IV Giornata ritorno Campionato eccellenza gir.B

 ACIREALE S.AGATA 2-0
SFATATO IL TABU’ TUPPARELLO!
– Antonucci-Longo regalano i 3 punti –
– Buon primo tempo ma nessun gol, nel secondo si segna non giocando! –
 

Da domenica scorsa, l’epiteto di “magica” non dovrebbe più appartenere al team attualmente allenato da mister Spalletti bensì all’undici dell’Acireale Calcio.
Uscendo dallo stadio, o meglio dalla curva, a fine partita, mi sono più volte chiesto: “Quale altra squadra riuscirebbe a tenere un proprio tifoso col broncio dopo una vittoria casalinga per 2-0???”.

La risposta è fin troppo ovvia.

Al momento, quella che seguiamo non è una squadra di calcio che mira a vincere (o almeno a tentare di farlo) il campionato anche tramite spareggi ma, invece, sembrano 11 disperati atleti che tentano di passare in vantaggio dal nulla, privi di idee e, alcune volte, di fondamenti calcistici.
La rabbia del tifoso acese è legittima: prestazioni opache, pochi gol e….Eccellenza!

I granata giocano forse meglio il primo tempo dove, nonostante lo 0-0, si riesce ad avere possesso palla e ci si avvicina di più alla porta ospite seppur senza mai tirare nello “specchio” avversario (il che è già tutto un dire).
Si nota ed è evidente la buona volontà di alcuni uomini (Antonucci, Fascetto, Sposito e …Manzoni, proprio quest’ ultimo sta prendendo coraggio e fiducia nei suoi modesti mezzi!) ma contro un avversario delle basse zone e, sinceramente, tra i peggiori visti al Tupparello si doveva far di più.

Nella seconda frazione di gioco l’Acireale riesce a far comunque sua la partita con Antonucci (che riesce a metter dentro di testa dopo uno svarione avversario in prossimità del dischetto di rigore) e Longo, con un bel diagonale (per lui anche una bella rovesciata con palla di poco fuori).
Il dispiacere maggiore è senza dubbio quello di veder iniziare a giocare subito dopo la realizzazione di un gol (o peggio, dopo uno svantaggio).
Qualcuno potrebbe dirmi che ciò è normale e fa parte della psiche dei calciatori ma mi chiedo se dal S.Agata non ci si aspettava che una partita sulle difensive e che, quindi, era altrettanto normale che una squadra come l’Acireale non doveva rimanere in depressione per non aver sbloccato già al primo minuto…
Certo è che con quell’atteggiamento rinunciatario e quelle indecisioni dentro l’area ospite quando ci si arriva (vedasi l’azione di Marino che a due metri dalla porta riesce ad avere il tempo di pensare e non concludere) non aiutano ad avere la meglio su un avversario che, ripeto, è tra i più mediocri visti ad Acireale.

La prossima domenica, si gioca il 10 Febbraio in casa contro il Palazzolo, ci renderà ancora più consapevoli se si potrà davvero pensare di scalare qualche posizione (a proposito: le prime due iniziano a stancarsi visti i risultati….) nella speranza di giocarci al meglio le nostre piccole chances (a patto che cambi la mentalità prima di tutto!) o se sia già il caso di pensare alla prossima stagione.
Sperare ancora si può.
Gli scherzi teniamoli per il Carnevale.

Commento a cura di Emanuele Addia 

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