Archivi del mese: febbraio 2008

Comunicato ULTRAS CURVA SUD ACIREALE

Riteniamo doveroso, opportuno e giusto pubblicare il comunicato stilato da tutti i gruppi della CURVA SUD Acireale, copiato dal sito dei P&M:

Dopo i fatti di Domenica 24 Febbraio a Capo d’Orlando la CURVA SUD ne esce con le ossa rotte, con il morale a terra e con un velato senso di rassegnazione verso tutto quello che continuiamo a subire da due anni a  questa parte ! Siamo caduti nei bassifondi del dilettantismo italiano e ne stiamo pagando caramente le conseguenze ogni domenica, con Stadi non all’altezza della nostra tifoseria, arbitraggi scandalosi e visibilmente pilotati, provocazioni costanti, giocatori il cui compenso mensile è superiore in alcuni casi ad atleti di serie C che prendono botte in campo, disonorano i nostri colori, offendono con il loro scarsissimo impegno la maglia granata ogni maledetta domenica, un disinteresse disarmante da parte di chi invece dovrebbe difende e tutelare il nome di ACIREALE, ed una approssimazione di tutto quello che circonda l’evento calcistico in alcuni casi imbarazzante  sono un mix di stati d’animo che purtroppo sfociano in gesti di esasperazione.
Il gesto di domenica scorsa, inutile quantomai, e deleterio per il buon nome di Acireale è stato comunque eccessivamente enfatizzato, eccessivamente punito, eccessivamente acclamato! Non siamo santi, non lo siamo mai stati, nè tantomeno ora che ci stiamo prendendo le nostre responsabilità ma pagare con arresti un’ invasione di campo senza far male a nessuno (nessuno è stato sfiorato) senza arrecare nessun danno a nessuna cosa (un catenaccio di 2 € al cancello) ed essere trattati come i peggiori criminali con tanto di conferenze stampa, sorrisi e compiacimenti per aver rovinato al vita a gente incensurata, con un lavoro, una famiglia ed una moralità mai minata prima per un semplice corsa sul terreno di gioco è pura ipocrisia di una legislatura sbagliata !! Il commissariato di Patti dovrebbe invece recitare un mea culpa per la palese incompetenza nel gestire l’ordine pubblico per una manifestazione dove erano presenti più di 500 spettatori di cui 150 ospiti organizzati. Da due anni a questa parte una spietata repressione ci ha decimato con arresti e diffide ma non abbiamo mai avuto la debolezza di fermarci, stavolta non c’e l’abbiamo fatta!

 Il troppo è troppo e soprattutto l’essere soli in una città come Acireale fa male !

La Curva Sud si tira fuori con Orgoglio,Onore e sempre a TESTA ALTA !

Non ci sono più le condizioni per appoggiare con qualsiasi forma di tifo organizzato una squadra che per essere difesa dagli avversari ci ha fatto pagare un prezzo altissimo che non meritano! Come non vale la pena dare alcun punto di riferimento a niente e nessuno.
A chi anche questa volta ha preso la palla al balzo per sputtanarci e aggredirci (giornalisti in primis, falsi moralisti, e coloro che si definiscono “tifosi veri”) va il nostro assoluto disprezzo e compassione per l’ ignoranza mostrata in questo caso!
Non si sa bene perché ma sulle bocche di questi viscidi personaggi la parola ULTRAS (di cui la maggior parte sconosce il significato) appare solo al momento di accusare e prendere la distanze, mai in passato per elogiarci dei Km e Km fatti, dellai Fede e Passione, delle coreografie e dei gesti che hanno difeso l’onore di un sodalizio e il nome di una città che abbiamo la colpa di amare alla follia! Non ci sentiamo tutelati da nessuno, un bene, la Tifoseria, preziosissimo che doveva essere la forza in queste categorie che invece per molti è divenuto un problema !! Tutto ciò è paradossale! Quest’anno le abbiamo provate tutte: abbiamo sostenuto in grande stile e con grande amore la squadra, l’abbiamo contestata, abbiamo scioperato, abbiamo avuto duri faccia a faccia ma non è servito a nulla! Dovrebbero andare via tutti e lasciar giocare la berretti!

Siamo estremamente stanchi di TUTTO e TUTTI !

La gloriosa CURVA SUD ACIREALE non ha nessun interesse a intralciare il lavoro che la dirigenza Massimino sta portando avanti,non ci sono secondi fini per questa decisione, non ce ne sono mai stati ! Che sia chiaro: non ci siamo mai fatti strumentalizzare da nessuno e non lo faremo certo ora per noi l’Acireale non è un interesse, un passatempo o uno sfogo per noi l’Acireale è a vita!
Ci prendiamo un pausa da qualsiasi forma di organizzazione di tifo, trasferte, e di qualunque altra cosa che riguardi la tifoseria organizzata a tempo indeterminato.

Una cosa è sicura: TORNEREMO! perché il nostro posto è li…su quei gradoni al Fianco della maglia granata per la quale anche questo gesto un segno di AMORE e RISPETTO !

 
LUNGA VITA A TUTTI I VERI ULTRAS ! A.S.ACIREALE 1946 UNICA FEDE !

I GRUPPI ULTRAS ORGANIZATI DELLA CURVA SUD

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Siamo sicuri che tutti gli amici che leggeranno questo comunicato, gli amici della curva, chi ha trascorsi ultras e tutti coloro che sanno cosa c’è dietro la FEDE per l’Acireale, leggendo il comunicato avranno un nodo in gola. Solo chi ha frequentato con passione ed amore una curva può capire il vuoto che lascia nell’ambiente. Sono sicuro che alla lunga tutti capiranno cosa vuol dire AMARE ua squadra di calcio come la amano i Gruppi della Curva Sud Acireale. MA come dice il comunicato…TORNERANNO, e allora sarà ancora più bello di prima!
Solidarietà per chi sta pagando di persona il troppo amore per una maglia, specie in occasioni tipo questa in cui l’asprezza di certi provvedimenti cozza con la logica del’effettivo danno a cose o persone arrecate (davvero nulle!).

NOI SIAMO QUELLI DELLA SUD… E NON TI LASCEREMO MAI!!!

Aci Vt playoff sciarpata2

 

VIII giornata Ritorno Campionato di Eccellenza gir.B

 Orlandina ACIREALE  1-0 sospesa
ORDINARIA FOLLIA!
– Annullato il pareggio di Antonucci: il segnalinee Tasca finge di essere colpito-
– Sfondati i cancelli è caccia alla terna arbitrale –
– Rischio penalizzazioni: campionato finito –
 
 
Condanna per l’esasperazione dei toni: squadra di Eccellenza, arbitri di Eccellenza, stadi di Eccellenza…Vediamo se al Tupparello 10 persone riescono a sfondare i cancelli! Purtroppo lo scotto della realtà in cui siamo non è stata digerita e alla fine si cade nelle provocazioni e nelle sceneggiate vuoi dei vari pseudo-giocatori di queste categorie, vuoi degli "eroi" in maglia nera deputati ad arbitrare un torneo ridicolo come questo.
Non ci vedo null’altro che INUTILITA’ nell’invasione… Tanto, con lo schifo di squadra che abbiamo che te ne fai di un punto in più o in meno? Anzi, così abbiamo rovinato quasi tutto…
 
Ma ricordiamo sempre che 100 tifosi in trasfera nel nostro girone non li porta nessuno, nell’Eccellenza girone A solo Trapani o Nissa (perchè lottano per vincere..) mentre gli acesi siamo capaci di organizzare pullman nonostante lo schifo di stagione.
Dove voglio arrivare nel ragionamento?
La nostra società, la Lega, le forze dell’ordine, non si sanno organizzare a dovere per poter gestire, in campi insicuri e pericolosi, pieni di deroghe e spesso inagibili… neppure 100 persone in trasferta. Figuratevi se l’Acireale fosse stata prima in classifica o al posto del Camaro, col Castiglione a 4 punti… In trasferta c’erano 5-600 persone e poi avremmo visto cosa sarebbe successo.
Siamo nei dilettanti…in tutto e per tutto!
Pensate alle strutture dove si esibiscono le squadre di paesini in Promozione o nella stessa Eccellenza, pensate ai bei campi comunali scrostati e senza tribune,e metteteci dentro tifoserie un pò più numerose dei soliti 10-20 ospiti (parenti,amici, dei giocatori avversari) tipo quella acese che segue la squadra sempre in numeri di 100-150 persone quando va male la squadra… Secondo voi sussistono le norme di sicurezza?!
Chiedetevi anche questo quando commentate le cose dall’esterno…

Vi faccio un esempio: lo sapete il maggior numero di tifosi che si è presentato ad Acireale? I giarresi in 50-60. Poi i castiglionesi (scusate ma nn so come si chiamino) 30-40 e i Palazzolesi 10-15. Per il resto…Tutti assenti!
E il Tupparello, con tutto che fa schifo, è praticamente inviolabile!!! da parte dei tifosi…
Giusta la condanna allo schifo del’invasione, ripeto senza alcun motivo visto l’andamento del campionato, ma non gettiamo sempre e solo la croce addosso alla tifoseria granata (che tra l’altro fino ad ieri non aveva mai preso un euro di multa!)…
SIAMO ALLA FRUTTA!

Commento a cura di Vincenzo Barbagallo

VII giornata Ritorno Campionato eccellenza gir.B

 ACIREALE Villafranca 0-0
STERILITA’ OFFENSIVA
– Assedio poco pericoloso: il fortino messinese tiene –
– Dopo la sbornia col Palazzolo attacco muto –
– Chico sbaglia i cambi e la partita non si sblocca! –
 
Preoccupa la sterilità dell’Acireale contro squadre che si chiudono a riccio e non superano mai il centrocampo. Preoccupa in vista di un probabile quarto posto che la costringerebbe a vincere quanto meno la prima sfida playoff, contro la terza. Purtroppo ieri il Camaro ha  sbancato il campo della capolista Castiglione: peggior risultato non poteva esserci. Infatti allontana, a meno di clamorosi recuperi finali, l’obiettivo secondo posto allungando la classifica che riguarda la squadra acese, cioè il piazzamento playoff. Neppure la sconfitta interna del Palazzolo può mitigare l’amarezza dell’ennesima partita giocata con costante possesso palla, ma senza impegnare il portiere messinese con una certa pericolosità. Mai un intervento salva risultato dell’estremo difensore ospite che ha dovuto bloccare solo due conclusioni, entrambe nel secondo tempo (tiro da fuori di Scerra centralissimo, tiro di Longo da posizione impossibile), e poi ha dovuto solo badare a rinviare la palla su rimessa dal fondo.
Neppure l’ultimo assalto granata, su calcio d’angolo battuto dalla destra ha ottenuto gli effetti sperati: Marino, anticipando anche Antonucci, non centra lo specchio della porta con un colpo di testa da due passi, che termina la sua corsa tra le braccia del raccattapalle posto accanto al palo!
Inutile cercare giustificazioni: l’Acireale in casa raccoglie solo le briciole , la miseria di 17 punti, e non riesce ad invertire la tendenza. Due vittorie su tre gare nelle ultime giornate non possono bastare ai sogni di rimonta e alle ambizioni del pubblico, che ormai vede come una zavorra la partita casalinga e pretende risultati in trasferta per compensare la debacle. Capo D’Orlando non è un campo tanto facile da espugnare, specie con l’Orlandina che guarda il Grammichele (squadra brutta e inspiegabilmente al quinto posto) a soli sei punti e magari un pensierino ai playoff lo fa!
Insomma granata che devono inventarsi qualcosa per trovare la via della rete come tutte le squadre che di solito fanno del loro campo la loro arma.
Non ci è piaciuta la mossa di Chico di togliere un attaccante vero (Longo) per far spazio a Marino, più trequartista che altro, avendo in campo due ’90 e in panchina Messina, che non sarà in ottima forma, ma è pur sempre un giovane su cui si puntava ad inizio stagione. Troppo rinunciatario o cosa?
Infine nota per il sempre meno numeroso pubblico: stavolta il freddo ha scoraggiato anche i malati cronici di Acireale consigliando di stare a casa davanti la stufa: non ha avuto torto chi ha optato per questa scelta!
Commento a cura di Vincenzo Barbagallo
 

VI Giornata Ritorno Campionato Eccellenza gir.B

 Trecastagni ACIREALE 0-1
UN GOl, TRE PUNTI!
– Terza vittoria di fila – Domenica in casa per l’en-plain!-
– Terzo posto a 2 punti: il Palazzolo cede in casa! –
 
La partita è raccontata dalle cronache dei giornali come una partita brutta, in cui il campo ha gravato sulla prestazione dei locali. Mi chiedo come mai, dato che la squadra sicuramente più forte e più tecnica scesa in campo era quella granata acese.
Ma tra i misteri dei cronisti locali ci sono questi tentativi di ribaltare le cose sempre e comunque.
Mi fido di più dei commenti dei cronisti dei vari siti acesi e i commenti dei vari forum sulla partita, sempre pronti a sottolineare i limiti di questa squadra, piuttosto che guardare solo al risultato finale.

Acireale che schiaccia il Trecastagni nella prima mezz’ora, che difetta sottoporta dopo la grande abbuffata di domenica scorsa e che sblocca il risultato con un tocco di Emanuele al ’14, dopo una goffa respinta (per via del terreno) del portiere Esposito su punizione di Fascetto da 25 metri.
Poi le azioni sono ancora per i granata, che vanno vicini al gol con Antonucci che sfiora il palo, su un’altra cattiva respinta del portiere su palla inattiva e con lo stesso Emanuele su cross di Sposito.
Il Trecastagni sale un pò nella ripresa, pressa, ma non trova il gol, nè, a dire il vero, lo specchio della porta. Insomma, la difesa granata concede poco sino al 44′ quando Scalia getta ale ortiche da pochi passi. Di contro è ancora l’Acireale a mancare la rete grazie ad una superba parata del portiere gialloblù che si riscatta dell’errore sul primo gol.
 
I commenti parlano di un Acireale più brutto rispetto a quello visto domenica, ma c’è da dire che il Palazzolo di domenica non può essere considerato un banco di prova attendibile, perchè  davvero NON ha giocato a calcio… E poi si sa che il gioco per quest’anno possiamo dimenticarlo.
Non è un cambiare atteggiamento all’improvviso…
Mancano 9 partite alla fine della regular season, ormai inutile cullare sogni di calcio-spettacolo. Ormai l’unico sogno coltivabile è fare i playoff in condizione tale da poterli vincere! E per vincere c’è solo una regola: segnare un gol più dell’avversario. Non importa come, ma segnare!
 
In quest’ottica, la tifoseria acese ( al solito quasi 700, di mercoledì, nella vicina Trecastagni) applaude alla vittoria, accoglie la terza vittoria consecutiva e pretende di vederne altre da qui alla fine… Ok giocare male, ma almeno vincere! Credo che la partita sia un pò come quella contro il Caltagirone: gol, e poi controllo degli spazi in attesa del raddoppio, solo che lin terra calatina andò male ieri invece s’è vinto.
Troppo poco per una squadra che porta il nome di Acireale?
Possibilmente si, ma se questo passa il convento, meglio rassegnarsi e pretendere il massimo impegno per raggiungere i playoff con la speranza di vincerli. E fin quando si vince…va bene così!
 
Commento a cura di Vincenzo Barbagallo
 

V giornata Ritorno Campionato Eccellemza gir.B

 ACIREALE Palazzolo 5-0
L’ACIREALE CHE NON TI ASPETTI!
– Facile vittoria contro gli acreidini –
– Longo(3), Fascetto, Messina regolano la pratica –
 

L’Acireale di mister Chico sorprende tifosi, addetti ai lavori e forse anche lo stesso mister, regalando al trentenne presidente Massimino 5 pacchi con tanto di fiocco.
Il Palazzolo visto al Tupparello risulta praticamente inesistente mentre negli 11 granata, e sin dall’inizio, si avverte più cattiveria già dalla linea di metà campo.
Sembra un’altra squadra, l’Acireale:
cinica: 3 gol su 4 tiri in porta nel primo tempo;
attenta: ottima la prova del reparto arretrato, seppur poco offeso da La Vaccara e compagnia, su tutti Fascetto;
fluida
Emanuele sulla sinistra e il duo Mossa-Sposito a destra contribuiscono non poco alla rapidità di manovra acese; se si avverte ancora la mancanza di un buon regista, le buone geometrie laterali aiutano non poco il combattivo Antonucci, autore di una prestazione caparbia, generosa ed astuta (suo l’assist per Longo che sblocca il risultato).

Sugli scudi la prestazione del goleador granata Longo. Autore di una bella tripletta di gustosa fattura, rende da record il suo personale score presenze-gol (5 gol su 4 partite da titolare).
La speranza di tutti noi amanti della maglia granata è quella che in questo ragazzo si possa davvero trovare ciò che “ad alta voce” è stato inseguito e reclamato sin dal periodo estivo.

Mi chiedo se, dopo un 5-0 alla terza in classifica, peraltro proveniente da un buon periodo, i problemi dell’Acireale siano solo mentali. La differenza con quanto si è visto in altre prove è lampante e non si può nemmeno dire che il Palazzolo fosse venuto a concedere spazi. Ho visto aprirsi di più squadre come l’Aci S.Antonio o sue simili…

Se la “testa” è la vera causa del malessere nostrano, c’è poco da star allegri altrimenti chissà se si è voltata davvero la fatidica pagina.
Al Trecastagni e al Villafranca l’ardua sentenza!

Commento di Emanuele Addia

 

La partita del S.Luigi

 S.LUIGI Acireale GAD Etna Ct 72-63
 
Partiamo dalla coda della partita. A Di Masi del GAD Etna è parso giusto rispondere con gesti tutt’altro che equivoci al pubblico di casa, minacciando a voce di "incontri" a fine partita. La provocazione non è passata inosservata e in tribuna succedeva un bel parapiglia. Il solito cacanese di turno e la gentaglia al seguito, con bambini (poverini che destino…) e mogli che non venivano naturalmente coinvolte, ma che avevano di che dire a difesa dell’eroe Di Masi. Morale: multa al S.Luigi per la solita maleducazione del "cittadino" di turno!
 
Passiamo alla partita. S.Luigi chiamato a bissare il successo della settimana precedente per allontanare gli avversari cacanesi dai playoff e rimanere agganciato al carro delle prime 8 della classifica.
Vittoria finale, ma con grande prova di nervi per i ragazzi di coach Nicolosi, ancora in tribuna dopo la squalifica rimediata, guarda caso, a Cacania contro il Grifone.
 
Primo quarto brutto e chiuso dietro di sei punti con parecchi errori dall’una e dall’altra parte: 10-16 alla fine dei dieci minuti.
 
Secondo quarto con il S.Luigi che rimonta parzialmente lo svantaggio trovando qualche giocata positiva con Vetrano e il solito Severini autentico mattatore di questo parziale (11 punti). Il Gad Etna vacilla ma non molla, e ribatte all’assalto dei biancoblu. Riposo lungo sul punteggio di 29-31.
 
Terzo quarto che inizia all’insegna di Vetrano, con il risveglio di Vigo e, addirittura, di una bomba targata Catalano (non accadeva dal 1997, eheh). A 4’30” dalla fine del quarto il punteggio è sempre a favore dei cacanesi che allungano portandosi +6, poi le bombe Vigo-Catalano e due canestri targati Vetrano-Prudente impattano la partita per la prima volta: 46-46 a 5” dalla fine con il Gad che non riesce a concludere a canestro.
 
L’Ultimo quarto è molto combattuto, aumentano i contatti, gli arbitri non sempre sono lineari nelle decisioni, ma il San Luigi prende il sopravvento nonostante una situazione falli pessima: Severini è costretto ad uscire dal parquet per raggiunto limite di falli, con 4 falli giocano Scuderi e Prudente ed infine anche Vigo. Allunga il S.Luigi già all’inizio con Vigo che penetra, prendendo coraggio, come all’inizio della sua carriera: 52-46 a 8’42”. Poi il nulla per due minuti: solo falli e confusione in campo. Altro allungo biancoblu firmato Vigo-Prudente, con quest’ultimo che guadagna un discutibile antisportivo che porta gli acesi avanti 58-48 con possesso palla a 5’47” dalla sirena.
Vantaggio che cresce con Vetrano (2/2 ai liberi e tiro da sotto canestro) 62-50. Sul +12 sembra fatta, ma qualche errore di troppo fa concludere la gara con patema d’animo fino a ”52 dalla fine. Vigo fa 64-58, poi fallo sistematico dei cacanesi porta Annino alla lunetta: 0/2 a 1’26” dalla fine; errore del Gad e fallo su Vigo che , stranamente, segna 2/2 a 1’15” dalla fine. Canestro "gaddino" e fallo su Annino: 1/2 per il giovanotto che forse chiude la partita: 67-60. Poi è Catalano a sugellare il punteggio, dapprima con un altro 1/2 e poi con un bel 4/4 conquistato per un tecnico assegnato dagli arbitri dopo un’ennesima protesta "made in Liotriland": 72-63…sempre che i tafferugli di fine partita ci abbiano fatto veder bene!
 
iltop
VIGO: con dieci punti nell’ultimo quarto, nobilita la sua solita prestazione. Qualche tiro da tre forzato gli fa capire che non è serata per insistere dalla lunga distanza. Viene premiato con ottimi canestri in penetrazione o dalla media distanza che aiutano i suoi a vincere la partita. Dalla lunetta ritrova la giusta concentrazione con un ottimo 3/4 e nelle vesti di coach in campo riesce a motivare i suoi fino alla fine.
 
Commento a cura del teppista Vincenzo Barbagallo

Esibizione Carro vincitore Carnevale di Acireale 2008

"Divi da un Secolo è più"
– Ecco il carro allegorico che ha vinto l’edizione del 2008 –
Si conclude tra gli applausi l’esibizione del carro allegorico del cantiere Scalia che ha vinto il primo premio nel concorso riservato ai carri allegorici in cartapesta. Per l’ultima "recita" del carro piazza Duomo era al solito gremita di gente in attesa dei verdetti della giuria. Come da pronostico ha vinto il cantiere Scalia con il carro "Divi da un secolo e più", omaggio al cinema italiano (rappresentato dalle maschere di R.Benigni e di S.Loren) e al grande tenore Pavarotti che "chiude" l’esibizione dei movimenti del carro svelandosi all’apertura del sipario in cartapesta.
Secondo premio per il cantiere Coco con "Salti mortali" (l’esibizione dei movimenti è presente sul blog e cliccando qui) , terzo si è classificato "Chimera" del cantiere Parlato.
Tra i carri infiorati scontato il verdetto, per la bellezza indiscussa del carro. Ha stravinto "Giù la maschera" del cantiere Cavallaro Francesco (vedi foto).
Per tutte le classifiche cliccare qui
 
 
 
 
 
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"Giù la maschera" vincitore concorso carri infiorati, cantiere F.Cavallaro