SemiFinale Playoff Sicilia gir.B

 ACIREALE Due Torri 0-0
Superate le Due Torri!
– Primo tempo col patema d’animo, nel secondo l’Acireale controlla facilmente –
– E’ il Ragusa l’altra finalista! –
 
E alla fine la finale è arrivata. Lontano dagli occhi dei suoi tifosi, che hanno preso d’assalto le televisioni di casa, grazie alla diretta offerta dalle emittenti acesi, lontano dal calore del suo pubblico, del colore della sua Curva, l’Acireale abbatte le Due Torri di Piraino e rende giustizia alla sua gente. Senza strafare, senza cadere in nervosismi, uscendo alla distanza.
Bellinvia regala la prima partita della post season al giovane Puglia, schierato tra i quattro di centrocampo, lasciando in panchina l’ottimo Regalino. Greco in porta, Grosso e Bognanni sulle fasce, Mastronardi e Perricone al centro del Muro difensivo; Cipolla, Puglia, Calascibett e Privitera a centrocampo; Antonucci e Lo Coco in avanti.
Parte molto contratto l’undici acese, il Due Torri è più lucido, ma poco pungente: solo tiri da lontano per i rossi tirrenici. Eppure la tensione è tanta, tantissima anche davanti al televisore: ogni tentativo d’attacco del Due Torri è accompagnato da rimproveri ai granata, la voglia di scuotere i ragazzi è tanta, si sente che manca il contatto con la partita dal vivo: il forza ragazzi rimane sussurrato, si cerca di immaginare i cori della Curva che possano scuotere gli acesi. Nell’unico vero pericolo c’è Super Greco ad alzare in angolo: botta dal limite velenosissima e mano che tocca il pallone quel tanto che basta.
 
Secondo tempo, altra partita! L’acireale si scrolla magicamente di dosso la paura e inizia a macinare gioco: sterilmente, è vero, ma il Due Torri è come frastornato dal possesso palla granata. Alcune buone azioni meriterebbero altra sorte: Cipolla è tradito dal rimbalzo, quando spreca un bel cross di Grosso; Antonucci viene anticipato, sempre su servizio di Grosso, Lo Coco si libera al tiro, ma spara due volte centrale. Il Due Torri ha un’unica palla gol: Raffaele non colpisce di testa un velenosissimo cross dalla sinistra. Gli ultimi 5 minuti sono una passione solo perchè il calcio insegna che tutto piò succedere sempre e comunque: stavolta non accade l’imponderabile e l’Acireale, come recita la maglietta di Greco CHIEDE SCUSA…ma VA AVANTI!
 
Nell’altra semifinale è il Ragusa ad aver la meglio sul Camaro. Gli azzurri riescono a recuperare al 93′ il gol subito qualche minuto prima. Gioia e amarezza che passano da una compagine all’altra nel breve volgere di 10 minuti.
 
Adesso si attende la decisione del campo neutro per la sfida con i ragusani, consapevoli che l’impresa non sarà facile, nonostante il vantaggio dei due risultati su tre. Altra consapevolezza è che se ci dovessero essere cervellotiche decisioni di porte chiuse al pubblico, stavolta a muoversi sarebbe pure la tifoseria del Ragusa, che in qualche modo ha un seguito di tifosi.
Insomma la febbre da finale cresce con la speranza di poter continuare a sognare la promozione in D.
Commento a cura di Vincenzo Barbagallo
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