Archivi del mese: novembre 2009

13ma Giornata Campionato Eccellenza Sicilia gir.B

 Vittoria ACIREALE 0-0
BUON PARI
– L’Acireale controlla senza affanni –
– Montella espulso, Zumbo ammonito: con il Caltagirone saranno assenti –
 
L’Acireale vola… Lo cantano a voce altissima i suoi impareggiabili tifosi, ieri in 800 unità, lo dice la classifica dopo il doppio turno contro le presunte grnadi del torneo e dopo ben 13 giornate. I Granata sono davanti a tutti con tre lunghezze di margine dal Noto, di 4 dal Vittoria e via via a seguire gli altri.
Pomeriggio non semplice per gli uomini di mister Breve che per malanni di varia natura non sono al top della condizione. Così, scelte obbligate per l’11 titolare. Accantonato nuovamente il 4-3-3 dello spettacolo, per arginare il duo biancorosso Senè-Rosa, l’Acireale si schiera con un attento 4-4-2 con Scalia ad indossare i panni del terzino sinistro e Puglia esterno di centrocampo al posto dell’influenzato Pagano.
Il Vittoria ha l’obbligo di fare la partita, ma è ben imbrigliato dalla vivacità di Zumbo e Truglio ed è costretto a gettare palla in avanti frettolosamente in cerca di un guizzo che non arriverà mai. L’Acireale d’altra parte, cerca di controllare il gioco e di grafiare senza scoprirsi più di tanto. Eppure le occasioni della partita sono tutte di marca acese: un paio di tiri di FAscetto su punizione e una bella girata di esposito che trova pronto Polessi.
Tutto qua il primo tempo.
Nella ripresa, ancora in controllo i granata col Vittoria che cerca di non farsi schiacciare, ma il duo d’attacco non la vede proprio mai! C’è un episodio che potrebbe cambiare il volto della partita, ma Montella si lascia prendere del nervosismo e reagisce in malo modo trovando l’espulsione. Al 30′ del secodno tempo è proprio Montella a recuperare palla nella sua trequarti di campo ed a involarsi nelle praterie vittoriesi; viene steso da dietro e l’arbitro sta per ammonire l’avversario, quando si accende una mischia con Truglio e Sedu Mast protagonisti. Montella si rialza da terra e cerca di colpire l’avversario reo di polemmizzare col compagno e guadagna l’epulsione (insieme al giocatore del Vittoria). I piani di Breve vengono un tantino ridimensionati: viene sprecato un cambio per far entrare Balsamo a coprire la fascia, Varrica rimane in panca e la possibilità di cogliere i tre punti viene in pratica accantonata.
 
Buon pareggio, alla luce degli altri risultati (tutti pareggi tra le grandi), delle cattive condizioni fisiche di alcuni elementi e del fatto di aver incontrato la terza forza del torneo fuoricasa. Insomma il cammino dei granata sembra non avere pause e una serie di partite prima dello scontro contro il Ragusa ci potrà meglio proiettare verso un traguardo che sembra quanto mai possibile. Frattanto la società ha lavorato anche in sede di mercato così sono stati lasciati liberi o ceduti in prestito alcuni ragazzi e sono arrivati elementi di spessore: il borber Petrollà (11 gol in 11 partite nel girone A di Eccellenza), il jolly di centrocampo Patanè (dalla Vibonese in C2), Geraci un under di difesa. In attesa che il DG Marino possa portare in maglia granata la classica ciliegina sulla torta che ha il nome di Peppe Madonia (attaccante dal gol facile oggi in forza alla Vigor Lametia in D).
Commento a cura di Vincenzo Barbagallo 
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12ma giornata del Campionato di Eccellenza Sicilia gir.B

 ACIREALE Noto 2-1
SEMPRE PIU’ SU…
– Cuore e orgoglio: l’Acireale prova la fuga con due gol di Esposito! –
– Ottimo Noto, grande Acireale nel secondo tempo –
– A Vittoria in cerca di conferme solitarie… –
 
L’Acireale prende il volo, o almeno ci prova!
Condizione necessaria per provare la fuga in solitaria era battare il Noto: Missione compiuta!
Davanti a quasi 3000 spettatori, di cui 350 ospiti, i granata acesi regolano i netini con una prestazione superba, specie nel secondo tempo.
Mister Breve decide che per affrontare meglio il Noto è necessario modificare un pò l’assetto della sua squadra: il 4-3-3 visto finora si trasforma in un 4-4-2 con Pagano spostato a centrocampo, Scalia inserito in difesa e la rinuncia ad un esterno d’attacco.
La partita si infiamma subito: Mastronardi decide che la sua partita debba durare 10 minuti, quindi alza il gomito colpendo senza motivo Esposito al volto. Pochi dubbi ed espulsione sacrosanta!
Il Noto in dieci non si fa certo chiudere, anzi, riesce ad imbrigliare bene la manovra acese che non sfrutta il fatto di essere in superiorità numerica. Soltanto un paio di conclusioni da fuori e due pericolosi colpi di testa sugli sviluppi di palla inattiva: D’Angelo ed Esposito non inquadrano la porta. Sul finire di gara è Savanarola a dover uscire dalla contesa: l’acese-netino si infortuna alla fine del primo tempo invitando Breve a sfruttare l’episodio favorevole nella ripresa..
Alla ripresa del gioco, infatti, l’Acireale abbandona il 4-4-2 e inserisce Varrica per D’Angelo (colpito duro allo zigomo e già ammonito). La squadra si riveste del solito 4-3-3 con e comincia a macinare gioco. Così al 4′ minuto tocca ad Esposito finalizzare una bella azione di Varrica che si invola in area di rigore e serve il bomber che resiste alla carica dei difensori e deposita in gol. Un boato scuote il Tupparello.
Ma il Noto è una grande squadra, così su un errore di Montella il Noto pareggia con Gambino: 1-1 e tutto da rifare!
Ma l’Acireale ormai sa che può centrare la vittoria,  così si getta in avanti e trova il gol (in possibile fuorigioco) con Esposito che anticipa l’uscita del portiere e firma la doppietta personale di testa.
L’Acireale leggittima il vantaggio sfiorando più volte la rete: le occasioni più limpide capitano a Varrica (anticipato in scivolata da Parisi ad un metro dalla porta) e a Cassaniti (che vede respinta dal palo la sua forte conclusione).
Nel difficile finale i granata controllano senza correre rischi inutili!
Domenica altro esame verità: si va a far visita al Vittoria, reduce dalla sconfitta contro il Ragusa (3-0) e portato in ritiro sin da oggi!
L’obbiettivo dei ragazzi di Breve è quello provare a consolidare la leadership imprimendo una bella sterzata al suo cammino.
Commento a cura di Vincenzo Barbagallo
 

11ma giornata del Campionato di Eccellenza Sicilia gir.B

 Belpasso ACIREALE 0-3
PASSEGGIATA IN COLLINA
– Acireale-compressore : nulla da fare per il Belpasso –
– Domenica big-match al Tupparello: arriva il Noto –
 
Un buon Acireale spedisce nel mondo dei sogni il Belpasso regalando ai 700 tifosi al seguito tre gol di pregevole fattura.
La solita formazione schierata da mister Breve con il solo Sami , al debutto da titolare, al posto dell’infortunato Cordaro. Parte forte l’Acireale e chiude nell’area di rigore il Belpasso. Al 13′ Cassaniti divora un gol fatto, con D’Antone pronto a respingere col piede un tiro dal limite, preciso, ma non potente. Il gol arriva due minuti dopo: Montella crossa in area, Sami allunga di testa smarcando esposito che giustizia il portiere di casa con una fucilata. 0-1.
Tocca a Cassaniti regalare il raddoppio: solito cross in area, il portiere esce con un pò di sufficienza e il Golden Boy granata anticipa tutti.
Nel secondo tempo, l’Acireale amministra bene il gioco, non corre alcun rischio e trova il terzo gol con Pagano, abile a sfruttare una stupenda combinazione Cassaniti-Truglio, con quest’ultimo che crossa da destra e trova pronto il giovane granata che controlla e insacca di destro. Gioia e tripudio sugli spalti, dove non si è persa l’occasione di recapitare a domicilio di Pulvirenti il pensiero che tutta Acireale ha di lui.
 
Domenica intanto sarà di scena il Noto al Tupparello, per il primo di due match delicatissimi: la settimana prossiva si farà visita al Vittoria, altra candidata seria al salto di categoria. Ovvio dire che ci sarà da soffrire per aver ragione del Noto, ma che se una squadra vuole ambire a scrollarsi di dosso gli avversari deve vincere anche gli scontri diretti.
Commento a cura di Vincenzo Barabagallo

10ma giornata del Campionato di Eccellenza Sicilia gir.B

  ACIREALE Paternò 2-0
INARRESTABILI!
– Fascetto: MANCINO NUCLEARE – Capitan Costanzo chiude la gara –
– Buon Paternò, ma contro quest’Acireale c’era davvero poco da fare –
 
Vola, l’Acireale, sull’erbetta del Tupparello e al Paternò non resta che inchinarsi alla prestazione dei granata. Volenteroso e correto nei limiti del possibile, il Paternò ha poco da recriminare checchè qualcuno in sala stampa possa poi dire.
Acirelae in formazione tipo, il solo Varrica va a sostituire lo squalificato Cordaro, e non lo fa di certo rimpiangere, specie nel corso del primo tempo.
E’ propri Varrica a creare la prima occasione granata: sono appena passati 50 secondo quando un tiro sbilenco di Zumbo viene inseguito dall’attaccante e sparato verso la porta costringendo Treccarichi al primo intervento.
I Granata ingaggiano un duello con l’ex portiere e lo impegnano severamente: ci prova Esposito (una girata alta sulla traversa) di testa e in rovesciata; ci prova Varrica da 22 metri, ci prova Costanzo su punizione. Il risultato resta inchiodato sullo 0-0.
Il Paternò lascia comunque giocare l’Acireale e di questo bisogna dare atto ai rossoazzurri. In effetti provano pure a spingere e trovano un pericoloso contropiede su un errore di D’Angelo che Fascetto rintuzza in angolo. Tutto qua per quel che riguarda il primo tempo.
Quando in curva si facevano i conti su possibili allontanamenti scaramantici, Fascetto impegnava al 6′ della ripresa il solito Treccarichi facendo la prova generale del gol. Così allo scadere del minuto 10 ecco che un missile di rara potenza e precisione si infila alla spalle dell’esterefatto Treccarichi: è il gol di Fascetto che libera l’urlo dei 1700 spettatori presenti, è il gol che sblocca un incontro dominato ma a reti bianche.
L’Acireale cambia assetto: Breve cambia Varrica (dirà per affaticamento) per Balsamo, che si porta sulla sinistra a dare man forte a Pagano (spostato in avanti) che un pò soffriva la verve di Guastella. L’Acireale pigia sull’acceleratore e costringe al fallo da ultimo uomo il numero 7 paternese: è Truglio ad involarsi verso la porta avversaria e a costringere al fallo. A mettere il risultato in cassaforte ci pensa Costanzo che gira un traversone dalla sinistra: la palla incoccia il palo interno e poi si adagia docilmente in fondo alla rete. 2-0 e partita finita.
C’è il tempo per l’espulsione di Guastella per proteste inutili quanto plateali nei confronti del segnalinee nei minuti finali.
 
Onore al Paternò che non ha badato a dare solo pedate, come fatto in precedenza da Camaro, Due Torri e Ragusa, ma ha provato a costruirsi qualche occasione(diciamo che non segnaliamo qualsi nulla, ma almeno non c’è stato il ricorso al fallo sistematico).
La marcia dell’Acireale prosegue col ritmo giusto, anche perchè non si può abbassare la guardia in un campionato in cui Noto, Vittoria e Ragusa non mollano la presa sull’osso acese. Sabato si anticipa a Belpasso, ovvio dire che occorrerà non fallire l’appuntamento con i tre punti anche perchè in programma c’è Noto-Ragusa e non è detto che i netini possano perdere qualche punto. Belpasso, dunque, è l’antipasto per il fine mese che vedrà l’Acireale affrontare il Noto e il Vittoria (rispettivamente in casa e fuori). Scontri che potranno dire quale sia il prosieguo del cammino della nave acese.
Commento a cura di Vincenzo Barbagallo

9a giornata del Campionato di Eccellenza Sicilia gir.B

 Camaro ACIREALE 0-0
ORRIBILE PAREGGIO
– I peloritani mettono in scena l’anticalcio –
– Granata costretti a NON giocare da un arbitro complice del non gioco –
– Primato mantenuto, ma il Noto è a far compagnia –
-Domenica derby con il Paternò al Tupparello –
 
Se avessimo saputo a priori dello "spettacolo" offerto dalle due compagini in campo sicuramente non avremmo atteso la differita dell’incontro per sapere del risultato.
Pareggio orribile che il Camaro intende scippare ai granata senza neppure giocare, senza nulla da poter segnalare, a parte sceneggiate e proteste per ogni fallo fischiato, inenarrabili perdite di tempo, giocatori che si accasciano a terra per ogni misero scontro di gioco, poca voglia di superare il centrocampo. Insomma un elogio all’anticalcio. Evidentemente le "grandi" , o presunte tali del torneo, contro l’Acireale hanno solo voglia di non perdere, senza mai provare a vincere. Insomma una partita stile Ragusa, solo che i peloritani giocavano in casa.
Per l’Acireale è impossibile tentare di velocizzare il gioco, ogni possesso palla è caratterizzato da un fallo, da un’ostruzione, da una piccola scaramuccia. Eppure l’occasione i ragazzi di Breve la confezionano in avvio, appena dopo il fischio d’inizio. Truglio batte a rete ma un difensore devia in angolo. Al 9′ è Esposito a girasi dal limite, ma il tiro è alto sulla traversa. Poi purtroppo non c’è nulla da segnalare, se non perdite di tempo assurde.
 
Secondo tempo, stessa musica. Camaro che non supera mai il centrocampo, Acireale che cerca di velocizzare l’azione senza riuscirvi. Eppure Cassaniti, intorno la metà del tempo, trova modo di battere a rete da posizione centrale, ma il suo tiro si stampa sul palo a portiere battuto. Non ci saranno altre occasioni.
 
Partita da dimenticare subito, se qualche bambino avesse potuto assistere all’incontro sicuramente si sarebbe messo a piangere e vrebbe deciso di non giocare più a calcio. Il Camaro è davvero orribile e sconcertante. I peloritani sono la squadra più penosa vista all’opera. e per fortuna la trasferta era vietata, perchè le continue provocazioni in campo avrebbero sicuramente riscaldato gli animi in tribuna.
Il pareggio consente ai granata di restare primi in classifica seppur raggiunti dal Noto e seguiti ad una lunghezza del Vittoria. Il primo scontro di Novembre non è stato un granchè, dunque, ma a fine mese ci saranno le due partite verità: Noto in casa e Vittoria fuori diranno qual’è il destino dei granata. Intanto bisogna trarre il massimo possibile dalle altre partite a cominciare dal derby di domenica prossima, al Tupparello, contro il Paternò. AVANTI GRANATA!
 
Commento a cura di Vincenzo Barbagallo