Il cammino granata e considerazioni sul girone d’Andata

Cerchiamo di dipingere un quadro sulla stagione dell’ Acireale.

Finito quasi degnamente il campionato di Promozione (alcune prestazioni davvero ridicole sul finire di torneo, la Coppa "Memorial Siino" conclusa con una sconfitta a Licata) l’inizio dell’estate della squadra granata non è che un ulteriore appendice a quella degli ultimi anni: squadra, in teoria, in vendita; pseudo acquirenti che si aggrappano alle parole poco felice del presidente Santo Massimino; ridefinizione societaria, con il cambio ai vertici, Sebastiano Massimino al posto del padre; tentativo di dare un’ organizzazione societaria fallito sul nascere (Zappalà lascia la baracca dopo un paio di giorni); conferma della scelta di Lucio Tosto quale tecnico per il campionato di Eccellenza, con mandato di costruire la squadra.
Vengono fatti acquisti importanti: Privitera, Ranno, Celso,Tabasso, Nobile, Antonucci, oltre alle conferme dei vari Raciti, Emanuele, Leonardi, Murabito, Messina. A questi vengono affiancati un manipolo di under.

Iniziano le amichevoli estive, ma con esse emerge un pò di scetticismo: le squadre affrontate sono davvero modeste e l’Acireale schiera sempre formazioni impossibili (quasi mai il numero giusto di under in campo). Si prova sempre e solo il 3-4-3 che Tosto non cambia mai, nonostante si veda la difesa in grosse difficoltà. Non c’è la Coppa Italia, per via dell’ estromissione sancita dal Giudice Sportivo dopo la partita col Grammichele a Licata, non c’è il clima dei 3 punti durante le deludenti amichevoli.

Sono in molti a dare fiducia alla società, per la buona volontà espressa in sede di mercato (chi scrive è dichiaratamente tra questi…). All’uscita dei calendari balza subito all’occhio lo scontro-verità alla V giornata con i gialloverdi del Palazolo allenati da Busetta: si immagina uno scontro di altisima classifica…

Inizia il campionato, ma son subito dolori!

I giornata, gara in campo neutro per la suqlifica del Tupparello: il Due Torri di Gliaca di Piraino batte l’Acireale per 1-2.
II giornata debutto "quasi-casalingo" contro l’Aci Sant’Antonio dell’ex Giuffrida:davanti ad oltre 1400 spettatori dallo 0-2 per i granata si passa all 2-2 in meno di 10 minuti e sul finire della partita, La difesa a tre non và!
Ancora campo neutro, stavolta a Scordia e oltre ai tre punti contro il Caltagirone (3-1) arriva pesantissimo l’infortunio a Ranno (frattura di tibia e perone, out per mezza stagione e più!).
Altra trasferta, stavolta a S.Agata di Militello, per un altro deludente pari(0-0)

Si va a Palazzolo, nonostante l’inizio balbettante, la tifoseria si presenta in terra acreidina in buon numero:saranno circa 500 i tifosi granata a veder un’altra sconfitta. La Vaccara, bomber di casa, castiga le incertezze difensive segnado l’unico gol della partita. L’Acireale appare davvero nullo a centrocampo.

Debutto in casa col Trecastagni in piena crisi di identità, la vittima sacrificale viene sconfitta per 3-1. Ma la continuità non sta certo tra le fila acesi che alla VII giornata perdono a Villafranca senza mai essere pericolosi, 1-0 e tutti a casa. Tosto cerca le più disparate scuse, ma il 3-4-3 non cambia mai.

VIII giornata, l’Orlandina rende visita all’Acireale che davanti al pubblico amico vince per 2-1 nonostante il gioco latiti.
Finalmente si riesce a fare una doppia vittoria: a Lentini l’Acireale seguito dai soliti 350 tifosi riesce a vincere sui bianconeri per 0-5 con uno spendido gol di Leonardi (finora il più bello della stagione) e con un ritrovato Antonucci che procura e trasforma un calcio di rigore.
Alla IX giornata è di scena il Giarre al Tupparello che ri riempie di oltre 1800 spettatori! Spettacolo sugli spalti durante il primo tempo: l’Acireale sembra rispondere bene al pubblico e si porta in vantaggio con Leonardi. Prima del riposo però il Giarre (nonostante sia in 10) trova il pari. Al rientro delle squadra in campo i giocatori trovano la curva di casa con gli striscioni tolti, si decide così di onorare la memoria di Gabriele Sandri. La squadra sembra avvertire quest’aria di tristezza che aleggia sul Tupparello e si adagia sul risultato di parità: 1-1. Frattanto il Castiglione vince la nona volta consecutiva.
Tosto si dimette: viene chiamato al capezzale della squadra granata l’ex capitano, bandiera granata, Riccardo Chico.

L’esordio di Chico fuoricasa è relativamente semplice: il Grammichele viene sconfitto in surplace dai granata 0-2.
In casa alla XII non va bene:tra il silenzio della curva che fa TANTO rumore, il Camaro appare molto più squadra e batte nettamente l’Acireale per 0-2. Nessuna recriminazione, nessuna scusa: s’è giocato male, punto e basta! Chico fa la voce grossa negli spogliatoi e il primo effetto che ottiene è l’abbandono alla causa da parte di Celso, che per la trasferta di Rosolini (giudata da un altro grande ex, il Giaguaro Vaccaro, compagno di avventura di Chico in maglia granata…) non si presenta. L’Acireale riesce a ribaltare a suo favore il risultato e s’impone per 2-3 non senza qualche mugugno tra gli spettatori acesi giunti nel paese siracusano.
Ma un’altra prova di orgoglio viene chiesta alla formazione acese: battere il Castiglione capolista-sorpresa del campionato (12 vittorie ed un pari il ruolino di marcia degli arancioni di mister Mirto). Ma il Castiglione fa 13! Vince al Tupparello per 0-1, non senza una buona dose di fortuna, e il distacco è davvero abissale :
19 punti separano le due formazioni!
L’epilogo del girone d’andata va di scena a Riposto: l’Acireale si impone nel finale per 0-2 ma la contestazione coglie alcuni giocatori rei di essere troppo esuberanti nell’esultare dopo un gol, o accusati di scarso rendimento.

Alla fine del girona d’andata, dunque, la situazione è questa 7 vittorie(4 fuori) 3 pari(2) 5 sconfitte(2), -19 il distacco dalla prima in classifica, -9 dal secondo posto occupato dal Camaro. La consapevolezza di aver perso contro le formazioni migliori del torneo Castiglione, Camaro,Palazzolo, più il Villafranca e il Due Torri squadre da anni abituate a queste categorie, non è certo stata accolta con giubilo da parte della maggioranza dei tifosi.

La società via via ha provato ad aggiustare le cose: l’ingaggio di Serraggi in veste di D.S. e di Chico in veste di allenatore, oltre ai cambi operati in questo periodo alla rosa, seppur tardivamente, sono un segno che qualcosa si vorrebbe ancora recuperare da questa stagione. Certo alcuni allontanamenti sono strani, ci riferiamo a Cristaldi, il migliore della difesa finora, ma altri importanti acquisti sono stati fatti: Alderuccio e Fascetto non sono male, Mossa viene dalla serie D, altri giovani sono stati presi per tappare le falle degli under.
Speriamo in una seconda parte di stagione che sia in crescendo, magari si potranno disputare i playoff con l’obiettivo di vincerli!

Commento a cura di Vincenzo Barbagallo

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