8a Giornata Campionato Eccellenza gir.B Sicilia

 Camaro ACIREALE 2-2
UN PAREGGIO DA POLLI!
– Costanzo in gol al 87′ non basta: autogol al ’92! –
– Perfetti nel primo tempo, sfortunati e poco concreti nella ripresa –
– Mercoledì c’è il Trecastagni –
 
Un incubo, stavolta abbiamo assistito ad un incubo. Proviamo a darci pizzicotti, ma il risultato non cambia. L’Acireale getta alle ortiche 2 punti che erano diventati via via cosa fatta e cosa riaccuiffata per i capelli. Gli Dei del pallone scelgono quest’epilogo e quindi poco da fare per il solito migliaio di acesi presenti al S.Filippo.
Da dove cominciare? Sin dall’inizio si capisce che la giornata non sarà semplice: attesa di oltre mezz’ora per entrare in uno stadio da 40mila posti vuoto! Incredibile anche la scelta del settore ospiti per la tifoseria granata costretta ad assistere alla partita dal posto più brutto di tutto lo stadio: grazie al Questore di Messina e alla società Camaro!
Inizia forte l’Acireale e pressa con tutti gli uomini un frastornato e soltanto picchiatore Camaro. Le due fasce sono ben oliate: Martelli a destra e Delle Vedove-Bognanni a sinistra sono frecce che feriscono gli pseudo-messinesi che rinculano a difesa della propria porta e attendono il colpo mortale. Colpo che arriva al 20′: punizione dal limite per l’ennesimo fallo su Costanzo, solita mischia condita da insulti e sputi e manate e minacce al Capitano che però incassa senza reagire, espulsione di un tamarro del Camarro, sulla palla si avvia Martelli che beffa sul primo palo il portiere. 0-1 meritato e foriero di cose belle!
Invece, il tono agonistico sfugge dalle mani dell’arbitro, ne fa subito le spese Martelli cercato più volte dai tamarri e più volte fermato con le cattive. Il tempo di cogliere una traversa con Costanzo e di sfiorare il gol con Matronardi, entrambe le occasioni di testa, e un pugno colpisce al volto il Gladiatore granata col  numero 7. Il ragazzo resta immobile per qualche minuto, il dottore chiama la sostituzione…Martelli però è il solito "duro a morire" e si rialza. Ma la frittata è fatta: Orofino ha già preso il suo posto.
Secondo tempo che si apre con un palo colpito da Rametta prima dell’involuzione del gioco granata. Peggiora la circolazione sulle fasce, si cerca solo di arginare le iniziative dei padroni di casa. Però in uno di questi tentativi (siamo al 17′ del secondo tempo), peraltro poco convinti, Grosso atterra in area un tizio tamarro. Rigore netto, gol dello specialista Nava. 1-1 caduto dal cielo!
L’Acireale si getta alla meno peggio in avanti, pressa, cerca il gol…ma gli ultimi 16 metri sembrano essere un limite inviolabile. Si arriva al 42′: solita punizione dal limite, palla in mezzo, confusione in area, palla che giunge sui piedi di Costanzo: gol! 1-2 si alzano i cori degli ultras granata, lo stadio finalmente ri-vive.
Eppure le emozioni non sono finite…
2′ minuto di recupero, Mastronardi riesce a recuperre palla sull’out sinistro vicino all’area di rigore, tiene palla invece di rinviare, difetta nel controllo e deve fare fallo in una brutta punizione. Il Camaro, poca roba al confronto dell’Acireale, ha il miglior calciatore di calci piazzati tra le sue fila: Nava. Questi batte in modo magistrale la punizione che finisce nel mucchio in area, la palla rimbalza tra una selva di gambe fino a giungere ad Orofino che con un goffo tentativo di rinvio, deposita nella sua porta!  2-2 e vergognosa esultalza provocatoria di tutto l’ambiente tamarro del Camaro. Vergognoso e davvero poco sportivo.
 
Insomma, il 2-2 finale non è il giusto specchio della partita, perchè se l’Acireale ha il demerito di non chiudere la partita, il Camaro non ha mai avuto la forza di tirare in porta. E’ vero che la squadra di casa era in 10 uomini, ma l’espulsione risulta essere insufficiente ad una squadra che ha picchiato e provocato tutti e tutto ciò che di granata era presente allo stadio. Per i granata il conto dei punti persi in classifica diventa alto: 7 punti in 8 gare avrebbero garantito il primato solitario e la piccola fuga. E’ vero che alla fine tutto si compenserà, ma intanto è fallita la prova di maturità richiesta alla squadra che sembra perdere di vista il campionato in cui gioca e a volte appare fin troppo compiaciuta della sua superiorità tecnica.
Mercoledì, altra prova d’appello: c’è il Trecastagni da battere nel turno infrasettimanale.
Commento a cura di Vincenzo Barbagallo
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