Archivi del mese: febbraio 2009

25ma Giornata Campionato di Eccellenza gir.B

 Rosolini ACIREALE 0-2
ORECCHIO A MILAZZO!
– Regolato il fanalino di coda, l’attenzione è tutta al Grotta di Polifemo! –
– Lunetto-Calascibetta : goleador per un giorno! –
Seguito dai soliti 200 malati, l’Acireale riesce a vincere sul neutro di Francofonte e a mantenere la pressione sul collo del Milazzo. Bellinvia ha le mani legate da squalifiche ed infortuni e la formazione è pressoché quella della vigilia: Greco in porta, Scalia, Perricone, Mastronardi e Bognanni davanti l’area di rigore; Regalino, Calascibetta, Lunetto e Di Gennaro ad orchestrare la manovra; in avanti la coppia Lo Coco – Rametta.

Parte forte l’Acireale che sembra voler chiudere subito i conti con i rosolinesi: Rametta, Lunetto, Lo Coco e Calascibetta potrebbero trovare la via del gol, ma sono imprecisi davanti al portiere. Il Rosolini inizia con un atteggiamento ostruzionistico che irrita i sostenitori granata e che sarà oggetto di punzecchiamenti con la panchina di casa. Il vantaggio acese ribalta queste situazioni: è Lo Coco a lavorare un pallone sulla fascia sinistra, l’attaccante palermitano appoggia al limite all’accorrente Lunetto che piazza la palla nell’angolo basso alla sinistra del portiere.

Il vantaggio però, sconcentra la difesa dell’Acireale: uno svarione del duo Mastronardi – Perricone, porta un attaccante del rosolini a tirare a botta sicura: una disperata opposizione di Mastronardi rimpalla la conclusione, la palla rimane vicino alla porta difesa da Greco, ma il tocco ravvicinato colpisce il palo.

Secondo tempo che si prospetta di non facile lettura: gli acesi sembrano controllare, ma rinunciano a chiudere la gara e rischiano in un paio di circostanze: in una di queste Perricone contrasta in area un attaccante del Rosolini, dalla tribuna sembrerebbe rigore, ma l’arbitro, a due passi, ammonisce il tuffatore in maglia bianca.

Passa qualche minuto ed è ancora il Rosolini a procurarsi una buona occasione: punizione dal limite che però si perde altissima sulla traversa. A questo punto, l’Acireale, punzecchiato dalle azioni del Rosolini, crea due contropiedi: il primo porta Lo Coco al tiro dentro l’area di rigore, ma l’attaccante palermitano arriva scarico sul pallone e si fa rimpallare il tiro; il secondo invece viene sprecato da Rametta: cross di Regalino sul secondo palo, il colpo di testa dell’attaccante si spegne a lato da due passi con il portiere fuori causa.

Il gol dell’Acireale arriva comunque puntuale: ancora Regalino, trova il movimento giusto e serve Lo Coco dentro l’area, la sua conclusione è rimpallata, la punta controlla il pallone e serve Calascibetta che infila la porta avversaria.
Il gol del raddoppio chiude la partita, nonostante qualche fiammata di Leotta, che si procura un paio di punizioni in avanti mal sfruttate dai compagni.

La partita ci lascia con la consapevolezza che l’Acireale di questa stagione è questo: alti e bassi durante la stessa gara che sono lo specchio fedele della stagione in chiaro scuro. Di buono c’è il fatto di aver messo pressione al Milazzo, presente sul neutro di Francofonte con tutto lo stato maggiore societario, e sappiamo sulla nostra pelle quanto può costare caro sapere a priori di dover vincere per forza. Domani una domenica di passione con l’orecchio puntato verso il "Grotta di Polifemo" con la speranza che buone nuove possano riaprire un discorso che pare mezzo chiuso.

Commento di Vincenzo Barbagallo

24ma/25ma giornata Campionato di Eccellenza girone B Sicilia

 ACIREALE Trecastagni 2-1 
Consoli-Amico, poi troppa paura!
– L’Acireale si rialza, ma Di Renzo tiene viva la gara fino alla fine –
– Domenica c’è da vincere sfruttare l’eventuale passo falso del Milazzo impegnato ad Enna –
 
***

 
 
 ACIREALE Viagrande 0-0 
VERGOGNA!
– Milazzo a picco ad Enna ma i granata non tirano mai in porta! –
– VIA TUTTI, SUBITO! –
 
In linea con il resto del campionato, i granata destinano l’ennesimo boccone amaro ai loro tifosi. Nella settimana che poteva dare la svolta al cammino, incerto per la verità, dei granata, con tre turni casalinghi, ecco che invece dei 9 punti prospettati se ne sono raccolti solo 5. Non solo. Il Milazzo fa addirittura peggio (solo 4 punti in tre gare) ma mantiene la vetta! Incredibile, ma è così: il campionato questa squadra non vuole vincerlo.
Nessun tiro in porta, nessun pericolo, niente di niente contro un avversario che è il fanalino di coda dalla prima giornata. Senza idee, senza gioco, senza un pizzico di grinta che porti alla rete.
I tifosi ingoiano il piatto indigesto e  fischiano a fine gara tutti: giocatori, allenatore e soprattutto dirigenza. Su quest’ultima vorremo soffermarci.
Come si possono avallare dichiarazioni che fanno passare per buono un campionato in cui i soldi investiti nella squadra sono stati il doppio (se non il triplo) rispetto a tutte le altre concorrenti? Come non sbattere i pugni sul tavolo e fare piazza pulita dopo una prestazione così ridicola? Perchè nessuno pagherà per l’ennesima brutta figura stagionale? 
Ai tifosi è stato dato in pasto ora mister Zampollini, ora Costanzo (giocatore che rimpiangiamo in quanto non degnamente sostituito), ma mai che la colpa di una campagna acquisti sbagliata fosse riconosciuta. Tutti i rinforzi di Dicembre-Gennaio sono stati uno sbaglio o non hanno giovato granchè alla causa, eppure rispetto alle altre squadre i movimenti di mercato sono stati di un certo livello.
Insomma cominciano a vedersi i nodi vicino al pettine, la stagione regolare sta per finire, ci saranno i playoff: con quale spirito dobbiamo riavvicinarci ad una squadra che mai ha dato impressione di essere la Squadra che tutti avevano pronosticato alla vigilia?
Commento a cura di Vincenzo Barbagallo

Carnevale 2009 – ACIREALE il più BEL Carnevale di Sicilia

23ma Giornata Campionato di Eccellenza gir. B Sicilia

 ACIREALE Camaro 0-0
ATTACCO MUTO,
ASSEDIO A VUOTO!
– Ennesima occasione mancata: l’Acireale non sa segnare più! –
– Mercoledì c’è il Trecastagni ma le speranze di promozione diretta si fanno sempre più flebili –
 
L’ennesima occasione persa! il campionato dell’Acireale sembra non voler assumere i connotati di una rimonta al Milazzo, che a sua volta, se riuscirà a vincere questo torneo di Eccellenza, dovrà solo ringraziare chi aveva il dovere di braccarlo ed invece lo lascia tranquillo a 5 punti di vantaggio.
Non crediamo che il gioco del calcio sia una scienza esatta, percui non è assolutamente scontato che ad ogni occasione sprecata dai mamertini coincida un recupero da parte degli acesi inseguitori, però…dopo un primo tempo in cui l’Acireale meritava il vantaggio sul Camaro, il secondo tempo ci ha lasciati tutti con una sensazione sgradevole: l’Acireale, questo Acireale, non ha i mezzi per vincere il campionato.
L’Acireale è una squadra che non ha soluzioni tattiche diverse da quelle proposte, troppi infortuni hanno tarpato le ali ora a questo ora a quel giocatore, le troppe squalifiche rimediate non danno all’allenatore possibilità di scelta. Insomma stagione partita così così e che finirà speriamo con la vittoria finale, solo come premio alla fedeltà del pubblico.
 
Privato di Lunetto, Lo Coco, Regalino per influenza o infortunio, senza Privitera, Leotta e Rametta tutti per squalifica, Bellinvia ha solo mosse obbligate da fare: Antonucci ed Amico in avanti; Consoli, Di Gennaro, Calascibetta e Cipolla a formare la linea dei cenrocampisti; solita difesa a 4 davanti il paratutto Greco.
Parte discretamente l’Acireale che dal 15′ le prova tutte per sfondare: è sempre Amico ad avere le occasioni per segnare il gol sblocca-partita. Ci prova con un rapido scambio con Antonucci, ma il portiere lo anticipa in uscita; poi calcia dal limite, ma anche in questa occasione il portiere si esalta; quando finalmente supera la barriera del numero uno ospite, il pallone esce di un nulla sfiorando il palo!
 
Secondo tempo che parte in sordina, l’Acireale sembra smarrirsi e non trova più la continuità di gioco (quanto meno di occasioni da gol) espressa nei primi 45′. Così il Camaro si chiude vergognosamente, ma questo si sapeva alla vigilia, difende con un piglio da ultimo della classe e strappa il pari. A nulla porta la disperata mossa di inserire Mastronardi a sostegno dell’attacco. Già, Bellinvia è costretto pure a fare questa scelta: il roccioso difensore pizzato sulla trequarti per cercare di spizzicare qualche palla a favore dei "nanetti" Antonucci ed Amico sempre più in balia dei difensori ospiti. Alla fine saranno molti i calci da fermo e i corner in favore dei granata, ma la porta ospite rimarrà inviolata fino alla fine.
 
Che cosa dire dell’ennesimo treno perso? Oltre ad essere in lista per un trapianto di fegato, a tanto ci hanno portato questi dirigenti, oltre a continuare a portare 7-800 persone allo stadio, oltre ad andare a vedere giocare il Milazzo per "tirare i piedi"… cosa ci resta da fare se la squadra gioca solo a sprazzi, o non riesce a segnare? Tutte le magagne di una scriteriata campagna acquisti si vedono adesso ed ancora una volta hai la sensazione che sarebbe bastatato dare a Bellinvia Costanzo e Martelli per vedere qualche soluzione in più. Invece ci tocca ancora aggrapparci alla fede per la maglia e sperare in un sussulto d’orgoglio (e ad un poco probabile cedimento da parte del Milazzo) per chiudere il campionato con questa benedetta promozione, che sia diretta o tramite i playoff!
Commento a cura di Vincenzo Barbagallo

La partita del San Luigi

 S.LUIGI ACIREALE Melilli
 
Che fosse una partita difficile l’ambiente acese l’aveva capito sin dalla gara d’andata, risolta solo sul filo di lana a favore dei sanluigini.
Per lunghi tratti dell’incontro il punteggio ha visto il prevalere dell’una o dell’altra squadra, e soltanto gli ultimi 5 minuti di gioco sono stati a favore degli acesi, che hanno recuperato 4 punti agli avversari per poi chiudere l’incontro con 11 punti di vantaggio. Il blackout melillese è di quelli che fa male: per 6 minuti il canestro non viene perforato dal quintetto ospite che può recriminare e recitare il mea culpa.
 
Primo e secondo quarto equilibrati, con le due squadre che si superano nel punteggio: Melilli scappa a +8 a 3’57” dal riposo lungo (36-44) ma il San Luigi chiude bene e accorcia il gap grazie ad una bomba di Vigo prima del suono della sirena (47-49).
Terzo quarto che si apre con una bomba targata Catalano che vale il vantaggio casalingo, seppur di un punticino 50-49. Due canestri di Rapisarda, poi Marletta, Spadaro e Vigo (altra bomba) danno un piccolo margine ai giocatori sanluigini (60-54 a 5’18”). Il passaggio a zona deciso da coach Nicolosi, fa si che il Melilli ritorni in vantaggio e piazzi un contro break (parziale ospite di 10-0 che diventa 12-2 alla sirena): si va all’ultimo quarto sul punteggio di 62-66.
 
L’Ultimo quarto si può dividere in due fasi: la prima, che dura 4 minuti, vede il Melilli tentare l’allungo (71-77); la seconda vede il San Luigi serrare le fila, trovare un pò di grinta sotto le plance, sia in attacco che in difesa, e riuscire a ribaltare lo svantaggio con un finale in crescendo, sfruttando a dovere i tiri liberi concessi dai continui falli dei melillesi. Così dalla lunetta la processione di giocatori sanluigini porta al punteggio finale di 88-77 .
 
Per fortuna di coach Nicolosi, Renato Catalano e compagni riescono a trovare il bandolo della matassa a 6 minuti dalla fine e riescono a chiudere la gara in loro vantaggio. I passaggi con la difesa a zona sembrano un pò eccessivi per una squadra che certamente non brilla per la volontà difensiva. Fossimo nei panni del coach sanluigino, non avremmo dubbi ad abbandonare ogni alchimia tattica, per evitare sgradevoli inciampi.
Commento a cura di Vincenzo Barbagallo

22ma Giornata Campionato di Eccellenza gir. B Sicilia

 Grammichele ACIREALE 0-2
La rincorsa continua
Si sblocca l’attacco: Cipolla e Antonucci firmano il successo –
– Il Milazzo è sempre a +5 –
– Triplo turno casalingo da sfruttare a pieno! –
 

21ma giornata Campionato di Eccelenza Sicilia gir.B

 Orlandina ACIREALE 0-0
IL MILAZZO ALLUNGA ANCORA:
GRANATA A -5!
– Solita partita degli acesi: possesso palla e zero occasioni da gol! –
– Crolla in casa il Ragusa, per l’Acireale occasione sfumata –
 
Lo confessiamo, oggi siamo rimasti a casa. Non abbiamo seguito la squadra: per quest’anno è la prima volta. Ma non sarà l’ultima!
Scocciati dalle prestazioni vergognose fatte a Milazzo in coppa (mercoledì 21 gennaio, e con l’Aci Sant’Antonio la scorsa domenica) oggi preferiamo stare a casa e collegarci comodamente su Radio Milazzo International, dove fanno un’ottima trasmissione sulle squadre del loro comprensorio. Campi principali: Milazzo e ovviamente Capo D’Orlando!
Il Milazzo dilaga 4-0 sul Grammichele (prossimo avversario dei granata) e sul finale di partita il campo principale è il "Merendino" di Capo D’Orlando. Nell’arco di tempo della diretta l’Acireale non tira mai in porta! Solo e sempre palle lunghe per i due attaccanti, logicamente sovrastati dalla difesa di casa, nonostante fosse in dieci! Ovvio che l’Orlandina badi al pari, ovvio che l’Acireale provi a tenere palla: meno ovvio è che non si riesca mai a tirare in porta. Il commento del radiocronista è: "l’Acireale delude le attese, sterile possesso palla e nulla più!"
Che altro aggiungere? Sull’importanza delle due trasferte avevamo già scritto, sul fatto che il Milazzo avrebbe fatto sua l’intera posta in palio pure. La distanza torna ad essere di 5 punti, con una partita in meno e un’altro turno favorevole al Milazzo.
Per l’Acireale il conforto di essere seconda da sola!
AMARA CONSOLAZIONE!
Commento a cura di Vincenzo Barbagallo