Archivi del mese: aprile 2009

Gara 1 Playoff Basket C2

 S.LUIGI ACIREALE Gravina 65-54 
Il S.Luigi vince gara 1 in volata, recuperando il gap di svantaggio con un terzo tempo in cui ha lasciato al Gravina la miseria di 2 punti, che fanno a pugni con i 17 messi dentro! Partita che si accende dopo il riposo lungo: s’alza la media del punteggio della partita che ha visto la seconda parte finire 42-25, rispetto al 23-29 del primo tempo. Insomma partita bi-fronte del S.Luigi che alla lunga riesce a pungere col gioco degli esterni la difesa del Gravina che ha comunque reso difficile la partita dei lunghi sanluigini. Coach Nicolosi decide di perseverare col gioco dal perimetro e i fatti gli danno ragione: sugli scudi vanno infatti Vigo, Catalano e Porto, ritrovato rispetto agli alti e bassi, più questi che quelli, della stagione.
 
Parte male il S.Luigi, subito sotto 3-11 con il solo Vigo a rispondere agli attacchi dei grintosi pseudo catanesi. Si riprende un pò a metà quarto il S.Luigi che argina la fughetta del Gravina con un’altra bomba di Vigo, con Porto e Catalano: 11-16 al suono della sirena.
 
Secondo quarto che procede sulla falsariga dei primi 10 minuti: Porto, Catalano e i primi due punti di Spadaro portano il punteggio sul 23-29 finale con il Gravina che assapora l’impresa di sovvertire il pronostico.
 
Voce grossa di coach Nicolosi nell’intervallo o semplice calo fisico del roster di Gravina? Fatto sta che nel terzo quarto i sanluigini mettono dentro i canestri che non riescono a mettere nel primo tempo ed il punteggio è chiaro: parziale di 17-2, Vigo con due bombe consecutive, Catalano e Marletta regolano la pratica. 40-31 alla sirena.
Ultimo quarto tutto d’un fiato: Apre una bomba di Vigo che risponde ai canestri di Gravina, Marletta e Vetrano allungano verso il +12 registrato a 7’42” dalla fine, sembra aver chiuso la gara. Ma Gravina fa della grinta l’arma in più e con uno scatenato Di Bella, ex poco rimpianto, riesce a tener vivo l’interesse. Si fa sotto il quintetto ospite 53-49 a 1’44” con i sanluigini chiamati in lunetta a causa dei continui falli del Gravina: in questo frangente è Catalano ad ergersi a cecchino scambiandosi con Porto e Marletta, cui tocca di segnare il canestro finale in contropiede: 63-52 alla fine.
Discorso che si riprenderà Martedì 28 Aprile al PalaCus di Catania alle 19 per la gara-2.
Commento a cura di Vincenzo Barbagallo
 
 
 
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finale play off eccellenza girone B Sicilia

 
 ACIREALE – Ragusa 1-0
 CHIEDIAMO SCUSA …ed Andiamo in Puglia!
– SUPERGreco stoppa Raciti, Lo Coco non sbaglia e manda i granata in Puglia –
 
Il calcio vive di episodi, si sa. A volte basta un colpo di vento a decidere la partita della stagione.
Ed è proprio il vento che decide di essere il terzo giocatore della finale playoff in scena a Mazara del Vallo.
Eolo si trasferisce in provincia di Trapani ed ecco che il suo soffio inganna Perricone al 14′ del primo tempo: il pallone calciato su punizione da trequarti è come impazzito e gli tocca il braccio. Rigore sfortunato, ma incredibilmente palese. Raciti, ex della partita, calcia forte a destra di Greco, gli Dei del Pallone guidano la manona del portiere a deviare il tiro in angolo.
Ma Eolo è ancora voglioso di scherzi: stavolta è Linares a toccare con la mano la palla impazzita, dopo appena 4 minuti dal rigore fallito dai ragusani. Lo Coco spiazza Cascella e manda in visibilio i 450 acesi.
E’ Fatta! La sensazione che la giornata per i granata si concluderà in festa ci assale: abbiamo assistito a tante battaglie che sembravano già scritte, i due episodi ci danno una buona dose di tranquillità.
Comunque si vive la partita con trasporto e passione, con il cuore in gola fino al fischio liberatorio, anche perchè i granata non sono capaci di chiudere l’incontro nonostante la lucidità mostrata in campo.
 
Bellinvia stupisce tutti di nuovo: Greco, Scalia, Perricone e Mastronardi con Bognanni formano il pacchetto difensivo che è la Linea di Trincea più forte del campionato (ieri incassato il 14 gol…); centrocampo con Privitera, Calascibetta, Puglia, sugli esterni Cipolla e Consoli; Lo Coco messo solo soletto a dar fastidio alla lenta difesa ragusana. Ed è proprio la mossa Consoli a destare ammirazione: scontata la conferma di Puglia, dopo l’esordio positivo contro il Due Torri, è proprio la mossa del Folletto granata che dà i primi grattacapi a Nobile e compagni. Veloce e disposto alla corsa per pressare fino al limite dall’area, il buon Carletto sguscia e semina gli avversari finchè la stanchezza non lo abbatte.
Parte bene l’Acireale che prova a tenere palla riuscendo a farlo nonostante le dimensioni ridotte dell’impianto di Mazara del Vallo. Poi gli episodi che decidono il match ed ordinaria amministrazione della partita da parte dell’Acireale. Solo tentativi velleitari da parte degli avanti azzurri e qualche bella iniziativa di Leone che però non aveva il supporto dei compagni.
 
Nel secondo tempo, le migliori occasioni le ha l’Acireale: Consoli indirizza nel sette una punizione che Cascella alza sulla traversa, poi un paio di tentativi di Di Prima, e di Nobile, prima che Antonucci , dopo aver lasciato sul posto il suo marcatore, si presentava davanti al portiere ragusano ma il suo diagonale si spegneva di un nulla a lato. Infine , l’ultima emozione la regala proprio Puglia: infatti il giovane classe ’91 respingeva sulla linea un colpo di testa di Nobile, avanzato da Zinghirino nei minuti finali della partita.
 
Al fischio finale è festa in campo e nella tribuna occupata dai tifosi granata, ancora una volta vincitori della contesa, capaci di arrivare in 450 unità a fronte di una rappresentanza davvero povera (saranno 16 i ragusani dietro lo striscione…). Un consiglio alla Lega Siciliana: la prossiva volta ci mandi pure in casa dell’avversario, ma almeno permetta a tutti gli acesi di godersi la partita (se il campo per la finale fosse stato ragusa avremmo avuto sicuramente un maggior numero di tifosi acesi presenti…).
Infine, tanto per far nostro questo slogan… CHIEDIAMO SCUSA E ANDIAMO AVANTI…la Puglia ci aspetta.
 
Commento a cura di Vincenzo Barbagallo

SemiFinale Playoff Sicilia gir.B

 ACIREALE Due Torri 0-0
Superate le Due Torri!
– Primo tempo col patema d’animo, nel secondo l’Acireale controlla facilmente –
– E’ il Ragusa l’altra finalista! –
 
E alla fine la finale è arrivata. Lontano dagli occhi dei suoi tifosi, che hanno preso d’assalto le televisioni di casa, grazie alla diretta offerta dalle emittenti acesi, lontano dal calore del suo pubblico, del colore della sua Curva, l’Acireale abbatte le Due Torri di Piraino e rende giustizia alla sua gente. Senza strafare, senza cadere in nervosismi, uscendo alla distanza.
Bellinvia regala la prima partita della post season al giovane Puglia, schierato tra i quattro di centrocampo, lasciando in panchina l’ottimo Regalino. Greco in porta, Grosso e Bognanni sulle fasce, Mastronardi e Perricone al centro del Muro difensivo; Cipolla, Puglia, Calascibett e Privitera a centrocampo; Antonucci e Lo Coco in avanti.
Parte molto contratto l’undici acese, il Due Torri è più lucido, ma poco pungente: solo tiri da lontano per i rossi tirrenici. Eppure la tensione è tanta, tantissima anche davanti al televisore: ogni tentativo d’attacco del Due Torri è accompagnato da rimproveri ai granata, la voglia di scuotere i ragazzi è tanta, si sente che manca il contatto con la partita dal vivo: il forza ragazzi rimane sussurrato, si cerca di immaginare i cori della Curva che possano scuotere gli acesi. Nell’unico vero pericolo c’è Super Greco ad alzare in angolo: botta dal limite velenosissima e mano che tocca il pallone quel tanto che basta.
 
Secondo tempo, altra partita! L’acireale si scrolla magicamente di dosso la paura e inizia a macinare gioco: sterilmente, è vero, ma il Due Torri è come frastornato dal possesso palla granata. Alcune buone azioni meriterebbero altra sorte: Cipolla è tradito dal rimbalzo, quando spreca un bel cross di Grosso; Antonucci viene anticipato, sempre su servizio di Grosso, Lo Coco si libera al tiro, ma spara due volte centrale. Il Due Torri ha un’unica palla gol: Raffaele non colpisce di testa un velenosissimo cross dalla sinistra. Gli ultimi 5 minuti sono una passione solo perchè il calcio insegna che tutto piò succedere sempre e comunque: stavolta non accade l’imponderabile e l’Acireale, come recita la maglietta di Greco CHIEDE SCUSA…ma VA AVANTI!
 
Nell’altra semifinale è il Ragusa ad aver la meglio sul Camaro. Gli azzurri riescono a recuperare al 93′ il gol subito qualche minuto prima. Gioia e amarezza che passano da una compagine all’altra nel breve volgere di 10 minuti.
 
Adesso si attende la decisione del campo neutro per la sfida con i ragusani, consapevoli che l’impresa non sarà facile, nonostante il vantaggio dei due risultati su tre. Altra consapevolezza è che se ci dovessero essere cervellotiche decisioni di porte chiuse al pubblico, stavolta a muoversi sarebbe pure la tifoseria del Ragusa, che in qualche modo ha un seguito di tifosi.
Insomma la febbre da finale cresce con la speranza di poter continuare a sognare la promozione in D.
Commento a cura di Vincenzo Barbagallo

Il Prefetto di Caltanissetta stoppa i tifosi acesi

 ENNESIMO SOPPRUSO
 
E’ incredibile! 
Proprio quando la tifoseria granata si organizzava per essere presente a Caltanissetta per la semifinale playoff contro il Due Torri di Piraino, la decisione del Prefetto di questo capoluogo di provincia fermi tutto e tutto. La cosa ancor più comica è che a "segnalare" la pericolosità dell’evento è stata la Prefettura di Messina.
Insomma, stiamo parlando di organi statali che quotidianamente combattono contro i poteri occulti della malavita siciliana, che sono ben organizzate e che dovrebbero saper organizzare un servizio d’ordine per 1000 persone (in totale…) che sarebbero giunte allo stadio "Pian del Lago".
Ma davvero abbiamo in Italia Prefetti che sono in grado di NON organizzare un servizio di sicurezza, in uno stadio da 12000 posti, che si riempirà per non più di un decimo della sua capienza? Ma in che mani abbiamo affidato la nostra povera Italia?
 
Senza altre parole da aggiungere, chiudiamo mestamente questa nota, affidando all’eventuale colpo di scena che risolva la questione l’ultima speranza per poter assistere alla partita della nostra amata squadra!
ilpres