2a Giornata Campionato di eccellenza gir.B Sicilia

 ACIREALE Paternò 0-0
FISCHI PER TUTTI!
– Cipolla sbaglia il rigore al ’90 –
– Fatto fuori anche Costanzo –
– Incapacità di trovare la porta –
 

La prima stagionale dell’Acireale davanti al proprio pubblico (ma ancora lontana dal Tupparello per lavori in corso) costituisce un’amara doppia delusione per i 2000 acesi presenti nell’impianto catenoto.

Doppia perché la prestazione sciorinata dalla compagine granata è stata nettamente sotto le aspettative (e non solo dei tifosi) e per di più contro una compagine non certamente presa in simpatia dall’ambiente calcistico acese.

Tolta quest’ultima e più debole considerazione, non si può certo tacere sullo spettacolo offerto dalla banda di mister Zampollini.

A fine incontro, su circa 95 minuti di gioco, si segnala un solo tiro nello specchio della porta (sarebbe più corretto dire nelle 2 porte) e per di più dagli undici metri e clamorosamente/maledettamente sbagliato dal granata Cipolla.

Avevamo già parlato, nelle precedenti gare, di scarse occasioni gol create dall’Acireale nei 90 regolamentari, del cinismo dimostrato, ma stavolta il problema è apparso ancora più evidente in virtù del fatto che è anche mancato quel piglio e quella grinta della grande squadra che quest’anno ci attendiamo dalla rappresentativa granata.

In categorie come queste, ad esempio, l’agonismo deve essere predominante su tutto; il coro “picchia forte senza paura”, osannato più volte dai supporters a mo di “danza della pioggia”, ha esclusivamente questo significato e sembra proprio che il Paternò, ieri, l’abbia fatto suo come del resto ci si poteva facilmente attendere da un team con a capo Busetta ovvero il Re Dei Catenacciari Selvaggi: palla o piede!

Questa barbara tradizione calcistica dava i suoi primi frutti già al primo quarto d’ora del match con un fallo (dire “organizzato” sarebbe poco) sul giocatore forse più in spicco tra i nostri undici o, perlomeno, su quel giocatore che poteva creare maggiori difficoltà al reparto difensivo rossazzurro: Costanzo costretto alla sostituzione e praticamente fine dell’incontro!

Da qui in poi si assiste ad una partita decisamente noiosa che non fa altro che attirare i nervi del pubblico di fede granata.

Dal canto loro, invece, l’undici busettiano si chiudeva con tutti gli elementi a disposizione nel proprio rettangolo di rigore senza lasciare un, dico uno, portabandiera aldilà dello stretto recinto.

Acireale che, oltre ai suoi eterni problemi d’attacco, si vedeva murata negli ultimi 16 metri, ma che fatica arrivare fin lì!

Come se non bastassero queste lacune, il catenaccio avversario, il campo mal ridotto ed altre futili motivazioni, i granata si facevano giustamente espellere un elemento (Privitera) con uno stupida reazione a due passi dall’arbitro (stavolta ottima prova dell’uomo nero).

Quando tutto sembrava perso, da un traversone proveniente dalla corsia di sinistra, il portiere ospite abbracciava Martelli al limite del regolamento e fu penalty per l’Acireale a tempo scaduto e senza aver (in caso) meritato la vittoria; dato che Acireale sportiva non ricorda spesso di questi regali, il cuoio vola dagli undici metri alle mani dell’estremo avversario per finire in angolo….

Da lì al triplice fischio il passo e breve e ad esso si uniscono i fischi della maggioranza dei fans locali che, a parer mio, risultano comunque un po’ prematuri dato che siamo ancora alle seconda giornata e che se quel rigore entrava….

Diciamo che la “contestazione” è più un amaro sfogo per la delusione che altro.

Nessun dramma e ci mancherebbe ma occorre ancora lavorare pazientemente e soprattutto far capire ai nostri che la sana cattiveria calcistica è gradita in queste serie.

Tecnicamente parlando, confermo che a questa squadra manca un uomo d’ordine, il classico regista che sappia dettare i tempi; il nostro centrocampo sembra un manipolo di volenterosi atleti ma che, puntualmente, sbagliano la consegna del testimone.

Vediamo se già ad Enna sapremo riprenderci quanto perso, d’altro canto con i giocatori che abbiamo (soprattutto in fase offensiva) è molto più facile giocare in trasferta: Signori, la storia si ripete. Purtroppo!

Commento a cura di Emanuele Addia

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