In vista di Acireale-Milazzo

Nessuno festeggi al Tupparello.

Non suoni come una minaccia, ci mancherebbe. Solo  che dopo un campionato votato alla rincorsa, dopo aver finalmente azzeccato il filotto delle tre vittorie di fila, dopo aver abbattuto la resistenze del Due Torri in un clima ostile ai colori e alla gente di Jaci, crediamo sia giusto che la squadra granata regali questa piccola soddisfazione ai suoi tifosi, prima dei probabili playoff da vivere da protagonisti.

Il Milazzo è squadra solida, che ha saputo resistere, con tutti i mezzi, alla risalita dei granata. Il bagaglio di punti di vantaggio ha tenuto botta sino ad ora anche, forse soprattutto, per i demeriti degli acesi: scellerata fu la settimana delle tre partite casalinghe (Camaro, Trecastagni, Viagrande) che ha fruttato la miseria di 5 punti su 9, quando i mamertini di punti ne hanno fatti addirittura solo 4!

Negli ultimi turni la capolista ha saputo rispondere all’Acireale di Bellinvia con tre vittorie consecutive che le consentono di presentarsi al Tupparello con la tranquillità di poter giocare di rimessa, come fatto nel confronto di Coppa Italia, per non correre pericoli e per non offrire il fianco agli attaccanti acesi. L’obiettivo promozione con una giornata d’anticipo è quindi alla portata del Milazzo: basta un misero punto per chiudere i conti. Due risultati su tre sono favorevoli al Milazzo.

 E’ per questo che all’Acireale non resta che rimandare, alla prossima domenica, l’eventuale festa dei  rossoblù. E poi, chissà, mettere con le spalle al muro il Milazzo, braccato proprio sulla linea d’arrivo della corsa, potrebbe scatenare situazioni che, seppur rare, possono sempre capitare nel calcio. La paura di vincere, lo sconforto per la rimonta subita, potrebbero aprire scenari impensabili.

Vincere, dunque, è l’unica possibilità per l’Acireale. Vincere vuol dire far capire a tutti che finalmente la Corrazzata Acireale, tanto favoleggiata alla vigilia del torneo, non è solo una leggenda.  Vincere vuol dire riconquistare fiducia nei propri mezzi, confermare il sussulto di passione che la gente acese vuole dare a questa squadra. Vincere vuol dire giocarsi tutto all’ultima giornata: non è razionalmente facile da credere, ma finche la matematica non darà il verdetto definitivo nulla può essere escluso.

Nessuno festeggi al Tupparello, dunque … Che la festa sia sulla costa Tirrenica: magari a Villafranca!

Commento a cura di Vincenzo Barbagallo

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