Archivi del mese: agosto 2009

Coppa Italia 1mo turno Andata

 ACIREALE Camaro Me
CI RISIAMO!
– Possesso palla per 90 minuti, ma un solo gol –
– Esposito rimedia al vantaggio ospite –
– E se mancasse un’altro attaccante centrale? –
 
L’Acireale alla fine della partita può dirsi scontento del risultato.  Il Camaro ha di che gioire per essere riuscito a non giocare per tutta la partita ma ha rischiato di vincere l’incontro con un solo tiro in porta, o quasi. Il calcio, si sa, regala di queste sorprese, così basta rinunciare a giocare per tutta la partita per fare bella figura davanti a 500 spettatori: il Camaro lo sa e per tutto il primo tempo non supare mai palla al piede il centrocampo. I granata, dal canto loro, non sono continui nella manovra e dopo un avvio in cui mettono in crisi la retroguardia ospite, che si salva in molte circostanze per l’imprecisione degli avanti granata ora nel tiro ora nell’occasione dell’ultimo passaggio, si afflosciano un pochino nella fase centrale dell’incontro, pur mantenedo il pallino del gioco, per poi provare ad accelerare di nuovo vivendo di qualche fiammata dei singoli: così Varrica e Cordaro giostrano ai lati di Esposito, controllato dall’ex Cataldi, risultanto i più pericolosi. E’ specialmente Varrica che si procura le occasioni migliori: due volte e il portiere ospite a chiudergli la porta, una volta è il palo a respingere una bella punizione. Innumerevoli sono poi le palle vaganti a qualche metro dalla linea di porta. Insomma primo tempo che ha lasciato la bocca dolce-amara ai tifosi che comunque avevano pregustato sprazzi di bel gioco.
Nella ripreva il gran calco fiacca un pò i movimenti degli acesi, che appaiono meno brillanti del solito: ma non è che il Camaro facesse più che rinviare il pallone dalla propria trequarti. Tuttavia in uno di questi pseudo contropiedi va in vantaggio inaspettatamente: la difesa acese lascia solo soletto un giocatore messinese che in tuffo buca Cascella.
Chi di testa ferisce di testa perisce…e così Esposito trova il pari su cross del nuovo entrato Truglio anticipado il difensore che non lo ha mai abbandonato per tutto l’arco dell’incontro. Dopo il pari è sempre l’Acireale che cerca il gol, ma le idee appaiono un tantino appannate e il risultato non cambia più, nonostante gli 8 minuti di recupero concessi dall’arbitro che la dicono lunga sull’atteggiamento degli ospiti!
 
In conclusione possiamo dire che l’Acireale ha fatto vedere sicuramento grossissime potenzialità, la squadra ha idea di quel che deve fare in campo e quando accelera non da campo e fiato agli avversari. Eppure la difficoltà incontrata per segnare gol potrebbe essere un segnale d’allarme. Il Camaro che dicono essere una buona squadra ha badato solo ed esclusivamente a difendersi, eppure è passata in vantaggio alla prima occasione. Forse i granata dovrebbero più pensare a concretizzare subito la qualità della manovra per poi concedersi il gusto della giocata ad effetto. Il trio d’attacco è ben assortito sugli esterni (Varrica, Cordaro, Consoli ed Elamraoui garantiscono ottimi assortimenti) ma nel ruolo di "ariete" il solo Esposito potrebbe essere poco per garantire tutta la stagione ad altro livello. Sicuramente mister Breve avrà pensato ad alcune varianti tattiche in grado di cambiare volto alla partita, ma, ad esempio, ieri l’Acireale ha iniziato e finito con lo stesso modulo tattico. Insomma bicchiere mezzo pieno, in attasa che domenica prossima al Celeste di Messina gli acesi possano concretizzare la supremazia territoriale avuta per tutto l’arco della partita.
Commento a cura di Vincenzo Barbagallo
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Prima amichevole al Tupparello

 ACIREALE Messina 1-0
E’ pur sempre un’amichevole estiva, chiaro a tutti. C’è da considerare che il Messina è apparso in grave ritardo di forma rispetto all’undici di Breve. Ma l’Acireale visto in scena al Tupparello è apparso sicuramente più in palla e più squadra rispetto alla compagine peloritana, ben oltre lo striminzito risultato finale- solo per la cronaca, rigore trasformato da Esposito all’ 82′-.
L’Acireale ha fornito una convincente prestazione ha creato più gioco e più occasioni, ha insomma affrontato la gara senza paura del blasone dell’avversaro (che milita in una categoria superiore). In diverse circostanze ha fatto ballare la difesa ospite, guidata dall’esperto Taccola, e solo l’imprecisione o l’intervento dell’estremo difensore ospite ha evitato il gol granata. Soddisfatti gli sportivi a fine gara anche se l’attenzione era tutta rivolta all’esterno dell’impianto di gioco dove alcuni messinesi venivano a contatto con i supporters granata scatenando una breve rissa causata dal cattivo servizio d’ordine.