1ma Giornata Campionato Eccellenza girone B Sicilia

 Misterbianco ACIREALE 0-1
BUONA LA PRIMA!
– Ma bisogna essere più concreti e chiudere la partita –
– Casella: croce e delizia –
– Oltre 500 gli spettatori acesi al seguito –
 

Inizia con un colpaccio esterno il secondo (e, speriamo, ultimo) campionato d’Eccellenza dell’Acireale post fallimento.

I granata, in anticipo sabato pomeriggio, hanno regolato un coriaceo Misterbianco, forte anche di giocare in un campo amico a dir poco mediocre che non ha consentito, per tutti i novanta minuti, di far meglio esprimere la squadra tecnicamente più forte, cioè l’Acireale.

Il torneo inizia già nel pre-gara con la dirigenza locale che fissa in comodi 10€ (dieci euro) l’ingresso al mega impianto etneo…Fortunatamente, con un po’ logica e senso dell’economia, il prezzo del biglietto si sgonfiava fino 50%, stile saldo di fine estate, e la gara poteva avere regolare (anche se l’incontro è tardato rispetto al previsto ore 16) inizio davanti a più di 500 fedeli sostenitori granata.

Bello ed incessante il tifo acese per tutti i novanta minuti del match ed è stato tanto l’orgoglio nel leggere le quattro righe de “La Sicilia” in cui si elogia il popolo granata ed il suo viscerale attaccamento ai colori che non conosce (e non deve conoscere) categoria né, tantomeno, aria di serie A a pochi comodi passi: NOI SIAMO ACIREALE, ora e sempre!

Non finirei mai di sostenere tutti coloro che seguono davvero le sorti del glorioso Acireale che, continuo a ripetere da tempo, è forse l’ultimo orgoglio di una città che stenta a riappropriarsi della propria identità.

Tornando all’aspetto calcistico, anche per questa volta (dopo la parentesi di coppa) c’è ben poco da raccontare.

L’Acireale ha meritatamente vinto l’incontro senza strafare ma gestendo senza alcun pericolo il vantaggio subito acquisito nel primo quarto della prima frazione di gioco.

La squadra vista fin qui nelle gare ufficiali sembra piuttosto cinica e spietata; non sono effettivamente moltissime le occasioni create sotto porta avversaria, anzi, ma delle stesse misere opportunità l’undici acese riesce a capitalizzare quasi al 100%.

Pochissimo, invece, viene messo a rischio nelle retrovie dove tra un ottimo e sicuro numero uno ed un roccioso reparto difensivo, che con il centrale Mastronardi (ottimi commenti in merito giungono da  Siracusa) riuscirà ad esprimersi ancor più al meglio, annientano le già scarse iniziative locali se si eccettua un ravvicinato colpo di testa misterbianchese, con cuoio preda di Greco al primo minuto di gioco.

L’incontro è proseguito per tutta la sua durata con un gioco particolarmente maschio al limite del regolamento, specialmente (o esclusivamente) a causa della formazione locale che, in assenza di qualità tecniche, la buttava sull’agonismo più sfrenato, spesso accompagnato da cervellotiche decisioni di un mediocre direttore di gara.

L’Acireale riusciva a far sua la partita grazie ad una punizione da centrocampo con pallone che, grazie ad una stupenda torre di Costanzo, arrivava ai piedi di un quasi isolato Casella che aveva tutto il tempo di stopparla e piazzarla alle spalle dell’estremo biancoblu.

Ciò che dispiace seriamente e che non si riesce a mettere fine all’incontro senza sudare le proverbiali sette camicie. Dicevo prima delle poche occasioni da gol ma c’è anche da raccontare di un clamoroso non-tiro di Casella che a tu per tu con l’uno locale s’intestardiva a marcarlo e cadere a terra nell’inutile ricerca del penalty.

Le assenze di certo non mancavano in casa granata, tra infortunati e squalificati.

Ci aspettiamo di vedere la squadra al completo, o quasi, ma per il “caso” Corbino occorrerà aspettare altri sette turni!

Quello che più è mancato nell’incontro di sabato è stato l’apporto del centrocampo, soprattutto nella fase offensiva, con lunghi lanci a cercare le punte direttamente dal cerchio di metà campo.

Per il momento, va bene così.

Pazienza per il gioco corale ma i punti son certo che aiuteranno i ragazzi a darsi fiducia e migliorare gli ingranaggi tra i reparti.

Non c’è tempo per pensare allo spettacolo; domenica ritorna un derby di vecchio stampo, di quelli che tanto piacciono ai tifosi più calorosi e sanguigni in quanto son partite che “si vivono” passaggio dopo passaggio, azione dopo azione.

Riempiamo il settore dell’incognito impianto che ci ospiterà (dovrebbe essere il polivalente di Aci S.Filippo, ndr)

Massima calorosità e passionalità, come sempre, dovranno essere il vantaggio di cui l’Acireale gode già dallo 0-0!

Commento a cura di Emanuele Addia

 

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