Archivi del mese: ottobre 2008

7ma Giornata Campionato di Eccellenza gir.B Sicilia

ACIREALE A.Grammichele 1-0
PERLA DELLE VEDOVE
– Punizione capolavoro del fantasista –
– Supremazia costante, vittoria di misura bugiarda –
– Domenica scontro col Camaro: esame di maturità in trasferta! –
 
Secondo minuto del secondo tempo, punizione dal limite, vertice sinistro dell’area di rigore: Delle Vedove sistema la palla a terra, rincorsa e con una splendida parabola mette nel sette lasciando immobile il portiere. Corsa sotto i 500 malati granata che, nonostante fosse lunedì, assiepano il campo di Nicolosi. Non è il sogno di un tifoso acese. E’ solo la descrizione del gol partita.
Dopo un primo tempo al massimo, finalmente, dopo avere costruito almeno 5-6 pallegol limpide, l’Acireale trova i tre punti e sfrutta a pieno il doppio turno casalingo. La distanza con le battistrada Ragusa e Milazzo è sempre di due punti, ma almeno non si perde ulteriore terreno.
Ci provano un pò tutti a segnare: Martelli, Rametta, Privitera, Scalia e capitan Costanzo. Tutti sono un pò imprecisi o trovano il portiere pronto alla miracolosa parata, come quando toglie da sotto la traversa un colpo di testa di Scalia che lascia disperare i tifosi sulle tribune. Primo tempo a tutta, dunque, con i granata padroni del campo eppur non capaci di trovare il gol.
Il secondo tempo si apre con la perla della partita e finisce sempre allo stesso modo: difesa granitica che amministra il vantaggio con grande autorità, Delle Vedove in cerca del bis con un bel tiro fuori di poco, Rametta fermato dal portiere dopo un bell’assiti di Costanzo.
Insomma, Acireale che si aggiudica i tre punti e che sembra voler continuare a dar fiato alla rincorsa.
Domenica è tempo di verità: il Camaro, nell’impianto del S.Filippo di Messina, ospita i granata di mister Zampollini. Prova da non fallire, prova di maturità: è qui che potrebbe aprirsi il campionato dell’Acireale. Notoriamente squadra scorbutica, il Camaro da due anni è in cerca di ribalta sia a livello regionale che a livello cittadino, dove il Messina dei Franza naviga in D con la tifoseria che pare aver abbandonato la barca in attesa di una cessione societaria.
I Granata devono tuttavia andare a Messina con un unico obiettivo: tre punti per regalare la prima soddisfazione ai tifosi (500 biglietti a disposizione per loro) e per cominciare a rialzare la testa dopo le prestazioni altalenanti di inizio stagione.
Commento a cura di Vincenzo Barbagallo

Sei di JACI se…

Sei di Acireale se – per qualsiasi discussione ci sia in mezzo vuoi far prevalere la tua ragione essendo una TESTA DI TRUNZU doc..
Sei di Acireale se – ad ogni cosa che ti meraviglia esclami “ MOORIA! ”
Sei di Acireale se – cominci le tue frasi con l’intercalare "M’BARE"
Sei di Acireale se – almeno una volta nella tua vita hai fatto le “ Chiazzette ”
Sei di Acireale se – anche in una domenica d’inverno ed esce un timido sole e non resisti a non fare colazione con granita di mandorla e brioches da Condorelli
Sei di Acireale se – ad ogni insulto che fai non aggiungi il sostantivo GRAN figlio di …. o GRAN pezzu di…
Sei di Acireale se – d’estate ami andare al mare a S. Maria la Scala perché odi la sabbia
Sei di Acireale se – quando sei all’estero critichi tutto di quello che non funziona ad Acireale
Sei di Acireale se – quando vedi qualcuno che è moscio in tutto quello che fa lo sproni con “Annachiti”
Sei di Acireale se – per te la ragazza acese è “a megghiu fimmina”
Sei di Acireale se – conosci l’utilizzo della parola: AVAJA
Sei di Acireale se – a piazza Europa parcheggi in 5°fila e ti lamenti se trovi la multa
Sei di Acireale se – utilizzi la parola SPACCHIO per indicare qualunque cosa
Sei di Acireale se – trovi normale chi va con lo scooter e non mette il casco
Sei di Acireale se – quando vivi fuori tendi a precisare che sei di ACIREALE e che non sei catanese
Sei di Acireale se – se quando vivi fuori dici JU CA NON CI MORU
Sei di Acireale se – se almeno una volta nella vita sei stato raccomandato!
Sei di Acireale se – ami la pasta “co trunzu” a  “ quarumi “ e le crispelle da Cordai
Sei di Acireale se – dici per te è un dovere mangiare con i piedi sotto la tavola
Sei di Acireale se – hai maledetto tutti per la fila in via Galatea
Sei di Acireale se – per carnevale ti metti a sfottere per tutti gli accenti strani che senti in giro
Sei di Acireale se – sei in trasferta per l’Acireale e al ristorante chiedi come contorno l’insalata di finocchio
Sei di Acireale se – "U CINCU D’ORU" non è solo una carta da gioco
Sei di Acireale se – il 20 gennaio è un giorno sacro per te
Sei di Acireale se – quando una cosa è finita affermi sorridendo “stujti u mussu”
Sei di Acireale se – la prima domenica di ottobre vai a zafferana
Sei di Acireale se – da piccolo se per le fesitività dei morti hai ricevuto come regalo una pistola a piombini
Sei di Acireale se – sai chi sono : ”Turi a Peccia, Robettu a Ciolla, Mariu u pazzu ,Non mollare , Bastiana a Obba”
Sei di Acireale se – "PPI SAMM’ASTIANU MASCHIRA IN CHIANU"
Sei di Acireale se – i tuoi amici per te sono la tua seconda famiglia
Sei di Acireale se – quando vai da qualche parte cerchi sempre il biglietto omaggio
Sei di Acireale se – dici di essere amico di chiunque
Sei di Acireale se – per la vigilia di natale vai a vedere “u Zuccu” a piazza Duomo
Sei di Acireale se – chiami i catanesi “NZUNZATI” se chiami i messinesi “buddaci” se chiami i giarresi “giaroti”
Sei di Acireale se – i siciliani dell’entroterra sono di mentalità paesana
Sei di Acireale se – se in ogni parola raddoppi le singole e triplichi le doppie
Sei di Acireale se – quando hai la fame improvvisa ti rechi in C.so Italia per mangiarti un panino
Sei di Acireale se – guardi con diffidenza chi vorrebbe dire in dialetto "questa è mia" ma dice “ è da me”
Sei di Acireale se – quando sai che devi andare a letto con una ragazza dici “SUGNU DI FODERO”
Sei di Acireale se – quando conosci i posti al mare : “ A CACATA “ , “ U SCOGGHIU BETTAZZI”, “A PETRA SAPPA” e “U SCOGGHIU NN’INTRA”
Sei di Acireale se – quando per fare un complimento ad una bella ragazza le dici “T’ALLICCASSI TUTTA”
Sei di Acireale se – per andare a comprare dei vestiti non puoi fare a meno di 5 € di benzina.
Sei di Acireale se – quando c’erano Aleppo e Nicolosi…! (e se non approvi ti finisce male)
Sei di Acireale se – una colomba ti ha cacato almeno una volta quando esce la sposa sul sagrato di San Sebastiano
Sei di Acireale se – quando il Catania perde deridi i tuoi colleghi, mentre quando vince dici che non segui il calcio.
> Sei di Acireale se – la tua squadra è sempre presa per il culo da tutti…ma alla fine la vuoi bene ugualmente
Sei di Acireale se – almeno una volta a settimana ricordi la serie B
Sei di Acireale se – butti il pacco di sigarette a terra perchè non oseresti sporcare quelle belle sculture in ghisa ogni 50 metri
Sei di Acireale se – per te i bus e le biciclette sono per i meno abbienti…ma se vai al nord ti piace sottolineare come tutti vadano in bici e prendano i pullman
Sei di Acireale se – non sai tradurre in italiano il termine squaratu
Sei di Acireale se – non hai mai capito perché i catanesi chiamano acesi gli AGITANI pur sapendo che gli acesi nel loro dialetto non pronunziano mai la lettera G! ma la J es: gioco:jocu, giocattolo:jucattulu, gatto:jattu, gallo:jaddu, giornata:junnata , etc..!!!!!!

Infine:
Traduciamo la frase (tipo quando lo facevate per le versione latine o greche, amici CLASSICI)
"Ci vediamo al mercato, vedi di dirlo anche ad Alfio e Angelo, ok?"
> A Catania:  "M’bari, chi spac.. si? Ni viremu a piscaria, scecca di diriccillu a Gangelo e a Gaffiu! U capisti?"
> Ad Acireale:  "Au beddu! Ni videmu a chiazza, diccillu a Jangelu e a Jaffiu! Ti salutu"

Alla fine te ne fotti di tutto e tutti e questa città la ami perché è così com’è, con il il sole, il mare, la granita, u Cossu Umbettu, piazza Europa e i loro personaggi che quotidianamente ti regalano le rughe del sorriso!

La partita del S.Luigi

 S.LUIGI ACIREALE Comiso 61-67
 
Brusca frenata del S.Luigi di coach Nicolosi che alla prima partita "vera" contro un ostico Comiso, non riesce a proseguire il cammino fatto di vittorie che la società si aspetta da questo gruppo.
Parte bene il quintetto acese che con due canestri di Vetrano e un contropiede di Vigo si porta avanti 6-1, prima che un tocco sulla retina del canestro dia il là all’allungo del Comiso che doppia i punti sanluigini (6-12) per poi chiudere avanti di due al suono della sirena: 12-14.
Secondo quarto e ti accorgi che il gioco biancoblù stenta a venire: il Comiso difende duro, piazza qualche colpo dalla distanza, mette in difficoltà i lunghi e la butta sul piano della grinta. Qui il San Luigi si perde un pò: la squadra non sembra avere l’uomo guida, il faro che possa tirarla fuori dall’empasse e quindi non trova il guizzo per abbattere la resistenza iblea. Tuttavia la partita è equilibrata, sono molti gli errori dall’una e dall’altra parte, però è sempre Comiso a stare davanti: 32-36 a fine quarto.
 
Terzo quarto che si apre con una maggior convinzione del S.Luigi che riesce a recuperare lo svantaggio e si porta sul 43-43 a 4’13” dalla sirena. Nel continuo sbagliare dei due quintetti è sempre il Comiso a restare davanti 49-51, nonostante un tecnico fischiato alla panchina comisana.
Quarto mini-tempo che vede Vetrano pareggiare i conti prima del primo giro delle lancette, poi però sale in cattedra il Comiso: non fa nulla di partitcolare, ma tanto basta a mettere dentro un parziale di 9-0 che getta il S.Luigi con i piedi all’aria. Bisogna attendere che Spadaro, gravato di 4 falli, scuota un pò i compagni e dia il via alla rimonta. La cosa sembra compiuta, ma sul 61-64, quanto mancano 1’17” alla fine il S.Luigi non trova più la via del canestro nè da lontano nè da vicino e spreca due possessi palla con Porto che si addormenta in palleggio e permette al quintetto ospite di chiudere l’incontro 61-67.
 
Il Comiso non è certamente l’Amatori Messina o il Gravina degli anni passati, nè il S.Luigi può, allo stato attuale, considerarsi come il Basket Acireale dell’anno scorso. Per diventare quel tipo di squadra occorrerebbero un paio di ingredienti: grinta, un Severini (come si sente la sua mancanza…) e un pò di lucidità nei momenti difficili. Finora, possiamo solo dire che contro una squadra che ha messo sul parquet grinta e lavoro di fisico, i lunghi acesi sono entrati in tilt fermandosi appena alla sufficienza in attacco e subendo in difesa; dal perimetro le cose non vanno tanto meglio: Rapisarda, non ha nelle corde più dei 5 punti che fa, Porto non si prende la briga del tiro, Vigo è costretto a ricevere palloni col contagocce e a convivere con un pò di problemini al menisco, Catalano fa quel che può.
Paradossalmente, se il Comiso è quello visto ieri al Pala S.Luigi, non ci vorrebbe chissacchè per poterlo battere…Il campionato è molto equilibrato, quindi con qualche attenzione e una buona dose di cattiveria agonistica non dovrebbe essere impossibile vincerlo, sempreccchè in campo su scenda con la voglia di lottare su ogni pallone…
 
 IL TOP
Scherziamo?
 
 ilflop
Da chi iniziamo? Nessuno ha particolari colpe, ma nessuno ha particolari meriti
 
 
Commento a cura di Vincenzo Barbagallo

6a Giornata del Campionato di Eccellenza gir.B Sicilia

 ACIREALE Orlandina 2-0
SOLO I TRE PUNTI!
– Primo tempo abulico, buon secondo tempo – 
– Delle Vedove-gol e Rametta danno i tre punti ai granata –
– Contestazione verso Zampollini e fischi a fine gara –
 
L’Acireale conquista i tre punti dopo una partita dai due volti: primo tempo abulico, quasi se la testa fosse rimasta alla partita di Castigllione contro l’Aci Sant’Antonio, secono tempo di tutta pressione con l’Orlandina che ha faticato parecchio a difendersi e ha resistito a subire il gol granata per l’eccessiva imprecisone al tiro degli acesi.
Ci pensa Gianni Delle Vedove ad aprire le marcature, segnando a tu per tu col portiere, dopo un preciso lancio di Privitera al 80′. Il gol scaccia i fantasmi di una classifica in deficit, ma non placa la contestazione al gioco da parte del mondo ultras. Piovono fischi per la prestazione ai granata.
E’ Rametta a chiudere la partita in tutti i sensi: dopo il suo gol, un pallonetto ravvicinato a superare il portiere in uscita, l’arbitro fischia la fine dell’incontro.
Si rimprovera alla squadra granata la poca voglia del primo tempo, si rimprovera l’allenatore di non dare la giusta carica agonistica alla squadra. Onestamente non capiamo il motivo di tanto accanimento verso l’allenatore, che magari non è lo Zeman della situazione, ma sicuramente deve fare a meno di varie importanti pedine: le assenze di Costanzo, Casella , Amico e Corbino  che sono tutti gli attaccanti della rosa – nella lista manca Rametta – oltre a Consoli, non gli consentono di scegliere. Formazione obbligata.
C’è, è vero, la costante mancanza di un uomo che agisca sulla fascia destra: la squadra si muove bene, diremmo pure benissimo, a sinistra, sull’asse Martelli (vero gladiatore in campo)-Bognanni, ma non trova il giusto affondo dall’altro lato, dove Grosso non ha la capacità di Bognanni nè Cipolla riesce ad essere incisivo. Delle Vedove, schierato trequartista, o centrocampista avanzato che dir si voglia, è  libero di inventare giocate per i compagni.
Non ci è piaciuta l’ennesima partenza dalla panchina di Privitera, che paga la stupidata fatta col Paternò e che non trova più il posto tra gli undici di partenza. Orofino seppur volenteroso a volte riesce a risultare indisponente, con tutte le lamentele verso i compagni e con i tentativi di eurogol puntualmente tramutati in penosi tiri dalla distanza che non inquadrano mai la porta.
Di sicuro c’è che le squadre che affrontano l’Acireale sono votate solo ed esclusivamente al contropiede, ma stavolta l’Orlandina, nell’unico tiro in porta della partita, non trova il Jolly e quindi non può che subire i tentativi granata e sperare nell’errore degli avanti acesi.
Insomma, arrivani i tre punti la classifica si muove, la vetta dista solo 2 punti: le prospettive non sono così compromesse.
L’Acireale giocherà la prossima partita in casa con L’Aquila Grammichele per poi andare nuovamente a Camaro -mercoledì c’è il ritorno di coppa Italia-per provare a dare il filotto di vittorie che i tifosi attendono da due anni!
Commento a cura di Vincenzo Barbagallo

La partita del S.Luigi

 S.LUIGI ACIREALE PGS Sales Ct 96-54
 
Partita giocata nell’insolito silenzio della Palestra del S.Luigi per la decisione del comitato provinciale della Lega basket di chiudere le porte ai tifosi acesi, dopo le intemperanze avvenute durante la semifinale playoff dell’anno scorso contro la Nika Basket Acireale.
Tuttavia il clima disteso non si discosta molto dal quello cui hanno potuto assistere il manipolo di appassionati biancoblù dall’esterno, controllati a vista dai commissari della Lega.
Partita-allenamento, tanto è il divario tra gli uomini di coach Nicolosi e i volenterosi ragazzini del PGS Sales che avrà vita durissima in questo campionato, ci chiediamo il perchè mandare allo sbaraglio 10 ragazzini…
Impossibile giudicare una gara del genere, impossibile quindi trarre qualche considerazione se non di carattere mentale: nel primo quarto i ragazzini catanesi tenevano testa ai biancoblù acesi con una serie di "bombe". Poi, Spadaro e Prudente decidevano che il tempo dello scherzo era finito e la partita veniva facilmente archiviata.

L’ Oscar della Settimana

 
 
Torna l’ambitissimo premio de "IlPres&Friends"
 
LA GIURIA
ha deciso di assegnare l’Oscar della Settimana ai tifosi dell’Acireale
che in quel di Castiglione hanno guardato la partita da una posizione avvantaggiata,
 cioè dal secondo anello del civettuolo stadio del paese,
socializzando con alcuni simpatici vecchietti del paese che avevano capacità di-vina-torie
e che hanno predetto le fasi salienti della partita rendendo loro meno amara la sconfitta!!!
 
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La Partita del S.Luigi

 Catania 2003 S.LUIGI ACIREALE 53-63
 
Il quintetto del S.Luigi, indicato tra le protagoniste del torneo, non fallisce l’appuntamento con la prima vittoria della stagione e regala al numeroso pubblico al seguito il successo in uno dei tanti derby con i catanesi.
Vittoria sulla carta facile, che tale si è dimostrata, perchè poco o nulla ha potuto fare il giovane team liotro.
Tuttavia al S.Luigi ad un certo punto della partita è piaciuto complicarsi la vita, così il risultato è stato fissato soltanto negli ultimi minuti dell’ultimo quarto.
Dopo aver chiuso il primo tempo in vantaggio di 8 lunghezze (28-36), il San Luigi continua ad amministrare il vantaggio mantenendo un ritmo da allenamento, senza mai trovare una continuità di gioco tale da far divertire il pubblico. Eppure gli acesi avrebbero le potenzialità per chiudere la partita.
I soliti 8 punti di vantaggio vengono mantenuti anche alla fine del terzo quarto che si chiude con un ridicolo 11-11 (!) (39-47) con le due squadre che accumulano errori ed approssimazione in ogni situazione, figurarsi che l’ultimo canestro utile dei catanesi si ha a 5’12” dalla sirena!
 
Nel quarto tempo, il S.Luigi stacca l’interruttore e i modesti catanesi riescono a risalire la china e nel nulla dei bianco-blù passano addirittura in vantaggio 49-48 (si, un solo punto per gli acesi…) quanto mancano 5’40”.
Ma è ovvio che coach Nicolosi non può lasciare sfuggire la facile vittoria, così un timeout di scuotimento fa ritrovare il bandolo dell’appena sufficiente gioco e fa prendere il solito vantaggio ai sanluigini, cui basta non forzare il tiro per incamerare i due punti.
 
E’ ovvio che l’amalgama non sia al top, sono tanti i volti nuovi, è diversa filosofia di gioco (non c’è più il buon Severini a dettare ritmo e punteggio…),  i lunghi sono più partecipi al gioco della squadra. Qualche acciacco di capitan Vigo, poi, completa uno scenario ancora perfezionabile.
Il solito distratto Vetrano, il buon Spadaro e l’inconsistente Marletta devono sobbarcarsi il gioco sotto le plance, a Porto, Catalano, Vigo e al sempre prezioso Rapisarda spetta il compito di organizzare le trame dal perimetro. In crescita Fraticelli, ma l’avversario era quello che era, quindi lo attendiamo in altre partite.
 
 IL TOP
Spadaro: porta sostanza sotto il tabellone e un buon apporto di punti. E’ uno dei volti nuovi e non delude scrivendosi a referto  come top scorer della partita. Come inizio non c’è male, ma il banco di prova era comunque limitato.
 
 il flop
Marletta:ahi ahi! Peggiop inizio non poteva fare. Nullo in attacco, non trova il ritmo partita. Speriamo nella prossima gara!
 
Commento a cura di Vincenzo Barbagallo