10ma Giornata Campionato di Eccellenza Sicilia gir.B

 A.Viagrande ACIREALE 0-4
SENZA STORIA
– Corbino: 3 gol in fotocopia –
– Amico, in campo con gol –
– Torna Zampollini –
 
Partita senza alcuna storia, quella a cui abbiamo assistito domenica. Troppo scarso il Viagrande per l’Acireale nonostante i suoi problemi.
I tre gol fotocopia di Corbino sono il chiaro risultato di un banco di prova poco attendibile: a salvare questo Viagrande gioverebbe solo un miracolo!
Il secondo tempo, e a dire il vero anche metà del primo, è solo pura formalità.
Qualche novità nella formazione granata dettata per esigenze ambientali e da qualche infortunio: fuori Grosso per Ville e Orofino nuovamente in panchina, Consoli e Cipolla prendono il posto di Martelli e Delle Vedove infortunati.
Ed è proprio Consoli ad offrire "simpatiche" giocate: lui, che in campo sembra un topolino, vista la statura e il fisico, si diverte a saltare l’avversario di turno, che è davvero modesto. Così riesce a mettere dentro l’area di rigore una quantità imprecisata di cross che mettono in ambasce la traballante difesa ospite. Corbino va a nozze con una difesa così e i tre gol sono tutti uguali: cross di Consoli e tocco in anticipo sul portiere di Corbino.
C’è il tempo per altre due occasioni divorate: Scalia e Costanzo non credono ai loro occhi quando mancano il bersaglio (facile!).
 
Secondo tempo passato solo ad aspettare il debutto in campionato di Salvo Amico, accolto da un caloroso applauso della sua gente: i tifosi si aspettano da lui qualità che vadano oltre il puro gesto tecnico. Un acese è finalmente in campo!
Capitan Costanzo, conscio del recupero importante di Amico, cede al compagno la palla del facile quarto gol. Applausi e festa…
Ma non per tutti, dato che c’è da registare il giustissimo silenzio degli ultras che iniziano la loro giusta "guerra" di riconquista: tocca a squadra, tecnico (registriamo il reintegro, dopo la sospensione farsa…), staff dirigenziale recuperare un rapporto che non è decollato del tutto più per demeriti di risultati che per pecche da attribuire alla parte più calorosa e colorate della tifoseria granata.
Vincere contro questo derelitto Viagrande è cosa semplice, specie per l’Acireale, ma chissà se sia il segno di una svolta. A noi sembra che ancora di strada da fare per dimostrare di aver compreso la delicatezza del compito di indossare la maglia granata ce ne sia parecchia. E non basterà vincere contro il Rosolini domenica prossima per ridare fiato a chi il fiato lo mette al servizio di chi poi delude le attese…
Commento a cura di Vincenzo Barbagallo
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