Archivi del mese: settembre 2008

3a Giornata del Campionato di Eccellenza gir.B Sicilia

 Enna ACIREALE 1-1
Alla fine è…pari!
-Da Enna giungono queste notizie: Cattiva prestazione dei granata –
 
Nei prossimi giorni il commento sulla partita!

2a Giornata Campionato di eccellenza gir.B Sicilia

 ACIREALE Paternò 0-0
FISCHI PER TUTTI!
– Cipolla sbaglia il rigore al ’90 –
– Fatto fuori anche Costanzo –
– Incapacità di trovare la porta –
 

La prima stagionale dell’Acireale davanti al proprio pubblico (ma ancora lontana dal Tupparello per lavori in corso) costituisce un’amara doppia delusione per i 2000 acesi presenti nell’impianto catenoto.

Doppia perché la prestazione sciorinata dalla compagine granata è stata nettamente sotto le aspettative (e non solo dei tifosi) e per di più contro una compagine non certamente presa in simpatia dall’ambiente calcistico acese.

Tolta quest’ultima e più debole considerazione, non si può certo tacere sullo spettacolo offerto dalla banda di mister Zampollini.

A fine incontro, su circa 95 minuti di gioco, si segnala un solo tiro nello specchio della porta (sarebbe più corretto dire nelle 2 porte) e per di più dagli undici metri e clamorosamente/maledettamente sbagliato dal granata Cipolla.

Avevamo già parlato, nelle precedenti gare, di scarse occasioni gol create dall’Acireale nei 90 regolamentari, del cinismo dimostrato, ma stavolta il problema è apparso ancora più evidente in virtù del fatto che è anche mancato quel piglio e quella grinta della grande squadra che quest’anno ci attendiamo dalla rappresentativa granata.

In categorie come queste, ad esempio, l’agonismo deve essere predominante su tutto; il coro “picchia forte senza paura”, osannato più volte dai supporters a mo di “danza della pioggia”, ha esclusivamente questo significato e sembra proprio che il Paternò, ieri, l’abbia fatto suo come del resto ci si poteva facilmente attendere da un team con a capo Busetta ovvero il Re Dei Catenacciari Selvaggi: palla o piede!

Questa barbara tradizione calcistica dava i suoi primi frutti già al primo quarto d’ora del match con un fallo (dire “organizzato” sarebbe poco) sul giocatore forse più in spicco tra i nostri undici o, perlomeno, su quel giocatore che poteva creare maggiori difficoltà al reparto difensivo rossazzurro: Costanzo costretto alla sostituzione e praticamente fine dell’incontro!

Da qui in poi si assiste ad una partita decisamente noiosa che non fa altro che attirare i nervi del pubblico di fede granata.

Dal canto loro, invece, l’undici busettiano si chiudeva con tutti gli elementi a disposizione nel proprio rettangolo di rigore senza lasciare un, dico uno, portabandiera aldilà dello stretto recinto.

Acireale che, oltre ai suoi eterni problemi d’attacco, si vedeva murata negli ultimi 16 metri, ma che fatica arrivare fin lì!

Come se non bastassero queste lacune, il catenaccio avversario, il campo mal ridotto ed altre futili motivazioni, i granata si facevano giustamente espellere un elemento (Privitera) con uno stupida reazione a due passi dall’arbitro (stavolta ottima prova dell’uomo nero).

Quando tutto sembrava perso, da un traversone proveniente dalla corsia di sinistra, il portiere ospite abbracciava Martelli al limite del regolamento e fu penalty per l’Acireale a tempo scaduto e senza aver (in caso) meritato la vittoria; dato che Acireale sportiva non ricorda spesso di questi regali, il cuoio vola dagli undici metri alle mani dell’estremo avversario per finire in angolo….

Da lì al triplice fischio il passo e breve e ad esso si uniscono i fischi della maggioranza dei fans locali che, a parer mio, risultano comunque un po’ prematuri dato che siamo ancora alle seconda giornata e che se quel rigore entrava….

Diciamo che la “contestazione” è più un amaro sfogo per la delusione che altro.

Nessun dramma e ci mancherebbe ma occorre ancora lavorare pazientemente e soprattutto far capire ai nostri che la sana cattiveria calcistica è gradita in queste serie.

Tecnicamente parlando, confermo che a questa squadra manca un uomo d’ordine, il classico regista che sappia dettare i tempi; il nostro centrocampo sembra un manipolo di volenterosi atleti ma che, puntualmente, sbagliano la consegna del testimone.

Vediamo se già ad Enna sapremo riprenderci quanto perso, d’altro canto con i giocatori che abbiamo (soprattutto in fase offensiva) è molto più facile giocare in trasferta: Signori, la storia si ripete. Purtroppo!

Commento a cura di Emanuele Addia

Miss Italia: vince un’acese

Ecco la "nostra" MISS ITALIA!
 
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Ovvio omaggiare la bella Miriam Leone,
madrina d’onore del nostro Carnevale 2008!
Le auguriamo le migliori fortune in tutti i campi.
 

1ma Giornata Campionato Eccellenza girone B Sicilia

 Misterbianco ACIREALE 0-1
BUONA LA PRIMA!
– Ma bisogna essere più concreti e chiudere la partita –
– Casella: croce e delizia –
– Oltre 500 gli spettatori acesi al seguito –
 

Inizia con un colpaccio esterno il secondo (e, speriamo, ultimo) campionato d’Eccellenza dell’Acireale post fallimento.

I granata, in anticipo sabato pomeriggio, hanno regolato un coriaceo Misterbianco, forte anche di giocare in un campo amico a dir poco mediocre che non ha consentito, per tutti i novanta minuti, di far meglio esprimere la squadra tecnicamente più forte, cioè l’Acireale.

Il torneo inizia già nel pre-gara con la dirigenza locale che fissa in comodi 10€ (dieci euro) l’ingresso al mega impianto etneo…Fortunatamente, con un po’ logica e senso dell’economia, il prezzo del biglietto si sgonfiava fino 50%, stile saldo di fine estate, e la gara poteva avere regolare (anche se l’incontro è tardato rispetto al previsto ore 16) inizio davanti a più di 500 fedeli sostenitori granata.

Bello ed incessante il tifo acese per tutti i novanta minuti del match ed è stato tanto l’orgoglio nel leggere le quattro righe de “La Sicilia” in cui si elogia il popolo granata ed il suo viscerale attaccamento ai colori che non conosce (e non deve conoscere) categoria né, tantomeno, aria di serie A a pochi comodi passi: NOI SIAMO ACIREALE, ora e sempre!

Non finirei mai di sostenere tutti coloro che seguono davvero le sorti del glorioso Acireale che, continuo a ripetere da tempo, è forse l’ultimo orgoglio di una città che stenta a riappropriarsi della propria identità.

Tornando all’aspetto calcistico, anche per questa volta (dopo la parentesi di coppa) c’è ben poco da raccontare.

L’Acireale ha meritatamente vinto l’incontro senza strafare ma gestendo senza alcun pericolo il vantaggio subito acquisito nel primo quarto della prima frazione di gioco.

La squadra vista fin qui nelle gare ufficiali sembra piuttosto cinica e spietata; non sono effettivamente moltissime le occasioni create sotto porta avversaria, anzi, ma delle stesse misere opportunità l’undici acese riesce a capitalizzare quasi al 100%.

Pochissimo, invece, viene messo a rischio nelle retrovie dove tra un ottimo e sicuro numero uno ed un roccioso reparto difensivo, che con il centrale Mastronardi (ottimi commenti in merito giungono da  Siracusa) riuscirà ad esprimersi ancor più al meglio, annientano le già scarse iniziative locali se si eccettua un ravvicinato colpo di testa misterbianchese, con cuoio preda di Greco al primo minuto di gioco.

L’incontro è proseguito per tutta la sua durata con un gioco particolarmente maschio al limite del regolamento, specialmente (o esclusivamente) a causa della formazione locale che, in assenza di qualità tecniche, la buttava sull’agonismo più sfrenato, spesso accompagnato da cervellotiche decisioni di un mediocre direttore di gara.

L’Acireale riusciva a far sua la partita grazie ad una punizione da centrocampo con pallone che, grazie ad una stupenda torre di Costanzo, arrivava ai piedi di un quasi isolato Casella che aveva tutto il tempo di stopparla e piazzarla alle spalle dell’estremo biancoblu.

Ciò che dispiace seriamente e che non si riesce a mettere fine all’incontro senza sudare le proverbiali sette camicie. Dicevo prima delle poche occasioni da gol ma c’è anche da raccontare di un clamoroso non-tiro di Casella che a tu per tu con l’uno locale s’intestardiva a marcarlo e cadere a terra nell’inutile ricerca del penalty.

Le assenze di certo non mancavano in casa granata, tra infortunati e squalificati.

Ci aspettiamo di vedere la squadra al completo, o quasi, ma per il “caso” Corbino occorrerà aspettare altri sette turni!

Quello che più è mancato nell’incontro di sabato è stato l’apporto del centrocampo, soprattutto nella fase offensiva, con lunghi lanci a cercare le punte direttamente dal cerchio di metà campo.

Per il momento, va bene così.

Pazienza per il gioco corale ma i punti son certo che aiuteranno i ragazzi a darsi fiducia e migliorare gli ingranaggi tra i reparti.

Non c’è tempo per pensare allo spettacolo; domenica ritorna un derby di vecchio stampo, di quelli che tanto piacciono ai tifosi più calorosi e sanguigni in quanto son partite che “si vivono” passaggio dopo passaggio, azione dopo azione.

Riempiamo il settore dell’incognito impianto che ci ospiterà (dovrebbe essere il polivalente di Aci S.Filippo, ndr)

Massima calorosità e passionalità, come sempre, dovranno essere il vantaggio di cui l’Acireale gode già dallo 0-0!

Commento a cura di Emanuele Addia

 

Ritorno I turno Coppa Italia Eccellenza Sicilia

Trecastagni ACIREALE 1-1

SALVE SOLO LE GAMBE!
…e il secondo turno di coppa
– Brutta prestazione dei granata – Infortunio ad Amico: lussazione del malleolo –
– Antonucci: gol con esultanza polemica per l’ex acese –
 
 
Con notevole ritardo, causato dai molteplici impegni, possiamo traciare un primo bilancio di avvio stagione agonistica.
L’Acireale nella partita di ritorno ha soprattutto cercato di controllare il match, giochicchiando senza forzare i tempi. Tuttavia i pericoli alla porta difesa da Greco si contano sulle dita di una mano. Nel secondo tempo dopo una bella combinazione Costanzo -Martelli (splendido assist del primo di tacco) porta al gol la formazione acese. Martelli nell’occasione è bravo e preciso a freddare l’ex Liotta piazzando in rete la palla.
La reazione del Trecastagni è confusa, ma frutta il rigore del pareggio. E’ Antonucci a procurare e a trasformare la massima punizione. Di cattivo gusto l’esultanza polemica dell’attaccnate ex granata, che meditando sulla brutta figura fatta – ha innervosito un pò tutti col suo gesto verso i tifosi acesi – ha successivamente chiesto scusa ai sostenitori acesi in un intervista pubblicata su "La Sicilia".
Da segnalare anche il brutto infortunio occorso a Salvo Amico, che dovrà saltare qualche partita di campionato per recuperare al meglio.
Commento a cura di Vincenzo Barbagallo