOLLARE MAI!
 
Vincenzo Barbagallo
 
 
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