9a ritorno Campionato Eccellenza Sicilia gir.B

 ACIREALE Camaro 2-0
ACIREALISSIMO
– Scalia e Madonia per scacciare la paura –
– Splendida accoglienza delle due curve alla squadra dopo le polemiche di metà settimana –
– Domenica derby col Paternò –
 
L’Acireale che tutti aspettavamo si sbarazza dell’ostico Camaro con una prestazione di alto livello sotto tutti i punti di vista. L’undici di mister Breve sin dall’avvio gioca come se e per i messinesi c’è davvero poco da fare. Torna il centrocampo titolare, e son dolori per i dirimpettai: Costanzo-Zumbo-Truglio reggono le redini della partita, ognuno con le proprie peculiarità, senza sbagliare nulla. In attacco Cassaniti affinca Esposito e Madonia. Scalia sostituisce l’infortunato Fascetto senza farlo rimpiangere assolutamente.
 
I granata spingono sull’acceleratore sin dall’avvio, Cataldi (ex beccatissimo) e soci devono badare a spezzettare il gioco e iniziano il loro "non" gioco preferito: cadere a terra per perdere tempo, ritardare le rimesse laterali, il tutto con l’avallo dell’arbitro. per sbloccare la gara si deve provare qualcosa di speciale, così Costanzo ci prova da 20 metri ma Giunta (migliore in campo per i suoi) alza sopra la traversa. Al 26′ ancora il portiere ospite sugli scudi: Madonia tira a botta sicura dal limite dell’area piccola decentrato sulla sinistra, paratona del portiere, riprende al volo Esposito che trova il balzo gattesco di Giunta. Partita stregata? No, perchè il vantaggio dell’Acireale giunge al 33′ : Zumbo batte una punizione dalla destra dell’area di rigore, la sua pennellata pesca Scalia lasciato colpevolmente libero di girare a rete. 1-0, primo gol di Scalia in maglia granata in due campionati.
L’Acireale continua a tenere le redini dell’incontro che solo fiscali decisioni arbitrali rendono incerto: troppi 6 amminiti tra i granata.
 
Nella ripresa la musica non cambia: partenza sprint degli acesi. Sono appena passati 4′ quando Madonia si beve 4 difensori ed incrocia un rasoterra preciso come un bisturi. 2-0 e l’intero stadio a tributare il giusto applauso al suo attaccante, spesso croce e delizia di questo girone di ritorno. La partita finisce qui, nel senso che il Camaro ci prova ad accorciare le distanze, un gol lo segna pure, ma il colpo di testa di Cataldi viene toccato da un compagno in fuorigioco. Madonia ed Esposito impegnano ancora Giunta che nega la goleada. Dove non ci arriva Giunta, è il palo a fermare Madonia: una sua conclusione, seguito di un’azione ubriacante in area di rigore, ferma la sua corsa sul palo alla destra del portiere.
 
L’Acireale si fa perdonare la magra figura della finale di Palazzolo e, davanti al pubblico amico, ieri più numeroso (circa 1400 gli spettatori) , che in ogni caso avevano accolto i granata in campo con cori di incoraggiamento. Le due curve, davvero encomiabili, hanno incitato la squadra anche durante il riscaldamento facendo sentire ai giocatori tutto l’affetto possibile e la fiducia sul prosieguo del campionato. Unica nota dolente la solita tribuna, che non ha mai battuto le mani nonostante i ripetuti inviti del resto dello stadio: ma si sa con il freddo queste saranno anchilosate!
Domenica c’è il Paternò da affrontare in trasferta, partita che non dovrebbe essere vietata ai tifosi acesi: siamo sicuri che i soliti 500 saranno pronti ad incitare i granata anche in riva allo Stagno…
Commento a cura di Vincenzo Barbagallo
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