19ma Giornata Campionato di Eccellenza gir.B

 Ragusa ACIREALE 1-1
FINALE BEFFA:
SOLTANTO UN PUNTO PER I GRANATA!
– Rametta porta in vantaggio i granata, all’89’ Mossa pareggia –
– Bellinvia disastroso: sbaglia tutti i cambi e rovina la festa –
– Tifosi acesi spettacolari: degni di altre categorie! –
 
Iniziamo dalla fine. E non è la prima volta purtroppo!
Minuto 89′: ennesimo calcio d’angolo per il Ragusa. Palla in mezzo, mischia, pallone che carambola su Mossa tenuto in gioco da Bognanni appostato sul palo a sinistra di Greco, palla in fondo al sacco e pareggio del Ragusa.
Quattro punti che si smaterializzano sul finale (Camaro e, appunto, Ragusa) che sommati a quelli persi nello scontro diretto a Milazzo fanno dell’Acireale la squadra che maggiormente può recriminare sul suo cammino in questo campionato! Pari doveva essere all’andata, quando Calascibetta segnò proprio nei minuti finale, pari che arriva in questa sfida di ritorno.
Eppure le premessa per la grande Svolta c’erano tutte. L’Acireale scende in campo determinato a non subire l’onta del dominio ragusano, e appare quadrato e concentrato. Bellinvia azzecca la formazione schierando Scalia-Mastronardi-Perricone e Bognanni sulla linea di difesa; Privitera, Lunetto, Delle Vedove e Regalino a centrocampo; Rametta e Antonucci in attacco. Naturalmente Super Greco in guardia della porta.
Formazione equilibrata e subito padrona del centrocampo. Non si assiste per la verità ad un predominio netto, ma ad orchestrare i ritmi sono i ragazzi in maglia granata. Così Delle Vedove ci prova con una velenosa punizione e poi un paio di iniziative di Privitera non sono ben accompagnate dei compagni di reparto. Ma è l’Acireale che trova il gol al 41′: Privitera mette al limite dell’area, Antonucci prolunga in rovesciata per Rametta, che rovescia all’angolino basso. Eurogol per il giovane attaccante e tripudio per gli oltre 450 acesi sugli spalti.
 
Secondo tempo che si apre senza cambi. L’Acireale arretra un pò il raggio d’azione, ma il Ragusa è pericoloso solo con un tiro dal limite deviato da Greco, e su un’iniziativa di Leone che da due passi impegna il portierone granata che para anche la ribattuta di Strano con i piedi e quindi vede alzarsi al cielo l’altro tiro dell’attaccante azzurro. Poi l’Acireale prende il controllo della partita che scorre tranquillo per una buona ventina di minuti, con tanto di torello a centrocampo, con Delle Vedove che tiene palla e fa salire la squadra, con Antonucci pronto a portar via metri.
Poi il destino volta le spalle agli acesi: Scalia accusa crampi e il dottore chiama la sua sostituzione. Cipolla fa il suo ingresso in campo, con il conseguente arretramento di Privitera che toglie dal centrocampo un settepolmoni come il numero 4 acese. Delle Vedove viene richiamato in panchina per Bonarrigo tra l’incredulità dei supporters granata. Siamo al 36′ del secondo tempo e l’Acireale perde definitivamente la bussola (insieme alla testa di Bellinvia…). Il Ragusa prende coraggio e prova il forcing finale. Bonarrigo passeggia in campo e perde due tre palloni decisivi: su uno di questi recuperi la ripartenza dei ragusani costringe al fallo Mastronardi che viene espulso per somma di ammonizioni. Privitera prende il suo posto al centro della difesa, Regalino si sposta a fare il terzino e Rametta va a fare l’esterno di centrocampo. Qualche pericolo viene creato dal ragusa che spinge a testa troppo bassa e con poco criterio, così Antonucci trova il fallo di Conti (numero 5 locale) che becca il secondo giallo e si accomoda sotto la doccia. Con le squadre in dieci sono solo i nervio a portar avanti il gioco. Si giunge così all’episodio del pareggio, che può dirsi giusto, ma causato da una gestione tattica di Bellinvia assurda negli ultimi 10-15 minuti. Spostare tutti gli uomini del centrocampo, lasciando Lunetto praticamente da solo, con Cipolla e l’ex giocatore Bonarrigo a perdere palloni su palloni, è stata la chiave di volta dell’incontro.
Eppure tra i tifosi granata la sensazione che la squadra abbia in seno le possibilità di un grande finale di stagione ci sono tutte. Calendario alla mano le prossime 6 partite vedranno i granata in casa ben 4 volte (tre consecutivamente) e 2 volte (anch’esse consecutivamente) fuori casa. Dire che fare bottino pieno in casa è d’obbligo è scontato, ma se si riesce a portare a casa il massimo anche da Capo D’Orlando e da Grammichele con 18 punti il discorso sarebbe probabilmente apertissimo. Intanto domenca c’è da battere l’Aci Sant’Antonio (bestia nera degli acesi del nuovo corso…) e mercoledì c’è da andare  fare una prova di carattere a Milazzo per il ritorno di coppa Italia. Per passare il turno basta non perdere segnando almeno un golletto…
Commento a Cura di Vincenzo Barbagallo
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