Archivi del mese: gennaio 2009

20ma Giornata Campionato di Eccellenza gir.B Sicilia

 ACIREALE Aci Sant’Antonio 1-0
SOLO I 3 PUNTI!
– Un autogol regala 3 punti ad un rimaneggiato Acireale –
– Il pareggio del Milazzo avvicina i granata alla vetta –
– Capo d’Orlando tappa decisiva della stagione –
 
L’Acireale fa suo l’incontro, sbloccato grazie ad un autogol di Spartà, che al 30′ del primo tempo inzuccava la palla in maniera scoordinata e depositava alle spalle del suo portiere. Così con questi tre punti i granata approfittano del contemporaneo rallentamento di Ragusa e Milazzo e si portano a 3 punti della capolista mamertina, superando nel contempo Due Torri e Ragusa di una lunghezza.
Della partita c’è poco da dire, se non che l’Acireale, nonostante le assenze di cinque titolari, è sembrato a tratti contratto a tratti svogliato, lezioso. Insomma non una bella prova dei granata che hanno da accampare come scusa il tempaccio che ha infastidito la partita.
 
Adesso alla luce dei risultati, un altro bivio si presenta ai granata di mister Bellinvia: fare bottino pieno a Capo d’Orlando e, poi,  a Grammichele, per presentarsi al massimo della condizione psichica nei successivi tre turni casalinghi, oppure tornare con meno di 6 punti e probabilmente vedere la vetta a distanza abissale! Infatti contemporaneamente alle due trasferte dei granata, il Milazzo affronterà due gare interne e non ci vuol molto a pensare che i mamertini faranno un sol boccone dei due avversari.
Dunque si apre uno scenario che dirà fino a che punto la bella prova di Ragusa è stata solo una coincidenza di fattori, oppure se la continuità di risultati pieni è nelle corde di questa squadra. L’eliminazione dalla Coppa Italia, con una prova generosa, ma senza fare chissà cosa, non ha confermato quanto di buono fatto vedere in terra iblea: troppo molli in occasione della solita mischia (a Milazzo l’Acireale ha subito tre gol paraticamente uguali), poco lucidi in fase di realizzazione e impostazione di gioco.
Forse, come finalmente ammesso anche da Bellinvia, dobbiamo rassegnarci a vedere gare povere dal punto di vista tecnico-tattico (però ci chiediamo a cosa servono allora i "nomi" della rosa dei granata) e prendere di buono solo i tre punti in palio, da afferrare con i denti, con gol di mano, con rigori che non ci sono e  con tutto ciò che ci serve!
La parola comunque passerà sempre dalle prestazioni di coloro che sono chiamati a onorare la maglia ogni domenica, costi quel che costi.
A noi tifosi non resta che l’ultimo sforzo per attingere nell’infinita passione per i colori granata la pazienza e la voglia di spingere i granata fino alla vittoria di domenica prossima a Capo d’Orlando…Non ci sono "palatini" che tengano: BISOGNA VINCERE!
Commento a Cura di Vincenzo Barbagallo
 
 

19ma Giornata Campionato di Eccellenza gir.B

 Ragusa ACIREALE 1-1
FINALE BEFFA:
SOLTANTO UN PUNTO PER I GRANATA!
– Rametta porta in vantaggio i granata, all’89’ Mossa pareggia –
– Bellinvia disastroso: sbaglia tutti i cambi e rovina la festa –
– Tifosi acesi spettacolari: degni di altre categorie! –
 
Iniziamo dalla fine. E non è la prima volta purtroppo!
Minuto 89′: ennesimo calcio d’angolo per il Ragusa. Palla in mezzo, mischia, pallone che carambola su Mossa tenuto in gioco da Bognanni appostato sul palo a sinistra di Greco, palla in fondo al sacco e pareggio del Ragusa.
Quattro punti che si smaterializzano sul finale (Camaro e, appunto, Ragusa) che sommati a quelli persi nello scontro diretto a Milazzo fanno dell’Acireale la squadra che maggiormente può recriminare sul suo cammino in questo campionato! Pari doveva essere all’andata, quando Calascibetta segnò proprio nei minuti finale, pari che arriva in questa sfida di ritorno.
Eppure le premessa per la grande Svolta c’erano tutte. L’Acireale scende in campo determinato a non subire l’onta del dominio ragusano, e appare quadrato e concentrato. Bellinvia azzecca la formazione schierando Scalia-Mastronardi-Perricone e Bognanni sulla linea di difesa; Privitera, Lunetto, Delle Vedove e Regalino a centrocampo; Rametta e Antonucci in attacco. Naturalmente Super Greco in guardia della porta.
Formazione equilibrata e subito padrona del centrocampo. Non si assiste per la verità ad un predominio netto, ma ad orchestrare i ritmi sono i ragazzi in maglia granata. Così Delle Vedove ci prova con una velenosa punizione e poi un paio di iniziative di Privitera non sono ben accompagnate dei compagni di reparto. Ma è l’Acireale che trova il gol al 41′: Privitera mette al limite dell’area, Antonucci prolunga in rovesciata per Rametta, che rovescia all’angolino basso. Eurogol per il giovane attaccante e tripudio per gli oltre 450 acesi sugli spalti.
 
Secondo tempo che si apre senza cambi. L’Acireale arretra un pò il raggio d’azione, ma il Ragusa è pericoloso solo con un tiro dal limite deviato da Greco, e su un’iniziativa di Leone che da due passi impegna il portierone granata che para anche la ribattuta di Strano con i piedi e quindi vede alzarsi al cielo l’altro tiro dell’attaccante azzurro. Poi l’Acireale prende il controllo della partita che scorre tranquillo per una buona ventina di minuti, con tanto di torello a centrocampo, con Delle Vedove che tiene palla e fa salire la squadra, con Antonucci pronto a portar via metri.
Poi il destino volta le spalle agli acesi: Scalia accusa crampi e il dottore chiama la sua sostituzione. Cipolla fa il suo ingresso in campo, con il conseguente arretramento di Privitera che toglie dal centrocampo un settepolmoni come il numero 4 acese. Delle Vedove viene richiamato in panchina per Bonarrigo tra l’incredulità dei supporters granata. Siamo al 36′ del secondo tempo e l’Acireale perde definitivamente la bussola (insieme alla testa di Bellinvia…). Il Ragusa prende coraggio e prova il forcing finale. Bonarrigo passeggia in campo e perde due tre palloni decisivi: su uno di questi recuperi la ripartenza dei ragusani costringe al fallo Mastronardi che viene espulso per somma di ammonizioni. Privitera prende il suo posto al centro della difesa, Regalino si sposta a fare il terzino e Rametta va a fare l’esterno di centrocampo. Qualche pericolo viene creato dal ragusa che spinge a testa troppo bassa e con poco criterio, così Antonucci trova il fallo di Conti (numero 5 locale) che becca il secondo giallo e si accomoda sotto la doccia. Con le squadre in dieci sono solo i nervio a portar avanti il gioco. Si giunge così all’episodio del pareggio, che può dirsi giusto, ma causato da una gestione tattica di Bellinvia assurda negli ultimi 10-15 minuti. Spostare tutti gli uomini del centrocampo, lasciando Lunetto praticamente da solo, con Cipolla e l’ex giocatore Bonarrigo a perdere palloni su palloni, è stata la chiave di volta dell’incontro.
Eppure tra i tifosi granata la sensazione che la squadra abbia in seno le possibilità di un grande finale di stagione ci sono tutte. Calendario alla mano le prossime 6 partite vedranno i granata in casa ben 4 volte (tre consecutivamente) e 2 volte (anch’esse consecutivamente) fuori casa. Dire che fare bottino pieno in casa è d’obbligo è scontato, ma se si riesce a portare a casa il massimo anche da Capo D’Orlando e da Grammichele con 18 punti il discorso sarebbe probabilmente apertissimo. Intanto domenca c’è da battere l’Aci Sant’Antonio (bestia nera degli acesi del nuovo corso…) e mercoledì c’è da andare  fare una prova di carattere a Milazzo per il ritorno di coppa Italia. Per passare il turno basta non perdere segnando almeno un golletto…
Commento a Cura di Vincenzo Barbagallo

18ma Giornata Campionato di Eccellenza gir.B Sicilia

 ACIREALE Enna 1-0
RIGORE AMICO
– Dal dischetto stavolta è gol! –
– Rallenta il Ragusa, domenica partita VERITA’ ! –
 
Quando l’arbitro ha indicato il dischetto del rigore, un brivido ha percorso la schiena degli inzuppati tifosi granata: dal dischetto stavolta tocca ad Amico. Il tiro dell’attaccante però si insacca alle spalle del portiere ospite e finalmente il tabù è sfatato.
 
La cronaca della partita potrebbe finire qua, perchè vuoi per le condizioni del tempo, vuoi per la pochezza dell’avversario, l’Acireale si adagia sul risultato e controlla la partita sino al fischio finale. Poi, l’espulsione di un giocatore dell’Enna rende ancor più tranquilla la vita dei ragazzi in maglia granata ed allora si attende solo il risultato del Ragusa, in difficoltà a Capo d’Orlando. Il pareggio dei ragusani avvicina gli uomini di Bellinvia alla vetta della classifica che potrebbe essere in palio nel big-match dell’"Aldo Campo" in scena la prossima settimana.
 
Qualche novità di formazione in casa acese: c’è Grosso al posto di Ville, Regalino al posto di Consoli, Calascibetta sostituisce Privitera e Amico prende il posto del deludentissimo Bonarrigo.
Parte bene la formazione di casa: Antonucci ci prova con un tiro appena a lato. Poi è Lo Coco a sfruttare un lancio di Calascibetta: l’attaccante granata supera in velocità due avversari, si smarca con una finta di un terzo difensore che è costretto al fallo da rigore. Amico si incarica del tiro e porta in vantaggio i suoi.
Il gol sembra gasare gli acesi, ma è un fuocherello perchè alla lunga i granata badano a contenere i modesti, seppur volenterosi, avversari.
Solo Lo Coco ha voglia di segnare un gol ma un suo tiro si spegne a lato.
 
Nella ripresa, con un uomo in meno l’Enna dell’ex Santino Nuccio, prova a trovare il gol del pari, ma non riesce mai ad impensierire Greco. La pioggia battente serve ad intorpidire la verve dei giocatori in campo e appena l’arbitro fischia la fine è una liberazione per tutti.
 
Domenica prossima ennesima prova da grande squadra per i granata: a Ragusa sarà sicuramente battaglia, con i locali che vogliono riscattare la sconfitta dell’andata, gli acesi hanno l’opportunità di dare una svolta al loro balbettante cammino. Il terzo posto, visti i costi della squadra e i nomi della rosa, è davvero fallimentare. L’occasione per cambiare marcia c’è, sta ai giocatori sfruttarla a pieno.
Commento a cura di Vincenzo Barbagallo
 

Semifinale Andata Coppa Italia Eccellenza Sicilia

 ACIREALE Milazzo 0-0
MAL DI RIGORE!
– 5° rigore sbagliato dai granata in questa stagione: tocca a Lo Coco! –
– Prestazione volenterosa e poco più: non ci siamo –
 
Ancora una delusione per i tifosi acesi: il pari interno contro il dimezzato Milazzo non fa certo sorridere tutto l’ambiente.
Continua il trend negativo di gioco e di fortuna: con quello odierno è il 5° rigore sbagliato (su 6 assegnati) tirato dal sesto giocatore diverso. Ricordiamo che a segnare l’unico rigore della stagione è stato l’ormai ex Costanzo in coppa Italia. Dopo Delle Vedove e Rametta, Cipolla e Bonarrigo ecco che tocca a Lo Coco entrare in questa sfigatissima classifica. Il tiro dell’attaccante granata viene deviato sul palo dal portiere e anche il palo non aiuta l’attaccante rigettando fuori la porta il pallone.
 
Acireale che ripropone Grosso el posto di Ville e Delle Vedove sin dal primo minuto al posto di Bonarrigo. Per il resto è formazione tipo, con Scalia rimpiazzato da Perricone. L’Acireale è sicuramente intenzionato a vincere la partita, ci prova con tutte le sue forze, ma le idee sono quelle che sono, la barriera del Milazzo resiste e non ci sono molte occasioni. Se poi si sprecano anche quelle all’apparenza facili, non c’è verso di segnare. Così puntualmente le conclusioni granata sono di un pelo alte, di un pelo fuori, di un pelo deboli…
Del rigore sprecato abbiamo già detto, è stato abile Lo Coco a procuralo molto meno nella conclusione!
 
Nel secondo tempo, Amico rientra al posto di Delle Vedove, ma il risultato non cambia: qualche tiro sbilenco e soltanto una bella parata ospite con Di Dio che toglie dall’angolo alto un velenoso colpo di testa di Antonucci.
Da segnalare l’infortunio a Mastronardi che è uscito dal campo accompagnato dall’ambulanza all’ospedale: speriamo per il ragazzo non sia nulla di grave.
 
Con un passo verso la mesta uscita di scena dalla Coppa Italia l’Acireale deve fare un grosso esame di coscienza. La campagna rafforzamento non è servita più di tanto stando a queste ultime due partite. eppure gli artefici del progetto sono saldamente al timone nonostante i tifosi girino da qualche tempo con lo striscione "MARLETTA VATTENE" che però non sta ancora sortendo gli effetti sperati. Speriamo che il tempo darà ragione alla società che non accenna a cambiare il suo uomo mercato che tanto ha dluso finora!
Commento a cura di Vincenzo Barbagallo

17ma Giornata Campionato di Eccellenza gir.B Sicilia

 Paternò ACIREALE 1-1
PENOSI!
– Acireale salva la faccia solo nel finale: Lunetto trova il pari all’ 88′ –
– Primo tempo disastroso –
– Altri punti persi dalla vetta –
Rifatto. Eppure tutti i vizi dell’Acireale rimangono tali.
Cambiato il tecnico, innestati giocatori (degli acquisti però solo due in campo, Lunetto e Bonarrigo, addirittura Leotta non convocato come Marcenò…), cambiato modulo: il risultato è sempre e solo quello sconfortante pareggino su un campo certamente ostico ma sicuramente da espugnare per dare fiato alle trombe della riscossa.
Il primo tempo è inguardabile: centrocampisti acesi (Privitera, Lunetto e Consoli) sempre in affanno, sempre anticipati e sempre imprecisi. La squadra sbanda sin da subito e il Paternò prende coraggio e prova a fare la partita: Greco deve uscire due volte alla disperata su Gianguzzo e Condorelli, quindi viene graziato sempre dal numero 10 rossoazzurro che di testa schiaccia troppo il pallone in beata solitudine, infine deve stendere il solito Condorelli (siamo al 40′) che si infila tra le maglie acesi e si procura il rigore del vantaggio: 1- 0 e tutti incavolati al riposo.
Con la convinzione che i bocconi amari non siamo finiti riparte la gara. Il Paternò tiene bene il campo ma consegna metri al centrocampo acese che senza far nulla di trascendentale riesce ad imbastire qualche manovra. Ma sono i lanci lunghi di Greco a creare qualche imbarazzo ai paternesi: Antonucci riesce ad avere due palle gol, ma le spreca entrambe. Nella prima tira a colpo sicuro appena dentro l’area di rigore, la palla si perde alta sull’incrocio; nella seconda la sua rovesciata nell’area piccola si alza sopra la traversa. Acireale che spinge, ma che non trova altre occasioni. Gli innesti di Amico e poi di Delle Vedove migliorano la qualità offensiva dei granata: ma le occasioni sono solo su calcio da fermo. AMico fa le prove del gol con una punizione alta sul sette; all’88’ Lunetto pesca da cilindro una punizione capolavoro che vale 1 punto. Non c’è l’auspicato decollo, ma almeno non si perde a Ranatown.

Troppo poco per essere il nuovo Acireale, troppo poco se si vuol vincere il campionato e si devono recuperare 4 punti al Ragusa. E’ vero lo scontro diretto di giorno 18 gennaio dirà tante cose, però cn questo "piglio" non c’è da stare fiduciosi per l’obiettivo serie D.

Commento a cura di vincenzo Barbagallo

La Partita del S.Luigi

 S.LUIGI ACIREALE MIA Messina 80-72

Panettone che sarebbe potuto risultare indigesto per coach Nicolosi e la sua truppa, causa un MIA Messina che trovava in Bonomo e Ioppolo dei cecchini infallibili pronti a dare la carica ai loro compagni. Invece nel momento più difficile la forza del S.Luigi sotto le plance ha fatto comparsa e il risultato si è indirizzato verso il pronostico della vigilia.

S.Luigi in difficoltà nel primo quarto, quando si trova a rincorrere la MIA nonostante un punteggio basso e una serie infinita di errori nei primi minuti di gara. La squadra non gira bene e nessuno è in grado di dare la scossa: la MIA si trova avanti 6-11 a 2’52” dalla sirena. Comunque così non può andare e coach Nicolosi inserisce Catalano per il febbricitante Porto che con un tiro da tre inizia la rincorsa. Alla fine è Vigo a pareggiare il conto 14-14 al suono della sirena.

Secondo quarto che si srotola sulla falsariga del primo: tantissimi errori, pochi punti per tre minuti di gioco, poi il blackout sanluigino diventa notte fonda: 18-26 a 1’43” dal riposo lungo con oltre 5 minuti di tiri sbagliati dei ragazzi acesi. E’ Rapisarda negli ultimi 6” secondi a realizzare un 4/4 dalla linea dei liberi che limita i danni: 22-28.

Terzo quarto: dopo la sfuriata negli spogliatoi (che sicuramente avranno tremato!) il S.Luigi ritrova lo smalto delle migliori prestazioni: l’allungo stavolta è di quelli perentori e a 4’22” dalla pausa il punteggio è ribaltato: 41-37 con Prudente e Vetrano che si dividono i punti con l’auito di Catalano e Rapisarda. Forse per la sicurezza di aver superato il momentaccio, forse per il panettone ancora da digerire, il S.Luigi non chiude la gara, anzi fa rientrare in partita i messinesi, segiuti da una ventina di tifosi, che sperano nel colpaccio: 51-52 nel finale di tempo.

Subito Prudente porta avanti il S.Luigi, poi è Vigo ad entrare finalmente in partita, quindi Rapisarda e un tecnico trasformato in punti pesanti da Vetrano portano il San Luigi a +5 (63-58). Questo vigore innervosisce i messinesi che perdono la bussola: in qualche minuto si va sul 71-61 a meno di 180” dalla fine dall’incontro. Però il solito episodio imponderabile (tecnico fischiato a coach Nicolosi per un "calcio" ad un borsone dopo un errore difensivo dei suoi) fa cambiare nuovamente il trend degli ultimi secondi: a 1’30” si sta sul 71-67.
Tocca ancora a Vetrano caricarsi sulle spalle i compagni e portare a casa i tre punti. Sono suoi gli ultimi 7 punti dell’incontro che finisce 80-72 per i sanluigini.

Vittoria importante dunque pr il prosieguo del campionato, vittoria che vale doppio se si considera la sconfitta di Comiso a Mascalucia. Le distanze si accorciano nuovamente e "sognare" non è così impossibile!

iltop 
VETRANO: era da un pò che non commentavamo partite perchè il campionato risulta spesso noioso, però quando la partita è combattuta e si gioca contro avversari ostici è giusto dare i meriti a chi li ha avuti. Bravo a realizzare i punti-vittoria e freddo come non mai dalla linea dei liberi.

ilflop
Porto: sarà che non fosse in perfette condizioni fisiche, sarà che spesso è il migliore in campo, sarà che è capitato anche a lui… Ma proprio non si è visto!


Commento a cura di Vincenzo Barbagallo