Archivi del mese: novembre 2007

I Giornata FANTACAMPIONATO

 TEAM Galante – I SOLITI 7-9

Torna il Fantacampionato del martedì, con sfide incrociate Team Galante e I SOLITI!

Dopo la pausa autunnale, ci si rituffa in pieno inverno nelle partite infrasettimanali che hanno fatto la fortuna di questi pseudo-giocatori.
Ma andiamo con ordine.

Il Team Galante si presenta all’appuntamento forte di una preparazione autunnale perfetta: non hanno mai smesso di giocare i ragazzi di coach Santo. La formazione presenta tanti volti nuovi: fuori per infortunio Nino e Davide-Suazo,assente Enzo, il TEAM schiera: Robertino-Corrado-Saro-Santo-Alfio.

I SOLITI nella campagna di indebolimento autunnale confermano il balenottero Pres, ma perdono PippoFino e Carlos, il mister esonerato dopo le deludenti prestazioni dello scorso periodo estivo. Riconfermati Lollo e Muccapazza, new entry Antonio B e Checco (si vocifera solo per questa partita) talentuoso, ma indisciplinato, portiere/attaccante dal tiro secco e preciso, diciamo un under di qualità!

Partono subito bene I SOLITI con uno schieramento 1-2-1 col balenottero dietro a spezzare il fiato da fermo, Lollo ed Erik ai lati e il giovane Checco a fare da punta. 0-2 è il parziale inflitto al Team che appare un pò spaesato da questa grande partenza de I SOLITI. I gol sono di Lorenzo e Checco

Si riprendono subito, guidati da un indomabile Santo, i ragazzi di Alfio e addirittura ribaltano fino al 4-2. Ancora Checco porta il risultato sul 4-3 sfruttando un errore difensivo. Poi la partita prosegue su toni di assoluto equilibrio con I SOLITI che tentano di pareggiare in tutti i modi, producendo dei cambi tattici importanti. Il Pres trova uno splendido gol sugli sviluppi di un calcio d’angolo: tocco di Erik, ilpres riesce a girarsi in mezzo metro e di giustezza deposita in gol tra gli esterefatti avversari!

La partita è proprio un continuo di errori tecnico-tattici: ma è finalmente equilibrata!

Così solo alla fine viene decisa da alcune pregevoli giocate del balenottero (senza alcun dubbio, fish-of-the-match). Dapprima segna dopo un dribbling effettuato con tanto di "sombrero" e tiro al volo leggermente deviato da un difensore del Team Galante. Poi ha sul piede la palla del sorpasso, ma viene per due volte fermato in calcio d’angolo. Infine si invola rubando palla in anticipo e, dopo una finta che manda a sedere un avversario, davanti al portiere deposita con un bel tocco d’esterno sinistro il pallone nella rete. VISIBILIO!
Infine, chiude l’incontro con un beffardo tocco, sempre di rara precisone, sotto le gambe del portiere avversario! INCONTENIBILE! E qui scatta l’inno al Pres: "Rotolando verso SUD" dei Negrita.

Che dire? Come rientro in campo dopo la pausa autunnale, con una squadra che deve trovare tutti gli equilibri, con Erik, Antonio B e Checco che hanno propensioni offensive, con Lollo che è fasciato dalla testa alle caviglie tanto da sembrare una Mummia col K-way, col Pres che rotola rantolando tra il centrocampo e l’attacco…è stata una partita dignitosa. In attesa che la squadra trovi i guisti equilibri in campo, in attesa dei recuperi di Pillo e PippoFino, possiamo dire che l’impegno non è mancato, ma serve un pò di coesione in più!

Commento a cura di Nello Buttà

XII Giornata di Eccellenza gir.B

 ACIREALE Camaro 0-2
ENNESIMA DELUSIONE
– Senza alcuna attenuante –
– Il Camaro fa la sua onesta partita e vince –
– Chico: voce grossa a fine partita –

 
L’espressione di mister Chico è tutto dire! – fonte: forzacireale.it –

Dopo l’exploit esterno a Grammichele, il popolo granata si aspettava la partita della svolta, la partita che doveva e, forse, poteva ancora aprire i giochi con la capolista Castiglione che, nella dodicesima giornata, conosceva il primo pomeriggio senza 3 punti mantenendo pur sempre la sua imbattibilità.

La sconfitta interna, ad opera di un quadrato Camaro, ridimensiona (o forse conferma) le ambizioni della società acese che, a questo punto del torneo e visti i risultati ottenuti contro le dirette concorrenti, si limitano ad un torneo “di assestamento”, puntando ad una buona posizione nella griglia playoff, sperando che nei mesi caldi ci si arrivi con un’altra mentalità rispetto a quella veduta domenica pomeriggio che ha, giustamente, provocato la delusione del pubblico di casa che al triplice fischio finale ha contestato (civilmente) l’undici sceso in campo.

L’Acireale, eppure, iniziava bene l’incontro e si rendeva autore di buone manovre di gioco nel primo quarto d’ora ma i tiri diretti nello specchio della porta peloritana arrivavano soltanto da una punizione dal limite! Grande impegno degli avanti acesi che, indietreggiando nel tentativo di recuperare palloni, lasciavano irrimediabilmente sguarnita la zona d’appartenenza.
Centrocampo che risulta ancora una volta il punto critico della formazione granata: ben tre under in mezzo al terreno di gioco e tutti senza saper combinare qualcosa di buono in fase offensiva; si recuperano palloni ma il cuoio rimane spesso nella mediana.
Come ampiamente detto nei commenti precedenti, l’assenza di un valido regista (l’entrata in un secondo momento di Marino non ha certo risolto qualcosa) penalizza il gioco e la volontà di alcuni dei nostri.
Il Camaro, dal canto suo, non ha fatto sfaceli ma è riuscito ad imbavagliare la manovra locale che, dopo il primo gol messinese, perdeva di lucidità.

La partita è tutta in tre punizioni dal limite d’aria: 2 per gli ospiti e 2 realizzazioni (direttamente su punizione lo 0-1; incredibile la seconda marcatura, sotto la Sud, con il “goleador” lasciato libero di poter colpire, in tutta calma, di testa un pallone ad altezza ginocchio!), nel mezzo la traversa colpita da Raciti, quando le squadre stavano sullo 0-1, che esprime in breve la giornata no dell’Acireale.

Brutto pomeriggio quello passato al Tupparello.

Curva in religioso silenzio causa ancora poco chiare scelte delle forze dell’ordine che chiudono il magazzino sotto la struttura della sud.

Il tutto rendeva tristemente impotente la nostra visione: la squadra che non riusciva a trovare il famoso bandolo della matassa e Camaro che allungava in classifica insieme ad un ritrovato (?) Palazzolo.

C’è, quindi, ben poco da dire ancora: l’Acireale esce definitivamente dai giochi più importanti di quest’anno. Rimangono, come detto, gli spareggi “estivi” ma nell’altro girone le formazioni d’alta quota sembrano avere migliore passo (sempre se si dovesse passare il nostro raggruppamento contro formazioni che, al momento, han fatto bottino pieno negli scontri diretti; è da ricordare, però, degli spareggi di C2 vinti contro avversari-bestie nere nell’arco del torneo, Brindisi in primis…).

Tranquillizziamo gli animi, purtroppo, e aspettiamo di vedere una rivoluzione di gioco e di risultati già da domenica prossima anche se la delusione è ancora tanta.
Chico ha strillato per bene i suoi, nel dopogara, e noi chiediamo al mister di far subito piazza pulita di coloro che boicottano le discussioni settimanali al campo d’allenamento: non si guarda in faccia nessuno e sia anche ora!
D’altro canto, il tecnico si ritrova con i resti dello shopping catenoto di Tosto e modificare il telaio della formazione titolare adesso è veramente dura. Restiamo aggrappati alla speranza dei playoff ma il commento è amaro e poco fiducioso nel domani calcistico: molto probabilmente dovremmo già pensare al mercato estivo…

Commento a cura di Emanuele Addia

Ultime 4 partite del girone d’Andata: proviamo a fare la tabella!

In vista della delica partita col Camaro, la squadra messinese occupa la seconda piazza nonostante debba recuperare una partita, possiamo immaginare di trarre qualche conclusione circa le ultime 4 partite che ci separano dalla lunga pausa natalizia, oltre a conincidere con la fine del girone di andata.

L’Acireale deve affrontare il già citato Camaro e la capolista Castiglione tra le mura amiche, e dovrà andare a render visita al Rosolini e a Riposto.
In pratica ai granata di mister Chico toccheranno squadre agli antipodi della classifica: in casa le prime due del girone, fuori due formazioni pericolanti (allo stato attuale).

Ipotizzare adesso una tabella potrebbe essere rischioso, perchè il calcio non è una scienza esatta, ma l’ipotesi di fare bottino pieno e in concomitanza scalare la classifica non è così assurda.

Vediamo perchè.

Il Camaro, dopo la partita del Tupparello dovrà affrontare in casa l’altra big (delusa anch’essa…) del campionato, il Palazzolo, che nonostante abbia venduto un paio di elementi è sempre una squadra ostica da affrontare. Ipotizzabile (x noi) un bel pareggio; poi deve recarsi a Trecastagni, altro campo ostico, dove potrebbe prendere un buon punto, e infine dovrà vedersela con il Villafranca (formazione che fuori casa balbetta). Da non dimenticare pure il recupero col Caltagirone in casa. Il totale dei punti alla fine del girone di andata potrebbe essere 31 punti.

Il Castiglione tritatutto di questo inizio di torneo, alla faccia degli scettici (tra cui ci mettiamo in mezzo…ma il campionato dura 30 giornate!), continua la sua corsa a passo doppio di quello acese: 33 punti su 33, contro i 18 dei granata! Ma il finale del girone d’andata non è dei più agevoli: Aci S.Antonio ed Acireale fuoricasa; Caltagirone e Palazzolo tra le mura amiche. Siamo troppo tifosi dell’Acireale se ipotizziamo anche per gli arancioni di mister Mirto 5 punti? Il totale farebbe 38!

Il Palazzolo, che deve affrontare le due aprifila del campionato subito dopo le partite contro l’Acireale ed entrambe fuoricasa, riceverà sul suo "sintetico" il Camaro e il Rosolini (che calendario strano: chi incontra l’Acireale la settimana precedente, incontra il Palazzolo col fattore campo cambiato…). Per i gialloverdi acreidini, con le ipotesi precedenti, sono previsti 8 punti, per un totale di 28 a fine girone.

Finalmente eccoci all’Acireale. Il compito più arduo sarà battere le due capofila, ma il fatto che si giochi al Tupparello non ammette discussioni: si deve vincere in casa! Fuoricasa le due partite sembrano abbordabili, specie se il supporto dei risultati farà muovere buona parte della tifoseria che non avrà problemi ad arrivare a Rosolini (circa due ore ci strada) e poi a riempire il campo dove gioca il Riposto, cioè Torre Archirafi, teatro della prima partita del POST fallimento, con contorno di oltre 800 acesi! Morale della favola: 12 punti per continuare a sperare nel "crollo" del Castiglione. Totale dei punti a fine girone di andata: 30.

Vogliamo dare uno sguardo anche al cammino del Due Torri. Diciamo che il doppio turno casalingo con Riposto e S.Agata, la trasferta ad Aci S.Antonio e l’altra partita casalinga contro il Caltagirone, sembrano proiettare i pirainesi ai 26 punti, considerando tre vittorie casalinghe con formazioni che non sono (finora) certamente trascendentali fuoricasa.

Alla fine delle nostre ipotesi la situazione in classifica sarebbe la seguente:

1.Castiglione 38
2.Camaro        31
3.Acireale      30
4.Palazzolo    28
5.Due Torri    26

Naturalmente non pretendiamo di essere dei vegenti, anzi ci aspettiamo che il campo ribalti qualche pronostico. Ma nel calcio le tabelle si fanno e magari qualcuna ci azzecca pure!
Sicuramente tutto dipende principalmente dai ragazzi di mister Chico: fatto imprescindibile è non lasciare punti in queste 4 giornate. Poi è ovvio che la rimonta pare ardua, alla fine del nostro massimo sforzo (ricordo che se l’Acireale fosse capace di vincere le 4 partite rimanenti farebbe 8 risultati utili, di cui 7 vittorie –5 consecutive– più il pari nel derby col Giarre…) la vetta disterebbe 8 punti, che se non son tanti…sono, purtroppo, sempre abbastanza!

ilpres

XI Giornata campionato Eccellenza gir.B

 Aquila Grammichele  ACIREALE 0-2
3 punti e basta!
– Per adesso conta solo vincere: il gioco a dopo –
– A segno Antonucci (R) e Marino –
– Con Chico si cambia: finalmente col 4-4-2 ! –
 

Vittorioso esordio di mister Chico nella panchina granata in quel di Grammichele.

Davanti ad un migliaio di persone (record per quest’impianto), tra cui circa 300 provenienti da Acireale, la squadra acese riesce nel tentativo di bissare i 3 punti “esterni” di Lentini con una prestazione attenta ma, forse, un po’ troppo rinunciataria (vogliamo credere e sperare che sia solo svogliatezza domenicale, magari perché si calcava un terreno quasi “dorato”, simile al pigmento degli oro-saiwa mattutini, che rendeva difficile il solo controllo del pallone) e offensivamente sterile.
Gara che, peraltro, si era incanalata nei giusti binari sin dal primo quarto di gioco, quando un abile Antonucci si faceva letteralmente falciare da un difensore locale e con l’arbitro di gara che non poteva che fischiare il giusto penalty: trasformazione dello stesso “Robin Hood” e festeggiamento successivo sotto il vicino settore granata.
Squadra locale che, sebbene sospinta da un generoso pubblico amico, non riusciva a creare spazi nella retroguardia acese; quest’ultima aveva, così, modo di godersi la “nuova” coppia centrale diretta dall’onnipresente Cristaldi.

Come detto, ci si aspettava un Acireale capace di gestire “meglio” la situazione ovvero creare qualche difficoltà in più all’avversario che, comunque sia, dava l’impressione di non essere così irresistibile; l’undici del “professore” garantiva una giusta solidità tra i reparti centrali e difensivi ma la scarso brio di Raciti nella mediana e del buon Nello-gol nella trequarti, non riuscivano a far si che il “fresco” pomeriggio calatino fosse riscaldato da ulteriori emozioni.

La partita non ha quasi mai dato la sensazione che potesse risolversi con un pareggio locale, con il portiere acese raramente impegnato e, torniamo a ripetere, con l’inconcludente gioco giallorosso.
Del resto, quello che occorreva era vincere e, quindi, abbiam ben poco da lagnarci ma è anche vero che Chico ha ancora avuto troppo poco tempo per farsi capire e siamo sicuri che un organico come quello granata può e deve dare di più; le capacità ci sono, forse l’assenza di qualche buon “geometra” di centrocampo penalizza il movimento di alcuni dei nostri ma qualcosa di nuovo si è già notata.
La difesa adesso viene “ufficialmente” schierata a quattro con Celso trasformato definitivamente in terzino con il compito di non azzardarsi ad oltrepassare la linea di metà campo.

L’Acireale riusciva a raddoppiare nella seconda frazione di gioco grazie ad un calcio di punizione (e sono quindi 2 su 2 i gol realizzati su gioco fermo) del nuovo entrato Marino, forse aiutato da una deviazione fatale della barriera locale.

Archiviata positivamente la giornata e pensando al prosieguo del torneo, non possiamo che notare il cammino che ci attende da domenica prossima sino alla fine…dell’anno: incontreremo il forte Camaro tra le mura amiche per poi, dopo la parentesi in casa del Giaguaro Vaccaro, a Rosolini, attendere la super capolista Castiglione ed avvicinare a Riposto per chiudere.
Penso che in questo mini torneo ci giocheremo buona parte delle chances di agganciare la vetta o, perlomeno, di avvicinarci seriamente a certi traguardi; non dipende, ovviamente, solo da noi ma i nostri undici hanno il dovere di crederci considerando che incontreremo le prime due della classe e che in questi casi le vittorie pesano più dei tre punti matematici che muovono la classifica.

Da fonti provenienti dal web, il “rivale” Palazzolo, dopo l’esonero di Busetta, rischia di avere nuovamente la panchina vuota; si aspettano tempi duri per la formazione acredina, ritenuta la favorita del girone e che, francamente, sta deludendo le attese.

Attendiamo, come sempre, la domenica in via Pasiano e poi tireremo le prime somme di stagione.

Ci aspettiamo e chiediamo una vittoria sul Camaro, squadra difficile da incontrare anche se ieri passata in provvisorio svantaggio contro il Caltagirone, formazione che naviga nei bassifondi della classifica (a proposito: migliori fortune ai nostri amici calatini) ma che dimostra che in questo torneo forse non è ancora detto nulla…

Commento a cura di Emanuele Addia

La partita del S.Luigi

 San Luigi ACIREALE Melilli 80-54

Un S.Luigi in palla batte, finalmente giocando a basket, uno svogliato Melilli.
La vittoria i ragazzi del coach Nicolosi la ottengono giocando bene dal perimetro, sfruttando una buona circolazione contro una squadra che non ha oposto una grande resistenza all’inerzia della partita.

Il primo mini break per i padroni di casa si ha verso la metà del primo quarto quando uno Scuderi stranamente preciso dalla lunetta e un contropiede solitario del sempreverde Vigo porta i biancoblù avanti di 7 punti (13-6), vantaggio che si incrementa di un punto alla fine del quarto, grazie alla giocata di Prudente che segna a subisce fallo. Si chiude  sul 18-11.

Il secondo quarto procede sulla falsariga del primo e Vigo continua a sfruttare la libertà concessagli e la mano calda piazzando subito due triple che danno il via al parziale con cui si decide la partita! Il Melilli non riesce mai a essere incisivo, anzi spesso non riesce a concludere l’azione o a farlo con tiri forzati. Il S.Luigi è cinico e sfrutta l’annebbiamento degli ospiti. Vigo indovina la sua terza "bomba", Fichera si invola solitario a canestro dopo aver rubato palla: 36-15, massimo vantaggio! Il quarto si chiude con un 2/2 dalla lunetta per Vigo e Severini: 42-22.

Al rientro per il terzo quarto, coach Nicolosi comincia un pò di turnover e un pò la squadra risente dei cambi. Tuttavia il Melilli è proprio poca cosa e non ne approfitta, anzi. Trombatore (ex insieme a Cafiso dell’Aci Basket) protesta più del lecito e si becca un tecnico a 7’46”, poi Vigo indovina la sua quarta tripla e il San Luigi amministra il suo corposo vantaggio. La partita si agita quando il colosso Scuderi crolla a terra per un presunto sfondamento di un lillipuzziano melillese: l’arbitro non abbocca e lascia proseguire il gioco. Alla fine del tempo S.Luigi avanti 58-41.

Per l’ultimo quarto sulle tribune si approntano scommesse sul punteggio finale. Il risultato più quotato è under 75! Ma i ragazzi di coach Nicolosi riescono a giochicchiare bene anche se qualcuno prende un tiro di troppo (sbagliando), qualcuno si fa trovare svogliato in qualche circostanza. Alla fine il Melilli accusa un gap di 26 punti, l’under 75 è spazzato dagli ultimi due tiri: 80-54. Scommessa persa!

La squadra sfrutta bene la circolazione della palla e, pur non giocando sottocanestro con Vetrano e Scuderi, riesce a trovare la mano calda del pacchetto "piccoli". Buona soluzione, ma un alternativa va trovata. Il gioco sugli esterni va bene, ma se non si ha la mano calda come in questa circostanza si rischiano brutte figura. Comunque il gioco è apparso più armonico e più fluido del solito. Per adesso accontentiamoci…

 IL TOP
VIGO, ennesima prova al di sopra delle aspettative per il veterano sanluigino. Gasato dai risultati sul piano professionale, al di là della pallacanestro, da il meglio che gli si possa chiedere punti importanti e difesa. Lo agevola, ad esser pignoli, la poca voglia del Melilli che lo lascia tirare spesso indisturbato.

 il flop
Non ci sentiamo di indicare nessuno.

Commento a cura di Vincenzo Barbagallo

Riflessioni sulla morte di Gabriele Sandri

E’ un ennesimo episodio di cronaca nera cha fa ripiombare il mondo del calcio alla luce DISTORTA dei riflettori.
Il tutto parte da una rissa che qualcuno ha ricondotto a cause legate al mondo del tifo.
 
E qui sta il madornale errore!
 
Secondo me, non è così che doveva essere diffusa la notizia di un tragico evento che SFIORA il mondo del tifo.
Una "banale" rissa tra gli occupanti di due auto (banale per quanto può esserlo una rissa), non può e non deve essere scambiata per rissa tra le tifoserie. Una banale rissa tra gli occupanti di due auto non può essere sedata con due colpi di pistola!
Quante risse nei parcheggi di discoteche, di centri commerciali, persino di condomini, scoppiano in Italia ogni giorno? A tutte queste non si interviene MAI sparando dei colpi di pistola. Mettiamoci l’attenuante di un ipotesi di rapina, 80 mt di distanza tra le pattuglie e il luogo della rissa può aver indotto a credere che fosse in corso un reato di questo tipo, ma si può sparare tra il traffico di un autostrada???
Diffondere la notizia di scontri tra tifoserie e poi dire dell’uccisione di un ultrà…ha scatenato quello che poi viene giudicato negativamente da parte di tutti, giustamente.
Mi son posto la domanda: se con quattro amici per un QUALSIASI motivo capitasse una discussione con gli occupanti di un’altra macchina e intervenisse la polizia chiamata da chissà chi…dovremmo preoccuparci della loro presenza perchè potrebbero colpirci con un colpo di pistola?!?
Non credo!
Credo che la tragica coincidenza ha voluto che un agente "spericolato" intervenisse (a distanza) durante una rissa, peraltro già sedata e finita, e che un colpo sparato colpevolmente ad altezza uomo abbia colpito un ragazzo!
Fine della storia. Solidarietà massima alla famiglia e ai conoscenti del povero Gabriele e che sia fatta GIUSTIZIA.
 
Tutto il resto è fuori dal normale.
 
Tutto il resto è dimostrazione che il marcio della società strumentalizza il mondo del tifo in maniera vergognosa. E ne pagano le conseguenze coloro che della loro squadra ne fanno un ideale.
Inutile girare intorno al discorso, inutile trincerarsi dietro finte parole di cordoglio. Se si è in pena per una persona, non si va a DEVASTARE le caserme di mezza Italia, non si va ad OCCUPARE la sede del CONI, non si va a creare disordini. Si protesta in maniera intelligente e civile, non si fanno passi indietro verso il riscatto l’ intero movimento del tifo organizzato.
 
Reputo che la CIVILE protesta fatta ad Acireale, in silenzio per tutto il secondo tempo, nel nostro piccolo della realtà di squadra di provincia in un campionato di Eccellenza, sia la cosa migliore che si doveva fare all’istante. Ci saranno altre domeniche da passare allo stadio, si potranno organizzare 100 manifestazioni per chiedere maggiore disciplina a chi dovrebbe controllare il QUIETO VIVERE di ogni cittadino, ultrà compreso.
Sono tifosissimo della mia squadra del cuore, farei di tutto per "onorare" la mia passione, sono un curvaiolo, amo cantare per la mia squadra non c’è posto più bello per vedere la partita che non sia la CURVA, non c’è esultanza più bella nel cercare l’abbraccio del vicino di posto…Eppure essere ultras è oltre… Ma questo "oltre" non significa essere teppista, se no sono ben lieto di essere altro!
La linea tra il mondo del tifo organizzato e il teppismo deve essere chiara e netta: i teppisti non sono ULTRAS.
Non capisco perchè il movimento Ultras non prenda posizioni a riguardo in maniera univoca.
Che senso ha assediare le caserme della polizia? Che senso ha devastare la sede del CONI?
 
E la polizia perchè non interveniva a tutela del patrimonio dello Stato? Ma possibile che si occupi la sede del CONI e si resta impuniti?! E magari, poi, non si fà mettere lo striscione alto 2 mt e lungo 10 allo stadio? Cosa è peggio?
 
Sugli abusi nei confronti degli ultras, anzi direi dei tifosi in generale, sono pienamente d’accordo, ne condivido pure le proteste…Ma prendere spunto da un fatto di cronaca nera, anzi nerissima, per cercare giustizia sommaria nei confronti delle istituzioni non si può accettare.
 
Bisogna uscire fuori dallo sterotipo ultras-violenza.
 
Se il fatto fosse capitato di sabato invece che di domenica si sarebbe parlato di tragiche circostanze o di rissa tra tifosi perchè in auto si trovava una sciarpa di una squadra di calcio? E se erano tifosi di basket che si sarebbe detto? Che il mondo del basket è marcio????
 
Tutti un passo indietro, grazie.
 
Il mondo ultras per ottenere rispetto deve prima convincere che il teppismo non fa parte della "malattia" che è la passione per la squadra del cuore!
 
In che modo?
DISSOCIANDOSI da quello che è accaduto in alcune città dell’Italia intera.
 
Se non si prende posizione seria non se ne esce più…
ilpres

X Gironata Campionato Eccellenza gir.B

 ACIREALE Giarre 1-1
Ancora un X!
– Leonardi non basta –
– Un buon Giarre, in dieci, frena l’Acireale –
– Il silenzio della curva spegne i granata –
– In serata dimissioni di Tosto: Chico nuovo allenatore –
 
Davanti ad un ritrovato entusiasmo e conseguente affollamento in curva sud (e non solo:quasi 1800 spettatori), il Giarre dimostra ancora una volta che l’avversario “bestia-nera” dell’Acireale è ancora lui.
Storicamente, infatti, la formazione gialloblù è stata sempre particolarmente ostica per la nostra squadra, quasi a voler compensare il divario della sua tifoseria, anche ieri vergognosamente esigua, da sempre poca cosa rispetto ai colleghi di fede granata (un’ora prima della partita, “mini corteo” degli ultras acesi proprio fuori lo spicchio ospite ma nessun giarrese accoglieva gli “inviti” locali).

Eppure i presupposti di una vittoria c’erano tutti: la squadra acese veniva dalla roboante vittoria di Lentini ed, inoltre, schierava la formazione quasi tipo se si eccettua l’assenza di Emanuele e di Ranno, quest’ultimo presente ma solo per i saluti sotto la curva…

La partita vedeva sin dall’inizio il bomber Antonucci partire titolare costituendo, con Leonardi e Marino, un reparto offensivo di tutto rispetto, almeno sulla carta.

Dopo un avvio un po’ titubante, l’Acireale riesce finalmente a farsi vedere ed in maniera alquanto pericolosa in qualche occasione che, tuttavia, riamane esigua rispetto a quello che si potrebbe (e dovrebbe) vedere dagli undici in calzettoni granata.
Risultato che viene comunque sbloccato dal solito Nello (quinto gol per lui), presente anche stavolta al posto ed al momento giusto, dopo una buona incursione locale proveniente da sinistra: Antonucci crossa, sul lato opposto Nicolosi rimette al centro, Leonardi insacca!.

Entusiasmo da vendere in curva e partita che praticamente sarebbe stata in discesa per i nostri ma il Giarre riusciva, addirittura, a pareggiare il match poco prima del fischio della fine del primo tempo e per di più segnando da posizione difficile e nello stesso palo coperto da Treccarichi: frittata completa ed esultanza dei liotrini presenti nel settore a loro destinato.

Durante l’intervallo, la tifoseria acese decide di sospendere ogni attività di supporto in onore al giovane tifoso laziale ucciso drammaticamente in mattinata da un esaltato poliziotto all’interno di un autogrill nei pressi di Arezzo.
Personalmente credo che ogni incontro calcistico doveva essere sospeso, dalla A alla terza categoria: la morte è uguale per tutti e le lacrime è giusto versarle anche quando a morire è un tifoso, un nostro “collega”, un ragazzo che aveva deciso di seguire la sua squadra in trasferta.
Purtroppo, penso che gli incidenti di Bergamo (solidale allo scopo, ma non al modo, degli orobici) e Roma abbiano (maledettamente) ribaltato la considerazione che, quella passata, doveva essere SOLO la domenica in cui l’Italia intera capiva finalmente che il 50% degli incidenti nel calcio non sono opera degli ultras ed invece ci ritroviamo con un ragazzo scomparso e nuovi decreti anti-tifoso peraltro messi in piedi da un “osservatorio” che farebbe meglio a vedere le stelle col telescopio invece di decidere quali partite poter vedere…
 GIUSTIZIA PER GABRIELE!

Del secondo tempo c’è veramente poco da dire e da ricordare.

Tutti i restanti 45 minuti vengono giocati in un clima surreale, con l’Acireale che non riesce ad imbastire una (e dico una) sola azione degna di nota ad esclusione di alcuni calci piazzati dal limite d’aria, ma tutti senza alcun buon esito.
Da notare che i granata hanno giocato buona parte dell’incontro in superiorità numerica ma, ad onor del vero, mi è sembrato di vedere più Giarre che Acireale giocare con l’uomo in più a dimostrazione del fatto che tanti commenti fatti, sulla poca consistenza di gioco di mister Tosto, non erano campati per aria.

La rosa granata è di tutto rispetto, considerando la categoria, per cui gli uomini ci sarebbero ma è finora mancata quell’impronta del tecnico che, invece, dopo una decina di giornate, doveva iniziare a vedersi specialmente in casa, in 11 contro 10 e con il risultato momentaneamente a favore e con la voglia (?) di scalare la classifica!

Notizia di questi giorni è l’allontanamento (o meglio, dimissioni accettate) dalla panchina acese del signor Tosto a cui subentra quella vecchia gloria di Riccardino Chico.

Che dire? La squadra, ribadisco ancora una volta, è o sarebbe competitiva già così, anche se l’aggiunta di un uomo d’ordine nel cerchio di centrocampo non farebbe di certo male, ma la mediocrità del torneo non può che far considerare la nostra come una buona rosa di giocatori che han bisogno d’avere un’idea di gioco e, forse, più coraggio nei propri mezzi!

A mister Chico i nostri migliori auguri nonché i nostri umori domenicali e d’inizio settimana; lui conosce bene la piazza, sa come è facile esaltarla o trasformarla nel peggior nemico, sa che la maglia granata va sudata per antonomasia e che questa tifoseria (ieri circa 1800 e siamo ancora al margine dei playoff) non merita di questi spettacoli penosi così come, invece, il secondo tempo contro il Giarre ci ha offerto.

Riconquistare la vetta è ormai difficile, specialmente ora che i ragazzi dovranno in fretta assimilare le idee del nuovo trainer.

L’obiettivo “serio” (ad esclusione di almeno quattro vittorie consecutive a partire già dalla prossima ed includendo, quindi, anche il Castiglione al Tupparello!) rimane un ottimo piazzamento nei playoff e poi giocarci il tutto nelle code del torneo, tanto agli spareggi siamo già abituati…

Commento a cura di Emanuele Addia