XV Giornata di Ritorno Campionato di Eccellenza gir.B

 ACIREALE Riposto 5-2
Passeggiata con cinquina!
– Tra poco meno di 400 spettatori l’Acireale dilaga –
– Antonucci (3), Fascetto e Messina regolano la partita in vista dei playoff col Palazzolo –
 
 

Epilogo di campionato davanti a soli 400 spettatori, playoff da disputare in posizione svantaggiosa nei confronti del Palazzolo, punto perso a Castiglione che pesa come un macigno (oltre alla penalizzazione di due punti) ed un pò di delusione in tutto l’ambiente per il campionato appena concluso dove ci si è attaccati ai playoff sin da subito, senza per altro ottenere una posizione di "tranquillità" per l’accesso alla difficile seconda fase. Insomma tutte le caratteristiche di una stagione da dimenticare se non fosse per l’ultima possibilità che rimane alla società acese di centrare l’obiettivo "serie D" passando per la strada più lunga e difficoltosa.

 

Neppure la consolazione dei playoff può comunque far dimenticare che la squadra granata ha palesato evidenti limiti, di gioco e di carattere, che hanno via via allontanato dalle prime due posizioni l’undici del presidente Massimino. Va bene il fenomenale girone d’andata del Castiglione, che gli è valso la promozione diretta, ma il secondo posto avrebbe dovuto essere l’obiettivo minimo per l’Acireale. Invece via via ci si è accontentati di piazzarsi dietro Castiglione e Camaro, addirittura finendo alle spalle del Palazzolo. Va bene, senza i due punti di penalizzazione si sarebbe arrivati davanti alla squadra acreidina, ma dopo la campagna di rafforzamento di Natale, con il concomitante ridimensionamento dei gialloverdi, non ha portato a nulla che non fosse il deludente quarto posto finale.

 

A tutto questo si aggiunge un cattivo rapporto con la tifoseria, troppo spesso abbandonata alle sue problematiche e spesso additata di chissà quali cause di problemi. E’ vero, le intemperenze di qualche elemento hanno comportato la squalifica del tupparello e due punti in meno, ma se si considera che la società per l’episodio di Capo D’Orlando voleva adire per vie legali per presunto illecito da parte della terna arbitrale, si può capire che in quella partita è accaduto di tutto, compreso un servizio di "disordine" da parte di chi doveva tutelare il pubblico.

 

Adesso comunque si chiede una prova di maturità e di grande orgoglio alla squadra, perchè l’obiettivo serie D non può venire "giocato" soltanto per dovere di firma. La città, seppur allontanatasi dall’Acireale calcio, vuole e pretende il massimo impegno da chi la domenica porta in giro la storia calcistica della maglia granata. Quindi, niente scuse circa la posizione svantaggiosa: l’obiettivo minimo è centrare i playoff nazionali. Ogni altro risultato è solo una magrissima consolazione. Ci si augura che la società sappia motivare a dovere i giocatori e che finalmente quest’ultimi, con un obiettivo importante da raggiungere e comunque alla portata delle potenzialità dalla squadra, esprimano tutto il potenziale di cui sono capaci per regalare questa soddiafazione alla gente di Acireale, a cui basterebbe poco per tornare ad ardere di granata…

Commento a cura di Vincenzo Barbagallo

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