Archivi del mese: dicembre 2009

1a di ritorno Campionato Eccellenza Sicilia gir.B

 Capo d’Orlando ACIREALE 0-2
FATE LARGO!
– L’ammiraglia granata conquista tre punti dominando! –
– Costanzo-Madonia: regali di Natale! –
 
Che nessuno si permetta di dire che l’Acireale non abbia dominato dal primo all’ultimo minuto di gioco la partita giocata al "Merendino", perchè rischia di far saltare i nervi a tutti i tifosi acesi. Leggittima, senza nessuna ombra, limpida e chiara come l’acqua di una sorgente la vittoria dell’Acireale sul Capo d’Orlando non fa una piega.
Breve inserisce subito la "ciliegina" Madonia che non ha problemi a trovare la sintonia con i nuovi-vecchi compagni. Così l’Acireale scende in campo con : Cascella; Montella, Fascetto, D’Angelo, Pagano- Truglio, Costanzo, Zumbo- Tomarchio,Esposito, Madonia. Esordio per il giovanissmo Tomarchio (classe ’93).
 
L’Acireale già al 6′ sfiora il gol con Truglio, poi è Zumbo a cogliere un clamoroso palo, con un tiro forse deviato dal portiere, infine è Esposito ad impegnare l’esrtemo difensore biancoazzurro. Allora ci vuole un episodio per sbloccare la gara: al 43′ su un calcio d’angolo dalla sinistra, Costanzo anticipa tutti e deposita la palla sotto la traversa, nonostante il tentativo disperato di un difensore piazzato vicino al palo.
Acireale in vantaggio meritatamente, nonostante i locali recriminino per un gol non convalidato per un precedente fallo su Fascetto, non si può parlare neppure di gol annullato.
Siccome è giusto tappare la bocca a tutti, l’Acireale nel secondo tempo pigia ancora sullacceleratore alla ricerca di un  gol che leggittimi la vittoria: Madonia ingaggia un duello con il portiere locale e per ben due volte si vede respingere le sue conclusioni. La partita scivola fino al 30′ del secondo tempo, minuto in cui Madonia viene steso in area da un difensore: Fascetto cede il tiro al neo acquisto granata che non fallisce e bagna il suo esordio con il gol.
 
Leggittimo, dicevamo il successo dei granata. Eppure c’è chi vuol far passare altri messaggi. L’Acireale comunque mantiene la testa solitaria della classifica ed è quello che più conta. Per essere l’ultima partita del 2009, non si poteva chiedere di più. Il titolo di Campioni d’Inverso è più che meritato e forse qualche punticino in più poteva starci, nonostante il cammino perfetto della formazione granata.
L’appuntamento per tutti i tifosi è per il 6 Gennaio, quando per il turno di Coppa Italia arriverà al Tupparello l’ostico Due Torri.
Commento a cura di Vincenzo Barbagallo
 
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15ma giornata Campionato Eccellenza Sicilia gir.B

 Biancavilla ACIREALE 1-1
CAMPIONI D’INVERNO
– Prezioso pari in inferiorità numerica –
– Fascetto(5 gol): bomber di scorta –
 
Quando Ciccio Fascetto avanza con la testa alta, poco dopo il centrocampo, e si coordina per il tiro, in pochi dalle tribune avrebbero immaginato che tipo di bolide stesse per scagliare il difensore-goleador granata. La palla parte ad una velocità impressionante, compie 40 metri, pizzica la parte bassa della traversa e si insacca alle spalle dell’esterefatto Linguaglossa. E’ il minuto 36 del secondo tempo e l’Acireale trova così il pareggio.
 
In una giornata fredda, seguita da circa 450 spettatori fedeli ai colori granata, l’Acireale torna in quella che per molti giocatori è l’ex casa propria. La partita col Biancavilla si gioca infatti ad Adrano, campo nel quale molti acesi hanno giocato per due anni di fila. Breve introduce dal primo minuto il nuovo arrivo Patanè al posto dell’affaticato Truglio,. Poi è Scalia che deve fare il vice Montella (ma,senza offesa, non è neppure paragonabile all’assente nel ruolo!). Parte bene l?Acireale che prova a segnare con Esposito rimpallato in angolo, con Petrolà che con un colpo acrobatico tenta la deviazione in porta, con Cassaniti da fuori che "telefona" al portiere, infine con Zumbo che non centra lo specchio della porta. E il Biancavilla? La squadra di Pippo Strano tiene botta, difende e cerca di ripartira, ma di tiri in porta non ne produce neppure uno. Anzi forse uno lo fa, ma un colpo di testa di un  attaccante in maglia gialloblù si spegne lento a lato.
 
Secondo tempo che nasconde un avvio shock per i ragazzi di Breve: al 2′ il Biancavilla va in gol, ma il guardialinee segnala una posizione di fuorigioco e fa annullare. Ma al 7′ il Biancavilla passa in vantaggio: Fascetto è costretto a fermare un attaccante ai limiti dell’area di rigore, la punizione susseguente viene sfruttata a dvere da Saitta che buca Cascella sul suo lato. Grande esultanza da parte dell’entourage gialloblù. I granata appaiono storditi e sbandano per qualche minuto. Addirittura Cassaniti simula di ricevere una testata e viene espulso dall’arbitro. A questo punto Breve deve cambiare qualcosa: fuori D’Angelo e Petrolà, per Varrica e Truglio. LA musica cambia e l’Acireale trova un pò di dinamismo in più, anche se non riesce a trovare nitide occasioni. Così ci pensa Fascetta ad impattare. L’Acireale adesso ci crede e prova a portare via i tre punti. Ancora Fascetto sfiora la rete su punizione, ma il suo tiro si spegne di poco a lato.
 
Il concomitante pareggio del Noto mantiene inalterate le distanze tra le due capo-classifica. All’Acireale spetta il titolo di Campiona D’Inverno con tre punti di vantaggio sui netini, in attesa che si concretizzi la "ciliegina" sulla torta grazie agli ultimi puntelli in questa finestra di mercato. Da fonti piuttosto vicine alla società viene diffusa la notizia che l’attaccante Peppe Madonia, sogno "proibito" del DG Marino e di tutta la piazza, sia pronto ad allenarsi con gli uomini di Breve sin da domani. Se così fosse (anche se si parla di un ulteriore rinforzo a centrocampo…) le avversaria potrebbero mettersi il cuore in pace: questo campionato sarebbe già nelle salde mani dell’Acireale.
Commento a cura di Vincenzo Barbagallo

14a giornata Campionato di Eccellenza Sicilia gir.B

 ACIREALE Aquila Caltagirone 1-0
SOTTOTONO
– Partita non brillante, risolve Petrolà all’esordio
– Gol contestato dai calatini –
 
Il mercato e le squalifiche di Montella e Zumbo portano alcune novità nella formazione granata. Breve torna al suo 4-3-3 con Cascella in porta; difesa affidata a Scalia, D’Angelo, Fascetto e Gerace; Truglio, Aiello e Costanzo giostrano a centrocampo; Cassaniti, Esposito e Petrollà hanno il compito di costituire il trio in avanti.
Parte bene l’Acireale che costringe alla resistenza il Caltagirone, che però si difende con ordine e riesce a non subire gol. Passata la sfuriata iniziale il tono della partita si abbassa, i granata mantengono il pallino del gioco ma non pungono più di tanto. Il centrocampo orfano di Zumbo non vede in Truglio il solito scoiattolo sgusciante, Aiello e Costanzo appaiono troppo statici e la manovra non è brillantissima. Petrolà fa un gran movimento, ma l’intesa con i compagni non è delle migliori, ma i nuovi arrivi si allenano con la squadra solo da qualche giorno.
Secondo tempo, solita musica: Caltagirone rintanato nella sua fetta di campo, Acireale che cerca di costruire gioco, senza avere sbocchi in avanti. Breve per la verità, qualche modifica allo schieramento inizale lo aveva apportato: D’Angelo viene fatto rimanere negli spogliatoi, Scalia scala al centro, Gerace va a destra, mentre a sinistra si piazza Patanè. Dopo un quarto d’ora è l’ora della mossa Varrica-Pagano: escono un evanescente Cassaniti e Aiello. Patanè viene riportato nel suo ruolo naturale, in mezzo al campo, Pagano va a sinistra in difesa, Gerace scivola a destra. Capita a Varrica la prima occasione, ma l’attaccante spara a lato. Quando i migugni per un inaspettato pareggio stanno per prendere il sopravvento, ecco l’episodio che sblocca la gara: un batti e ribatti in area vede cadere a terra fascetto, la palla viene giocata da Costanzo per Petrolà lasciato solissimo in posizione regolare, l’attaccante piazza un bel pallonetto e segna un magnifico gol. In campo per un paio di minuti si susseguono le proteste degli ospiti, ma il gol è apparso più frutto di errore difensivo che di eccessivo fair play dei calatini. Ad ogni modo, i granata difendono con i denti il gol fatto e portano a casa i tre punti in una giornata non certo felice.
 
Che nessuno gridi allo scandalo per il gol "di rapina" fatto dall’Acireale, conosciamo benissimo i 2simpatici" Cristaldi e Nobile, quindi siamo certi che il fairplay da loro rivendicato sia un modo per giustificare la colossale disattenzione che porta al gol il neo acquisto Petrolà. Il quale segna mostrando tutte le doti che di lui ci riferivano: rapidità, furbizia e fiuto del rapinatore d’area. proprio quello che a volte mancava alla squadra granata (anche se i numeri dicono ben altro, visti i 27 gol fatti senza l’ultimo). In ogni caso, tre punti d’oro che fanno allungare il passo sul pareggiante Vittoria (contro il Due Torri), sul suicida Ragusa (sconfitta interna contro il Biancavilla) e che mantengono le distanze sul Noto.
Commento a cura di Vincenzo Barbagallo