Archivi del mese: febbraio 2010

10a ritorno Campionato di Eccellenza Sicilia gir.B

 Paternò ACIREALE 1-2
VITTORISSIMA…MA CHE BRIVIDO!
– La vittoria al cardiopalmo è dolcissima: il Rosolini pareggia col Noto! –
– Però bisogna essere più cattivi in campo! –
 
La partita finisce un pò dopo il 6′ minuto di recupero: il tempo di avere la conferma che il Noto non è andato oltre il pari casalingo con il Rosolini e scatenare le danze di gioia che hanno un sapore D…olce come non mai.
Eppure le cose a venti minuti dalla fine sembrano maledettamente complicarsi, quando il Paternò trova un gol insperato quando fortuito che tramortisce gli 800 acesi, fino a quel momento unici protagonisti della gara con cori e coreografie da far impallidire di vergogna i locali.
 
La febbre costringe Breve a lasciare a casa Cascella, al suo posto Calabretta; solita difesa con Gerace, D’Angelo, Scalia e Montella; Zumbo, Costanzo e Truglio a ricamare la manovra; Cassaniti, esposito e Madonia a pungere.
Già al 10′ l’Acireale sblocca la partita: punizione battuta in mezzo all’area, Costanzo firma il gol dell’ex (come all’andata) di testa e corre a festeggiare fin sotto il settore ospiti gremitissimo di 800 acesi.
L’acireale ha la colpa di non chiudere la partita, pur non rischiando granchè: solo un’occasione per il Paternò, dove Calabretta si supera opponendosi ad una conclusione da due passi.
Se una colpa si può trovare nella prestazione dell’acireale è infatti proprio quella di non chiudere la partita, quasi fosse sicuro di aver chiuso la partita.
Sbaglia ora sbaglia dopo, l’Acireale non riesce a chiudere la gara e puntualmente il Paternò, alla prima occasione del secondo tempo (la seconda in totale), dopo che Madonia aveva divorato un gol da due passi e truglio aveva impegnato da lontano il portierino rossoazzurro, trova il pari al 23′.Punizione dai 20 metri decentrata sulla sinistra, pallone calciato forte rasoterra di esterno sinistro, e palla che si infila accanto al palo difeso da Calabretta. Nell’occasione sono da censurare gli atteggiamenti di derisione dei giocatori paternesi (ma quando lo capiranno i giocatori che devono essere cattivi in campo anche per chi li segue e li sostiene con tanto amore?) tanto da costringere l’arbitro ad espellere un giocatore direttamente dalla panchina locale.
 
Con la forza dei più forti i granata si riversano con i nervi tesi in avanti come un leone ferito. Ma l’assalto produce solo un miracoloso intervento di Meo al 41′: Esposito spizzica, Petrolà al volo dal limite dell’area piccola costringe al miracolo Meo, poi è lo stesso portiere che con un gran balzo felino anticipa Petrolà sulla linea mandando in angolo e strozzando il grido in gola ai tifosi. dalla bandierina Zumbo manda in area, la palla scivola dall’altra parte, Scalia mette al centro, Truglio anticipa tutti e deposita in rete mandando in visibilio i tifosi!
Altri 5′ di recupero e poi si alzano i cori della vittoria, che stavolta sono ancora più felici perchè nel derby granata tra Rosolini e Noto esce il risultato di pareggio.
L’Acireale torna a +5 nel giorno in cui ha temuto di essere a +1.
Commento a cura di Vincenzo Barbagallo
 

9a ritorno Campionato Eccellenza Sicilia gir.B

 ACIREALE Camaro 2-0
ACIREALISSIMO
– Scalia e Madonia per scacciare la paura –
– Splendida accoglienza delle due curve alla squadra dopo le polemiche di metà settimana –
– Domenica derby col Paternò –
 
L’Acireale che tutti aspettavamo si sbarazza dell’ostico Camaro con una prestazione di alto livello sotto tutti i punti di vista. L’undici di mister Breve sin dall’avvio gioca come se e per i messinesi c’è davvero poco da fare. Torna il centrocampo titolare, e son dolori per i dirimpettai: Costanzo-Zumbo-Truglio reggono le redini della partita, ognuno con le proprie peculiarità, senza sbagliare nulla. In attacco Cassaniti affinca Esposito e Madonia. Scalia sostituisce l’infortunato Fascetto senza farlo rimpiangere assolutamente.
 
I granata spingono sull’acceleratore sin dall’avvio, Cataldi (ex beccatissimo) e soci devono badare a spezzettare il gioco e iniziano il loro "non" gioco preferito: cadere a terra per perdere tempo, ritardare le rimesse laterali, il tutto con l’avallo dell’arbitro. per sbloccare la gara si deve provare qualcosa di speciale, così Costanzo ci prova da 20 metri ma Giunta (migliore in campo per i suoi) alza sopra la traversa. Al 26′ ancora il portiere ospite sugli scudi: Madonia tira a botta sicura dal limite dell’area piccola decentrato sulla sinistra, paratona del portiere, riprende al volo Esposito che trova il balzo gattesco di Giunta. Partita stregata? No, perchè il vantaggio dell’Acireale giunge al 33′ : Zumbo batte una punizione dalla destra dell’area di rigore, la sua pennellata pesca Scalia lasciato colpevolmente libero di girare a rete. 1-0, primo gol di Scalia in maglia granata in due campionati.
L’Acireale continua a tenere le redini dell’incontro che solo fiscali decisioni arbitrali rendono incerto: troppi 6 amminiti tra i granata.
 
Nella ripresa la musica non cambia: partenza sprint degli acesi. Sono appena passati 4′ quando Madonia si beve 4 difensori ed incrocia un rasoterra preciso come un bisturi. 2-0 e l’intero stadio a tributare il giusto applauso al suo attaccante, spesso croce e delizia di questo girone di ritorno. La partita finisce qui, nel senso che il Camaro ci prova ad accorciare le distanze, un gol lo segna pure, ma il colpo di testa di Cataldi viene toccato da un compagno in fuorigioco. Madonia ed Esposito impegnano ancora Giunta che nega la goleada. Dove non ci arriva Giunta, è il palo a fermare Madonia: una sua conclusione, seguito di un’azione ubriacante in area di rigore, ferma la sua corsa sul palo alla destra del portiere.
 
L’Acireale si fa perdonare la magra figura della finale di Palazzolo e, davanti al pubblico amico, ieri più numeroso (circa 1400 gli spettatori) , che in ogni caso avevano accolto i granata in campo con cori di incoraggiamento. Le due curve, davvero encomiabili, hanno incitato la squadra anche durante il riscaldamento facendo sentire ai giocatori tutto l’affetto possibile e la fiducia sul prosieguo del campionato. Unica nota dolente la solita tribuna, che non ha mai battuto le mani nonostante i ripetuti inviti del resto dello stadio: ma si sa con il freddo queste saranno anchilosate!
Domenica c’è il Paternò da affrontare in trasferta, partita che non dovrebbe essere vietata ai tifosi acesi: siamo sicuri che i soliti 500 saranno pronti ad incitare i granata anche in riva allo Stagno…
Commento a cura di Vincenzo Barbagallo

Finale Regionale Coppa Italia cat.Eccellenza

 ACIREALE Campobello 0-1
OBIETTIVO FALLITO
– Prima sconfitta stagionale, Coppa persa, morale a terra: c’è da preoccuparsi? –

Finale Regionale Coppa Italia Eccellenza

 ACIREALE vsCampobello
 
 17 Febbraio ore 15 
campo neutro di Palazzolo Acreide (Sr)
 
CONQUISTIAMOLA
 

8a ritorno Campionato Eccellenza Sicilia gir.B

 Orlandina ACIREALE 0-4
NON SI MOLLA
– Poker di reti, ma potevano essere di più! –
– Esposito: manca solo il gol –
– Mercoledì si va a conquistare la Coppa –
Nei prossimi giorni il commento sulla partita

Le foto del Pres: Carnevale 2010

il più bel Carnevale di Sicilia
 
 

7a ritorno Campionato di Eccellenza Sicilia gir.B

 ACIREALE Due Torri 1-0
VOLO D’ANGELO
– Il gol del difensore regala 3 punti ai granata –
– Domenica a Capo d’Orlando senza il pubblico amico: VINCERE per chi è costretto a casa! –
 
Acireale Due torri è decisa già lunedì sera.
Infatti nel corso della trasmissione sportiva "Centrocampo" all’ospite in studio viene letto un mio messaggio: "Ci vuole un gol, che sia decisivo, da tre punti. Magari proprio mercoledì sugli sviluppi di un calcio d’angolo di testa". L’ospite in studio è D’Angelo, ed il gol vittoria lo realizza lui quasi così: Fascetto dalla bandierina spedisce a centro area, il numero 5 granata taglia Spinella e col piattone deposita di forza in gol.
 
Ricomincia così la cavalcata dell’Acireale in campionato. Archiviato il deludente e preoccupante pari interno con i Misterbianco, l’undici di mister Breve tiene a bada le velleità del Due Torri e mantienen i tre punti di vantaggio sul Noto. Altro scontro difficile quello che vedrà i granata impegnati domenica a Capo d’Orlando contro l’Orlandina, mentre una passeggiata si prevede per il Noto contro il Monforte.
Breve ridisegna con le solite pennellate l’Acireale che ritrova dall’inizio: Pagano, Fascetto, Costanzo e Madonia.
Primo tempo tutto di mrca acese, anche se il Due Torri qualche sortita in avanti la prova, impegnando una volta Cascella. Il monologo acese è comunque il solito trantran: anche se per carburare bene l’Acireale deve attendere venti minuti di assestamento. Inizia Madonia con un tiro al 20′ che sembra potersi infilare in gol, ma Durante para in angolo. Quindi è ancora Madonia a incunearsi tra due avversari, presentarsi solo davanti il portiere e sparargli un tiro a giro sul corpo. Ci prova pure Petrolà, ma svirgola la palla. Sun una conclusione respinta in angolo dalla difesa, nasce il gol di D’Angelo, condita da corsa sotto la Sud come a sentire da vicino l’urlo degli Ultras.
Nel secondo tempo, l’Acireale cerca di abbassare il ritmo, deve pensare a dosare le forze per il tour de force che lo attende adesso. Domenica Capo d’Orlando, poi mercoledì 17 è la volta della finale regionale di Coppa Italia a Palazzolo, quindi domenica 21 torna il Camaro.
E’ vero che il pareggino col Misterbinco ha un pò turbato l’ambiente, ma è anche vero che i ragazzi di Breve stanno lottando per due importanti traguardi. Ricordiamo che Noto, Ragusa, Vittoria, hanno abbandonato la competizione della coppa Italia e in campionato sono sempre dietro ad inseguire. Con il suo articolo dopo la partita nel sito ufficiale, il DG Marino faceva notare che l’Acireale ha giocato ben 30 partite ufficiali riuscendo a non perdere mai! Sono questi i dati che ci devono infondere coraggio e tranquillità nei momenti più difficili.
La D dovrà essere sudata fino all’ultimo, ma chi mi sa dire quale traguardo è stato raggiunto nella storia granata senza una lotta dura e continua?
NON MOLLARE MAI!