14a giornata Campionato di Eccellenza Sicilia gir.B

 ACIREALE Aquila Caltagirone 1-0
SOTTOTONO
– Partita non brillante, risolve Petrolà all’esordio
– Gol contestato dai calatini –
 
Il mercato e le squalifiche di Montella e Zumbo portano alcune novità nella formazione granata. Breve torna al suo 4-3-3 con Cascella in porta; difesa affidata a Scalia, D’Angelo, Fascetto e Gerace; Truglio, Aiello e Costanzo giostrano a centrocampo; Cassaniti, Esposito e Petrollà hanno il compito di costituire il trio in avanti.
Parte bene l’Acireale che costringe alla resistenza il Caltagirone, che però si difende con ordine e riesce a non subire gol. Passata la sfuriata iniziale il tono della partita si abbassa, i granata mantengono il pallino del gioco ma non pungono più di tanto. Il centrocampo orfano di Zumbo non vede in Truglio il solito scoiattolo sgusciante, Aiello e Costanzo appaiono troppo statici e la manovra non è brillantissima. Petrolà fa un gran movimento, ma l’intesa con i compagni non è delle migliori, ma i nuovi arrivi si allenano con la squadra solo da qualche giorno.
Secondo tempo, solita musica: Caltagirone rintanato nella sua fetta di campo, Acireale che cerca di costruire gioco, senza avere sbocchi in avanti. Breve per la verità, qualche modifica allo schieramento inizale lo aveva apportato: D’Angelo viene fatto rimanere negli spogliatoi, Scalia scala al centro, Gerace va a destra, mentre a sinistra si piazza Patanè. Dopo un quarto d’ora è l’ora della mossa Varrica-Pagano: escono un evanescente Cassaniti e Aiello. Patanè viene riportato nel suo ruolo naturale, in mezzo al campo, Pagano va a sinistra in difesa, Gerace scivola a destra. Capita a Varrica la prima occasione, ma l’attaccante spara a lato. Quando i migugni per un inaspettato pareggio stanno per prendere il sopravvento, ecco l’episodio che sblocca la gara: un batti e ribatti in area vede cadere a terra fascetto, la palla viene giocata da Costanzo per Petrolà lasciato solissimo in posizione regolare, l’attaccante piazza un bel pallonetto e segna un magnifico gol. In campo per un paio di minuti si susseguono le proteste degli ospiti, ma il gol è apparso più frutto di errore difensivo che di eccessivo fair play dei calatini. Ad ogni modo, i granata difendono con i denti il gol fatto e portano a casa i tre punti in una giornata non certo felice.
 
Che nessuno gridi allo scandalo per il gol "di rapina" fatto dall’Acireale, conosciamo benissimo i 2simpatici" Cristaldi e Nobile, quindi siamo certi che il fairplay da loro rivendicato sia un modo per giustificare la colossale disattenzione che porta al gol il neo acquisto Petrolà. Il quale segna mostrando tutte le doti che di lui ci riferivano: rapidità, furbizia e fiuto del rapinatore d’area. proprio quello che a volte mancava alla squadra granata (anche se i numeri dicono ben altro, visti i 27 gol fatti senza l’ultimo). In ogni caso, tre punti d’oro che fanno allungare il passo sul pareggiante Vittoria (contro il Due Torri), sul suicida Ragusa (sconfitta interna contro il Biancavilla) e che mantengono le distanze sul Noto.
Commento a cura di Vincenzo Barbagallo
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