Archivi del mese: novembre 2008

13ma Giornata Campionato di Eccellenza gir.B Sicilia

 ACIREALE Due Torri 0-0
PASSO FALSO
– Pesa l’assenza di Costanzo, ma l’Acireale è anche sfortunato! –
– Tre miracoli del portiere ospite –
– Calascibetta fuori per proteste: a Milazzo decimati da squalifiche ed infortuni! –
 
L’Acireale non centra la quarta vittoria consecutiva e deve allentare il suo passo verso il big match di sabato prossimo a Milazzo.
Privo di Costanzo, per squalifica, e di Delle Vedove ed Amico per infortunio, il team granata non è riuscito a sfondare la resistenza di un ordinato Due Torri che comunque mai si è visto a creare pericoli, se non in un paio di contropiedi sventati dalle provvidenziali uscite di Greco.
Le occasioni non sono mancate, a dir la verità, e la prima capita a Martelli che su cross di Corbino alza troppo la palla sopra la traversa con un colpo di testa poco felice. Poi è Calascibetta a fallire il colpo con un tiro dal limite che esce di poco a lato. Ancora un’occasione dei granata si perde per il ritardo di Rametta che non trova la palla crossata da Cipolla.
Tuttavia è Greco a risultare decisivo nell’unica parata dell’incontro: tiro dal limite e palla che sembra infilarsi accanto al palo, ma il portierone granata sventa la minaccia e devia in calcio d’angolo. 
 
Secondo tempo che procede sulla falsariga del primo: Acireale in attacco e Due Torri che si difende con ordine, ma che rischia grosso la capitolazione. Eppure l’Acireale è menomato perchè Calascibetta trova modo e tempo di farsi espellera dal mediocre arbitro di turno, lasciando in dieci i suoi compagni. zampollini che sta preparando un cambio da 10 minuti è costretto a rivedere i suoi piani. Nel frattempo è Privitera che chiama al miracolo il portiere ospite: colpo di testa che indirizza il pallone sotto la traversa, mano che d’istinto si alza a deviare la palla. Poi è Cipolla a crollare in mezzo al campo, per lui infortunio e sostituzione forzata. Un pò di confusione tattica porta il Due Torri a cercare gloria, ma l’ottimo Greco a voltefa il "libero" e arriva a spazzare tutti i palloni potenzialmente pericolosi. C’è il tempo per altri due miracoli di Durante e quindi al triplice fischio finale la delusione è mista al rammarico per non aver sfruttato le occasione create.
 
L’impressione è che alla squadra manchi quel pizzico di buona sorte che serve a semplificare il cammino di una buona squadra. E’ vero che di meglio si potebbe fare in termini di efficacia sotto porta e di qualità del gioco, ma ad essere sinceri nessuna squadra finora vista ha dato sfoggio di bel gioco. Assodato che il miglior gioco lo esprime questo Acireale, cosè che manca alla squadra per ottenere quelle vittorie che per un’inezia non sono arrivate?
Forse manca il colpo dei centrocampisti, un bel tiro da fuori, una punizione bel calciata, una giocata illuminante. E’ vero che mancavano i tre più dotati tecnicamente, ma anche da Calascibetta sarebbe servito il colpo risolutore. Invece il numero 8 granata si faceva espellere per inutili proteste: comportamento da reprimere subito!
Corbino con Rametta non garantisce la stessa pericolosità di quando gioca con Costanzo: l’attaccante acese ieri sembrava essere isolato in avanti e privato di palloni giocabili.
 
Si va a Milazzo con la consapevolezza di tre assenze importanti: agli ancora assenti Amico e Costanzo, si aggiunge Calascibetta. E’ probabile il recupero forzato di Delle Vedove per non lasciare sguarnito il centrocampo. Il solito gruppo di affezionati ed appassionati segurirà la squadra cn la consapevolezza che non sarà facile, che a Milazzo non hanno intenzione di cedere il passo e che ci vorrà il miglior Acireale per aver ragione dei rossoblù.
Commento a cura di Vincenzo Barbagallo 

12ma Giornata Campionato di Eccellenza gir.B Sicilia

 Biancavilla ACIREALE 0-1
PROVE DI MATURITA’…
– Ancora un gol di Corbino regola la contesa –
– Espulso Costanzo: forse salterà Milazzo –
– Gli ULTRA’ tornano a cantare! –
 
Si deve partire dalla fine: corsa verso gli ultras dei 16 granata per festeggiare un’ importante vittoria, su in "campo" difficile, dove in molti lasceranno punti.
Torna il sereno tra squadra e tifosi organizzati: finalmente si vede una squadra che è tale in ogni frangente della partita. Si mette subito bene per la squadra di mister Zampollini: primo affondo e calcio d’angolo per i granata, Consoli mette dentro su primo palo (di più non ci riesce!) e Corbino gira in rete sul palo opposto. 0-1 e partita sbloccata.
Biancavilla che sfrutta la situazione ambientale e un arbitro non all’altezza della situazione e carica a testa bassa in ogni modo possibile. I granata ergono un muro davanti a Greco e stavolta spesso sono anche cattivi nei contrasti, seppur puniti con precisione chirurgica da parte della terna. Nonostante tutto, i gialloblù locali devono affidarsi ad azioni poco manovrate e molto improvvisate: sono più gli errori dei due under terzini granata (Bognanni a sinistra e Villè a destra) a creare pericoli che i tiri in porta. Tuttavia Greco mette le mani su ogni palla che vaga nella sua area e si rifugia in angolo "cautelativo" in qualche circostanza. Ma l’Acireale è presente in ogni minuto della partita e il pubblico amico soffre ma vede una svolta in quest’atteggiamento.
 
Secondo tempo in cui paradossalmente si vede un Biancavilla sempre più irretito dall’atteggiamento dei granata che pressano, corrono e se possono pungono in contropiede. Su uno di questi il secondo collaboratore dell’arbitro vede un fallo di reazione di Costanzo e lo fa espellere: non per fare polemiche, ma essendo di Barcellona P.di Gotto, una manciata di chilometri da Milazzo, il dubbio resta! Siamo al 53′ e l’Acireale perde per due partite e mezza (le due di squalifica e la metà restante) il suo capitano.
Tuttavia cresce la confusione del Biancavilla che getta palloni alla rinfusa verso la porta acese, ma non impensierisce mai Greco. Anzi è proprio l’Acireale a sfiorare il gol con Corbino che in fuga solitaria, tenta un cucchiaio appena davanti al portiere che riesce a bloccare il tiro.
Mastronardi per Consoli, è la mossa di Zampollini che sigilla il risultato: la difesa si fa davvero impenetrabile e il risultato viene portato a casa.
 
Prima prova passata a pieni voti per diversi motivi: cinismo, spirito battagliero, pochi fronzoli sono qualità che se accompagnati dalla vittoria sono manna dal cielo per tutto l’ambiente. Domeni c’è il ritorno a "casa" : Tupparello disponibile (nel settore curva SUD) dopo il prologo di Coppa Italia. Se anche le… Due Torri verranno abbattute prepariamoci ad un piccolo esodo verso Milazzo, dove il "Grotte di Polifemo" verrà colorato di granata come ai bei tempi. Tutto dipende dai ragazzi in maglie e pantaloncin granata: una vittoria casalinga per avere l’armata al fianco all’assalto della capolista.
Commento a cura di Vincenzo Barbagallo
 
 

11ma Giornata Campionato Eccellenza gir.B Sicilia

 ACIREALE Rosolini 2-1
Corbino BIS!
– 5 gol in due partite: l’attaccante che ci voleva! –
– Costanzo assist-man svogliato –
– Il pareggio tra Milazzo e Ragusa porta i granata a -1 dalla vetta –

L’Acireale regola con un buon primo tempo il volenteroso Rosolini che nulla ha potuto opporre alla grande vena del duo Costanzo-Corbino che ha sfornato i due gol in fotocopia: assit del Capitano e gol del Cobra.
Eppure l’unica distrazione della difesa è stata pagata con il gol del Rosolini che ha per un attimo turbato il pomeriggio dei 1000 acesi giunti nella seconda casa di Pedara.

L’Acireale parte subito forte e colpisce il 4° legno in tre partite: Costanzo, servito da Consoli, coglie la parte alta della traversa con un bel colpo di testa a scavalcare il portiere ospite. Il gol granata è il coronamento di una bella azione sulla sinistra: Bognanni mette in mezzo l’area per corbino che triangola stretto con Costanzo e deposita in rete nonostante la mano del portiere tocchi il pallone.
Sulle ali dell’entusiasmo i granata controllano la partita e cercano il colpo del ko. Ma quando meno te l’aspetti, il Rosolini trova il gol. Punizione dal limite, schema che prevede l’apertura a sinistra e l’immediato cross basso su cui la difesa granata si fa cogliere impreparata, Privitera cicca il pallone che in mezzo all’area di rigore viene messo in gol da un giocatore ospite.
L’esultanza ospite dura meno di un minuto. Palla al centro e il solito duo Costanzo-Corbino dialoga a centrocampo e confeziona il gol: assist in profondità del primo, Corbino controlla e prova a freddare il portiere in uscita, il tiro è rimpallato da un difensore ma assume uno strano effetto che scavalca il portiere. 2-1 giusto e Acireale consapevole che non si può mai abbassare la guardia. Così sono altre tre le occasioni per chiudere la partita: Costanzo con un tocco da vicino vede il pallone allontanarsi di un niente dalla porta, Perricone di testa sbaglia un gol fatto e Corbino incrocia troppo il tiro che termina di poco a lato.

Secondo tempo di tutt’altra musica: Rosolini mai pericoloso, ritmo basso, Acireale che controlla senza proporre nulla se non qualche sgroppata di Martelli sulla sinistra e una punizione di Consoli di poco fuori. Pochino, ma sufficiente a vincere la partita che proietta i granata ad 1 punto dal Milazzo.

Adesso il calendario prevede tre turni verità: Biancavilla e Milazzo fuori, con l’intermezzo del Due Torri, probabilmente al Tupparello. Partite che dovranno misurare le reali forze dell’Acireale, certo, ma anche delle altre tre squadre: Biancavilla che si sta ben comportando, a quota 18 punti, Due Torri che attualmente è dietro l’Acireale di un punto (21) e il Milazzo capolista con 23 punti reduce domenica dallo spigoloso pari conquistato a Ragusa.
Insomma, per Zampollini ed i suoi uomini è una vera prova di continuità. L’Acireale sembra poter finalmente togliere il velo e dimostrare a tutti che "non c’è minchia ca teni": la corrazzata riuscirà ad abbattersi sul campionato?

Commento a cura di Vincenzo Barbagallo

 

10ma Giornata Campionato di Eccellenza Sicilia gir.B

 A.Viagrande ACIREALE 0-4
SENZA STORIA
– Corbino: 3 gol in fotocopia –
– Amico, in campo con gol –
– Torna Zampollini –
 
Partita senza alcuna storia, quella a cui abbiamo assistito domenica. Troppo scarso il Viagrande per l’Acireale nonostante i suoi problemi.
I tre gol fotocopia di Corbino sono il chiaro risultato di un banco di prova poco attendibile: a salvare questo Viagrande gioverebbe solo un miracolo!
Il secondo tempo, e a dire il vero anche metà del primo, è solo pura formalità.
Qualche novità nella formazione granata dettata per esigenze ambientali e da qualche infortunio: fuori Grosso per Ville e Orofino nuovamente in panchina, Consoli e Cipolla prendono il posto di Martelli e Delle Vedove infortunati.
Ed è proprio Consoli ad offrire "simpatiche" giocate: lui, che in campo sembra un topolino, vista la statura e il fisico, si diverte a saltare l’avversario di turno, che è davvero modesto. Così riesce a mettere dentro l’area di rigore una quantità imprecisata di cross che mettono in ambasce la traballante difesa ospite. Corbino va a nozze con una difesa così e i tre gol sono tutti uguali: cross di Consoli e tocco in anticipo sul portiere di Corbino.
C’è il tempo per altre due occasioni divorate: Scalia e Costanzo non credono ai loro occhi quando mancano il bersaglio (facile!).
 
Secondo tempo passato solo ad aspettare il debutto in campionato di Salvo Amico, accolto da un caloroso applauso della sua gente: i tifosi si aspettano da lui qualità che vadano oltre il puro gesto tecnico. Un acese è finalmente in campo!
Capitan Costanzo, conscio del recupero importante di Amico, cede al compagno la palla del facile quarto gol. Applausi e festa…
Ma non per tutti, dato che c’è da registare il giustissimo silenzio degli ultras che iniziano la loro giusta "guerra" di riconquista: tocca a squadra, tecnico (registriamo il reintegro, dopo la sospensione farsa…), staff dirigenziale recuperare un rapporto che non è decollato del tutto più per demeriti di risultati che per pecche da attribuire alla parte più calorosa e colorate della tifoseria granata.
Vincere contro questo derelitto Viagrande è cosa semplice, specie per l’Acireale, ma chissà se sia il segno di una svolta. A noi sembra che ancora di strada da fare per dimostrare di aver compreso la delicatezza del compito di indossare la maglia granata ce ne sia parecchia. E non basterà vincere contro il Rosolini domenica prossima per ridare fiato a chi il fiato lo mette al servizio di chi poi delude le attese…
Commento a cura di Vincenzo Barbagallo

9a Giornata Campionato di Eccellenza gir.B Sicilia

 Trecastagni ACIREALE 0-0
ZERO IN TUTTO!
– Corbino debutto da affamato: divora un gol e coglie una traversa! –
– Contestazione a tutti! –
 
Ci sembrava che la nebbia scesa al "Carlina" di Trecastagni fosse solo legata alla stagione autunnale, invece questa ha avvolto pure la prestazione dei granata che per tutto il primo tempo hanno penato a costruire gioco ed hanno corso pure un grosso pericolo quando Antonucci (fischiatissimo ex) ha colto il palo alla sinistra di Greco. Il secondo tempo dei granata è almeno più convinto, ma il risultato è solo di tre misere occasioni: tutte hanno la firma di Corbino. La prima quando l’attaccante granata ha tirato in porta ma ha trovato Liotta pronto alla deviazione; poi tutto solo davanti al portiere, ben smarcato da Costanzo, gli ha tirato addosso a tu per tu; quindi quando alla fine dell’incontro colpiva la traversa con un colpo di testa sull’ennesimo cross di Delle Vedove.
 
Scarna la cronaca per una prestazione mediocre della squadra. Le tanto attese prove di maturità non sono state superate, anzi, I dubbi sulla reale potenza della squadra aumenta prestazione dopo prestazione: una volta per problemi di mentalità, una volta per scarso impegno, a volte per scarsa determinazione. Tutte problematiche che stanno tarpando le ali ad un gruppo che ha una potenzialità inespressa finora.
 
Quale soluzione allora? Intanto, fossimo della società, tenteremmo una definizione dei ruoli ancora più marcata: via le figure inutili o poco influenti ai fini dei risultati. Poi un’attenta analisi della reali capacità della rosa: gente che non ha lo stimolo a combattere in campo dovrebbe subito essere mandata altrove. Quindi un bel tet à tet con il tecnico per capire cosa vorebbe o se è il caso di ringraziarlo per il lavoro svolto e guardare ad altro…
Commento di Vincenzo Barbagallo

8a Giornata Campionato Eccellenza gir.B Sicilia

 Camaro ACIREALE 2-2
UN PAREGGIO DA POLLI!
– Costanzo in gol al 87′ non basta: autogol al ’92! –
– Perfetti nel primo tempo, sfortunati e poco concreti nella ripresa –
– Mercoledì c’è il Trecastagni –
 
Un incubo, stavolta abbiamo assistito ad un incubo. Proviamo a darci pizzicotti, ma il risultato non cambia. L’Acireale getta alle ortiche 2 punti che erano diventati via via cosa fatta e cosa riaccuiffata per i capelli. Gli Dei del pallone scelgono quest’epilogo e quindi poco da fare per il solito migliaio di acesi presenti al S.Filippo.
Da dove cominciare? Sin dall’inizio si capisce che la giornata non sarà semplice: attesa di oltre mezz’ora per entrare in uno stadio da 40mila posti vuoto! Incredibile anche la scelta del settore ospiti per la tifoseria granata costretta ad assistere alla partita dal posto più brutto di tutto lo stadio: grazie al Questore di Messina e alla società Camaro!
Inizia forte l’Acireale e pressa con tutti gli uomini un frastornato e soltanto picchiatore Camaro. Le due fasce sono ben oliate: Martelli a destra e Delle Vedove-Bognanni a sinistra sono frecce che feriscono gli pseudo-messinesi che rinculano a difesa della propria porta e attendono il colpo mortale. Colpo che arriva al 20′: punizione dal limite per l’ennesimo fallo su Costanzo, solita mischia condita da insulti e sputi e manate e minacce al Capitano che però incassa senza reagire, espulsione di un tamarro del Camarro, sulla palla si avvia Martelli che beffa sul primo palo il portiere. 0-1 meritato e foriero di cose belle!
Invece, il tono agonistico sfugge dalle mani dell’arbitro, ne fa subito le spese Martelli cercato più volte dai tamarri e più volte fermato con le cattive. Il tempo di cogliere una traversa con Costanzo e di sfiorare il gol con Matronardi, entrambe le occasioni di testa, e un pugno colpisce al volto il Gladiatore granata col  numero 7. Il ragazzo resta immobile per qualche minuto, il dottore chiama la sostituzione…Martelli però è il solito "duro a morire" e si rialza. Ma la frittata è fatta: Orofino ha già preso il suo posto.
Secondo tempo che si apre con un palo colpito da Rametta prima dell’involuzione del gioco granata. Peggiora la circolazione sulle fasce, si cerca solo di arginare le iniziative dei padroni di casa. Però in uno di questi tentativi (siamo al 17′ del secondo tempo), peraltro poco convinti, Grosso atterra in area un tizio tamarro. Rigore netto, gol dello specialista Nava. 1-1 caduto dal cielo!
L’Acireale si getta alla meno peggio in avanti, pressa, cerca il gol…ma gli ultimi 16 metri sembrano essere un limite inviolabile. Si arriva al 42′: solita punizione dal limite, palla in mezzo, confusione in area, palla che giunge sui piedi di Costanzo: gol! 1-2 si alzano i cori degli ultras granata, lo stadio finalmente ri-vive.
Eppure le emozioni non sono finite…
2′ minuto di recupero, Mastronardi riesce a recuperre palla sull’out sinistro vicino all’area di rigore, tiene palla invece di rinviare, difetta nel controllo e deve fare fallo in una brutta punizione. Il Camaro, poca roba al confronto dell’Acireale, ha il miglior calciatore di calci piazzati tra le sue fila: Nava. Questi batte in modo magistrale la punizione che finisce nel mucchio in area, la palla rimbalza tra una selva di gambe fino a giungere ad Orofino che con un goffo tentativo di rinvio, deposita nella sua porta!  2-2 e vergognosa esultalza provocatoria di tutto l’ambiente tamarro del Camaro. Vergognoso e davvero poco sportivo.
 
Insomma, il 2-2 finale non è il giusto specchio della partita, perchè se l’Acireale ha il demerito di non chiudere la partita, il Camaro non ha mai avuto la forza di tirare in porta. E’ vero che la squadra di casa era in 10 uomini, ma l’espulsione risulta essere insufficiente ad una squadra che ha picchiato e provocato tutti e tutto ciò che di granata era presente allo stadio. Per i granata il conto dei punti persi in classifica diventa alto: 7 punti in 8 gare avrebbero garantito il primato solitario e la piccola fuga. E’ vero che alla fine tutto si compenserà, ma intanto è fallita la prova di maturità richiesta alla squadra che sembra perdere di vista il campionato in cui gioca e a volte appare fin troppo compiaciuta della sua superiorità tecnica.
Mercoledì, altra prova d’appello: c’è il Trecastagni da battere nel turno infrasettimanale.
Commento a cura di Vincenzo Barbagallo