Archivi del mese: gennaio 2008

IV Giornata ritorno Campionato eccellenza gir.B

 ACIREALE S.AGATA 2-0
SFATATO IL TABU’ TUPPARELLO!
– Antonucci-Longo regalano i 3 punti –
– Buon primo tempo ma nessun gol, nel secondo si segna non giocando! –
 

Da domenica scorsa, l’epiteto di “magica” non dovrebbe più appartenere al team attualmente allenato da mister Spalletti bensì all’undici dell’Acireale Calcio.
Uscendo dallo stadio, o meglio dalla curva, a fine partita, mi sono più volte chiesto: “Quale altra squadra riuscirebbe a tenere un proprio tifoso col broncio dopo una vittoria casalinga per 2-0???”.

La risposta è fin troppo ovvia.

Al momento, quella che seguiamo non è una squadra di calcio che mira a vincere (o almeno a tentare di farlo) il campionato anche tramite spareggi ma, invece, sembrano 11 disperati atleti che tentano di passare in vantaggio dal nulla, privi di idee e, alcune volte, di fondamenti calcistici.
La rabbia del tifoso acese è legittima: prestazioni opache, pochi gol e….Eccellenza!

I granata giocano forse meglio il primo tempo dove, nonostante lo 0-0, si riesce ad avere possesso palla e ci si avvicina di più alla porta ospite seppur senza mai tirare nello “specchio” avversario (il che è già tutto un dire).
Si nota ed è evidente la buona volontà di alcuni uomini (Antonucci, Fascetto, Sposito e …Manzoni, proprio quest’ ultimo sta prendendo coraggio e fiducia nei suoi modesti mezzi!) ma contro un avversario delle basse zone e, sinceramente, tra i peggiori visti al Tupparello si doveva far di più.

Nella seconda frazione di gioco l’Acireale riesce a far comunque sua la partita con Antonucci (che riesce a metter dentro di testa dopo uno svarione avversario in prossimità del dischetto di rigore) e Longo, con un bel diagonale (per lui anche una bella rovesciata con palla di poco fuori).
Il dispiacere maggiore è senza dubbio quello di veder iniziare a giocare subito dopo la realizzazione di un gol (o peggio, dopo uno svantaggio).
Qualcuno potrebbe dirmi che ciò è normale e fa parte della psiche dei calciatori ma mi chiedo se dal S.Agata non ci si aspettava che una partita sulle difensive e che, quindi, era altrettanto normale che una squadra come l’Acireale non doveva rimanere in depressione per non aver sbloccato già al primo minuto…
Certo è che con quell’atteggiamento rinunciatario e quelle indecisioni dentro l’area ospite quando ci si arriva (vedasi l’azione di Marino che a due metri dalla porta riesce ad avere il tempo di pensare e non concludere) non aiutano ad avere la meglio su un avversario che, ripeto, è tra i più mediocri visti ad Acireale.

La prossima domenica, si gioca il 10 Febbraio in casa contro il Palazzolo, ci renderà ancora più consapevoli se si potrà davvero pensare di scalare qualche posizione (a proposito: le prime due iniziano a stancarsi visti i risultati….) nella speranza di giocarci al meglio le nostre piccole chances (a patto che cambi la mentalità prima di tutto!) o se sia già il caso di pensare alla prossima stagione.
Sperare ancora si può.
Gli scherzi teniamoli per il Carnevale.

Commento a cura di Emanuele Addia 

III giornata Ritorno Eccellenza girone B

 Aquila Caltagirone Acireale 1-1
Sempre peggio…
– Antonucci croce e delizia: gol e rigore sbagliato! –
– Centrocampo inesistente: manca il gioco –
– Così non si va da nessuna parte –
 
Davanti ad un centinaio di sostenitori l’Acireale continua il suo balbettantante cammino in questo deludente campionato d’Eccellenza.
Se ancora si potrebbe guardare con fiducia ai playoff, pura lotteria, ma sempre un mezzo per salpare in serie D, le prestazioni della squdra non fanno sperare a nulla di buono. E non per la mancanza della vittoria da due giornate, ma per la qualità di gioco che "non" esprime, per la poca voglia di lottare contro avversari modesti e per la sufficienza con cui si accetta il risultato del campo.
Un Acireale dimesso e poco cattivo appare dalle ultime due partite. Contro l’Aci S.Antonio in casa prima e a Caltagirone poi, i granata sembrano rinchiudersi sui loro errori e incapaci di cercare la vittoria con la grinta che la campagna rafforzamento attuata dalla società doveva portare. A nulla sembra essere servito il cambio tecnico (Tosto-Chico): il gioco continua a latitare!
 
Eppure l’Acireale parte bene e già al 3′ trova il gol con Antonucci, lesto a spedire in fondo al sacco un cross di Trovato. Al secondo tentativo (Scerra provvidenziale sulla linea…), il Caltagirone pareggia: un traversone dalla sinistra trova impreparata mezza difesa e il pareggio è cosa fatta. Da questo momento in poi, predominio di possesso palla e davvero nulla per tutto il primo tempo.
Nella ripresa è ancora l’Acireale a tener palla e attaccare, ma di azioni vere non ce ne saranno mai. Antonucci deve cercare palla fin a centrocampo, Marino appare molto fumoso e poco concreto, Mossa e Sposito sembrano ben controllati, in mezzo al campo Patti è la fotocopia di raciti (cioè nullo) e il solo Scerra non basta a dare una manovra a questa squadra. Eppure sfruttando i calci piazzati. l’Acireale trova un rigore al ’75 per una netta trattenuta su Fascetto. Dal dischetto il bomber Antonucci si fa ipnotizzare dal portiere calatino e il risultato non si sblocca.
Ma è il Caltagirone alla fine ad avere l’occasionissima per vincere la partita: ultimo minuto di gioco, punizione dalla destra, la palla giunge vicino alla linea di fondo dove viene messa al centro per un tocco morbito e sottorete che Treccarichi, fin lì spettatore dell’incontro, riesce a parare d’istinto. Sospiro di sollievo per i tifosi acesi che a fine partita invitano tutti a cambiare rotta, prima che sia troppo tardi!
 
Da segnalare la buonissima accoglienza dello sportitvo pubblico calatino e della stessa società di casa: una amicizia che si rinsalda nonostante queste infime categorie!
 
Commento a cura di Vincenzo Barbagallo

La partita del S.Luigi

 S.Luigi Acireale – AGS Messina 59-60
 
Dopo la sbornia dell’Epifania, quando i ragazzi di coach Nicolosi uscivano vittoriosi dal confronto contro l’Aci Basket, il S.Luigi ha trovato difficolta nelle due seguenti partite. Nella prima, giocata mercoledì a Ragusa, riusciva a vincere contro il fanalino di coda non senza difficoltà. Nella seconda invece si faceva trovare impreparata in più di un’occasione raccogliendo una bruciante sconfitta dopo una partita sottotono dei purtroppo soliti Vetrano, Scuderi e Catalano, di un poco preciso Vigo, che non hanno collaborato (oltre ai noti della panchina, solo 2 punti per Annino, nessuno per Fraticelli e Fichera) alla buona prova di Severini e Prudente autori di 2/3 dei punti dell’intera squadra.
 
Che non sarebbe stato semplice lo si capiva già dal primo quarto, quando l’AGS Messina giocando male riusciva a stare spesso avanti nel punteggio, seppur di qualche punto. Basti pensare che il pareggio del S.Luigi (14-14) lo siglava Severini con una bomba a 1’20” dalla sirena. Poi Prudente faceva concludere il quarto in vantaggio: 16-14.
 
Il secondo quarto prosegue sulla falsa riga del primo: imprecisione e cattivo gioco da parte dei due quintetti, il parziale di quarto sarà un poverissimo 12-16! E se non fosse per la buona vena di Prudente che infila 6 punti consecutivi per il San Luigi sarebbe stata già notte fonda. Al riposo lungo si arriva sul 26-30.
 
A nulla serve il riposo, al rientro le formazioni continuano a giocare male e della situazione ne approfitta la formazione messinese che senza fare sfraceli, riesce a portarsi addirittura sul +10, massimo vantaggio, a 1’10” dalla sirena. La formazione messinese vede allungare il suo vantaggio nella fase centrale della quarto quando dal +6 passa al più dieci con il San luigi che riesce a segnare solo un libero con uno sconsolato e sconsolante Vetrano. Il punteggio alla sirena è di 35-44, grazie ad un canestro di Prudente.
 
Ultimo quarto che inizia bene per il San Luigi: Severini, Catalano, Vigo, Prudente (4/4 ai liberi e un tiro in entrata) costringono al timeout il coach messinese quando mancano 3’00” alla fine dell’incontro. Ti aspetti che l’inerzia dell’incontro sia cambiata, invece neanche le due bombe di Severini abbattono l’AGS che regge bene il colpo e nonostante manchi 1’35” e sia sotto di tre dopo aver avuto in mano la gara riescono a trovare il coraggio di tirare da fuori per il momentaneo pari: 54-54. Ancora Severini porta i suoi in vantaggio +2. Un errore ai liberi permette il San Luigi di stare in vantaggio +1 a 35” dalla fine, poi Catalano trova un varco e si infila trovando un generoso fallo intenzionale che lo porta in lunetta: 1/2 e possesso palla a 29” dalla fine. L’azione dopo il porta Prudente alla linea dei liberi (2/2). Timeout e tiro rapido per l’AGS che addirittura trova 3 punti d’oro. Fallo istantaneo su Vigo alla ripresa del gioco, mancano 13” e il vantaggio è di un solo punto. Purtroppo non è serata e i due tiri si stampano sul ferro, rimbalzo ospite, penetrazione e canestro:+1 e partita in mano! Ma ancora un sussulto: a 2” dalla fine il S.Luigi ha la possibilità di una rimessa dal fondo in attacco. Timeout e schema studiato sulla lavagnetta da parte di coach Nicolosi. Vigo batte per Vetrano che si fa scappare il pallone consegnatogli in mano, che scivola via come i due secondi e i due punti lasciati agli avversari.
 
Troppo brutti per essere gli stessi che una settimana prima avevano regalato un bel pomeriggio durante il derby. Forse la troppa sicurezza ha tirato un brutto scherzo ai ragazzi sanluigini, forse il doppio impegno ravvicinato ne ha fiaccato la voglia, fattosta che perdere la terza partita per un punto (la seconda in casa) è dura da digerire, specie se l’avveraario è un’onesta squadra senza alcun obiettivo che non sia la salvezza.
Emergono tutti i lati brutti della squadra che non può contare su nessun aiuto dalla panchina, peccato era la loro occasione…l’ennesima per la verità, e deve fare i conti con la scarsissima voglia di Vetrano oltre all’ormai solito altalenante Scuderi: è bastato che Vigo non abbia portato a casa i suoi 15 punti per abbassare il punteggio e per perdere la partita.
 
 IL TOP
SEVERINI solito contributo, finalmente riesce a portare anche un pizzico di continuità in più rispetto all’inizio della stagione. Con Prudente è lui che porta a casa i punti della squadra, calasse di rendimento e il S.Luigi avrebbe problemi anche a salvarsi…
 
 il flop
VETRANO: non ce ne voglia, ma com’è possibile segnare solo su tiro libero? e per giunta non fare neppure 100%! Qualche anno fa lo ricordavamo poco propenso alla difesa, ma adesso è addirittura pessimo in attacco! Mai una prova davvero convincente…Vienenda chiedersi COMU MAI?!?
 

II giornata Ritorno Campionato Eccellenza gir.B

 ACIREALE Aci S.Antonio 0-1
RIDICOLI!
– Ancora una prestazione ridicola: il gioco latita! –
– MAI 3 sconfitte casalinghe di fila: s’è toccato il fondo! –
 

Dopo la buona vittoria in campo messinese, nemmeno il più pessimista dei tifosi acesi avrebbe mai pensato che la propria squadra potesse “regalare” un pomeriggio come quello vissuto.
Parliamoci chiaro, già pensare ad un pareggio contro i santantonesi (con tutto il rispetto) poteva sembrare un passo falso specialmente per una squadra che sembrava aver finalmente girato pagina ed invece, purtoppo, ci si ritrova a commentare l’ennesimo passo falso casalingo dell’Acireale e, peggio ancora, dell’assenza di un gioco valido a poter scardinare (per 85’ ) la difesa ospite, apparsa attenta ma non troppo irresistibile.
I granata riescono nell’impresa di trasformare l’Aci S.Antonio (un tempo non troppo lontano oggetto di nostri sberleffi e facili ironie sugli scarsi avversari di turno…) nella nostra nuova bestia nera sostituendosi, o aggiungendosi, ad altre realtà come Giarre, Perugia, ecc…
Dopo aver privatoci di 2 punti all’andata, l’undici biancoblù dell’ottimo mister Giuffrida (complimenti a questo tecnico che con una serie di giovani e giovanissimi riesce a tirare avanti ed in maniera dignitosa) coglie meritatamente il successo al Tupparello senza strafare (solo due tiri in porta in 90 minuti) ma tenendo il gioco in pugno ed in maniera ordinata, considerando che gli ospiti hanno anche difeso il risultato positivo in inferiorità numerica per buona parte del match.
E l’Acireale? Troppo brutto per essere vero, un vero e proprio incubo quello vissuto nel freddo pomeriggio di Gennaio in Curva Sud (tornata ad incitare i propri colori ma che, vedendo il nulla sotto ai propri occhi, si è giustamente ammutolita sul finire di gara)!
Una prestazione che non si può nemmeno definire “incolore” ma “totalmente nera”: non si può continuare di pensare di vincere gli incontri casalinghi con questo tipo di spettacoli! L’Acireale visto domenica non ha idee, non ha la forza e le capacità di rimettere quantomeno in pareggio le sorti di un incontro ancora da giocare.

Non voglio dilungarmi sulle singole prestazioni (molti volti nuovi non sono riuscito a distinguerli dagli spalti…) né, tantomeno, su come abbiamo incassato il polpettone d’inizio incontro, ma quello che mi preme sottolineare è che non si possono vedere 90 minuti con la sfera che, dalla trequarti di fascia, parte con destinazione area avversaria e puntualmente non trova nessuno dei nostri “cannonieri”. Quello che dispiace è non vedere un solo affondo “palla a terra”, qualcosa di pensato e non improvvisato sul nulla.

Cos’altro potrebbe dirsi su Acireale-Aci S.Antonio? Nulla, perché questo è quello che abbiamo veduto. Assenza totale di tiri in porta (non sto scherzando) se si escludono conclusioni dalla distanza a velocità innocua e qualche calcio piazzato che ripeteva le facili prese dell’estremo ospite. Il commento è amaro. E’ amaro perché questo campionato, probabilmente, non può darci più soddisfazioni ed anche per il semplice fatto che quando il Castiglione e il Camaro “riescono” a perdere, lo fanno senza alterare il loro già ampio distacco dai granata.
Chi addossava le colpe della crisi interna al mancato sostegno della curva è giusto che si ricreda: questa squadra non ha la giusta mentalità per vincere questo campionato e, soprattutto, queste categorie maledette. Sembra, infatti, che giocare al Tupparello sia un annoso problema e non un vantaggio che …gli altri non hanno.

Commento a cura di Emanuele Addia

I Giornata Fantacampionato

TEAM Galante – I(resti dei)SOLITI 6-10

Con l’avvento del nuovo anno inizia il nuovo Fantacampionato post-natalizio.Party
Molte defezioni constringono il presidente-dimissionarioI dont know Pippo Fino a procedere ad una campagna di rafforzamento/indebolimento de I SOLITI e ne sanciscono l’ufficiale uscita di scena: troppe scusa puerili lo hanno portato alle dimissioni dalla sua carica di presidente-allenatore.

Queste le due formazioni in campo (riportiamo da distinta):
TEAM Galante: Alfio-ing Mario-Saro-Santo-Enzo
I(resti dei)SOLITI: ilpres-Lorenzo-Antonio B.-Melo-Magnanti.
Dunque due graditi ritorni (Antonio B. e Melo) e un volto nuovo nelle file de I SOLITI: e proprio Magnanti sarà una piacevole nota positiva.

Partono bene i ragazzi sbandati Auto dalla mancanza di un tecnico in panchina: l’autogestione fa miracoli Clowne quindi Melo tova subito la via del gol con uno scatto e un rapido tiro che fulmina il portiere del TEAM. Ancora spettacolare la seconda marcatura: su calcio d’angolo battuto da Melo Antonio B trova il tocco ravvicinato di tacco che beffa tutti!
La partita scorre via tranquilla, ilbalenottero Bananatenta di digerire gli ultimi pezzi di scacciata con patate e broccoli e le fette di pandoro e appare appannato e appesantito. Ma anche il TEAM non ha smaltito i postumi delle feste e quindi non ha la solita brillantezza.
Ne approfittano I SOLITI che col loro ritmo riescono a difendere con ordine e a trovare la porta avversaria con rapidi contropiede. La mossa giusta è mettere Magnanti sulla sinistra, stile Pasquale Bruno Angrysu chi osa avvicinare l’area e Antonio B. al centro della difesa pronto a recuperare palla e a cercare il tiro. Anche Lorenzo trova un gol, giusto prima che si spengano le luci Light bulbper la protesta dei tifosi de I SOLITI per la mancanza della società: nel mirino dei tifosi è il povero PippoFino, colpevole di aver abdicato e invitato alle dimissioni (che oggi arrivano, ndr).

Cambio di campo sul 5-2 (forse perchè, dalla nostra posizione- nascosti sotto il terreno di gioco, non abbiamo visto bene…), ma anche il campo nuovo dice sempre I SOLITI!
Melo si guadagna un calcio di rigore dubbio per presunto fallo di ****(nome omesso per la privacy), nessuno protesta e un poco convinto Pres realizza mandando sul sette alla destra di ****(nome censurato per la privacy); ancora ilPandorone-farcito sforna un assist al bacio Red Lipsper Antonio B che realizza prima che Magnanti bagni l’esordio con un tiro dalla lunga distanza (ne farà un altro in seguito). Poi su un lancio del portiere ilpres controlla come un elefante in una cristalleria la palla, e di destro in girata coglie in controtempo **** (nome censurato per la privacy) che tocca ma nn trattiene. Il Team getta fuori tutto quello che ha e si produce in una piccola polemica interna con dimissioni poi revocate di un giocatore, trova qualche gol tra quelli de I SOLITI senza mai apparire pericoloso, offrendosi al temibile contropiede avversario orchestrato da un Antonio B ritrovato, da un buon Melo e da un velocissimo Lorenzo. Da segnalare l’apertura di un cratere alla destra del campo, lato panchine, quando ilbalenottero ha tentato un inutile, quanto rumorosa, semigirata al volo rasoterra che gli ha procurato solo una pessima escoriazione alla pinna destra!Sleepy

Dagli spogliatoi:
Team Galante: solo qualche polemica per il giudizio sulla prestazione da parte di Alfio verso i suoi compagni.

Tutt’altra aria si respira nello stanzino de I SOLITI e non per la presenza di Vigo:
Magnanti:"Ave che non giocavo a pallone da ammeno tre anni, ma ho segnato due bei gol. Non ci credevo che non morissi e che ci fosse qualcuno più lento di me. Si, mi riferisco alla scrofa che passeggiava sul campo, al pachiderma senza proboscite che nuotava e che diceva di giocare per noi! Comunque rimango a disposizione dei compagni per eventuali prossime partitelle."
Antonio B: "Oggi abbiamo giocato bene, tutti in forma, tutti volenterosi e compatti. Meno uno, naturalmente: anzi che è riuscito a segnare due gol… Ma come cavolo fa? ha rotolato per tutto il campo eppure non ce ne siamo accorti…"
Lorenzo: "Senza Pakkiopower abbiamo fatto davvero bene! Anzi vorrei dire una cosa a chi mi sta leggendo:A quali muntagna e muntagna c’è a pattita!…Oggi l’importante era vincere e convincere, e ci siamo riusciti. E dire che ancora non mi ricordo di cosa volesse Pippofino…Era un qualcosa che inizia per P…Pre…Pre…Ah,si…il Preventivo!!!…Vabbè, tanto ormai non vorrà più fare il lavoro, no? E poi dico io…Ma cchi mmi sta cuntannu…Cche probblemi ca ci su, mi posso ricordare del preventivo di pippofino?"

Commento a cura di Nello Buttà