10ma giornata del Campionato di Eccellenza Sicilia gir.B

  ACIREALE Paternò 2-0
INARRESTABILI!
– Fascetto: MANCINO NUCLEARE – Capitan Costanzo chiude la gara –
– Buon Paternò, ma contro quest’Acireale c’era davvero poco da fare –
 
Vola, l’Acireale, sull’erbetta del Tupparello e al Paternò non resta che inchinarsi alla prestazione dei granata. Volenteroso e correto nei limiti del possibile, il Paternò ha poco da recriminare checchè qualcuno in sala stampa possa poi dire.
Acirelae in formazione tipo, il solo Varrica va a sostituire lo squalificato Cordaro, e non lo fa di certo rimpiangere, specie nel corso del primo tempo.
E’ propri Varrica a creare la prima occasione granata: sono appena passati 50 secondo quando un tiro sbilenco di Zumbo viene inseguito dall’attaccante e sparato verso la porta costringendo Treccarichi al primo intervento.
I Granata ingaggiano un duello con l’ex portiere e lo impegnano severamente: ci prova Esposito (una girata alta sulla traversa) di testa e in rovesciata; ci prova Varrica da 22 metri, ci prova Costanzo su punizione. Il risultato resta inchiodato sullo 0-0.
Il Paternò lascia comunque giocare l’Acireale e di questo bisogna dare atto ai rossoazzurri. In effetti provano pure a spingere e trovano un pericoloso contropiede su un errore di D’Angelo che Fascetto rintuzza in angolo. Tutto qua per quel che riguarda il primo tempo.
Quando in curva si facevano i conti su possibili allontanamenti scaramantici, Fascetto impegnava al 6′ della ripresa il solito Treccarichi facendo la prova generale del gol. Così allo scadere del minuto 10 ecco che un missile di rara potenza e precisione si infila alla spalle dell’esterefatto Treccarichi: è il gol di Fascetto che libera l’urlo dei 1700 spettatori presenti, è il gol che sblocca un incontro dominato ma a reti bianche.
L’Acireale cambia assetto: Breve cambia Varrica (dirà per affaticamento) per Balsamo, che si porta sulla sinistra a dare man forte a Pagano (spostato in avanti) che un pò soffriva la verve di Guastella. L’Acireale pigia sull’acceleratore e costringe al fallo da ultimo uomo il numero 7 paternese: è Truglio ad involarsi verso la porta avversaria e a costringere al fallo. A mettere il risultato in cassaforte ci pensa Costanzo che gira un traversone dalla sinistra: la palla incoccia il palo interno e poi si adagia docilmente in fondo alla rete. 2-0 e partita finita.
C’è il tempo per l’espulsione di Guastella per proteste inutili quanto plateali nei confronti del segnalinee nei minuti finali.
 
Onore al Paternò che non ha badato a dare solo pedate, come fatto in precedenza da Camaro, Due Torri e Ragusa, ma ha provato a costruirsi qualche occasione(diciamo che non segnaliamo qualsi nulla, ma almeno non c’è stato il ricorso al fallo sistematico).
La marcia dell’Acireale prosegue col ritmo giusto, anche perchè non si può abbassare la guardia in un campionato in cui Noto, Vittoria e Ragusa non mollano la presa sull’osso acese. Sabato si anticipa a Belpasso, ovvio dire che occorrerà non fallire l’appuntamento con i tre punti anche perchè in programma c’è Noto-Ragusa e non è detto che i netini possano perdere qualche punto. Belpasso, dunque, è l’antipasto per il fine mese che vedrà l’Acireale affrontare il Noto e il Vittoria (rispettivamente in casa e fuori). Scontri che potranno dire quale sia il prosieguo del cammino della nave acese.
Commento a cura di Vincenzo Barbagallo
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