Archivi del mese: gennaio 2008

IV Giornata ritorno Campionato eccellenza gir.B

 ACIREALE S.AGATA 2-0
SFATATO IL TABU’ TUPPARELLO!
– Antonucci-Longo regalano i 3 punti –
– Buon primo tempo ma nessun gol, nel secondo si segna non giocando! –
 

Da domenica scorsa, l’epiteto di “magica” non dovrebbe più appartenere al team attualmente allenato da mister Spalletti bensì all’undici dell’Acireale Calcio.
Uscendo dallo stadio, o meglio dalla curva, a fine partita, mi sono più volte chiesto: “Quale altra squadra riuscirebbe a tenere un proprio tifoso col broncio dopo una vittoria casalinga per 2-0???”.

La risposta è fin troppo ovvia.

Al momento, quella che seguiamo non è una squadra di calcio che mira a vincere (o almeno a tentare di farlo) il campionato anche tramite spareggi ma, invece, sembrano 11 disperati atleti che tentano di passare in vantaggio dal nulla, privi di idee e, alcune volte, di fondamenti calcistici.
La rabbia del tifoso acese è legittima: prestazioni opache, pochi gol e….Eccellenza!

I granata giocano forse meglio il primo tempo dove, nonostante lo 0-0, si riesce ad avere possesso palla e ci si avvicina di più alla porta ospite seppur senza mai tirare nello “specchio” avversario (il che è già tutto un dire).
Si nota ed è evidente la buona volontà di alcuni uomini (Antonucci, Fascetto, Sposito e …Manzoni, proprio quest’ ultimo sta prendendo coraggio e fiducia nei suoi modesti mezzi!) ma contro un avversario delle basse zone e, sinceramente, tra i peggiori visti al Tupparello si doveva far di più.

Nella seconda frazione di gioco l’Acireale riesce a far comunque sua la partita con Antonucci (che riesce a metter dentro di testa dopo uno svarione avversario in prossimità del dischetto di rigore) e Longo, con un bel diagonale (per lui anche una bella rovesciata con palla di poco fuori).
Il dispiacere maggiore è senza dubbio quello di veder iniziare a giocare subito dopo la realizzazione di un gol (o peggio, dopo uno svantaggio).
Qualcuno potrebbe dirmi che ciò è normale e fa parte della psiche dei calciatori ma mi chiedo se dal S.Agata non ci si aspettava che una partita sulle difensive e che, quindi, era altrettanto normale che una squadra come l’Acireale non doveva rimanere in depressione per non aver sbloccato già al primo minuto…
Certo è che con quell’atteggiamento rinunciatario e quelle indecisioni dentro l’area ospite quando ci si arriva (vedasi l’azione di Marino che a due metri dalla porta riesce ad avere il tempo di pensare e non concludere) non aiutano ad avere la meglio su un avversario che, ripeto, è tra i più mediocri visti ad Acireale.

La prossima domenica, si gioca il 10 Febbraio in casa contro il Palazzolo, ci renderà ancora più consapevoli se si potrà davvero pensare di scalare qualche posizione (a proposito: le prime due iniziano a stancarsi visti i risultati….) nella speranza di giocarci al meglio le nostre piccole chances (a patto che cambi la mentalità prima di tutto!) o se sia già il caso di pensare alla prossima stagione.
Sperare ancora si può.
Gli scherzi teniamoli per il Carnevale.

Commento a cura di Emanuele Addia 

III giornata Ritorno Eccellenza girone B

 Aquila Caltagirone Acireale 1-1
Sempre peggio…
– Antonucci croce e delizia: gol e rigore sbagliato! –
– Centrocampo inesistente: manca il gioco –
– Così non si va da nessuna parte –
 
Davanti ad un centinaio di sostenitori l’Acireale continua il suo balbettantante cammino in questo deludente campionato d’Eccellenza.
Se ancora si potrebbe guardare con fiducia ai playoff, pura lotteria, ma sempre un mezzo per salpare in serie D, le prestazioni della squdra non fanno sperare a nulla di buono. E non per la mancanza della vittoria da due giornate, ma per la qualità di gioco che "non" esprime, per la poca voglia di lottare contro avversari modesti e per la sufficienza con cui si accetta il risultato del campo.
Un Acireale dimesso e poco cattivo appare dalle ultime due partite. Contro l’Aci S.Antonio in casa prima e a Caltagirone poi, i granata sembrano rinchiudersi sui loro errori e incapaci di cercare la vittoria con la grinta che la campagna rafforzamento attuata dalla società doveva portare. A nulla sembra essere servito il cambio tecnico (Tosto-Chico): il gioco continua a latitare!
 
Eppure l’Acireale parte bene e già al 3′ trova il gol con Antonucci, lesto a spedire in fondo al sacco un cross di Trovato. Al secondo tentativo (Scerra provvidenziale sulla linea…), il Caltagirone pareggia: un traversone dalla sinistra trova impreparata mezza difesa e il pareggio è cosa fatta. Da questo momento in poi, predominio di possesso palla e davvero nulla per tutto il primo tempo.
Nella ripresa è ancora l’Acireale a tener palla e attaccare, ma di azioni vere non ce ne saranno mai. Antonucci deve cercare palla fin a centrocampo, Marino appare molto fumoso e poco concreto, Mossa e Sposito sembrano ben controllati, in mezzo al campo Patti è la fotocopia di raciti (cioè nullo) e il solo Scerra non basta a dare una manovra a questa squadra. Eppure sfruttando i calci piazzati. l’Acireale trova un rigore al ’75 per una netta trattenuta su Fascetto. Dal dischetto il bomber Antonucci si fa ipnotizzare dal portiere calatino e il risultato non si sblocca.
Ma è il Caltagirone alla fine ad avere l’occasionissima per vincere la partita: ultimo minuto di gioco, punizione dalla destra, la palla giunge vicino alla linea di fondo dove viene messa al centro per un tocco morbito e sottorete che Treccarichi, fin lì spettatore dell’incontro, riesce a parare d’istinto. Sospiro di sollievo per i tifosi acesi che a fine partita invitano tutti a cambiare rotta, prima che sia troppo tardi!
 
Da segnalare la buonissima accoglienza dello sportitvo pubblico calatino e della stessa società di casa: una amicizia che si rinsalda nonostante queste infime categorie!
 
Commento a cura di Vincenzo Barbagallo

La partita del S.Luigi

 S.Luigi Acireale – AGS Messina 59-60
 
Dopo la sbornia dell’Epifania, quando i ragazzi di coach Nicolosi uscivano vittoriosi dal confronto contro l’Aci Basket, il S.Luigi ha trovato difficolta nelle due seguenti partite. Nella prima, giocata mercoledì a Ragusa, riusciva a vincere contro il fanalino di coda non senza difficoltà. Nella seconda invece si faceva trovare impreparata in più di un’occasione raccogliendo una bruciante sconfitta dopo una partita sottotono dei purtroppo soliti Vetrano, Scuderi e Catalano, di un poco preciso Vigo, che non hanno collaborato (oltre ai noti della panchina, solo 2 punti per Annino, nessuno per Fraticelli e Fichera) alla buona prova di Severini e Prudente autori di 2/3 dei punti dell’intera squadra.
 
Che non sarebbe stato semplice lo si capiva già dal primo quarto, quando l’AGS Messina giocando male riusciva a stare spesso avanti nel punteggio, seppur di qualche punto. Basti pensare che il pareggio del S.Luigi (14-14) lo siglava Severini con una bomba a 1’20” dalla sirena. Poi Prudente faceva concludere il quarto in vantaggio: 16-14.
 
Il secondo quarto prosegue sulla falsa riga del primo: imprecisione e cattivo gioco da parte dei due quintetti, il parziale di quarto sarà un poverissimo 12-16! E se non fosse per la buona vena di Prudente che infila 6 punti consecutivi per il San Luigi sarebbe stata già notte fonda. Al riposo lungo si arriva sul 26-30.
 
A nulla serve il riposo, al rientro le formazioni continuano a giocare male e della situazione ne approfitta la formazione messinese che senza fare sfraceli, riesce a portarsi addirittura sul +10, massimo vantaggio, a 1’10” dalla sirena. La formazione messinese vede allungare il suo vantaggio nella fase centrale della quarto quando dal +6 passa al più dieci con il San luigi che riesce a segnare solo un libero con uno sconsolato e sconsolante Vetrano. Il punteggio alla sirena è di 35-44, grazie ad un canestro di Prudente.
 
Ultimo quarto che inizia bene per il San Luigi: Severini, Catalano, Vigo, Prudente (4/4 ai liberi e un tiro in entrata) costringono al timeout il coach messinese quando mancano 3’00” alla fine dell’incontro. Ti aspetti che l’inerzia dell’incontro sia cambiata, invece neanche le due bombe di Severini abbattono l’AGS che regge bene il colpo e nonostante manchi 1’35” e sia sotto di tre dopo aver avuto in mano la gara riescono a trovare il coraggio di tirare da fuori per il momentaneo pari: 54-54. Ancora Severini porta i suoi in vantaggio +2. Un errore ai liberi permette il San Luigi di stare in vantaggio +1 a 35” dalla fine, poi Catalano trova un varco e si infila trovando un generoso fallo intenzionale che lo porta in lunetta: 1/2 e possesso palla a 29” dalla fine. L’azione dopo il porta Prudente alla linea dei liberi (2/2). Timeout e tiro rapido per l’AGS che addirittura trova 3 punti d’oro. Fallo istantaneo su Vigo alla ripresa del gioco, mancano 13” e il vantaggio è di un solo punto. Purtroppo non è serata e i due tiri si stampano sul ferro, rimbalzo ospite, penetrazione e canestro:+1 e partita in mano! Ma ancora un sussulto: a 2” dalla fine il S.Luigi ha la possibilità di una rimessa dal fondo in attacco. Timeout e schema studiato sulla lavagnetta da parte di coach Nicolosi. Vigo batte per Vetrano che si fa scappare il pallone consegnatogli in mano, che scivola via come i due secondi e i due punti lasciati agli avversari.
 
Troppo brutti per essere gli stessi che una settimana prima avevano regalato un bel pomeriggio durante il derby. Forse la troppa sicurezza ha tirato un brutto scherzo ai ragazzi sanluigini, forse il doppio impegno ravvicinato ne ha fiaccato la voglia, fattosta che perdere la terza partita per un punto (la seconda in casa) è dura da digerire, specie se l’avveraario è un’onesta squadra senza alcun obiettivo che non sia la salvezza.
Emergono tutti i lati brutti della squadra che non può contare su nessun aiuto dalla panchina, peccato era la loro occasione…l’ennesima per la verità, e deve fare i conti con la scarsissima voglia di Vetrano oltre all’ormai solito altalenante Scuderi: è bastato che Vigo non abbia portato a casa i suoi 15 punti per abbassare il punteggio e per perdere la partita.
 
 IL TOP
SEVERINI solito contributo, finalmente riesce a portare anche un pizzico di continuità in più rispetto all’inizio della stagione. Con Prudente è lui che porta a casa i punti della squadra, calasse di rendimento e il S.Luigi avrebbe problemi anche a salvarsi…
 
 il flop
VETRANO: non ce ne voglia, ma com’è possibile segnare solo su tiro libero? e per giunta non fare neppure 100%! Qualche anno fa lo ricordavamo poco propenso alla difesa, ma adesso è addirittura pessimo in attacco! Mai una prova davvero convincente…Vienenda chiedersi COMU MAI?!?
 

II giornata Ritorno Campionato Eccellenza gir.B

 ACIREALE Aci S.Antonio 0-1
RIDICOLI!
– Ancora una prestazione ridicola: il gioco latita! –
– MAI 3 sconfitte casalinghe di fila: s’è toccato il fondo! –
 

Dopo la buona vittoria in campo messinese, nemmeno il più pessimista dei tifosi acesi avrebbe mai pensato che la propria squadra potesse “regalare” un pomeriggio come quello vissuto.
Parliamoci chiaro, già pensare ad un pareggio contro i santantonesi (con tutto il rispetto) poteva sembrare un passo falso specialmente per una squadra che sembrava aver finalmente girato pagina ed invece, purtoppo, ci si ritrova a commentare l’ennesimo passo falso casalingo dell’Acireale e, peggio ancora, dell’assenza di un gioco valido a poter scardinare (per 85’ ) la difesa ospite, apparsa attenta ma non troppo irresistibile.
I granata riescono nell’impresa di trasformare l’Aci S.Antonio (un tempo non troppo lontano oggetto di nostri sberleffi e facili ironie sugli scarsi avversari di turno…) nella nostra nuova bestia nera sostituendosi, o aggiungendosi, ad altre realtà come Giarre, Perugia, ecc…
Dopo aver privatoci di 2 punti all’andata, l’undici biancoblù dell’ottimo mister Giuffrida (complimenti a questo tecnico che con una serie di giovani e giovanissimi riesce a tirare avanti ed in maniera dignitosa) coglie meritatamente il successo al Tupparello senza strafare (solo due tiri in porta in 90 minuti) ma tenendo il gioco in pugno ed in maniera ordinata, considerando che gli ospiti hanno anche difeso il risultato positivo in inferiorità numerica per buona parte del match.
E l’Acireale? Troppo brutto per essere vero, un vero e proprio incubo quello vissuto nel freddo pomeriggio di Gennaio in Curva Sud (tornata ad incitare i propri colori ma che, vedendo il nulla sotto ai propri occhi, si è giustamente ammutolita sul finire di gara)!
Una prestazione che non si può nemmeno definire “incolore” ma “totalmente nera”: non si può continuare di pensare di vincere gli incontri casalinghi con questo tipo di spettacoli! L’Acireale visto domenica non ha idee, non ha la forza e le capacità di rimettere quantomeno in pareggio le sorti di un incontro ancora da giocare.

Non voglio dilungarmi sulle singole prestazioni (molti volti nuovi non sono riuscito a distinguerli dagli spalti…) né, tantomeno, su come abbiamo incassato il polpettone d’inizio incontro, ma quello che mi preme sottolineare è che non si possono vedere 90 minuti con la sfera che, dalla trequarti di fascia, parte con destinazione area avversaria e puntualmente non trova nessuno dei nostri “cannonieri”. Quello che dispiace è non vedere un solo affondo “palla a terra”, qualcosa di pensato e non improvvisato sul nulla.

Cos’altro potrebbe dirsi su Acireale-Aci S.Antonio? Nulla, perché questo è quello che abbiamo veduto. Assenza totale di tiri in porta (non sto scherzando) se si escludono conclusioni dalla distanza a velocità innocua e qualche calcio piazzato che ripeteva le facili prese dell’estremo ospite. Il commento è amaro. E’ amaro perché questo campionato, probabilmente, non può darci più soddisfazioni ed anche per il semplice fatto che quando il Castiglione e il Camaro “riescono” a perdere, lo fanno senza alterare il loro già ampio distacco dai granata.
Chi addossava le colpe della crisi interna al mancato sostegno della curva è giusto che si ricreda: questa squadra non ha la giusta mentalità per vincere questo campionato e, soprattutto, queste categorie maledette. Sembra, infatti, che giocare al Tupparello sia un annoso problema e non un vantaggio che …gli altri non hanno.

Commento a cura di Emanuele Addia

I Giornata Fantacampionato

TEAM Galante – I(resti dei)SOLITI 6-10

Con l’avvento del nuovo anno inizia il nuovo Fantacampionato post-natalizio.Party
Molte defezioni constringono il presidente-dimissionarioI dont know Pippo Fino a procedere ad una campagna di rafforzamento/indebolimento de I SOLITI e ne sanciscono l’ufficiale uscita di scena: troppe scusa puerili lo hanno portato alle dimissioni dalla sua carica di presidente-allenatore.

Queste le due formazioni in campo (riportiamo da distinta):
TEAM Galante: Alfio-ing Mario-Saro-Santo-Enzo
I(resti dei)SOLITI: ilpres-Lorenzo-Antonio B.-Melo-Magnanti.
Dunque due graditi ritorni (Antonio B. e Melo) e un volto nuovo nelle file de I SOLITI: e proprio Magnanti sarà una piacevole nota positiva.

Partono bene i ragazzi sbandati Auto dalla mancanza di un tecnico in panchina: l’autogestione fa miracoli Clowne quindi Melo tova subito la via del gol con uno scatto e un rapido tiro che fulmina il portiere del TEAM. Ancora spettacolare la seconda marcatura: su calcio d’angolo battuto da Melo Antonio B trova il tocco ravvicinato di tacco che beffa tutti!
La partita scorre via tranquilla, ilbalenottero Bananatenta di digerire gli ultimi pezzi di scacciata con patate e broccoli e le fette di pandoro e appare appannato e appesantito. Ma anche il TEAM non ha smaltito i postumi delle feste e quindi non ha la solita brillantezza.
Ne approfittano I SOLITI che col loro ritmo riescono a difendere con ordine e a trovare la porta avversaria con rapidi contropiede. La mossa giusta è mettere Magnanti sulla sinistra, stile Pasquale Bruno Angrysu chi osa avvicinare l’area e Antonio B. al centro della difesa pronto a recuperare palla e a cercare il tiro. Anche Lorenzo trova un gol, giusto prima che si spengano le luci Light bulbper la protesta dei tifosi de I SOLITI per la mancanza della società: nel mirino dei tifosi è il povero PippoFino, colpevole di aver abdicato e invitato alle dimissioni (che oggi arrivano, ndr).

Cambio di campo sul 5-2 (forse perchè, dalla nostra posizione- nascosti sotto il terreno di gioco, non abbiamo visto bene…), ma anche il campo nuovo dice sempre I SOLITI!
Melo si guadagna un calcio di rigore dubbio per presunto fallo di ****(nome omesso per la privacy), nessuno protesta e un poco convinto Pres realizza mandando sul sette alla destra di ****(nome censurato per la privacy); ancora ilPandorone-farcito sforna un assist al bacio Red Lipsper Antonio B che realizza prima che Magnanti bagni l’esordio con un tiro dalla lunga distanza (ne farà un altro in seguito). Poi su un lancio del portiere ilpres controlla come un elefante in una cristalleria la palla, e di destro in girata coglie in controtempo **** (nome censurato per la privacy) che tocca ma nn trattiene. Il Team getta fuori tutto quello che ha e si produce in una piccola polemica interna con dimissioni poi revocate di un giocatore, trova qualche gol tra quelli de I SOLITI senza mai apparire pericoloso, offrendosi al temibile contropiede avversario orchestrato da un Antonio B ritrovato, da un buon Melo e da un velocissimo Lorenzo. Da segnalare l’apertura di un cratere alla destra del campo, lato panchine, quando ilbalenottero ha tentato un inutile, quanto rumorosa, semigirata al volo rasoterra che gli ha procurato solo una pessima escoriazione alla pinna destra!Sleepy

Dagli spogliatoi:
Team Galante: solo qualche polemica per il giudizio sulla prestazione da parte di Alfio verso i suoi compagni.

Tutt’altra aria si respira nello stanzino de I SOLITI e non per la presenza di Vigo:
Magnanti:"Ave che non giocavo a pallone da ammeno tre anni, ma ho segnato due bei gol. Non ci credevo che non morissi e che ci fosse qualcuno più lento di me. Si, mi riferisco alla scrofa che passeggiava sul campo, al pachiderma senza proboscite che nuotava e che diceva di giocare per noi! Comunque rimango a disposizione dei compagni per eventuali prossime partitelle."
Antonio B: "Oggi abbiamo giocato bene, tutti in forma, tutti volenterosi e compatti. Meno uno, naturalmente: anzi che è riuscito a segnare due gol… Ma come cavolo fa? ha rotolato per tutto il campo eppure non ce ne siamo accorti…"
Lorenzo: "Senza Pakkiopower abbiamo fatto davvero bene! Anzi vorrei dire una cosa a chi mi sta leggendo:A quali muntagna e muntagna c’è a pattita!…Oggi l’importante era vincere e convincere, e ci siamo riusciti. E dire che ancora non mi ricordo di cosa volesse Pippofino…Era un qualcosa che inizia per P…Pre…Pre…Ah,si…il Preventivo!!!…Vabbè, tanto ormai non vorrà più fare il lavoro, no? E poi dico io…Ma cchi mmi sta cuntannu…Cche probblemi ca ci su, mi posso ricordare del preventivo di pippofino?"

Commento a cura di Nello Buttà

La partita del S.Luigi

Nika Acireale – S.LUIGI Acireale 70-81

Il DERBY che non ti aspetti. La partita in cui il pronostico va a farsi benedire e premia la squadra che ci ha messo più cuore.
Il S.Luigi del post-Massimino, vince nettamente una gara tirata, piena di agonismo e dal forte sapore campanilistico.

Parte bene in palla il S.Luigi: 0-4 con punti del duo Severini-Scuderi, autentici match winner dell’incontro! Ma l’Aci Basket c’è e naturalmente non cede le armi all’avversario che va sotto di cinque punti a 2’45” dalla sirena 14-9. Un buon Vetrano combina punti e difesa e il San Luigi si rifà sotto a fine quarto 17-14.

Secondo quarto e la musica non cambia, tentativi di allungo dei biancoblù di casa, ma il S.luigi è sempre lì, non molla di un centimetro la presa sulla partita e riesce sempre a mantenersi sulla linea del galleggiamento. Alcune scelte di coach Foti (Giuffrida in campo o Stefani in panca) fanno fiutare l’impresa ai ragazzi sanliugini che non si abbattono sui propri errori, anzi spesso difendono con più grinta dopo un errore in attacco. Così la partita scivola via su una forbice di 4-5 punti per i padroni di casa. L’ottimo Severini è davvero l’arma in più per il San Luigi che chiude in svantaggio il secondo quarto, ma ha dato l’impressione di poter dire la sua fino alla fine della partita. 36-34 è il punteggio al suono della sirena.

Terzo quarto che si apre col pareggio degli ospiti: 39-39 con i punti di Scuderi e la seconda bomba targata Vigo (più impreciso del solito dalla lunga distanza, ma sempre in grado di risultare decisivo quando conta esserlo…). Severini colpisce dalla lunga distanza, Prudente fa 2/2 ai liberi e il S.Luigi va sul 39-44. Ma il minibreack non è concluso, anzi se ci fosse più precisone nei tiri liberi il punteggio sarebbe ancora migliore per i ragazzi di coach Nicolosi, stavolta perfetto nella gestione del roster. Si arriva fino al 39-45 con un errore a tetsa ai liberi di Severini e di Prudente. Poi Vetrano (2/2) e un bel canestro di Prudente aumentano il vantaggio sanluigino 41-49, incrementato dalla penetrazione di Vigo a 3’28” dalla sirena. Alla fine dei minuti il punteggio è di 49-54.

Anche il pubblico di fede sanluigina comincia a credere nell’impresa!
La partita è adesso bella e combattuta ancor più che negli altri quarti. Una doppia tripla che ha il sapore del tango di Severini porta al +10 il San Luigi (52-62). Gli arbitri non ci stanno ed ecco puntuale arrivare il 4° fallo per Severini (subito richiamato in panca) e la doppia chiamata contro Scuderi (fallo più tecnico)che è costretto ad abbandonare il match, in cui è stato davvero protagonista (finalmente!) in positivo sia in attacco che in difesa. Sul 54-64 a 7’02” dalla fine la Nika ringrazia per la grazia ricevuta. Ma il San Luigi serra le file, riprende a giocare con calma. Il vantaggio scende fino a +5, (62-67) ma a 3’05” è Vigo a spegnere ogni velleità alla Nika: terza bomba e vantaggio che sale a +7. Partita finita? …SI!
Severini firma la sua miglior partita con una gioco da 3 punti e possesso, guadagnandosi un fallo intenzionale, Prudente è preciso ai liberi (2/2) e il vantaggio torna sul +10. Catalano non sbaglia il suo turno dalla lunetta(2/2) così come Severini e Annino che sugellano la vittoria del San Luigi e fissano il punteggio sul 70-81.

Incredibile pomeriggio al Tupparello per la nutrita rappresentanza sanluigina, meno rumorosa, ma sicuramente molto più contenta a fine partita rispetto ai cugini. Tutto ha funzionato alla perfezione, Scuderi ha trovato punti e difesa, Vetrano ha fatto la sua parte, Prudente si è confermato sui livelli dell’ultima partita, Vigo ha messo dentro le bombe che servivano e un super Severini ha sciorinato una prova degna delle sue migliori serate. Dalla panchina la gestione del roster è stata davvero impeccabile: coach Nicolosi ha studiato bene le mosse degli avversari e il lavoro svolto si è visto in campo.
Adesso bisognerebbe insistere per cercare di guardare ai playoff con maggior sicurezza nei propri mezzi.

 IL TOP
TUTTI:
non ci sentiamo di fare distinzioni in una partita in cui tutti coloro che sono scesi in campo hanno svolto il loro compito abbastanza bene. Annino ha segnato i due tiri liberi più belli della giovane carriera; Vetrano (7 punti) si è alternato con Scuderi (12) dividendosi punti e lavoro difensivo, Catalano ha dato ordine alla squadra, Vigo ha dato ossigeno al momento giusto, Severini è stato super (27 punti per lui) e Prudente(12)si è confermato a buoni livelli. Insomma nessuna pecca e prestazione da incorniciare anche nella gestione di coach Nicolosi che si è fatto perdonare per la partita persa in casa in manira scriteriata! BRAVI TUTTI!

Commento di Vincenzo Barbagallo

I Giornata di Ritorno Campionato d’Eccellenza gir.B

 Due Torri ACIREALE 1-2
SI RIPARTE!
– Coppia gol: Antonucci-Marino –
– Assenti i gruppi della Curva SUD –
– Riportiamo l’Intervista al Direttivo della Curva –
Abbiamo voluto fare una chiaccherata con alcuni responsabili del direttivo della Curva Sud , nella sede della Fossa dei Leoni. Pur non essendo avvezzi ai taccuini e a rilasciare interviste abbiamo raccolto le ragioni della protesta silenziosa in atto da diverse settimane focalizzandone i motivi.
Bisogna incominciare dal fatto di cronaca che ha turbato tutto il mondo del calcio: la tragica morte di Gabriele Sandri.
In quel 11 Novembre la tifoseria acese era in fermento per il tanto atteso derby stagionale con i "cugini" del giarre. Derby che manca da 15 anni, derby che richiama al Tupparello oltre 1700 spettatori. La Curva Sud da spettacolo di calore e colore per tutto il primo tempo, poi la decisione di non cantare più durante il secondo tempo.
"Al momento della notizia ufficiale della dinamica della morte di Sandri- a parlare sono i rappresentanti del Direttivo all’unisono – abbiamo deciso di ONORARE la memoria di una ragazzo come noi che ha avuto il solo torto di trovarsi nel posto sbagliato al momento sbagliato. Il secondo tempo in silenzio è servito solo a far riflettere tutti noi e tutti i presenti su questo grave episodio di cronaca. Il silenzio non era da associarsi alla prestazione della squadra in campo, come da più parti è stato equivocato.
Da quest’episodio, che si associa alla morte dell’ispettore Raciti di pochi mesi fa, un’ulteriore giro di vite repressiva ha coinvolto il movimento ultras in Italia e ad Acireale.
"A Grammichele abbiamo continuato la scelta di non cantare. Il silenzio è durato 20 minuti dopo i quali abbiamo tifato per NOI, per la maglia che amiano e in onore dei nostri IDEALI. Ma la sorpresa doveva ancora arrivare.
Infatti a pochi minuti dall’inizio della partita con Camaro, le autorità presenti allo stadio ci invitano (con modi certo non idilliaci e con la cadenza classica del soppruso) a "liberare" il deposito presente sotto la Curva, che abbiamo in "gestione" da 15 anni, mettendoci la faccia e la responsabilità per ogni eventuale problema. In questo deposito veniva conservato tutto il materiale coreografico che è impossibile spostare in occasione di ogni poartita.Questa scelta priva di buon senso e del tutto fuoriluogo non è che la classica goccia che fa traboccare il vaso !!" L’ Ultras acese già da molto tempo vive in uno stato d’assedio cosi come in tutto lo stivale, ma qui vuoi per la vicinanza a Catania, vuoi per gli avvenimenti accaduti da quel 2 febbraio siamo diventati il problema principale da eliminare in città. Si è deciso di non cantare perchè la nostra DIGNITA’ vale più di ogni altra cosa. Quest’anno, nonostante le diffide e il clima repressivo nei nostri confronti, con tensione alimentata anche con atteggiamenti giornalieri, non abbiamo MAI causato motivi di turbolenze o arrecato danno a cose o persone; la società non si è MAI vista  multata o peggio sanzionata con squalifiche di campo imputabili al comportamento dei suoi tifosi. Ma il nostro silenzio non è stato "capito", o si è fatto finta di non capire.
Così anche a Rosolini si è deciso di stare in silenzio, pur essendo vicini alla squadra. Nessun componente della società è venuto a chiedere spiegazioni, a cercare di capire i motivi della protesta. Si arriva alla partita col Castiglione, in cui si decide di lasciare il settore "ultras" vuoto. Scelta dolorosa per noi che amiamo la CURVA come e forse più di molti che vengono allo stadio…QUEI GRADONI SONO LA NOSTRA CASA !
A Riposto, epilogo del girone d’andata, i principali componenti dei gruppi sono rimasti a casa, e la contestazione inscenata da alcuni presenti è comunque rimasta circoscritta ai tempi della partita, e forse qualcuno dovrebbe passarsi una mano sulla coscienza prima di incolpare gli ultras: qualcuno che in giacca e cravatta e rappresentando una figura di primissimo livello era dietro la rete ad aizzare i tifosi contro i giocatori"

Tutte queste motivazioni – caso Sandri, repressione, problemi locali – hanno dunque portato ad un malumore sfociato in maniera civile in una forma di SILENZIO, che però si associa a quello innegabile di un pò tutta la piazza acese.

"Certamente – continuano nella chiacchierata – le previsioni di inizio stagione prevedevano un Acireale capace di lottare per vincere il campionato. Capiamo benissimo il fenomeno Castiglione, ma certamente il rendimento della squadra è stato IMBARAZZANTE. Tutto ciò porta la mancanza di stimoli, la città non percepisce più il clima partita degli anni passati. Che le intenzioni della società erano altre, lo dimostra lo sforzo compiuto in questi giorni con l’ingaggio di altri elementi in vista del girone di ritorno. Pur dando merito alla società per l’impegno economico profuso nei due anni di gestione Massimino, è innegabile che i programmi non appaiono chiari e di lunga durata, vorremo una società affidata in mani competenti con un progetto serio.
Manca la cura del rapporto società-pubblico, società-mass media. E’ inaccettabile che le emittenti locali non attenzionino le vicende della squadra per beghe di paese. Nè tantomeno che non vengano attenzionati i nostri problemi. Nessuno della società si è speso per ricercare la responsabilità del "sequestro" del deposito presso gli assessorati comunali, uffici responsabili del "fattaccio".
Dato che riteniamo che la componente principale del "contesto calcio" ad Acireale è la tifoseria – organizzata e non- riteniamo di meritare RISPETTO ed ATTENZIONE, non solo quando le cose vanno bene, ma soprattutto adesso dopo aver dimostrato di essere sempre accanto alla squadra, fin dalla presentazione al Villaggio Madonna degli Ulivi, accogliendo la famiglia Massimino nuovamente pur dopo non essere stata chiara in estate e aver gestito non certo nel migliore dei modi anche le vicende del campionato scorso.
Non vorremmo che vicende extra calcistiche, questione della gestione dello stadio, motivo di diatriba tra Comune e società, sia presa come scusa per far dello scarica barile per la questione del "nostro" deposito: noi non vogliamo essere strumentalizzati da nessuno, perchè le nostre lotte a difesa dei nostri ideali la combattiamo ogni giorno oggi come ieri, indipendentementa da chi occupa le poltrone della società o del Comune."

Messaggio chiaro, dunque, rivolto verso chi adduce motivazioni in merito alla protesta restandone a margini e giudicando dall’esterno.

"La forma di protesta per questa situazione verrà quindi di volta in volta studiata, in base al susseguirsi degli eventi. Oggi per esempio, s’è deciso di non andare a Gliaca di Piraino per la partita. Purtuttavia tutti i gruppi organizzati si sono riuniti in sede dimostrando di essere comunque attivi e presenti sul territorio, credendo fermamente in ciò che facciamo.e vivendo sempre e incondizionatamente la nostra vita ULTRAS.
Nonostante questa situazione rimaniamo vigili, attenti e legati alle vicende del NOSTRO Acireale.
Tutto quello che abbiamo fatto, facciamo e faremo è sempre e solamente per il BENE della maglia granata, fede che viviamo sette giorni su sette, perchè per noi L’A.S.Acireale è OGGI,è stata IERI è lo sarà DOMANI.
Dietro quegli striscioni c’e una storia, ci sono anni di sacrifici, di battaglia, di Gloria ci sono ragazzi che per il loro onore attualmente devono rimanere lontano dagli stadi e quindi per noi la fede per l’Acireale e la sua difesa, il senso d’appartenenza ed il nostro modo di vivere e pensare sono ben più importanti di Due Torri-Acireale"

Speriamo di aver reso un servizio utile a tutti coloro che ancora non capisco o fanno finta di non capire le problematiche che vengono affrontate di giorno in giorno da chi è Ultras. Abbiamo trovato massima disponibilità al dialogo e sincero amore per i colori granata. Ma di ciò non avevamo alcun dubbio…

Vincenzo Barbagallo