Archivi del giorno: 12 ottobre 2008

5a Giornata di Campionato Eccellenza gir.B Sicilia

 Aci S.Antonio ACIREALE 1-0
VASTA AFFRESCA L’ACIREALE
– Tiri mancini: Non bastano 2 rigori e 2 traverse per piegare l’Aci S.Antonio –
– Tifosi al limite della sopportazione –
 
Iniziamo il racconto di un sabato insolito al seguito dei granata. Campo neutro di Castiglione, a 60 km dei due centri avversari per un giorno.
L’aria è bella pulita, paesaggio bucolico incastonato tra colline di origine vulcanica. Noccioleti e campi coltivati ci accolgono. Bella giornata!
Ma i problemi, si sapeva sin dalla partenza sarebbero presto giunti. Prezzo fissato per assistere all’incontro 8 euro!
Come già accaduto in amichevole ad Adrano, come ripetutosi a Misterbianco, ecco un altro costo eccessivo di biglietto. Decisione, si resta fuori se non si arriva ad un compromesso. Grande maturità di tutti i 400 presenti, nessuno entra ma non ci sono problmi di ordine pubblico…Solo ci si industria per vedere la partita. Così, ci si inerpica per le stradine del paese e si cerca un posticino che offre visuale al civettuolo impianto in erba sintetica. Risultato: la partita la si vedrà dall’alto e gratis, con un’ottima visione dell’insieme dei movimenti in campo. Ottima premessa per capire il perchè di certe osservazioni.
Per la cronaca, il prezzo dei biglietti scende fino ai GIUSTI 5 euro e tutti i tifosi acesi prendno posto in tribuna senza ulteriori disagi!
 
Pronti via, e l’Acireale mena le danze, conduce il gioco e imbastisce qualche azione pericolosa con Cipolla, Martelli, che costringe alla parata il portiere santantonese, e Rametta. L’Aci Sant’Antonio sembra non metterla sul piano della sola aggressività,anzi diciamo pure che sembra voler abbassare i toni della contesa, non la mette sul piano dell’agonismo ma si difende con ordine e qualche buon colpo di fortuna che impediscono agli acesi di finalizzare il possesso palla.
Gli spettatori locali non finiscono di apprezzare il gioco acese che arriva l’unico tiro in porta dei biancoazzurri: Vasta dipinge una traiettoria diagonale e beffarda, ben al di fuori del vertice dell’area di rigore, che inganna Greco e si insacca in rete dopo aver colpito il palo alla destra del portiere granata. Incredulità dei presenti e cattivi pensieri che cominciano a turbare la mente.
Passano 4 minuti e Martelli ha l’occasione per pareggiare: il sette granata sbaglia la prima conclusione a tu per tu col portiere, poi viene atterrato dallo stesso che, graziato dall’arbitro, para il susseguente rigore di Delle Vedove, che calcia a mezz’altezza di sinistro senza troppa convinzione.
C’è il tempo per un’altro intervento salva-risultato: ancora Delle Vedove dal limite scaglia un tiro che, deviato dal portiere, si stampa sulla traversa.
Secondo tempo e stessa trama del primo, Acireale col possesso palla ma con poche conclusioni in porta. Quando sembra che il gol potrebbe arrivare, Rametta viene atterrato in area di rigore per il secondo penalty decretato dall’arbitro. Dopo fin troppe discussioni tra i granata, è lo stesso under che si presenta dal dischetto: tiro di sinistro, ancora un balzo del portiere che para il tiro e diventa l’eroe dell’Aci Sant’Antonio.
Anche perchè si rende protagonista di un’altro intervento d’istinto: Rametta rovescia da due passi, il portierone evita il gol tuffandosi a corpo morto.
C’è il tempo per rendere il risultato più che bugiardo: dal limite dell’area Calascibetta s’inventa un tiro che si stampa sul sette, e infine proprio all’ultimo minuto di recupero, un’altra rovesciata sfiora il palo.
Fischi e delusione degli oltre 400 spettatori che sfogano l’ennesima rabbia stagionale in appena 5 partite. La sconfitta brucia e avrà strascichi perchè ritarpa le ali ad una squadra che avrebbe tutto per meritare il salto di categoria, ma non riesce ad essere concreta quando è il momento.
 
La visione dall’alto della partita ci ha fornito una certa preoccupazione sullo sviluppo del gioco granata: Delle Vedove, Bognanni e Martelli garantiscono a sinistra dello schieramento una qualità fin troppo marcata: è lì che l’Acireale imbastisce tutte le sue trame, è dalla sinistra che partono tutte le azioni più pericolose. Peccato che la destra rimanga terra di nessuno: nessuno che si propone, nessun avversario che difende, corsia libera, ma abbandonata! In pratica l’avversario può accentrare tutte le sue pedine senza dover badare a nessuno che prova ad aprire il gioco. Risultato ingolfamento a sinistra: sono troppi tre giocatori in 20 metri e in linea.
Zampollini non riesce a far salire a dovere la squadra sull’altra fascia, nè in corsa riesce a fare qualche mossa che gli consenta di attaccare su due lati in modo da aprire l’avversario. Perchè non allargare Grosso?, oppure perchè non spostare Martelli o Bognanni e di conseguenza passare ad una difesa a tre contro il nulla dell’avversario? Perchè in squadra si comprano sempre esterni di sinistra – Delle Vedove si sposta sempre da quel lato… -? E’ difficile giocare contro avversari chiusi, ma se si offre loro l’opportunità di "abbandonare" una fascia per difendersi al centro gli spazi diminuiscono ancor di più.
Settimana calda in casa Acireale in vista del doppio turno casalingo: ci sarà da chiarire per tempo certe strategie nella speranza che il bandolo della matassa venga ritrovato al più presto…4 punti da recuperare non sono nulla, ma già lo scontro diretto c’è stato!
Commento a cura di Vincenzo Barbagallo