V Giornata Eccellenza gir.B

 Palazzolo ACIREALE 1-0
IL NULLA!
– Inesistente la squadra granata –
– Il Palazzolo vince con pieno merito –
– Se continua così il campionato è finito –
– Dimissioni di Tosto in arrivo? –
 
 

Quella giocata allo “Scrofani” di Palazzolo poteva (e doveva) essere il match-clou non solo della V giornata del torneo d’Eccellenza, bensì dell’intero campionato.
Queste, infatti, erano le premesse estive dovute ai commenti degli “esperti” ed alle speranze di noi tifosi.
L’incontro visto, purtroppo, non tanto ha confermato che l’Acireale sta attraversando un periodo di crisi che se non è nera siamo davanti ad una scala (scura) di grigi ma, ahinoi, ha ulteriormente dimostrato quali sono (o possono essere) i veri (o massimi) obbiettivi stagionali dei granata: raggiungimento dei playoff.
A questa “amara” conclusione si arriva dopo aver visto DI PRESENZA la prestazione dell’undici che ci rappresenta.

Andiamo con ordine.

Stadio abbastanza pieno con ottima nostra partecipazione, tanto corale quanto numerica (500 granata al seguito, con una squadra che sin qui non ha decollato, sono una cifra che pochissime tifoserie isolane possono vantare: THAT’S AMORE!).
L’Acireale ha fatto a meno di alcuni uomini chiave, praticamente tutto il reparto offensivo tra squalificati, infortunati e ritirati, mentre in difesa da segnalare il solo indisponibile Privitera che, forse, in queste partite o viene espulso al 5’ oppure crea fastidio agli avversari.
Togliendo quest’ultimo (quando c’è ci lamentiamo e quando manca è lo stesso?!?) la totale latitanza dell’attacco ha pesato tantissimo al gioco granata e se a ciò consideriamo che i locali giocavano al massimo delle risorse, il quadro è completo.
Non voglio trovare scusanti “alla Tosto” ma, per qualsiasi squadra che giochi in questo pianeta, la totale assenza di un intero reparto influenza tantissimo la manovra in quanto viene a mancare un riferimento,in questo caso avanzato, che non permette ai centrocampisti di avere la giusta lucidità; se ai gialloverdi acredini fossero stati tolti La Vaccara e Gulino, come sarebbe finita la partita?
Magari avrebbero vinto lo stesso ma qui entrano in gioco le nostre note dolenti.
Dalla partita di Aci S. Antonio a quest’ultima non ho visto nemmeno un piccolo segno di miglioramento: ho riveduto palloni alla “viva il parroco” e, peggio, semplici appoggi nel cerchio di centrocampo maledettamente sbagliati ad una distanza ravvicinatissima tra colleghi di reparto.
In questi casi, l’assenza di Nello&co non c’entra nulla, così come il gol preso: un pallone che attraversa tutta l’area (piccola) di rigore senza che nessuno si preoccupasse di sbarazzarlo nella peggior maniera (Mancino di Aci-J.Stabia non ha insegnato ancora nulla…).
La colpa, manco a dirlo, non è nemmeno qui dell’infortunio di Ranno o dei “misteri” fisici di Antonucci.

La squadra non gioca!

Si è visto un Tabasso più sforzarsi di portare in avanti il proprio peso che il pallone, un Messina che in quelle condizioni di formazione è un continuo andare avanti-indietro con l’intenzione di toccar un pallone ed, in caso, ricorrere al fallo pur di vederselo vicino.Emanuele fuori luogo, Raciti che aspetta i calci piazzati ecc…
Unica nota positiva è Cristaldi: praticamente perfetto su ogni pallone (non mi vorrei sbagliare proprio sul gol preso), corretto e puntuale.Treccarichi mostra dei piccoli segni di miglioramento (un buon senso di posizione ha evitato che il tabellino dell’incontro si sbloccasse prima) ma pecca ancora spesso in facili uscite.

Ricapitolando: non mi aspettavo una vittoria con scarto di 3 gol, forse non mi aspettavo nemmeno di vincere, ma l’impegno, la concentrazione e 2 azioni più o meno serie desideravo vederle.
Speravo tantissimo in una reazione rabbiosa a quello che è successo a S.Agata, dove fu spianata la strada a Busetta con quell’innumerevole serie di interventi arbitrali a nostro sfavore che han portato Massimino a confrontarsi in Lega Sicula con i “vertici”.
Ad essere onesti, fino al gol locale stavo vedendo una partita equilibrata con l’Acireale che si era anche affacciato dalle parti nemiche con un garibaldino Messina che andava a franare nell’uscita del numero 1 di casa.
Li volevo così ed invece ho assistito ad un’altra delusione domenicale, con una squadra che non ha più avuto la forza, la capacità e forse anche la voglia di regalare ai suoi tifosi, unici vincitori in tutto (civiltà e sostegno), una prestazione che non lasciava spazio a lamenti e processi.

E’ chiaro che raggiungere il primato è adesso non impossibile ma molto difficile.

L’Acireale prima deve ritrovare se stesso, per uomini e gioco, solo dopo potremo dire di iniziare con questo campionato che non promette nulla di buono.

Mentre scrivo, vengo a sapere di possibili dimissioni di Tosto. Non so se è una notizia ufficiale ma, se lo fosse, non mi scandalizzerei più di tanto. (n.d.r: dimissioni revocate e conferma dell’allenatore nella serata di lunedì)
La società ha dato piena fiducia a quest’uomo, privandosi di un esperto direttore sportivo che, adesso con una squadra in emergenza, avrebbe fatto comodo.
Il problema è duplice: non ci sono bravi allenatori (almeno tra quelli noti) a spasso con un buon curriculum e capaci di gestire subito una piazza come la nostra, inoltre abbiamo mezza formazione messa su dall’ex tecnico dell’ Aci Catena che, quindi, lascerebbe in eredità i suoi “figghiozzi”.
Io penso che non abbiamo tanti brocchi in squadra, la delusione non può portare a dire infantilità, occorre essere obiettivi specialmente in questa parte del torneo.
Chiediamoci ad esempio se Antonucci tornerà al 100%, se Tabasso si ridimensiona al suo ruolo che non è attaccante, se Nello-gol riprende la sua verve ecc…
Non oso pensare chi potrebbe sedersi in panca vestito da mister, mi viene in mente il nome di Orazio Sorbello che, chissà, potrebbe ritrovare in queste categorie e con la “sua” Acireale, quel cammino interrotto sempre al Tupparello ma con una società già allo sbando.
Non è più una questione di nome e di blasone, occorrono coraggio e amore per questi colori.
Riprendere la strada perduta e giocarci tutto nei lunghi spareggi finali anche perché con una tifoseria come la nostra e con una squadra che a Giugno ha da tempo ritrovato la forza, potrebbe essere dura per tutti!

Commento a cura di Emanuele Addia

 

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