Archivi del mese: marzo 2009

30ma e 29ma Giornata Campionato Eccellenza Sicilia gir.B

 
 Villafranca  ACIREALE  0-0
PARI ANNUNCIATO!
– Aci-DueTorri e Ragusa-Camaro: questi gli accoppiamenti playoff –
 
***
 
 ACIREALE Milazzo 1-1
Solo pari: mamertini in D!
– Nonostante il dominio territoriale l’Acireale non va oltre il pari –
– Eppure c’è chi ha vinto tra gli acesi: la SUD! –
 
E’ finito con una giornata d’anticipo il Campionato d’Eccellenza che ha visto vincere il Mialzzo, capace di conquistare il punto-matematica proprio sul terreno dell’Acireale. Probabilmente avrebbe solo creato una falsa illusione, ma ai granata non è riuscito di rimandare tutto all’ultima giornate della regular season. Forse è stato meglio così. Inutile creare aspettative  remotissime di improbabili vittorie o pareggi in casa mamertina: il campionato, diciamolo chiaramente era già bell’è chiuso da un pò.
 
Bella la cornice di pubblico che ha comunque assistito all’ultima gara interna dei granata: oltre 2200 spettatori, con circa 400 ospiti, desiderosi di festeggiare in anticipo. Tutto si è svolto nella massima correttezza, al vantaggio ospite, su dormita di Perricone (bravo Di Napoli ad inzuccare da due passi) ha risposto la volontà dei ragazzi di mister Bellinvia: Lo Coco ha segnato devianto un tiro da fuori area di Calascibetta. Un pò di nervosismo affiora solo a fine gara, quando Lunetto e compagni decidono di complicare la vita dei granata nella roulette dei playoff accendendo una vera e propria caccia a Di Dio, portiere del Milazzo, pizzicato da immagini fotografiche ad insultare i giocatori granata. Proprio Lunetto, andava fin sotto il settore ospiti a cercare il portiere ospite colpendolo alle spalle e scatenando una rissa. A farne le spese, manco a dirlo, sono gli acesi: Rametta becca 4 giornate di squalifica, Lunetto 3 (una però per somma di ammonizioni), due giornate son toccate a Scalia, quindi Grosso e Perricone (per fallo di gioco e somma di ammonizione, rispettivamente).
Insomma, la squadra granata ieri è scesa in campo in formazione largamente rimaneggiata, ma la partita non era più importante ai fini del piazzamento e del proseguio: buono solo l’esordio di molti ragazzini.
 
Il Due Torri sarà l’avversario nella semifinale playoff. Manca quasi un mese prima dell’inizio di questa appendice. La tifoseria ricaricherà le pile e sarà pronta ad invadere il campo che ospiterà la gara. Pronostico in appannaggio degli acesi, naturalmente, sia per il potenziale tecnico, sia per la posizione in classifica. Le due formazioni si sono date battaglia proprio tre settimane fà: parecchie chiacchiere e qualche sassolino da togliere tra le parti, rendono il match abbastanza pregno di significato.
L’obiettivo SERIE D è ancora alla portata dei giocatori granata: basta rimanere concentrati fino alla fine e con l’aiuto del pubblico tutto sarà possibile.
Ricordiamo che dopo la fase regionale è prevista una fase nazionale. In quest’ultimo contesto sono già note le date e gli accoppiamenti: VINCENTE Puglia- VINCENTE SICILIA gir.B con andata in Puglia il 24 Maggio e ritorno il 31 in Sicilia; VINCENTE contro la VINCENTE Molise-Basilicata con campi da definire.
 

In vista di Acireale-Milazzo

Nessuno festeggi al Tupparello.

Non suoni come una minaccia, ci mancherebbe. Solo  che dopo un campionato votato alla rincorsa, dopo aver finalmente azzeccato il filotto delle tre vittorie di fila, dopo aver abbattuto la resistenze del Due Torri in un clima ostile ai colori e alla gente di Jaci, crediamo sia giusto che la squadra granata regali questa piccola soddisfazione ai suoi tifosi, prima dei probabili playoff da vivere da protagonisti.

Il Milazzo è squadra solida, che ha saputo resistere, con tutti i mezzi, alla risalita dei granata. Il bagaglio di punti di vantaggio ha tenuto botta sino ad ora anche, forse soprattutto, per i demeriti degli acesi: scellerata fu la settimana delle tre partite casalinghe (Camaro, Trecastagni, Viagrande) che ha fruttato la miseria di 5 punti su 9, quando i mamertini di punti ne hanno fatti addirittura solo 4!

Negli ultimi turni la capolista ha saputo rispondere all’Acireale di Bellinvia con tre vittorie consecutive che le consentono di presentarsi al Tupparello con la tranquillità di poter giocare di rimessa, come fatto nel confronto di Coppa Italia, per non correre pericoli e per non offrire il fianco agli attaccanti acesi. L’obiettivo promozione con una giornata d’anticipo è quindi alla portata del Milazzo: basta un misero punto per chiudere i conti. Due risultati su tre sono favorevoli al Milazzo.

 E’ per questo che all’Acireale non resta che rimandare, alla prossima domenica, l’eventuale festa dei  rossoblù. E poi, chissà, mettere con le spalle al muro il Milazzo, braccato proprio sulla linea d’arrivo della corsa, potrebbe scatenare situazioni che, seppur rare, possono sempre capitare nel calcio. La paura di vincere, lo sconforto per la rimonta subita, potrebbero aprire scenari impensabili.

Vincere, dunque, è l’unica possibilità per l’Acireale. Vincere vuol dire far capire a tutti che finalmente la Corrazzata Acireale, tanto favoleggiata alla vigilia del torneo, non è solo una leggenda.  Vincere vuol dire riconquistare fiducia nei propri mezzi, confermare il sussulto di passione che la gente acese vuole dare a questa squadra. Vincere vuol dire giocarsi tutto all’ultima giornata: non è razionalmente facile da credere, ma finche la matematica non darà il verdetto definitivo nulla può essere escluso.

Nessuno festeggi al Tupparello, dunque … Che la festa sia sulla costa Tirrenica: magari a Villafranca!

Commento a cura di Vincenzo Barbagallo

28ma Giornata Campionato di Eccellenza gir.B

 Due Torri ACIREALE 1-2
GAGLIARDI,
 ma colpevolmente in ritardo!
– Punti nell’orgoglio gli acesi vincono di forza e lottano su un campo ostico –
– Domenica big match col Milazzo: che nessuno festeggi al Tupparello –
 

27ma Giornata Campionato Eccellenza gir.B Sicilia

 ACIREALE Biancavilla 2-0
E’ SOLO L’ILLUSIONE DI UN ATTIMO!
– Granata con le orecchie ad Aci Sant’Antonio: speranza vana! –
– E adesso rassegnamoci ai playoff! –
 
Corre il minuto 16 della ripresa: molti dei telefonini degli spettatori acesi suonano. La notizia che l’Aci Sant’Antonio ha pareggiato scuote il torpore del pubblico granata. I tifosi incitano i giocatori che sfiorano subito il gol con Lunetto che alza sopra la traversa con un colpo di testa. <cinque minuti di speranza, cinque minuti in cui un gol potrebbe riaprire il campionato in maniera quasi clamorosa. Ma si sa, i bei sogni durano poco. Stesso squillare del telefonino, ma la notizia è di quelle mortifere: la capolista segna e se va!
Contemporaneamente, o quasi, l’Acireale passa in vantaggio: siamo al ’20 quando Amico serve a Rametta un pallone invitante verso il portiere ospite: viene atterrato senza troppi complimenti da un difensore. Il rigore assegnato è un tema facile per i piedi di Amico che deposita in rete ed esulta insieme a tutta la squadra sotto la curva. Solo che dagli spalti l’entusiasmo è molto contenuto, anzi diremo quasi assente. I giocatori capiscono: il Milazzo è in fuga e sembra impossibile recuperarne le tracce.
 
L’Acireale schiera la formazione della settimana precedente: Greco difeso da Scalia, Perricone, Mastronardi e Bognanni; centrocampo con Regalino, Calascibetta, Lunetto e De Gennaro; attacco con Lo Coco in coppia con Rametta.
Acireale che parte subito alla ricerca del gol, ma quest’anno gira così: tante occasioni, anche troppe, ma nessun risultato. Non si sa è più merito dei portieri avversari o demerito dei giocatori in maglia granata. Fattostà che sono almeno sei le occasioni limpide per segnare: Lunetto, De Gennaro, Lo Coco, Rametta, persino i difensori Perricone e Mastronardi tentano far passare la linea di porta al pallone, che invece proprio non ne vuol sapere.
 
Il secondo tempo inizia con 10 minuti di ritardo per un buco ad una delle reti delle porte del Tupparello, ma il motivo della gara è sempre quello: Biancavilla in campo solo per onor di firma, Acireale che tenta di segnare in tutti i modi. Così all’undicesimo è Lunetto ad "appoggiare" in semirovesciata al portiere che ringrazia; poi la notizia del pareggio dell’Aci Sant’Antonio, l’altra devastante notizia del vantaggio del Milazzo, quindi il rigore di Amico e, in un clima ormai di delusione, il bel gol di Lunetto che segna superando il portiere ospite con un tocco morbido a pallonetto.
 
Non c’è troppa voglia di esultare dopo questa vittoria che pare incoraggiante: il Biancavilla, ex sorpresa del campionato, non è un ostacolo insormontabile per questo Acireale. Ma dov’è che iniziano i meriti del team granata e dove i demeriti del Biancavilla? E’ davvero tutto ro quello che luccica? Anche noi siamo annebbiati dalle emozioni della domenica: non vorremo aver visto altro a causa delle altalene di emozioni piovuteci in 5 minuti.
Razionlizzando la situazione possiamo dire che il test con i gialloblù non può essere attendibile: Pisano e compagni sapevano che nulla avrebbero ottenuto sul green del Tupparello e sono apparsi troppo remissivi, è anche vero che l’Acireale ha tentato di vincere la partita in tutti i modi, con i soliti vizi sottoporta.
Certamente, prima dei playoff, i tre match che restano per chiudere la stagione regolare offrono alla formazione granata le motivazioni per calarsi nella mentalità degli spareggi: contro il Due Torri, a Gliaca di Piraino, non sarà certo una passegiata, così come contro il Milazzo al Tupparello sarà di scena una bella sfida in cui varrà l’onore; chiuderà il campionato la sfida contro il Villafranca che probabilmente avrà la necessità di punti salvezza.
Insomma un bel finale di stagione, per verificare con quale spirito approcciarsi ai playoff. Ovvio affermare che la piazza attende 9 punti da queste tre partite per riversare, nei playoff, tutto l’entusiasmo che il cammino in chiaroscuro in campionato ha via via svilito, se non spento.
 
Commento a cura di Vincenzo Barbagallo