Archivi del mese: novembre 2007

I Giornata FANTACAMPIONATO

 TEAM Galante – I SOLITI 7-9

Torna il Fantacampionato del martedì, con sfide incrociate Team Galante e I SOLITI!

Dopo la pausa autunnale, ci si rituffa in pieno inverno nelle partite infrasettimanali che hanno fatto la fortuna di questi pseudo-giocatori.
Ma andiamo con ordine.

Il Team Galante si presenta all’appuntamento forte di una preparazione autunnale perfetta: non hanno mai smesso di giocare i ragazzi di coach Santo. La formazione presenta tanti volti nuovi: fuori per infortunio Nino e Davide-Suazo,assente Enzo, il TEAM schiera: Robertino-Corrado-Saro-Santo-Alfio.

I SOLITI nella campagna di indebolimento autunnale confermano il balenottero Pres, ma perdono PippoFino e Carlos, il mister esonerato dopo le deludenti prestazioni dello scorso periodo estivo. Riconfermati Lollo e Muccapazza, new entry Antonio B e Checco (si vocifera solo per questa partita) talentuoso, ma indisciplinato, portiere/attaccante dal tiro secco e preciso, diciamo un under di qualità!

Partono subito bene I SOLITI con uno schieramento 1-2-1 col balenottero dietro a spezzare il fiato da fermo, Lollo ed Erik ai lati e il giovane Checco a fare da punta. 0-2 è il parziale inflitto al Team che appare un pò spaesato da questa grande partenza de I SOLITI. I gol sono di Lorenzo e Checco

Si riprendono subito, guidati da un indomabile Santo, i ragazzi di Alfio e addirittura ribaltano fino al 4-2. Ancora Checco porta il risultato sul 4-3 sfruttando un errore difensivo. Poi la partita prosegue su toni di assoluto equilibrio con I SOLITI che tentano di pareggiare in tutti i modi, producendo dei cambi tattici importanti. Il Pres trova uno splendido gol sugli sviluppi di un calcio d’angolo: tocco di Erik, ilpres riesce a girarsi in mezzo metro e di giustezza deposita in gol tra gli esterefatti avversari!

La partita è proprio un continuo di errori tecnico-tattici: ma è finalmente equilibrata!

Così solo alla fine viene decisa da alcune pregevoli giocate del balenottero (senza alcun dubbio, fish-of-the-match). Dapprima segna dopo un dribbling effettuato con tanto di "sombrero" e tiro al volo leggermente deviato da un difensore del Team Galante. Poi ha sul piede la palla del sorpasso, ma viene per due volte fermato in calcio d’angolo. Infine si invola rubando palla in anticipo e, dopo una finta che manda a sedere un avversario, davanti al portiere deposita con un bel tocco d’esterno sinistro il pallone nella rete. VISIBILIO!
Infine, chiude l’incontro con un beffardo tocco, sempre di rara precisone, sotto le gambe del portiere avversario! INCONTENIBILE! E qui scatta l’inno al Pres: "Rotolando verso SUD" dei Negrita.

Che dire? Come rientro in campo dopo la pausa autunnale, con una squadra che deve trovare tutti gli equilibri, con Erik, Antonio B e Checco che hanno propensioni offensive, con Lollo che è fasciato dalla testa alle caviglie tanto da sembrare una Mummia col K-way, col Pres che rotola rantolando tra il centrocampo e l’attacco…è stata una partita dignitosa. In attesa che la squadra trovi i guisti equilibri in campo, in attesa dei recuperi di Pillo e PippoFino, possiamo dire che l’impegno non è mancato, ma serve un pò di coesione in più!

Commento a cura di Nello Buttà

XII Giornata di Eccellenza gir.B

 ACIREALE Camaro 0-2
ENNESIMA DELUSIONE
– Senza alcuna attenuante –
– Il Camaro fa la sua onesta partita e vince –
– Chico: voce grossa a fine partita –

 
L’espressione di mister Chico è tutto dire! – fonte: forzacireale.it –

Dopo l’exploit esterno a Grammichele, il popolo granata si aspettava la partita della svolta, la partita che doveva e, forse, poteva ancora aprire i giochi con la capolista Castiglione che, nella dodicesima giornata, conosceva il primo pomeriggio senza 3 punti mantenendo pur sempre la sua imbattibilità.

La sconfitta interna, ad opera di un quadrato Camaro, ridimensiona (o forse conferma) le ambizioni della società acese che, a questo punto del torneo e visti i risultati ottenuti contro le dirette concorrenti, si limitano ad un torneo “di assestamento”, puntando ad una buona posizione nella griglia playoff, sperando che nei mesi caldi ci si arrivi con un’altra mentalità rispetto a quella veduta domenica pomeriggio che ha, giustamente, provocato la delusione del pubblico di casa che al triplice fischio finale ha contestato (civilmente) l’undici sceso in campo.

L’Acireale, eppure, iniziava bene l’incontro e si rendeva autore di buone manovre di gioco nel primo quarto d’ora ma i tiri diretti nello specchio della porta peloritana arrivavano soltanto da una punizione dal limite! Grande impegno degli avanti acesi che, indietreggiando nel tentativo di recuperare palloni, lasciavano irrimediabilmente sguarnita la zona d’appartenenza.
Centrocampo che risulta ancora una volta il punto critico della formazione granata: ben tre under in mezzo al terreno di gioco e tutti senza saper combinare qualcosa di buono in fase offensiva; si recuperano palloni ma il cuoio rimane spesso nella mediana.
Come ampiamente detto nei commenti precedenti, l’assenza di un valido regista (l’entrata in un secondo momento di Marino non ha certo risolto qualcosa) penalizza il gioco e la volontà di alcuni dei nostri.
Il Camaro, dal canto suo, non ha fatto sfaceli ma è riuscito ad imbavagliare la manovra locale che, dopo il primo gol messinese, perdeva di lucidità.

La partita è tutta in tre punizioni dal limite d’aria: 2 per gli ospiti e 2 realizzazioni (direttamente su punizione lo 0-1; incredibile la seconda marcatura, sotto la Sud, con il “goleador” lasciato libero di poter colpire, in tutta calma, di testa un pallone ad altezza ginocchio!), nel mezzo la traversa colpita da Raciti, quando le squadre stavano sullo 0-1, che esprime in breve la giornata no dell’Acireale.

Brutto pomeriggio quello passato al Tupparello.

Curva in religioso silenzio causa ancora poco chiare scelte delle forze dell’ordine che chiudono il magazzino sotto la struttura della sud.

Il tutto rendeva tristemente impotente la nostra visione: la squadra che non riusciva a trovare il famoso bandolo della matassa e Camaro che allungava in classifica insieme ad un ritrovato (?) Palazzolo.

C’è, quindi, ben poco da dire ancora: l’Acireale esce definitivamente dai giochi più importanti di quest’anno. Rimangono, come detto, gli spareggi “estivi” ma nell’altro girone le formazioni d’alta quota sembrano avere migliore passo (sempre se si dovesse passare il nostro raggruppamento contro formazioni che, al momento, han fatto bottino pieno negli scontri diretti; è da ricordare, però, degli spareggi di C2 vinti contro avversari-bestie nere nell’arco del torneo, Brindisi in primis…).

Tranquillizziamo gli animi, purtroppo, e aspettiamo di vedere una rivoluzione di gioco e di risultati già da domenica prossima anche se la delusione è ancora tanta.
Chico ha strillato per bene i suoi, nel dopogara, e noi chiediamo al mister di far subito piazza pulita di coloro che boicottano le discussioni settimanali al campo d’allenamento: non si guarda in faccia nessuno e sia anche ora!
D’altro canto, il tecnico si ritrova con i resti dello shopping catenoto di Tosto e modificare il telaio della formazione titolare adesso è veramente dura. Restiamo aggrappati alla speranza dei playoff ma il commento è amaro e poco fiducioso nel domani calcistico: molto probabilmente dovremmo già pensare al mercato estivo…

Commento a cura di Emanuele Addia

Ultime 4 partite del girone d’Andata: proviamo a fare la tabella!

In vista della delica partita col Camaro, la squadra messinese occupa la seconda piazza nonostante debba recuperare una partita, possiamo immaginare di trarre qualche conclusione circa le ultime 4 partite che ci separano dalla lunga pausa natalizia, oltre a conincidere con la fine del girone di andata.

L’Acireale deve affrontare il già citato Camaro e la capolista Castiglione tra le mura amiche, e dovrà andare a render visita al Rosolini e a Riposto.
In pratica ai granata di mister Chico toccheranno squadre agli antipodi della classifica: in casa le prime due del girone, fuori due formazioni pericolanti (allo stato attuale).

Ipotizzare adesso una tabella potrebbe essere rischioso, perchè il calcio non è una scienza esatta, ma l’ipotesi di fare bottino pieno e in concomitanza scalare la classifica non è così assurda.

Vediamo perchè.

Il Camaro, dopo la partita del Tupparello dovrà affrontare in casa l’altra big (delusa anch’essa…) del campionato, il Palazzolo, che nonostante abbia venduto un paio di elementi è sempre una squadra ostica da affrontare. Ipotizzabile (x noi) un bel pareggio; poi deve recarsi a Trecastagni, altro campo ostico, dove potrebbe prendere un buon punto, e infine dovrà vedersela con il Villafranca (formazione che fuori casa balbetta). Da non dimenticare pure il recupero col Caltagirone in casa. Il totale dei punti alla fine del girone di andata potrebbe essere 31 punti.

Il Castiglione tritatutto di questo inizio di torneo, alla faccia degli scettici (tra cui ci mettiamo in mezzo…ma il campionato dura 30 giornate!), continua la sua corsa a passo doppio di quello acese: 33 punti su 33, contro i 18 dei granata! Ma il finale del girone d’andata non è dei più agevoli: Aci S.Antonio ed Acireale fuoricasa; Caltagirone e Palazzolo tra le mura amiche. Siamo troppo tifosi dell’Acireale se ipotizziamo anche per gli arancioni di mister Mirto 5 punti? Il totale farebbe 38!

Il Palazzolo, che deve affrontare le due aprifila del campionato subito dopo le partite contro l’Acireale ed entrambe fuoricasa, riceverà sul suo "sintetico" il Camaro e il Rosolini (che calendario strano: chi incontra l’Acireale la settimana precedente, incontra il Palazzolo col fattore campo cambiato…). Per i gialloverdi acreidini, con le ipotesi precedenti, sono previsti 8 punti, per un totale di 28 a fine girone.

Finalmente eccoci all’Acireale. Il compito più arduo sarà battere le due capofila, ma il fatto che si giochi al Tupparello non ammette discussioni: si deve vincere in casa! Fuoricasa le due partite sembrano abbordabili, specie se il supporto dei risultati farà muovere buona parte della tifoseria che non avrà problemi ad arrivare a Rosolini (circa due ore ci strada) e poi a riempire il campo dove gioca il Riposto, cioè Torre Archirafi, teatro della prima partita del POST fallimento, con contorno di oltre 800 acesi! Morale della favola: 12 punti per continuare a sperare nel "crollo" del Castiglione. Totale dei punti a fine girone di andata: 30.

Vogliamo dare uno sguardo anche al cammino del Due Torri. Diciamo che il doppio turno casalingo con Riposto e S.Agata, la trasferta ad Aci S.Antonio e l’altra partita casalinga contro il Caltagirone, sembrano proiettare i pirainesi ai 26 punti, considerando tre vittorie casalinghe con formazioni che non sono (finora) certamente trascendentali fuoricasa.

Alla fine delle nostre ipotesi la situazione in classifica sarebbe la seguente:

1.Castiglione 38
2.Camaro        31
3.Acireale      30
4.Palazzolo    28
5.Due Torri    26

Naturalmente non pretendiamo di essere dei vegenti, anzi ci aspettiamo che il campo ribalti qualche pronostico. Ma nel calcio le tabelle si fanno e magari qualcuna ci azzecca pure!
Sicuramente tutto dipende principalmente dai ragazzi di mister Chico: fatto imprescindibile è non lasciare punti in queste 4 giornate. Poi è ovvio che la rimonta pare ardua, alla fine del nostro massimo sforzo (ricordo che se l’Acireale fosse capace di vincere le 4 partite rimanenti farebbe 8 risultati utili, di cui 7 vittorie –5 consecutive– più il pari nel derby col Giarre…) la vetta disterebbe 8 punti, che se non son tanti…sono, purtroppo, sempre abbastanza!

ilpres

XI Giornata campionato Eccellenza gir.B

 Aquila Grammichele  ACIREALE 0-2
3 punti e basta!
– Per adesso conta solo vincere: il gioco a dopo –
– A segno Antonucci (R) e Marino –
– Con Chico si cambia: finalmente col 4-4-2 ! –
 

Vittorioso esordio di mister Chico nella panchina granata in quel di Grammichele.

Davanti ad un migliaio di persone (record per quest’impianto), tra cui circa 300 provenienti da Acireale, la squadra acese riesce nel tentativo di bissare i 3 punti “esterni” di Lentini con una prestazione attenta ma, forse, un po’ troppo rinunciataria (vogliamo credere e sperare che sia solo svogliatezza domenicale, magari perché si calcava un terreno quasi “dorato”, simile al pigmento degli oro-saiwa mattutini, che rendeva difficile il solo controllo del pallone) e offensivamente sterile.
Gara che, peraltro, si era incanalata nei giusti binari sin dal primo quarto di gioco, quando un abile Antonucci si faceva letteralmente falciare da un difensore locale e con l’arbitro di gara che non poteva che fischiare il giusto penalty: trasformazione dello stesso “Robin Hood” e festeggiamento successivo sotto il vicino settore granata.
Squadra locale che, sebbene sospinta da un generoso pubblico amico, non riusciva a creare spazi nella retroguardia acese; quest’ultima aveva, così, modo di godersi la “nuova” coppia centrale diretta dall’onnipresente Cristaldi.

Come detto, ci si aspettava un Acireale capace di gestire “meglio” la situazione ovvero creare qualche difficoltà in più all’avversario che, comunque sia, dava l’impressione di non essere così irresistibile; l’undici del “professore” garantiva una giusta solidità tra i reparti centrali e difensivi ma la scarso brio di Raciti nella mediana e del buon Nello-gol nella trequarti, non riuscivano a far si che il “fresco” pomeriggio calatino fosse riscaldato da ulteriori emozioni.

La partita non ha quasi mai dato la sensazione che potesse risolversi con un pareggio locale, con il portiere acese raramente impegnato e, torniamo a ripetere, con l’inconcludente gioco giallorosso.
Del resto, quello che occorreva era vincere e, quindi, abbiam ben poco da lagnarci ma è anche vero che Chico ha ancora avuto troppo poco tempo per farsi capire e siamo sicuri che un organico come quello granata può e deve dare di più; le capacità ci sono, forse l’assenza di qualche buon “geometra” di centrocampo penalizza il movimento di alcuni dei nostri ma qualcosa di nuovo si è già notata.
La difesa adesso viene “ufficialmente” schierata a quattro con Celso trasformato definitivamente in terzino con il compito di non azzardarsi ad oltrepassare la linea di metà campo.

L’Acireale riusciva a raddoppiare nella seconda frazione di gioco grazie ad un calcio di punizione (e sono quindi 2 su 2 i gol realizzati su gioco fermo) del nuovo entrato Marino, forse aiutato da una deviazione fatale della barriera locale.

Archiviata positivamente la giornata e pensando al prosieguo del torneo, non possiamo che notare il cammino che ci attende da domenica prossima sino alla fine…dell’anno: incontreremo il forte Camaro tra le mura amiche per poi, dopo la parentesi in casa del Giaguaro Vaccaro, a Rosolini, attendere la super capolista Castiglione ed avvicinare a Riposto per chiudere.
Penso che in questo mini torneo ci giocheremo buona parte delle chances di agganciare la vetta o, perlomeno, di avvicinarci seriamente a certi traguardi; non dipende, ovviamente, solo da noi ma i nostri undici hanno il dovere di crederci considerando che incontreremo le prime due della classe e che in questi casi le vittorie pesano più dei tre punti matematici che muovono la classifica.

Da fonti provenienti dal web, il “rivale” Palazzolo, dopo l’esonero di Busetta, rischia di avere nuovamente la panchina vuota; si aspettano tempi duri per la formazione acredina, ritenuta la favorita del girone e che, francamente, sta deludendo le attese.

Attendiamo, come sempre, la domenica in via Pasiano e poi tireremo le prime somme di stagione.

Ci aspettiamo e chiediamo una vittoria sul Camaro, squadra difficile da incontrare anche se ieri passata in provvisorio svantaggio contro il Caltagirone, formazione che naviga nei bassifondi della classifica (a proposito: migliori fortune ai nostri amici calatini) ma che dimostra che in questo torneo forse non è ancora detto nulla…

Commento a cura di Emanuele Addia

La partita del S.Luigi

 San Luigi ACIREALE Melilli 80-54

Un S.Luigi in palla batte, finalmente giocando a basket, uno svogliato Melilli.
La vittoria i ragazzi del coach Nicolosi la ottengono giocando bene dal perimetro, sfruttando una buona circolazione contro una squadra che non ha oposto una grande resistenza all’inerzia della partita.

Il primo mini break per i padroni di casa si ha verso la metà del primo quarto quando uno Scuderi stranamente preciso dalla lunetta e un contropiede solitario del sempreverde Vigo porta i biancoblù avanti di 7 punti (13-6), vantaggio che si incrementa di un punto alla fine del quarto, grazie alla giocata di Prudente che segna a subisce fallo. Si chiude  sul 18-11.

Il secondo quarto procede sulla falsariga del primo e Vigo continua a sfruttare la libertà concessagli e la mano calda piazzando subito due triple che danno il via al parziale con cui si decide la partita! Il Melilli non riesce mai a essere incisivo, anzi spesso non riesce a concludere l’azione o a farlo con tiri forzati. Il S.Luigi è cinico e sfrutta l’annebbiamento degli ospiti. Vigo indovina la sua terza "bomba", Fichera si invola solitario a canestro dopo aver rubato palla: 36-15, massimo vantaggio! Il quarto si chiude con un 2/2 dalla lunetta per Vigo e Severini: 42-22.

Al rientro per il terzo quarto, coach Nicolosi comincia un pò di turnover e un pò la squadra risente dei cambi. Tuttavia il Melilli è proprio poca cosa e non ne approfitta, anzi. Trombatore (ex insieme a Cafiso dell’Aci Basket) protesta più del lecito e si becca un tecnico a 7’46”, poi Vigo indovina la sua quarta tripla e il San Luigi amministra il suo corposo vantaggio. La partita si agita quando il colosso Scuderi crolla a terra per un presunto sfondamento di un lillipuzziano melillese: l’arbitro non abbocca e lascia proseguire il gioco. Alla fine del tempo S.Luigi avanti 58-41.

Per l’ultimo quarto sulle tribune si approntano scommesse sul punteggio finale. Il risultato più quotato è under 75! Ma i ragazzi di coach Nicolosi riescono a giochicchiare bene anche se qualcuno prende un tiro di troppo (sbagliando), qualcuno si fa trovare svogliato in qualche circostanza. Alla fine il Melilli accusa un gap di 26 punti, l’under 75 è spazzato dagli ultimi due tiri: 80-54. Scommessa persa!

La squadra sfrutta bene la circolazione della palla e, pur non giocando sottocanestro con Vetrano e Scuderi, riesce a trovare la mano calda del pacchetto "piccoli". Buona soluzione, ma un alternativa va trovata. Il gioco sugli esterni va bene, ma se non si ha la mano calda come in questa circostanza si rischiano brutte figura. Comunque il gioco è apparso più armonico e più fluido del solito. Per adesso accontentiamoci…

 IL TOP
VIGO, ennesima prova al di sopra delle aspettative per il veterano sanluigino. Gasato dai risultati sul piano professionale, al di là della pallacanestro, da il meglio che gli si possa chiedere punti importanti e difesa. Lo agevola, ad esser pignoli, la poca voglia del Melilli che lo lascia tirare spesso indisturbato.

 il flop
Non ci sentiamo di indicare nessuno.

Commento a cura di Vincenzo Barbagallo