La partita del S.Luigi

 S.LUIGI ACIREALE Comiso 61-67
 
Brusca frenata del S.Luigi di coach Nicolosi che alla prima partita "vera" contro un ostico Comiso, non riesce a proseguire il cammino fatto di vittorie che la società si aspetta da questo gruppo.
Parte bene il quintetto acese che con due canestri di Vetrano e un contropiede di Vigo si porta avanti 6-1, prima che un tocco sulla retina del canestro dia il là all’allungo del Comiso che doppia i punti sanluigini (6-12) per poi chiudere avanti di due al suono della sirena: 12-14.
Secondo quarto e ti accorgi che il gioco biancoblù stenta a venire: il Comiso difende duro, piazza qualche colpo dalla distanza, mette in difficoltà i lunghi e la butta sul piano della grinta. Qui il San Luigi si perde un pò: la squadra non sembra avere l’uomo guida, il faro che possa tirarla fuori dall’empasse e quindi non trova il guizzo per abbattere la resistenza iblea. Tuttavia la partita è equilibrata, sono molti gli errori dall’una e dall’altra parte, però è sempre Comiso a stare davanti: 32-36 a fine quarto.
 
Terzo quarto che si apre con una maggior convinzione del S.Luigi che riesce a recuperare lo svantaggio e si porta sul 43-43 a 4’13” dalla sirena. Nel continuo sbagliare dei due quintetti è sempre il Comiso a restare davanti 49-51, nonostante un tecnico fischiato alla panchina comisana.
Quarto mini-tempo che vede Vetrano pareggiare i conti prima del primo giro delle lancette, poi però sale in cattedra il Comiso: non fa nulla di partitcolare, ma tanto basta a mettere dentro un parziale di 9-0 che getta il S.Luigi con i piedi all’aria. Bisogna attendere che Spadaro, gravato di 4 falli, scuota un pò i compagni e dia il via alla rimonta. La cosa sembra compiuta, ma sul 61-64, quanto mancano 1’17” alla fine il S.Luigi non trova più la via del canestro nè da lontano nè da vicino e spreca due possessi palla con Porto che si addormenta in palleggio e permette al quintetto ospite di chiudere l’incontro 61-67.
 
Il Comiso non è certamente l’Amatori Messina o il Gravina degli anni passati, nè il S.Luigi può, allo stato attuale, considerarsi come il Basket Acireale dell’anno scorso. Per diventare quel tipo di squadra occorrerebbero un paio di ingredienti: grinta, un Severini (come si sente la sua mancanza…) e un pò di lucidità nei momenti difficili. Finora, possiamo solo dire che contro una squadra che ha messo sul parquet grinta e lavoro di fisico, i lunghi acesi sono entrati in tilt fermandosi appena alla sufficienza in attacco e subendo in difesa; dal perimetro le cose non vanno tanto meglio: Rapisarda, non ha nelle corde più dei 5 punti che fa, Porto non si prende la briga del tiro, Vigo è costretto a ricevere palloni col contagocce e a convivere con un pò di problemini al menisco, Catalano fa quel che può.
Paradossalmente, se il Comiso è quello visto ieri al Pala S.Luigi, non ci vorrebbe chissacchè per poterlo battere…Il campionato è molto equilibrato, quindi con qualche attenzione e una buona dose di cattiveria agonistica non dovrebbe essere impossibile vincerlo, sempreccchè in campo su scenda con la voglia di lottare su ogni pallone…
 
 IL TOP
Scherziamo?
 
 ilflop
Da chi iniziamo? Nessuno ha particolari colpe, ma nessuno ha particolari meriti
 
 
Commento a cura di Vincenzo Barbagallo
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